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Cronaca
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Ragusa, 8 settembre 2014 – Movimentata domenica pomeriggio ieri in centro città a Ragusa per una rissa piuttosto violenta scoppiata tra sedicenti amici per futili motivi. 

Polizia di Stato e Carabinieri, tempestivamente intervenuti grazie alle numerose telefonate a 112 e 113, hanno posto fine all’alterco arrestando in flagranza di reato tre persone e denunciandone altre due a piede libero. 

Tre i feriti, di cui uno, apparentemente piuttosto grave, è in osservazione in ospedale a Ragusa.

Verso le 16.30 le centrali operative del comando provinciale carabinieri e della questura sono state tempestate di telefonate di cittadini, residenti tra via San Francesco e via Rapisardi, in centro a Ragusa, decisamente allarmati per le grida scaturite da una violenta zuffa scoppiata in strada. 

I due operatori, avuta anche notizia della presenza di una persona a terra apparentemente morta e di spranghe metalliche, hanno deciso di far intervenire in forze le squadre che presidiano e controllano il territorio. 

Una “pantera” e una “gazzella” sono arrivate sul posto, dove è stata fatta convergere anche un’autoambulanza del 118. 

All’arrivo delle pattuglie sul posto c’erano cinque persone, tre uomini e due donne, di cui tre evidentemente feriti, entrambe le donne e un uomo con la faccia tumefatta. Quest’ultimi tre sono stati portati in pronto soccorso mentre i primi due in questura. Sul “campo di battaglia” ancora presenti una spranga e un tubo, repertati entrambi e sottoposti a sequestro.

Divisi tra gli uffici della questura e gli ambulatori del pronto soccorso, poliziotti e carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica. Nel frattempo gli operatori delle due centrali operative hanno richiamato tutti i cittadini che avevano segnalato la rissa per raccogliere ulteriori dettagli sulla dinamica della stessa.

 

Dalla ricostruzione operata, i due fratelli sarebbero andati da un amico per chiarire una questione d un debito di lavoro, peraltro un debito di pochi euro (forse addirittura solo cinque). Forse qualcuno aveva bevuto un po’ troppo, s’è infatti scoperto che la mattina i tre erano andati a pescare insieme e s’erano scolati diverse birre. 

Fatto sta che dopo i primi scambi verbali erano partite parole grosse e urla minacciose, finché la situazione era precipitata, con l’immediata comparsa di due spranghe, e i tre avevano iniziato a darsele di santa ragione. 

Ovviamente i due fratelli stavano riuscendo a sopraffare l’avversario, sebbene questo fosse davvero imponente. Pertanto le due cognate di quest’ultimo, allarmate dalla situazione sono scese in strada per cercare di portare la pace ma sono rimaste coinvolte anch’esse nella lite. Avendo peraltro la peggio sicché addirittura una delle due è finita in terra e i testimoni dicono che sembrava fosse morta. E ai sanitari questo era da subito apparso il caso più grave, slavo poi affievolirsi in poche ore. Infatti le due sorelle hanno riportato solo contusioni varie nonché rispettivamente un labbro rotto e un’infrazione dello sterno. Se la caveranno con 10 e 15 giorni di convalescenza. 

Il loro cognato ha in realtà avuto danni maggiori poiché i medici sospettano che il suo volto tumefatto celi una frattura dello zigomo, hanno quindi provveduto a ricoverarlo in osservazione stimando una prognosi di quaranta giorni.

 

I tre uomini –il cui comportamento è apparso più grave agli occhi degli operanti– sono stati arrestati ipotizzando a loro carico i reati di rissa pluriaggravata (dalle lesioni e dai futili motivi), lesioni aggravate e porto di oggetti atti ad offendere. 

I tre sono I.N., 27enne già noto alle forze dell’ordine, suo fratello D.N., 32enne incensurato e G.T., 46enne incensurato, tutti e tre muratori rumeni. 

Per le due sorelle, I.C. 23enne e M.C. 25enne, entrambe badanti incensurate, invece solo una denuncia a piede libero per rissa pluriaggravata.

Informato il pubblico ministero Monica Monego, e svolti i rilievi foto-dattiloscopici, i tre arrestati sono stati sottoposti ai domiciliari in attesa della convalida del giudice.

