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Ragusa, 3 febbraio 2020 – Domenica 9 febbraio, alle ore 17, presso il Centro Studi “Feliciano Rossitto” (Via Ettore Majorana 5, Ragusa), Polo Borrometi presenta “Il sogno di Antonio. Storia di un ragazzo europeo” (Editore Solferino, Milano, 2019, pp. 186).

Discuteranno con l’autore Gianna Criscione e Vito Piruzza (portavoce MFE). L’iniziativa culturale è resa possibile grazie alla sinergica collaborazione del Centro Studi “Feliciano Rossitto” di Ragusa con Movimento Federalista Europeo, Piazza Futura, Libreria Ubik. 

A poco meno di trent'anni Antonio Megalizzi si batteva per unire le due grandi passioni della sua vita, l’Europa e il giornalismo, mettendo nel lavoro tutto il suo impegno e, soprattutto, quello si può definire “contagioso” entusiasmo. Quel sogno si è infranto, troncato di botto, il 14 dicembre 2018, pochi giorni dopo la strage di Strasburgo, in cui Antonio era stato colpito dai proiettili di un estremista.

Non si è spenta però la sua memoria di ragazzo pieno di vita e molto fattivo, un «trentino di sangue calabrese», dolce, con animo sarcastico e, soprattutto, con passioni intense non solo verso la famiglia, ma anche per la «sua» Luana. Un posto di rilievo era rappresentato dalla radio, i tanti progetti, la passione per la scrittura. La sua era una forma sempre attiva di partecipazione: i suoi scritti erano graffianti e precisi e non si è mai tirato indietro quando si trattava di criticare l’operato dei rappresentanti politici.

A raccontare la sua storia, a poco più di un anno dalla scomparsa, è il giornalista Paolo Borrometi, come lui animato da energico spirito civile, che raccoglie in questo libro gli scritti di Antonio e le testimonianze dei genitori, della sorella, della fidanzata e degli amici. L’intento è quello di continuare a far vivere le passioni di Antonio come esempio ideale di un giovane europeo.

Una storia di vita che è anche un manifesto dell’impegno sociale e democratico al di là di ogni muro di gomma. 

Paolo Borrometi, 1983, laureato in Giurisprudenza, ha iniziato a lavorare al “Giornale di Sicilia” e ha poi fondato il sito di informazione e inchiesta “La Spia”. È vicedirettore dell’agenzia di stampa AGI, collabora con Tv2000 e altre testate giornalistiche. Per il suo impegno di denuncia ha ricevuto l’onorificenza motu proprio dal presidente della Repubblica. È presidente di “Articolo 21”, collabora con Libera, la Fondazione Caponnetto e con la Cgil. Con la Casa Editrice Solferino ha scritto il bestseller “Un morto ogni tanto” (2018).

Giuseppe Nativo

 Ragusa Locandina


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