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#Modica, 28 gennaio 2016 – Sabato 30 gennaio alle ore 17.30 a Palazzo della Cultura (Corso Umberto I, 149), nell'ambito delle iniziative indette in occasione del centenario della prima guerra mondiale, l'Università delle tre età (Unitre) e la Fondazione Grimaldi organizzano la presentazione del volume “Gli iblei nella Grande Guerra” di Giuseppe Barone, pubblicato dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa.

L’evento, aperto al pubblico, sarà introdotto dal coro dell’Unitre che eseguirà alcuni canti della prima guerra mondiale. Modererà Rinaldo Stracquadanio presidente dell'Unitre di Modica. 

 
A parlare del volume sarà l'autore, Giuseppe Barone, storico di chiara fama e direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania.

Il volume, disponibile a breve anche in e-book gratuito sul sito bancaagricolaragusa.it, è il frutto di un vasto lavoro di ricerca documentaria e iconografica negli archivi e nelle biblioteche di tutta Italia, per raccontare con la suggestione delle parole e la forza delle immagini gli echi drammatici e le tragiche conseguenze che quell'evento di portata universale ebbe anche nel nostro territorio. 
 
«Grazie alla magistrale ricostruzione storica del professor Giuseppe Barone - scrive il presidente della BapRG Giovanni Cartia nella prefazione al volume - la Grande Guerra viene qui considerata da un’inedita prospettiva meridionale, quella della piccola e dinamica provincia iblea, i cui caratteri originali di laboriosità, dedizione al dovere e saldezza di vincoli familiari hanno costituito lo straordinario capitale culturale e di risorse umane impegnato nel 1915-18 al completamento ideale e territoriale dell’Unità d’Italia». 
 
Con un prezioso corredo d'immagini d'epoca e di fotografie, vi sono raccontati il lutto e la gloria, la propaganda, la vita in trincea di ufficiali e soldati, le storie dei prigionieri, il fronte interno, l'economia di guerra, il culto della memoria individuale e collettiva tramandata attraverso monumenti e opere d’arte, attraverso un ampio ventaglio di inedite carte d'archivio e testimonianze fornite da diari ed epistolari privati. 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry