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  • Argomento: Poesia

Una mini storia del Caffè Letterario Quasimodo, una presenza costante nel panorama culturale di Modica: 15 anni compiuti e tanti altri a venire...

di Giuseppe Nativo e Salvo Micciché

 

Modica, 5 gennaio 2022 — C’è una presenza costante nella cultura iblea, e non solo modicana, da 15 anni: è l’attività del Caffè Letterario Quasimodo, fondato e presieduto dal dinamico prof. Domenico Pisana, poeta, critico letterario, docente di Teologia Morale. Con lui hanno operato ed operano alcuni componenti di un gruppo che seleziona eventi culturali, li organizza e propone ad un pubblico sempre numeroso e attento, una platea sempre più vasta.

Quindici anni sono tanti, davvero, per qualunque associazione, formale o informale che sia. Spesso la stanchezza prevale, i protagonismi e le differenze di vedute si impongono, ma la formula del Caffè Quasimodo è stata vincente, l’amicizia rinsaldante, la cooperazione eccellente. I Sabati letterari proposti a Modica dal circolo poetico si caratterizzano per una formula validissima, che propone l’alternanza di approfondimento, lettura di brani e poesie (o passi letterari), musica, che consentono al pubblico intervenuto di non stancarsi e partecipare attivamente alle serate.

Una mostra illustrativa, in questi giorni, ne testimonia i momenti salienti, con foto e immagini dei personaggi che hanno preso parte a questa esperienza culturale. La mostra è stata curata dall’etnoantropologa Grazia Dormiente e dal pittore Guido Cicero, e allestita con la collaborazione di Antonino Giurdanella e Carmelo Di Stefano; presso il Palazzo dei Mercedari si potrà visitare dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.30 fino al 6 gennaio 2022. Dopo il taglio del nastro sono intervenuti il sindaco di Modica, Ignazio Abbate, gli ex sindaci di Modica, Antonello Buscema e Piero Torchi; ha moderato Maria Monisteri, assessore alla cultura di Modica.

La cerimonia ha ospitato collegamenti in video con Alessandro Quasimodo – figlio del Poeta –, regista e comunicatore di poesia, Filippo Lui,  pianista, compositore (Mantova), autore  di colonne sonore per il Cinema e il Vaticano; hanno inviato messaggi il Presidente della Fondazione “Naji Naaman” del Libano, umanista, scrittore e promotore culturale,  che ha intrapreso rapporti di collaborazione con il Caffè Letterario Quasimodo a seguito del  recente Premio assegnato al suo Presidente Domenico Pisana; poi Giovanni Firera, sociologo, Presidente dell’Associazione Vitaliano Brancati di Torino, già membro del consiglio nazionale della Federazione nazionale della Stampa, e vice presidente dell’associazione “Panafricando”, che raggruppa 15 Paesi africani, e ancora Giorgio Gregorio Grasso di Milano, critico e storico dell’arte, Antonio Licata, Presidente dell’Università Popolare di Palermo, Lorenzio Spurio di Iesi, poeta e presidente dell’Associazione culturale “Euterpe.

La mostra, per dirla con Grazia Dormiente, «porta con sé metaforicamente il quasimodiano vento, a corde, dagli Iblei, che, alitando, armonizza i 22 pannelli dei percorsi tematici, narranti il creativo cammino vissuto all’insegna dell’interculturalità e dell’innovativa adesione delle nuove generazioni». I pannelli illustrativi hanno evidenziato le iniziative lungo le quali sono stati avviati i sabati letterari sin dal 2006 e sono state attuate le proposte letterarie, poetiche, storiche, artistiche e musicali per la promozione della cultura nella città natale del Premio Nobel. «Questa mostra – continua G. Dormiente – assurge perciò a documento e testimonianza di un servizio offerto alla città e oltre, grazie alla lungimiranza di Domenico Pisana, ambasciatore culturale, che nel lungo tempo ha accolto scrittori, poeti, storici, pittori, musicisti e attori anche a respiro cosmopolìta e capaci di catturare l’attenzione di una fedele e numerosa partecipazione pubblica».

Un altro evento, moderato dal poeta Giuseppe Macauda, è stato dedicato agli studenti delle Scuole Superiori di Modica, la mattina del 10 dicembre 2021, presso l’Auditorium “Pietro Floridia”, con ospite d’onore l’attore Andrea Tidona che ha incantato i 130 studenti e professori intervenuti.

Altri eventi da segnalare: un Reading musicale condotto da Lino Gatto, sempre presso l’Auditorium “Floridia” con l’esibizione di musicisti, compositori e gruppi musicali che negli anni hanno dato un forte contribuito al Caffè Quasimodo, e che nella celebrazione  dei 15 anni hanno reso   omaggio a Quasimodo nella ricorrenza dei 62 anni della consegna del Premio Nobel per la Letteratura, avvenuta il 10 dicembre del 1959; sabato 11 dicembre 2021 un Reading poetico, coordinato da Franca Cavallo, Silvana Blandino ed Elia Scionti, con la partecipazione e la presenza di numerosi poeti iblei e siciliani e di diversi parti d’Italia (Lazio, Puglia, Emilia Romagna, Sardegna, Lombardia) ed anche dall’estero (Spagna, Grecia), che hanno inviato video messaggi.