 

 

Al personale operante è giunto il plauso del neo comandante provinciale dei carabinieri di Ragusa, Colonnello Sigismondo Fragassi, che ha riscontrato l’ottimo coordinamento sin dal suo primo giorno di comando, auspicando che si continui su tale strada.


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Ragusa, 8 settembre 2014 – Movimentata domenica pomeriggio ieri in centro città a Ragusa per una rissa piuttosto violenta scoppiata tra sedicenti amici per futili motivi. 

Polizia di Stato e Carabinieri, tempestivamente intervenuti grazie alle numerose telefonate a 112 e 113, hanno posto fine all’alterco arrestando in flagranza di reato tre persone e denunciandone altre due a piede libero. 

Tre i feriti, di cui uno, apparentemente piuttosto grave, è in osservazione in ospedale a Ragusa.

Verso le 16.30 le centrali operative del comando provinciale carabinieri e della questura sono state tempestate di telefonate di cittadini, residenti tra via San Francesco e via Rapisardi, in centro a Ragusa, decisamente allarmati per le grida scaturite da una violenta zuffa scoppiata in strada. 

I due operatori, avuta anche notizia della presenza di una persona a terra apparentemente morta e di spranghe metalliche, hanno deciso di far intervenire in forze le squadre che presidiano e controllano il territorio. 

Una “pantera” e una “gazzella” sono arrivate sul posto, dove è stata fatta convergere anche un’autoambulanza del 118. 

All’arrivo delle pattuglie sul posto c’erano cinque persone, tre uomini e due donne, di cui tre evidentemente feriti, entrambe le donne e un uomo con la faccia tumefatta. Quest’ultimi tre sono stati portati in pronto soccorso mentre i primi due in questura. Sul “campo di battaglia” ancora presenti una spranga e un tubo, repertati entrambi e sottoposti a sequestro.

Divisi tra gli uffici della questura e gli ambulatori del pronto soccorso, poliziotti e carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica. Nel frattempo gli operatori delle due centrali operative hanno richiamato tutti i cittadini che avevano segnalato la rissa per raccogliere ulteriori dettagli sulla dinamica della stessa.

 

Dalla ricostruzione operata, i due fratelli sarebbero andati da un amico per chiarire una questione d un debito di lavoro, peraltro un debito di pochi euro (forse addirittura solo cinque). Forse qualcuno aveva bevuto un po’ troppo, s’è infatti scoperto che la mattina i tre erano andati a pescare insieme e s’erano scolati diverse birre. 

Fatto sta che dopo i primi scambi verbali erano partite parole grosse e urla minacciose, finché la situazione era precipitata, con l’immediata comparsa di due spranghe, e i tre avevano iniziato a darsele di santa ragione. 

Ovviamente i due fratelli stavano riuscendo a sopraffare l’avversario, sebbene questo fosse davvero imponente. Pertanto le due cognate di quest’ultimo, allarmate dalla situazione sono scese in strada per cercare di portare la pace ma sono rimaste coinvolte anch’esse nella lite. Avendo peraltro la peggio sicché addirittura una delle due è finita in terra e i testimoni dicono che sembrava fosse morta. E ai sanitari questo era da subito apparso il caso più grave, slavo poi affievolirsi in poche ore. Infatti le due sorelle hanno riportato solo contusioni varie nonché rispettivamente un labbro rotto e un’infrazione dello sterno. Se la caveranno con 10 e 15 giorni di convalescenza. 

Il loro cognato ha in realtà avuto danni maggiori poiché i medici sospettano che il suo volto tumefatto celi una frattura dello zigomo, hanno quindi provveduto a ricoverarlo in osservazione stimando una prognosi di quaranta giorni.

 

I tre uomini –il cui comportamento è apparso più grave agli occhi degli operanti– sono stati arrestati ipotizzando a loro carico i reati di rissa pluriaggravata (dalle lesioni e dai futili motivi), lesioni aggravate e porto di oggetti atti ad offendere. 

I tre sono I.N., 27enne già noto alle forze dell’ordine, suo fratello D.N., 32enne incensurato e G.T., 46enne incensurato, tutti e tre muratori rumeni. 

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Al personale operante è giunto il plauso del neo comandante provinciale dei carabinieri di Ragusa, Colonnello Sigismondo Fragassi, che ha riscontrato l’ottimo coordinamento sin dal suo primo giorno di comando, auspicando che si continui su tale strada.


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