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Cronaca
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La Polizia di Stato passa al setaccio per due giorni Vittoria e Comiso. Trovato a Vittoria un vero e proprio arsenale, armi con congegni di puntamento per il tiro di precisione utilizzati dai cecchini, pistole modificate e con silenziatore, munizioni, giubbotti antiproiettile, fucili a pompa con puntatore laser; altre armi provenienti dal mercato estero, materiale esplodente, macchine per fabbricazione e modifica delle potenzialità delle munizioni e droga. 

La Squadra Mobile indaga sulla provenienza delle armi, potrebbero appartenere ad uno dei clan mafiosi operanti in Provincia di Ragusa. La Polizia Scientifica è già al lavoro per verificare se le armi sono state utilizzate per commettere delitti, grazie alla banca dati delle armi della Polizia di Stato

 

Vittoria, 24 ottobre 2015 – La Polizia di Stato - Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria, con l’ausilio delle Unità Cinofile antidroga ed antiesplosivo e con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e della Squadra Volanti - ha raggiunto il seguente risultato:

  • G.R. (Vittoria 1983, ivi residente), con diversi precedenti di polizia, tra i quali art. 416 bis c.p., art. 4 l.110/75, art. 73 dpr 309/90, è stato tratto in arresto per i seguenti reati: detenzione illegale di un fucile a pompa americano con puntatore laser, altre parti di armi di provenienza furtiva e munizionamento illegale.
  • D.M.M. (Comiso 1975, residente a Vittoria), inserito in banca dati per estorsione, rapina e lesioni aggravate, è stato tratto in arresto per i seguenti reati: detenzione illegale di 5 fucili dotati di congegni di puntamento ottici per tiro di precisione balistica (utilizzati dai cecchini), 3 pistole, una penna-pistola, 1 giubbotto antiproiettile, materiale per fabbricazione di esplosivi, polvere da sparo, pressa per confezionamento cartucce e un migliaio di munizioni. 
  • D.M.A. (Vittoria 1991, ivi residente), è stato tratto in arresto per i seguenti reati: per detenzione di 700 grammi di marijuana e detenzione di 3 pistole e 2 fucili. 

 

Il Questore di Ragusa Giuseppe Gammino, ha disposto che le diverse articolazioni della Polizia di Stato della provincia di Ragusa effettuassero un capillare controllo dei comuni di Vittoria e Comiso nelle date del 22 e 23 ottobre 2015.

La Squadra Mobile di Ragusa ed il Commissariato di Vittoria in osservanza alle direttive del Questore, hanno pianificato per settimane i controlli da effettuare, sulla base di indagini articolate e complesse che la Sezione Criminalità Organizzata svolge costantemente.

Per ottenere risultati di questa portata bisogna programmare le fasi operative: uomini, mezzi, unità di supporto anche cinofile, addetti al controllo del territorio per supportare gli operatori in borghese, auto blindate, giubbotti antiproiettile per la sicurezza dei poliziotti. 

Già dal pomeriggio di giovedì ben 60 uomini intervenivano su diversi siti del territorio per ivi effettuare le perquisizioni pianificate, con l’obiettivo di ricercare armi, materie esplodenti e droga.

Dopo poco più di un’ora dall’inizio delle operazioni di Polizia, i primi risultati iniziavano ad arrivare dall’abitazione di DMA, grazie anche al cane antidroga “Asko” che fiutava essere in quel sito della droga. Il cane si è avventato sul forno in pietra costruito nell’abitazione che si trova all’interno del soccorso stradale da lui gestito insieme al padre. Ivi un operatore di Polizia vi riveniva un grosso involucro in plastica con all’interno oltre 650 di sostanza stupefacente. 

Nel contempo anche i cani antiesplosivo fiutavano che qualcosa di loro interesse vi fosse: all’interno di un armadio dell’abitazione venivano così rinvenute 3 pistole e due fucili pronti all’uso sui quali si sta procedendo ad un’attenta analisi.

L’arrestato provava pure ad accennare ad una linea difensiva: “l’ho comprata tutta per me la marijuana, fumo molto, è per uso terapeutico” – “le armi non sono le mie, non ne so nulla”.

Contemporaneamente all’interno della segheria del pregiudicato G.S., dopo ore di ricerche di armi e droga, uno degli uomini della Squadra Mobile riveniva sopra una catasta di legno e materiali per la produzione di cassette per il mercato ortofrutticolo alta 5 metri, un tubo in plastica appositamente costruito per custodire un fucile a pompa americano dalle spiccate potenzialità offensive ed un puntatore laser che ne amplifica la micidialità dell’arma. È un’arma storicamente utilizzata dalle Forze di Polizia statunitensi che l’uomo deteneva illegalmente e di sospetta importazione illegale. Insieme all’arma vi erano altre parti di armi da fuoco risultate rubate. Il tutto in perfetto stato di manutenzione e pronte per essere utilizzate.

G.S. si è assunto sin da subito la responsabilità della detenzione, provvedendo a fornire una giustificazione sul possesso: “le ho trovate mentre facevo i miei bisogni in campagna e le ho portate in azienda”.

Ed ancora, un altro team della Polizia di Stato coordinato da un Ispettore della Squadra Mobile, è intervenuto presso l’abitazione del DMM. Inizialmente la perquisizione sembrava sortire esito negativo. La pervicacia e determinazione degli operatori di Polizia indaffarati a cercare in ogni possibile nascondiglio, in un con altro cane dell'Unità Cinofili della Questura di Catania “Andi” fiutava e rinveniva una cartuccia inesplosa. Atteso il primo riscontro positivo, gli investigatori hanno continuato le ricerche ed al piano superiore, nascoste in una legnaia, tra materiali edili e tronchi per il camino, è stato trovato un vero e proprio arsenale.

Gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Vittoria hanno così rivenuto altre armi di ogni tipo (tra cui la cosiddetta penna-pistola di 007), tutte con spiccate potenzialità offensive; inoltre vi erano materie esplodenti, polveri da sparo, munizioni di ogni tipo con maggiorazione delle potenzialità, fucili con matricola abrasa, pistole modificate complete di silenziatore, giubbotti antiproiettile.

All’esito dell’attività condotta, è stato possibile appurare che tutte le armi rinvenute erano di pronto impiego, questo è il primo elemento che gli investigatori della Sezione Criminalità Organizzata della Polizia di Stato stanno valutando; si sta analizzando ogni elemento sugli attuali equilibri tra i diversi gruppi di criminalità organizzata interessati nel recente da scarcerazioni di alcuni adepti per fine pena, in special modo quelli che una volta erano tra loro contrapposti.

I controlli sono proseguiti su altri obiettivi con esito negativo anche se in alcuni luoghi di ritrovo come bar e sale scommesse, i cani antidroga hanno fiutato la presenza di droga probabilmente utilizzata dagli avventori.

 

La notte tra giovedì e venerdì sono stati effettuati 45 controlli di soggetti sottoposti agli arresti domiciliari ed ai sorvegliati speciali di Pubblica Sicurezza senza riscontrare nulla di anomalo.

Venerdì già dalle prime ore del mattino gli uomini della Polizia di Stato hanno continuato ad operare verso altri soggetti individuati e da sottoporre a perquisizione, tutti pregiudicati. 

I cani antidroga ed antiesplosivo hanno lavorato accanto ai loro conduttori per ore.

In tarda mattinata la Squadra Volanti e la Squadra Mobile hanno notato due giovani che alla vista di una delle tante macchine della Polizia acceleravano il passo pertanto si avvicinavano per effettuare un controllo. I due giovani si davano a precipitosa fuga e ne nasceva un inseguimento per le vie del centro storico di Ragusa. 

Il movimentato inseguimento si concludeva con il blocco dell’altro da parte degli operatori di Polizia intervenuti. Dal controllo emergeva che uno di questi di origini tunisine aveva dell’hashish in modiche quantità ed entrambi si trovavano illegalmente sul territorio.  

Al termine degli accertamenti i due stranieri sono stati espulsi per ordine del Questore di Ragusa e condotti al CIE di Caltanissetta da dove verranno rimpatriati coattivamente nei loro paesi d’origine in quanto sprovvisti di documenti.

Il Reparto Prevenzione Crimine di Catania positivamente impegnato nella collaborazione operativa, durante un posto di controllo fermava dei giovani a bordo di scooter che detenevano hashish per uso personale. Patentini ritirati e droga sequestrata, con relativo loro deferimento al Prefetto di Ragusa. 


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