«Il Caffè Letterario Quasimodo lungo questi 15 anni – ha dichiarato l’ ideatore e Presidente Domenico Pisana – si è connotato, con le sue stagioni culturali, quasi come una sorta di “agorà nella città di Modica”, aperta alla fruizione culturale di tutta l’area degli iblei e aretusea,  con l’obiettivo di  riflettere sui grandi temi della letteratura e della poesia, della narrativa,  della storia e della memoria del territorio e oltre, nell’ottica di una cultura intesa come sistema di pensiero e di creatività’ finalizzato a costruire una letteratura d’umanità in grado di ricomporre le relazioni umane. Siamo lieti di aver attivato una collaborazione culturale, non solo a livello nazionale, ma anche internazionale, con enti, associazioni e fondazioni impegnate come noi nella promozione della cultura. Ultima, ma non ultima, la Fondazione “Naji Naaman” (Libano), che opera dal 1969 a livello mondiale sotto il motto “La cultura libera e aperta fa la pace”. Lungo questo quindicennio non abbiamo inseguito sogni particolari, se non quello di “essere quello che siamo”, e ringraziamo quanti hanno mostrato di gradire i nostri appuntamenti. Siamo stati e siamo persone che vivono con il sogno di fare della propria poesia ed arte una posizione dello spirito, una capacità di leggere dal dentro la vita nella sua complessità, una sorta di intuizione dell’anima che non è dato a tutti di avere. La vera poetica esige un “esodo interiore” capace di dare senso alle cose; la poesia – come diceva Elio Vittorini – è poesia perché sta legata alle cose da cui ha avuto origine. Noi riteniamo che la letteratura, la poesia siano un’assunzione della storia; il poeta – come afferma il nostro Nobel Quasimodo – “non ha e non può avere una posizione passiva nella società; egli ‘modifica’ il mondo, e le sue immagini forti, quelle create, battono sul cuore dell’uomo più della filosofia e della storia”».

A volte ai componenti del Gruppo viene posta una domanda: qual è la “poetica” del Caffè Letterario Quasimodo? Il Gruppo – fa intendere il suo presidente - non si definisce un’associazione o un club service, ma un «Gruppo di poeti e scrittori dell’area iblea, prevalentemente di Modica, in cammino di ricerca poetica e letteraria, che ha voluto mettere insieme, in modo spontaneo e senza organi statutari, esperienze poetiche diverse».

 I primi ad aderire sono stati Franca Cavallo, Salvatore Paolino e Silvana Blandino, ai quali progressivamente, nel tempo, si sono aggiunti anche Lucia Trombadore, Grazia Dormiente, Carmelo Di Stefano, Elia Scionti, Daniela Fava, Lino Gatto, Antonella Monaca, Giovanna Drago, Giovanni Blundetto, Gianni Di Giorgio fino agli ultimi entrati Salvo Micciché, Giuseppe Macauda, Maria Giunta, Antonino Giurdanella, Guido Cicero. «Abbiamo intrapreso in particolare – dichiara Pisana – un’opera di sensibilizzazione dei giovani verso la poesia, istituendo il Premio di poesia provinciale “La terra impareggiabile”, riservato agli studenti delle scuole elementari, medie inferiori e superiori della provincia di Ragusa, e giunto alla XII Edizione».

Il Caffè Letterario ha costruito stagioni culturali distribuite lungo un arco di tempo che si estende da ottobre a maggio; i “sabati letterari” non sono stati  elitari ma aperti a tutti;  la libertà di partecipare e la possibilità di riflettere sui grandi temi della letteratura e della poesia, della storia e della memoria del territorio, nonché di provare anche delle emozioni attraverso quel mix di letture e musiche che servono anche ad elevare lo spirito, hanno visto l’  apprezzamento  del pubblico.

 Il percorso, negli anni, degli appuntamenti letterari del Caffè Quasimodo ha certamente aperto una rete di rapporti culturali con autori e scrittori, e ha permesso al gruppo di porre in essere  una  « cultura intesa come “sistema integrato e di lettura ermeneutica” della vitalità intellettuale del territorio, nonché di incarnare un’idea di cultura, di letteratura ed arte non autoreferenziale, elitaria o chiusa nella contemplazione del campanile interno, ma come ‘sistema di pensiero e di creatività’ finalizzato a costruire una letteratura d’umanità in grado di ricomporre le relazioni umane. Siamo fermamente convinti – dicono i membri del Gruppo – che nell’attuale civiltà consumistica, nella civiltà dell’uomo robot la poesia non potrà mai essere devastata da tempeste e che resisterà al tempo. La poesia non è una entità astratta e priva di radicamento nella storia, né il frutto autocompiacente dell’esibizione di meri sentimenti; il poeta non è un ingenuo sognatore, un romantico della bellezza, un declamatore di cose irreali, ma un costruttore di bellezza e di civiltà». 

  Il Caffè Letterario Quasimodo continuerà così, tanti altri anni ancora, con semplicità, a proporre poesia, letteratura, arte, musica, memoria storica, in una parola “cultura senza confini, appuntamenti variegati in una contaminazione di momenti che possano divertire, affascinare, avvicinare alle tradizioni, ai versi, al pensiero che genera pensiero.

  

Salvo Micciché e Giuseppe Nativo

 

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Foto Salvo Micciché e Antonino Giurdanella. 

nelle foto della Gallery: Domenico Pisana, Salvo Micciché, Antonella Galuppi, Pippo di Noto, Franca Cavallo, Silvana Blandino, Elia Scionti.

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry