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Scicli, 15 dicembre 2019 – Sono state due bellissime giornate di studio al convegno “Crisi della Democrazia e democrazia in crisi in Grecia e a Roma - Per il 550° anniversario della nascita di Niccolò Machiavelli”, dal 13 al 14 dicembre 2019.

Nell’aula magna dell’Istituto Quintino Cataudella di Scicli filologi, medievisti, romanisti, filosofi e storici si sono confrontati sul tema della nascita della democrazia, ma anche sulla sua crisi, sia con riguardo all’antico sia con riguardo all’attualità.

Il convegno è stato organizzato dall’Associazione “Prospettive Iblee”, diretto dal prof. Giuseppe Mariotta e sponsorizzato da Banca Agricola Popolare di Ragusa, Confeserfidi, Ondaiblea, Fondazione Confeserfidi, Vacanze Unesco, con il patrocinio di Assemblea Regionale Siciliana, Comune di Scicli e I.I.S. Quintino Cataudella.

Al di là dei lavori convegnistici, gli accademici hanno potuto ammirare anche le bellezze della città di Scicli (arte, storia, cultura, cucina...). Al termine del congresso, Prospettive Iblee e Ondaiblea hanno offerto loro libri sulla storia della città.

Molto intenso il programma. Lo vediamo nel dettaglio.

Nella prima sessione di venerdì 13 dicembre, dopo i saluti istituzionali del sindaco (e preside del Cataudella), prof. Vincenzo Giannone, del deputato regionale Nello Dipasquale e del deputato regionale Orazio Ragusa, presidente Commissione “III - Attività Produttive” dell’ARS, alle 15 si è dato il via al convegno, con la presidenza del prof. Giorgio Bonamente (Università di Perugia) che ha aperto i lavori.

Dopo di lui ha parlato il prof. Giuseppe Mariotta (presidente di “Prospettive Iblee”) che ha illustrato “Premessa: le ragioni di un incontro”.

È stata poi la volta del prof. Umberto Bultrighini (Università di Chieti) che ha intrattenuto i presenti su “Platone e la democrazia di Alcibiade”

Dopo la pausa si è passati alla II Sessione, presieduta dal prof. Augusto Guida (Università di Udine).

La prof.  Elisabetta Dimauro (Università di Chieti) ha relazionato su “Euripide e l’ideologia del ponos”.

Dopo di lei, in videoconferenza, è toccato al prof. Federicomaria Muccioli (Università di Bologna) che ha parlato di “Il dibattito sulla demokratìa in una stagione di lunghi coltelli ad Atene (323-287/286)”.

Alla fine, Giorgio Bonamente ha presentato il volume di Michele R. Cataudella, Ekstasis. Pagani e cristiani del IV secolo. Cultura, economia, società (Edizioni dell’Orso 2018), alla presenza in sala dell’autore.

Si è conclusa così la prima giornata.

La seconda giornata si è aperta sabato 14 dicembre, alle 8.45 con il saluto del presidente della Corte dei Conti, prof. Angelo Buscema, che ha ricordato con esempi, alcuni fondamenti democratici, per es. l’importanza di bilanci partecipati e controllati dai cittadini, non solo con le funzioni attribuite dalla Costituzione alla Corte, ma anche con la partecipazione democratica e parlamentare.

Poco dopo si è aperta la III Sessione, presieduta da Umberto Bultrighini.

Ha cominciato la prof. Anna Maria Seminara (Università di Catania) con la relazione su “Alle radici della democrazia: da-mo, una proposta di interpretazione”. Da-mo è termine miceneo che corrisponde al greco demos, che ha vari significati, tra cui (e non solo) quello di "popolo", ma anche territorio, ecc...

Poi Giorgio Bonamente ha intrattenuto l’uditorio con “Legittimazione del regno Ostrogoto e successione a Teoderico nel 526 d.C.”

Quindi Augusto Guida ha relazionato sull’interessante tema “Machiavelli a lezione di retorica dagli antichi”.

Dopo la pausa, si è aperta la IV Sessione, presieduta dal prof. Francesco Milazzo (Università di Catania).

La prof. Anna Maria Seminara ha letto un contributo di Rosalba Panvini (Soprintendente Beni Culturali e Ambientali di Catania), che con il prof. Giovanni Salanitro (Università di Catania) hanno presentato il volume a cura di Giuseppe Mariotta, Tradizione classica, archeologia e storia negli Iblei: il nostro futuro? Omaggio a Quintino Cataudella (Agorà & Co. 2019).

In ultimo si è passati dalla storia e letteratura antica e medievale a quella moderna e contemporanea, con il prof. Salvo Micciché (saggista e Direttore editoriale della rivista “Ondaiblea”) che ha trattato “Introduzione a un Anniversario”, introducendo l’intervento del prof. Mario Tropea (Università di Catania) sul tema “Un episodio di storia politico-culturale a Scicli: Chiafura, la `visita del ‘59`”. I due studiosi hanno illustrato la storia dello spostamento dei cittadini sciclitani abitanti nel sito rupestre di Chiafura verso il moderno Villaggio Aldisio (poi Jungi), partendo da un libro de Il giornale di Scicli del 1999 che documentava con foto (Egidio Vaccaro) e testi, tra cui quello di Gaetano Giavatto, la visita di intellettuali a Scicli nel 1959: Carlo Levi, Pierpaolo Pasolini, Maria Antonietta Macciocchi, Renato Guttuso, Paolo Alatri, Antonello Trombadori.

Dall’antico al moderno, passando per analisi filologiche e storiche, per testimoniare la complessità del concetto di Democrazia, di quanto la sua affermazione ma anche la sua crisi siano fenomeni profondi, complessi e variegati. Il pensiero di Machiavelli, in questo contesto, è uno snodo importante che chiude il Medioevo e apre la modernità anche della politica e della coscienza democratica, ma che non prescinde dal pensiero degli antichi, da Platone e Tucidide a Pausania, passando per Esiodo. Questo percorso ha condotto al pensiero moderno e alla nostra attuale concezione sulla Democrazia, un sistema politico da difendere anche perché sempre più sembra minacciato da chi lo crede persino “superato e antico”. Basta ripercorrere gli scritti degli autori citati per accorgersi che non è così: la Democrazia, pur nella sua crisi palese, è viva e saprà (e dovrà) continuare a guidare il nostro operare, il nostro essere società (demos) e non “somma di singoli”.

s. m.


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