Cultura
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Ragusa, 10 luglio 2019 – Gli amici del Centro Studi Feliciano Rossitto e dell’Associazione Teatro Utopia esprimono il loro dolore per l’improvvisa scomparsa di Giorgio Sparacino che è stato per tanto tempo uno dei più eminenti intellettuali impegnati nella vita culturale del Feliciano Rossitto, fondatore e presidente del Teatro Utopia. La morte di Giorgio Sparacino è una grave perdita per la cultura, per l’arte, per il teatro in questa parte dell’Europa.

A Giorgio Sparacino si deve la pubblicazione da parte del Centro Studi Feliciano Rossitto dell’opera di Vann’Antò, “Il dialetto del mio paese”, tratta dal Corso di Storia delle Tradizioni Popolari tenuto nell’anno accademico 1944-45 all’Università di Messina; la cura e la presentazione degli Atti del Convegno di Studi, promosso dal Centro Studi F. Rossitto, su Giovanni Occhipinti, che si svolse il 27 e 28 marzo 2006 nell’Aula Magna della Facoltà di Agraria dell’Università di Ragusa. Giorgio Sparacino, in collaborazione con Paolo Nifosì, ha curato la pubblicazione del volume “Piero Guccione”, che ha raccolto gli scritti di quanti si sono occupati dell’opera del grande artista. Ha dato un importante contributo alla organizzazione del Convegno Internazionale di Studi su “Camarina 2600 anni dopo la fondazione”, promosso dal Centro Studi con la collaborazione di Paola Pelagatti, Giovanni Distefano, Antonino Di Vita e Giovanni Pugliese Carratelli. Alla magistrale regia di Giorgio Sparacino dobbiamo il montaggio del filmato della prolusione che Giovanni Pugliese Carratelli, il maggiore storico dell’antichità del suo tempo, volle svolgere all’Accademia Nazionale dei Lincei a Roma, per il Convegno sui 2600 anni di Camarina che, grazie al lavoro di una troup di Tele Nova guidata da Franco Portelli, i partecipanti al Convegno hanno potuto vedere. 

Tra le innumerevoli opere teatrali messe in scena da Teatro Utopia con la regia di Giorgio Sparacino, se ne ricordano alcune: Non ti pago di Eduardo De Filippo, Le Troiane di Euridipe, Il Paraninfo di Luigi Capuana, Re Lear di Shakespeare, Temporale di Strindberg, Il malato immaginario di Molière, Assurdamente da Achille Campanile, Colto in flagrante di Derek Benfield, Vaudeville, tre atti unici di Cechov E tra i numerosi recital ricordiamo “D’Ares i ruenti riti funesti ai mortali”, “La passione di Cristo” di Angelo Campo.

Sulla personalità di Giorgio Sparacino gli amici del Centro Studi e di Teatro Utopia avremo modo di ritornare per rendergli il dovuto omaggio con una ricerca che percorra tutta l’opera che si è dispiegata per quasi sessant’anni e la pubblicazione di un’ampia raccolta dei suoi scritti. 

In questo triste momento ci stringiamo attorno alla moglie Natalina, al figlio Alessandro, alla nuora Laura, al fratello Nino e a tutti i parenti. 

 

I funerali si terranno mercoledì 10 luglio alle ore 15:30 nella chiesa di San Luca a Modica.

 

g. n.

 

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Nella foto Sparacino, al CSFR, legge poesie durante la presentazione di un libro di Salvo Micciché, conferenza in cui hanno partecipato anche Pippo di Noto, Giuseppe Nativo, Giorgio Chessari, Graziano Piccione, Giuseppe Pitrolo.

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry