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Canicattini Bagni, 11 aprile 2015 – Il sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, vicepresidente di AnciSicilia con delega alle Politiche di Sviluppo, e il presidente dell’Associazione AMI, Agroindustrie Monti Iblei, e il presidente dell’Associazione provinciale Allevatori di Siracusa, Nicola Uccello, hanno tagliato il nastro al Foro Boario di Canicattini Bagni, dopo la benedizione di don Sebastiano Ferla, della 1° Fiera regionale Agro-Zootecnica.

Un appuntamento importante per l’intero territorio Ibleo e siciliano, che grazie all’impegno dell’AMI, l’Associazione culturale Agro-industrie Monti Iblei, e dell’Amministrazione comunale di Canicattini Bagni, con l’Associazione Regionale Allevatori della Sicilia, del Gal NatIblei, dell’Agenzia di Sviluppo degli Iblei-Gal Val d’Anapo, e della Soat di Siracusa, dopo anni di assenza ha raccolto il testimone di uno dei momenti fieristici della tradizione zootecnica canicattinese, per promuovere e ridare vitalità al comparto Agroalimentare e Zootecnico, che sempre più guarda e si intreccia con le innovazioni tecnologiche, le trasformazioni, le biodiversità e le bioenergie.

Un sistema ed un percorso di “eccellenze” e di qualità, così come di riscoperta di antichi sapori e tradizioni, del valore del cibo e delle produzioni agricole e zootecniche, alla base della Dieta Mediterranea, diventata patrimonio Unesco, che si coniuga in un progetto complessivo di sostenibilità con la bellezza del paesaggio siciliano, la storia e l’archeologia dei luoghi, diventando offerta economica e turistica per il mercato, e che dal primo maggio al 31 ottobre sarà in mostra nella grande vetrina universale di Expo 2015 a Milano sull’alimentazione ed il cibo.

 

Il Foro Boario di Contrada Bagni a Canicattini, da oggi e per tre oggi, sino a domenica 12 Aprile, è tornato così a rivivere ospitando il meglio dell’allevamento bovino ibleo e siciliano, ovini, suini ed asini, la meccanizzazione agricola con macchine ed attrezzi di moderna tecnologia, attrezzi per il giardinaggio, impianti per energie rinnovabili e impianti termici ad alto rendimento. 

 

Presenti anche i prodotti dei migliori sementifici e mangimifici, aziende florovivaistiche, con grande attenzione ai servizi all’Agricoltura, e poi degustazioni con i migliori chef del territorio ed un ricco settore agroalimentare con formaggi, salumi, conserve, confetture, miele, olio, vini, senza dimenticare la solidarietà e il volontariato. Il tutto sono l’occhio vigile dei soci Ami, del Gruppo locale di Protezione Civile, della Polizia Municipale e dei carabinieri di Canicattini Bagni.

 

Tre giorni di incontri, di mostre, di fattoria didattica per i ragazzi delle scuole, di degustazioni e di divertimento, quelli che caratterizzano questa 1° Fiera regionale Agro-Zootecnica di Canicattini Bagni, che diventano rete e modello di sviluppo ecosostenibile per l’intero territorio siciliano, in una Regione dal futuro ancora incerto, come è emerso nel convegno di questa mattina sulla riforma della PAC 2014-2020 e sul Piano Zootecnico regionale.

 

 Moderato da Maurizio Scollo, responsabile della comunicazione della Soat di Siracusa, nella Sala Convegni allestita nella grande area espositiva del Foro Boario, subito dopo il via ai Concorsi Zootecnici (oggi dedicato ai bovini di razza Charolaise, Limousine, Modicana e Piemontese), presenti l’Amministrazione comunale di Canicattini, il presidente del Consiglio comunale, Antonino Zocco, i consiglieri, i sindaci e gli amministratori dei Comuni dell’Area Iblea, il vice presidente dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”, Emanuele Tringali, il vice sindaco di Rosolini, Salvo Latino, a confrontarsi sono stati il presidente di Ami e dell’Associazione provinciale Allevatori, Nicola Uccello, il sindaco di Canicattini Bagni e presidente dell’Agenzia di Sviluppo degli Iblei-Gal Val d’Anapo, Paolo Amenta, il deputato regionale Vincenzo Vinciullo, il dirigente dell’Ispettorato provinciale Agricoltura di Siracusa, Michele Giglio, il direttore del 17° centro per l’Impiego di Siracusa, Domenico Amich, il presidente del Gal NatIblei, Giovanni Castello, il direttore dell’Associazione regionale Allevatori di Sicilia, Carmelo Meli, e il professore Vincenzo Chiofalo del Dipartimento Scienze Veterinarie dell’Università di Messina e responsabile del Consorzio di Ricerca Filiera Carni di Sicilia. Intervenuti anche il direttore della Coldiretti di Siracusa Ragusa, Pietro Greco, e il presidente della Coop. Apollo, Giuseppe Messina.

 

Per tutti, Agroalimentare e Zootecnia rappresentano, assieme al patrimonio ambientale, paesaggistico, storico e culturale, l’asse di sviluppo per una regione il cui 65 per cento del proprio prodotto interno lordo, come ha sottolineato il sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, oggi è rappresentato da spesa pubblica e solo un 30 per cento da quell’economia reale che fatica tutte le mattina e non viene sostenuta. 

 

Per Amenta, i dati drammatici della disoccupazione giovanile, oltre il 65 per cento e quella generale oltre il 35 per cento, devono necessariamente svegliare la politica siciliana, come quella nazionale, oggi distratta e sorda, per disegnare un modello di sviluppo per il futuro della Sicilia, che non può non essere basato sulla ecosostenibilità e sulle risorse naturali della quale è ricca, come appunto le eccellenze dell’Agroalimentare, valorizzandone le produzioni di qualità, la Dieta Mediterranea che i mondo ci invidia,  la Zootecnia,  e la produzione di energia pulita e rinnovabile, concentrando l’attenzione sulle biodiversità e le bioenergie.

 

«La politica – ha aggiunto il sindaco di Canicattini Bagni – deve decidere se questa terra debba diventare, come io auspico, la piattaforma del benessere e della qualità della vita nel Mediterraneo, o la piattaforma delle trivellazioni, dell’inquinamento, o delle basi militari come il Muos. Questi tre giorni di Fiera al Foro Boario di Canicattini, rappresentano proprio questo nuovo modello di crescita e di sviluppo, con giovani e aziende che su questo si vogliono misurare in sinergia con i Comuni, diventati ormai interlocutori primari in tutta la Sicilia, ai Gal e alle Agenzie dello Sviluppo pubblico-private, per programmare e disegnare un nuovo futuro. La politica però deve sostenere questo modello e questa rete ad iniziare da un diverso uso dei fondi europei, da destinare alla crescita reale e al rafforzamento delle filiere come quelli di cui stiamo discutendo oggi, Agroalimentare e Zootecnia».

 

Evitare dunque gli errori del passato, l’inutilità di interventi che non hanno avuto riscontri nei territori, ma rimettere insieme, reti e filiere, che comprendono e completano il percorso di sviluppo, dove all’interno oltre ai produttori, si trovano gli Istituti di ricerca e di certificazione della qualità, le Università, le Banche, le Associazioni, gli enti territoriali ed i consumatori.

 

Questo, tra l’altro, come ha rimarcato Vincenzo Chiofalo è il nuovo Piano Zootecnico Regionale, preparato e condiviso da tutti i soggetti, che da mesi si trova all’Assessorato regionale all’Agricoltura e che ci si augura l’assessore possa approvare.  

 

Infine, nel chiudere il convegno di questa mattina e prima di ringraziare quanti hanno fatto sì che il Foro Boario diventasse nuovamente scenario e vetrina del territorio, il presidente di Ami e dell’Associazione Allevatori, Nicola Uccello, ha letto il messaggio inviato dal sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe Castiglione, assente per impegni istituzionali, con il quale ha voluto ribadire l’impegno del Ministero e dell’intero Governo nazionale, in sintonia con la Regione, nella stesura di un Piano Strategico teso a rendere competitivi i comparti Agroalimentari e Zootecnico. Sei le aree d’intervento individuate su cui ci si muoverà, tra questi, i processi di filiera, le biodiversità, la qualità,la tracciabilità, la formazione e la conoscenza degli operatori. 

 

 

Nel pomeriggio gli appuntamenti sono stati dedicati alle famiglie e ai bambini.

 

Ore 17,00  “Famiglie in fiera”.

Le famiglie incontrano gli allevatori

   Informazioni, esperienze e curiosità visitando gli animali in fiera  e scoprendo le realtà delle aziende in cui  

   sono allevati .

 Per i più piccoli: “allattiAMO i vitellini”.

 

 Ore 18,00 Il Casaro in fiera 

Impariamo a fare il formaggio e la ricotta. Dimostrazione del processo di lavorazione con degustazione del prodotto ottenuto.

 

Ore 19,30  Cena in fiera con i Prodotti e Piatti Tipici della cucina siciliana a cura dei Ristoratori Iblei.

 

Ore 22,00  Chiusura della prima giornata in fiera

 

Domani l’appuntamento con la seconda giornata della Fiera Regionale Agro-Zootecnica di Canicattini Bagni prevede:

 

Sabato11 Aprile  2015

Ore 9,00     Apertura Fiera

Ore 10,00   Studenti in Fiera

Concorso per la valutazione morfologica delle bovine da latte riservato agli studenti delle quinte classi degli Istituti Agrari

Ore 10,30    Inizio Concorsi Zootecnici

Bovini di razza Bruna categorie manze e vacche in lattazione

Bovini di razza Frisona categorie manze e vacche in lattazione

Bovini di Razza Pezzata Rossa categoria manze e vacche in lattazione

 

Ore 11,00 Presso la Sala Convegni: Forum Tecnico, alcuni progetti in corso

Gli scarti dell’agro-industria per l’alimentazione animale: il pastazzo di agrumi. Quali gli obiettivi e quali i risultati per la filiera zootecnica

La valorizzazione e l’uso dei prodotti agroalimentari salutistici

La composizione e gestione dell’offerta di territorio

Innovative forme di cooperazione territoriale europea.

   

Moderatore Dott.ssa  Paola Cappè - Dirigente Settore VI  Uff. Cultura, Spettacolo, Sport, Sviluppo Economico P.I.

Saluti

Nicola Antonio Uccello – Presidente, Associazione Culturale Agro - industrie Monti Iblei, Presidente del Consorzio Provinciale Allevatori di Siracusa.

Scibetta  Carlo - Sindaco del comune di Palazzolo Acreide.

Relatori:

Paolo Amenta – Sindaco del comune di Canicattini Bagni, Presidente Agenzia di Sviluppo degli Iblei-Gal Val d’Anapo.

Sebastiano Di Mauro - Direttore GAL NatIblei.

Giuseppe Carcione e Ambra Di Rosa – Università degli Studi di Messina & Consorzio di Ricerca Filiera Carni Sicilia.

Dalle ore 12,00 alle 13,00

“Quinto Quarto: Alla riscoperta delle tradizioni culinarie dimenticate”

Assaggi delle Carni Iblee provenienti dalle aziende zootecniche della Cooperativa Apollo e preparate dai Ristoranti: Andrea Sapori Montani, La Corte di Eolo, Lo Scrigno dei Sapori, Trattoria del Gallo. 

Ore 13,00 Pranziamo in fiera con i Ristoratori Iblei.

Ore 13,00 Degustazione dei Piatti Tipici Siciliani a cura del ristorante “Torre degli Iblei con Lucia Mazzullo” Chef della Città del Gusto Gambero Rosso.

Ore 15,30   “Famiglie in fiera”

Le famiglie incontrano gli allevatori degli asini: Informazioni, esperienze e curiosità visitando gli animali in fiera  e scoprendo le realtà delle aziende in cui sono allevati .

Per i più piccoli: “Passeggiate con i carretti, favole, storie e giochi con gli amici dalle orecchie lunghe”.                  

Ore  16,00  “I Percorsi del Gusto” a cura di Cia – Coldiretti - ARAS e SOAT Siracusa

Seduta di degustazioni comparative:  “formaggi e  salumi – impariamo a conoscere pregi e difetti di questi prodotti” 

Ore 17,30  “Famiglie in fiera”.

Le famiglie incontrano gli allevatori

   Informazioni, esperienze e curiosità visitando gli animali in fiera  e scoprendo le realtà delle aziende in cui 

   sono allevati .

   Per i più piccoli: “mungiAMO la mucca” e “allattiAMO i vitellini”.

Dalle ore 18,00 alle 19,00

“Quinto Quarto: Alla riscoperta delle tradizioni culinarie dimenticate”

Assaggi delle Carni Iblee provenienti dalle aziende zootecniche della Cooperativa Apollo e preparate dai Ristoranti: Andrea Sapori Montani, La Corte di Eolo, Lo Scrigno dei Sapori, Trattoria del Gallo. 

Ore 19,30  Cena in fiera con i Prodotti e Piatti Tipici della cucina siciliana a cura dei Ristoratori Iblei.

“Grigliata in fiera”: degustazione di suino nero siciliano dell’Azienda zootecnica Musso Giovanni. 

Ore 22,00    Chiusura della seconda giornata in fiera


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Libri di Salvo Micciché

La Sicilia dei MiccichéScicli - storia, cultura, religione...Scicli: onomastica e toponomasticaZàghiri e Parmi...Argu lu cani...Dall'Alba ai Girasoli...
La Sicilia dei Micciché Scicli storia cultura e religione (secc. V-XVI) Salvo Micciché, Scicli: onomastica e toponomastica Salvo Micciché, Zàghiri e Parmi - Omaggio al Siciliano: poesia, grammatica, glossario Salvo Micciché, Argu lu cani - Cunti, stori, puisia in lingua siciliana Marco Iannizzotto e Salvo Micciché, Dall'Alba ai Girasoli, Edizioni Biancavela - StreetLib
Salvo Micciché e Giuseppe Nativo La Sicilia dei Micciché Carocci EditoreSalvo Micciché e Stefania Fornaro Scicli - storia, cultura, religione (secc. V-XVI) Carocci Editore Salvo Micciché Scicli: onomastica e toponomastica (con appendice araldica) Edizioni Biancavela - Il Giornale di Scicli - StreetLib Salvo Micciché Zàghiri e Parmi - Omaggio al Siciliano: poesia, grammatica, glossario Edizioni Biancavela - StreetLib Salvo Micciché Argu lu cani - Cunti, stori, puisia in lingua siciliana Edizioni Biancavela - StreetLib Marco Iannizzotto e Salvo Micciché Dall'Alba ai Girasoli Edizioni Biancavela - StreetLib

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I fatti del Sudest

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Argomento: Arte
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Ragusa, 2 marzo 2020 – Venerdì 6 marzo 2020, alle ore 18, presso l’Auditorium del Centro Studi Feliciano Rossitto (Via Ettore Majorana 5, Ragusa), sarà presentata la conferenza “Omaggio a Pellizza da Volpedo, di Salvatore Chessari. Due opere a confronto”. Relazionerà Paolo Nifosì, storico dell’arte.


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Argomento: Poesia
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Modica, 28 febbraio 2020 – Domenico Pisana, poeta e scrittore modicano e Presidente del Caffè Letterario Quasimodo, sarà ospite il prossimo 12 marzo, alle ore 16, dell’Università Popolare di Palermo, della quale è stato nominato lo scorso anno, con la consegna di un riconoscimento ufficiale, Socio Onorario nel corso di un apposito evento. 


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Articolo del prof. Uccio Barone su Archivio Storico Ibleo

 

L’opportunità di una breve riflessione sollecitata dagli amici del Rotary di Modica mi ha spinto a rileggere “L’Antico Carnevale della Contea di Modica” di Serafino Amabile Guastella, un’ opera che finora non ha goduto di molta fortuna tra gli  studiosi (con le eccezione dei contributi di Natale Tedesco e di Federico Guastella). Pubblicato per la prima volta nel 1877, riedito in una versione più castigata dieci anni dopo, questo saggio ha il pregio di documentare  i caratteri originali di una festività popolare che precede la Quaresima con accenti fortemente ribellistici ed anti sistema.


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recensione di Annamaria Amitrano

 

È stato ampiamente sottolineato come la personalità di Domenico Pisana, sia a “a largo spettro”, e come, nella sua poesia, appaia il suo grande impegno spirituale, etico, e civile. Il fatto è che il poeta Pisana, senza nulla togliere alla sua scrittura lirico-emozionale, coglie il suo dover essere “lettore” del divenire che lo avvolge; offrendo il punto di vista del poeta sulla contemporaneità che lo coinvolge e lo induce, comunque, al commento.


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Autore: Salvo Micciché, Giuseppe Nativo
Editore: Carocci Editore
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Ragusa, 2 marzo 2020 – Dopo l'incontro con i lettori a Ragusa (il 12 dicembre 2019) e l'entusiasmante presentazione a Scicli (il 15 febbraio 2020) con la presenza di un folto e colto pubblico entusiasta, il volume di Salvo Micciché e Giuseppe Nativo, La Sicilia dei Micciché, Carocci Editore, sarà presentato a Santa Croce Camerina e Modica.


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Autore: Giancarlo Bellina
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XII Appuntamento al Caffè Quasimodo Modica: si presenta libro “L’albero del milicuccu” di Giancarlo Bellina  

 

Modica, 1 marzo 2020 – “L’albero del milicuccu”: è questo il titolo del libro di Giancarlo Bellina, che sarà presentato nel XII appuntamento del Caffè Letterario Quasimodo di Modica, dedicato alla memoria storica e alla tradizioni, e in programma alle ore 17,30 al Palazzo della Cultura il prossimo 7 marzo, nel quadro della Stagione culturale 2019-2020 del circolo culturale modicano.


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L’attesa di un bacio… 

Il bacio per i poeti romantici e contemporanei è «l’apostrofo rosa sulle parole t’amo», per i comuni mortali è un primo approccio, un avvicinarsi, un modo per sentire l’altra persona.
Il bacio può essere voluto, desiderato, rubato, spiato; anche un bacio d’addio, un bacio iniziatore di una relazione, un bacio dato per gioco, un bacio per capire la reazione della persona che lo riceve.


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Una nuova storia di navi e nuova avventura. La storia racconta un Natale particolare, quello del 2007, vissuto da tutto l’equipaggio della ‘Polar Aegle’

Nel 1969 iniziò l’avventura in grande stile, forse la prima al mondo, di trasporto di Gas Naturale Liquefatto, tra l’America (Alaska) e il Giappone. Le Compagnie petrolifere americane, Phillip 66 o Phillips Petroleum Company (in seguito divenuta ConocoPhillips) e la Marathon Oil Corporation proprietarie di alcuni pozzi di Gas Naturale in Alaska, avevano concluso un contratto ventennale con le società giapponesi Tokyo-Gas (TG) e Tokyo Electric Power Company (TEPCO). Alla scadenza il contratto veniva ridiscusso e rinnovato in base quinquennale. Agli inizi del nuovo secolo, avvicinandosi l'esaurimento dei pozzi di Gas delle due compagnie americane, si cominciò a vociferare della fine del contratto e della possibile vendita delle navi a nuova Compagnia per impiego su altre rotte. Agli inizi del 2007 la voce della compravendita delle navi si fece sempre più insistente e certa. Cominciò allora una contrattazione tra gli equipaggi e la Marathon circa la fine degli equipaggi e un eventuale compenso economico in base agli anni di servizio prestati sino al momento della compravendita nei mesi tra agosto e ottobre dello stesso anno fu raggiunto un accordo tra le parti, la Marathon e la ConocoPhillips che a compravendita avvenuta avrebbero noleggiato le navi dal nuovo armatore sino allo scadere del contratto con il Giappone previsto a fine 2010.

Il capitano Gaetano D’Agostino è protagonista di questo viaggio e di questo racconto. A Dicembre 2007 infatti, si trovava a bordo e al comando della nave denominata ‘Polar Eagle’ mentre sulla gemella ‘Arctic Sun’ si trovava il suo collega M. Bianco.

 

Capitano, ricorda cosa accadde il 16 dicembre del 2007 quando lei si trovava a bordo della “Polar Eagle”?

Con la Polar Eagle siamo partiti in zavorra da Yokohama il 16 dicembre alle 08:30 ora locale (JST) mentre la Artic Sun era partita carica qualche ora dall'Alaska, dopo qualche ora ad un orario prefissato (GMT) quando ormai entrambi le navi ci trovavamo in acque internazionali ci hanno comunicato telefonicamente e in simultanea l'avvenuta vendita delle navi e quindi la dismissione (cambio) ufficiale di bandiera da quella della Liberia a quella delle Marshall Islands. A bordo abbiamo dovuto registrare il tutto autocertificando anche il giuramento di fedeltà alla nuova nazione di bandiera acquisita dalla nave. Mi è stato ordinato di dirigermi nel porto giapponese di Muroran in Hokkaido. Arrivammo il giorno dopo all’alba e verso le ore 11 salpammo e ripartimmo alla volta del porto di caricazione, Nikiski (Alaska).

Durante la traversata fummo avvisati che avendo la nave, avendo cambiato ufficialmente il nome da Polar Eagle a Polar Spirit e cambiato anche il colore e il logo di Compagnia della ciminiera, non poteva ritornare in Giappone se non avesse cambiato il nome scritto sui due masconi e a poppa della nave stessa e contemporaneamente il colore della ciminiera e il logo sociale di appartenenza. Cosa questa impossibile da fare in navigazione e non facile da fare anche in porto in Alaska in quel periodo dell'anno.

 

Ricevette dunque un ordine praticamente impossibile... Ci racconti del grande sforzo e del lavoro del suo equipaggio per onorare quella richiesta…

Si doveva a tutti i costi cambiare la vecchia scritta  con il nuovo nome e con i colori e il logo sulla ciminiera per evitare che al prossimo arrivo in Giappone potessimo avere problemi burocratici che ci avrebbero costretto a grossi ritardi e pesanti sanzioni pecuniarie. Feci quindi radunare tutto l’equipaggio libero dal servizio, ufficiali e comuni, ed esposi loro le richieste della Compagnia. Collaboratori e professionali come sempre tutti mi dissero: «Faremo ciò che è necessario anche se le condizioni di tempo non ci saranno favorevoli». Studiammo e stilammo il piano come procedere per minimizzare rischi e prevenire qualsiasi possibilità di incidente.

Arrivammo in porto il mattino del 24 Dicembre 2007, era molto freddo, la temperatura era oltre i 10 - 15 gradi sottozero, in mare lastroni di ghiaccio andavano su è giù strusciando sulla fiancata della nave, a tratti nevicava. Avevamo preparato tutto il materiale necessario per il lavoro e appena finite le pratiche burocratiche e iniziato le operazioni di caricamento, con tutto il personale disponibile organizzammo tre squadre di lavoro, una per cambiare il nome della nave sui masconi di prua, una a poppa e una per iniziare a cambiare colore alla ciminiera per poi dipingere il nuovo logo sociale. Il personale si alternava, un paio di ore di lavoro con brevissime pause per bere qualcosa di caldo e un paio di ore di riposo.

Gli ufficiali si alternavano tra il turno in sala controllo carico e quello che seguiva le squadre all’opera. Io mi alternavo tra la sala radio da dove comunicavo e mandavo foto agli uffici di terra per mostrare lo stato di avanzamento del lavoro, il mio studio dove di tanto in tanto riposavo una mezz'oretta e i vari posti di lavoro per vedere come andava, per far vedere ai ragazzi che ero con loro e per assicurarmi che di tanto in tanto gli addetti alla cucina provvedessero a portare latte e caldo per riscaldare chi lavorava.

 

Un’operazione in cui remavano contro sia il tempo a disposizione che le condizioni atmosferiche e il mare ghiacciato dell’Alaska. Quante ore impiegaste per riuscire in questa difficile operazione?

Quel giornosmettemmo che erano le 22 passate, mandai tutti a riposare dicendo che il giorno dopo, che era Natale, si sarebbe ricominciato alle 5 dell'alba e si sarebbe proseguito sino la fine. Non avremmo otuto festeggiare il santo Natale, non avremmo fatto pranzi speciali, potevamo avere solo brevi pause per far riposare e scaldare chi era sottoposto maggiormente al tempo poco amichevole, per mangiare qualcosa di leggero e caldo. Il lavoro doveva essere completato il prima possibile: il giorno seguente, il 26 dicembre dovevamo ripartire e il lavoro doveva essere completato. Avevo anche ordinato che un rimorchiatore stazionasse nei pressi della nave pronto ad intervenire nel caso disgraziato che qualcuno, non seguendo tutte le norme di sicurezza ce avevamo stabilito, potesse cadere in mare (con quelle temperature pochi minuti in acqua potevano essere letali).

Tutto il personale lavorò sodo, senza tregua, erano ammirevoli, alla mia richiesta avevano risposto senza indugio alcuno, sapevano che io ero con loro. Ricordo che un marinaio mentre si trovava sulla sommità della ciminiera per pitturarne l'esterno, con una mano calzata da un guanto ormai bagnato, toccò erroneamente uno dei tubi di scarico della ciminiera che era molto caldo, rischiando una brutta scottatura. Ebbe la sveltezza di togliersi il guanto e scendere giù per essere assistito, gli feci immergere la mano in acqua ghiacciata per alcuni minuti affinché il calore preso si disperdesse e non avesse il tempo di procurargli scottature alla pelle e bolle… Andò bene, non si manifestò nessuna bolla dovuta alla scottatura e dopo un'oretta di riposo, decise di ritornare a lavorare.

Durante l'avanzamento progressivo dei lavori di tanto in tanto scattavo foto sia da bordo che da sopra il pontile per documentare. Il meteo variava: nevischio, neve, nuvoloso, ma fortunatamente non soffiava un alito di vento, calma piatta; se fosse stato altrimenti tutto sarebbe stato vano, direi impossibile da farsi. Quando finalmente, dopo un giorno e mezzo di lavoro, tutto fu finito, abbiamo consumato tutti insieme un pasto più abbondante, che niente aveva a che fare con i nostri soliti pranzi luculliani delle feste natalizie.

 

Un Natale particolare, senza fasti o grandi pranzi ma col morale alle stelle per il lavoro ben riuscito. Come si sentivano i suoi ragazzi?

Erano contenti del lavoro fatto e fatto professionalmente bene e senza intoppi. Io ero e sono ancora orgoglioso di loro. Pensai che si meritavano a pieno titolo un’ottima ricompensa. Ma le cose non andarono proprio in questo modo… Ripensandoci oggi, però, mi sento ancora mortificato per quei ragazzi che hanno dato l’anima per completare il lavoro e sacrificare il giorno di festa.

 

Cosa accade di preciso il giorno dopo?

Il giorno seguente partimmo, con il nostro carico di Gas Naturale Liquefatto alla temperatura di 161° C sotto lo zero, dentro le nostre stive , alla volta del Giappone. Destinazione Negishi-Yokohama.

Il 27 di mattina contattai il ‘Vessel Team Manager’ che era responsabile del gruppo di navi al quale appartenevamo Team Libra mandandogli il resoconto dettagliato di tutto ciò che era stato fatto e le foto di prima e dopo del lavoro. Gli chiesi pure di farmi sapere come e con cosa la Compagnia avrebbe compensato coloro che fisicamente avevano fatto il lavoro, disagiato, in condizioni avverse e sopratutto non di routine, fatto senza neanche festeggiare i Natale.  La risposta mi lasciò di stucco.

 Vessel Team Manager mi rispose il giorno seguente con una email, scrivendo che era orgoglioso del lavoro fatto e che come premio avrebbe potuto pagare 5 - 6 ore extra di straordinario (in più della normale paga prevista come straordinario fatto), come regalo, a coloro che lo avevano eseguito.  Mi sentii fortemente offeso: ciò che offriva equivaleva a circa 20-30 dollari a persona, in tutto più o meno 500 dollari. Risposi con distacco che ringraziavo a nome dell'equipaggio ma che a nome loro non accettavo elemosine alcune e che 500 dollari al mio equipaggio eventualmente avrei potuto darli prelevandoli dal mio stipendio. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di molto più congruo, qualche centinaio di dollari a persona almeno. La precedente Compagnia mi avrebbe sicuramente risposto: «Comandante, vedi tu cosa pensi che meritano e facci sapere».

 

Come reagirono i suoi uomini?

Chiamai a raccolta l'equipaggio e feci leggere loro tutta la comunicazione avvenuta, dicendo che quella somma se loro avessero accettato l'avrei pagata io poiché io avevo rifiutato l'offerta della Compagnia. In coro mi risposero: «Comandante, abbiamo fatto il lavoro perché ce lo hai chiesto tu, questi nuovi padroni non li conosciamo ancora, come loro non conoscono noi. Non vogliamo niente. Scrivilo pure a Glasgow, che abbiamo fatto questo regalo a loro perché noi a bordo da anni ormai siamo un vero team». Mi si rigavano gli occhi, e li avrei abbracciati uno ad uno.

Alcuni mesi dopo l’autore dell’email cadde in disgrazia da parte del Consiglio di Amministrazione della Compagnia (Board of Directors) e fu epurato in maniera che potrei definire ‘poco ortodossa’. In quell'occasione scrisse a tutti i Comandanti delle navi del Team Libra, come a chiedere supporto affinché lo sostenessimo per non farlo mandar via. Gli risposi: «Ognuno ha quel che si merita, umanamente mi dispiace, ma non ho altro da dire», solo queste parole...

Il nuovo Vessel Team Manager, era un indiano, che una volta assunta la responsabilità del suo nuovo incarico societario, mi chiamò al telefono per dirmi che sapeva tutto ciò che era accaduto e che probabilmente sarebbe venuto a trovarmi a bordo e fare una traversata con noi. E infatti fu così. Da allora cominciammo ad avere nuovamente un rapporto umano, ci siamo rivisti diverse volte, sia a bordo che durante alcuni seminari professionali, in Spagna, in Scozia, in Norvegia. Un vero amico.

  

***

Una storia di navi e una storia di uomini. Uomini diversi che popolano il mondo, che solcano mari, che soffrono, che amano il loro lavoro, che fanno la differenza. Appare chiaro che gli uomini dell’equipaggio ci misero il cuore oltre che le braccia per eseguire un ordine del loro comandante. Chi un cuore non lo possedeva non avrebbe potuto apprezzare quel piccolo grande gesto sotto Natale. Onore al merito!

Giovannella Galliano

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Scicli, 6 dicembre 2019 – A Scicli, venerdì 6 dicembre nella Chiesa di San Bartolomeo sarà seguito un concerto in memoria di Giovanni Gazzé, che fu Rettore dell’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso di San Bartolomeo e presidente della Pro Loco e anche assessore al Comune di Scicli.  

Si esibirà il Corpo bandistico Ottavio Penna (diretto dal M° Carmelo Magro), che eseguirà le tradizionali Canzoncine dell’Immacolata, con una sorpresa nel programma relativamente a composizioni inedite di Federico Borrometi in onore alla Madonna Immacolata. 

Prima del concerto, Salvo Micciché ricorderà la figura di Giovanni Gazzé.

Solista sarà Amedeo Falla. Parteciperanno il soprano Giulia Immé e l’Ensemble Vocale “Cantate et Jubilate”.

L’appuntamento è fissato per le ore 20:30.


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Scicli, 26 novembre 2019 – Grande successo sabato 23 novembre a Scicli per il VI Meeting Regionale di Vie Sacre Sicilia, la rete regionale dei cammini tematici siciliani nata nel 2014. 

Organizzatrice della giornata è stata l'Associazione Culturale Tanit Scicli, ideatrice e fautrice di tre cammini sacri nella cittadina iblea e che quest'anno ha avuto l'onore di ospitare a Scicli tutti i camminatori siciliani.


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«Evitare i posti affollati e rimanere a casa, il tutto per la prevenzione nostra e degli altri».

Ragusa, 10 marzo 2020 – Stare a casa non è poi così male, si riguardano vecchie fotografie, si riprendono romanzi impolverati oppure ci si racconta delle storie. Da qui è partita l'idea di Angelo D’Agosta, "artista a 360°", attore, regista e autore teatrale, ormai noto anche al pubblico ragusano per aver interpretato Dante Alighieri nel grande successo dell’Inferno messo in scena a Cava Gonfalone.


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Ragusa, 24 febbraio 2020 – Domenica 1° marzo alle ore 18 presso l’Auditorium del Centro Studi Feliciano Rossitto (Via Ettore Majorana 5, Ragusa) la Compagnia teatrale “Giorgio Sparacino” metterà in scena “Ragionevole Dubbio”, tratto dal capolavoro di Reginald Rose.


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Lezione concerto sulla vita e opere del Maestro di Bonn 

 

Ragusa, 9 gennaio 2020 – Il Centro Studi “Feliciano Rossitto” informa che l’Associazione culturale Genius, con il patrocinio del Comune di Ragusa e del Centro Servizi Culturali, in sinergica collaborazione con “Croce Verde” Farmacia Parisi e Banca Agricola Popolare di Ragusa, nell’ambito del progetto “La grande musica per noi ragazzi”, presenta una lezione concerto sulla vita e opere di Beethoven.


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Ragusa, 24 febbraio 2020 – Grande partita e vittoria meritata per l’Azzurra Basket Pozzallo, che ha vinto il match di sabato scorso contro Centro Olimpia Domenico Savio Ragusa, al Palazama di Ragusa, gara valida come penultima giornata di campionato, ovvero ottava di ritorno del campionato di serie D Regionale.


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Ragusa, 28 aprile 2020 – Tra restrizioni e voglia di ripartire al più presto e, soprattutto, voglia di pensare in maniera molto positiva, anche a Ragusa (città siciliana al momento la città con meno casi di contagi), si ha voglia di normalità. Ma l’intera comunità ragusana come sta attraversando questo periodo di "riposo forzato"?

Lo abbiamo chiesto a Daniele Vitale, presidente provinciale AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio) e consigliere comunale.


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Modica, 21 marzo 2020 – Stanotte è venuto a mancare all’affetto dei suoi Cari e di tutti gli amici e conoscenti il prof. Piero Vernuccio, conosciuto da parecchi modicani come “Piero”. Ricoverato dai primi di dicembre dello scorso anno, ha subìto due interventi chirurgici e ha combattuto da “guerriero”, con dignità e coraggio, fino agli ultimi istanti di vita, nei confronti di un male che gradualmente lo ha soffocato nella carne ma non nell’animo e nella mente.
Direttore responsabile, sin dal 1976, del mensile Dialogo (pubblicato ininterrottamente fino a queste ultime settimane), è stato da sempre molto attento alle variegate problematiche della sua Modica, in particolare in ambito urbanistico. Per diversi anni, insieme ad altri amici, ho collaborato con lui di cui conservo un ottimo ricordo per le sue graffianti riflessioni, nei confronti della burocrazia e della classe politica, che ha sempre esternato, con i dovuti modi e una dialettica sempre costruttiva, attraverso i suoi non pochi contributi giornalistici, opere e scritti vari. Nei confronti di noi collaboratori e amici lascia un vuoto incolmabile perché ha dato un costante esempio non solo si serietà deontologica e professionale ma anche di serietà e attenzione ai grandi valori umani.
Da qualche anno aveva assunto anche la direzione della testata on line ecodegliblei.it.
Ondaiblea.it ha ospitato, a maggio del 2018, un suo contributo sulla figura di “Aldo Moro, l’uomo”.
Oggi lo ricordiamo con immutato affetto attraverso il contributo di Giuseppe Nativo, ragusano ma innamorato dell’antica "Mohac".


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Ragusa, 3 marzo 2020 – Start-up Giovani, informazioni, incontri, laboratori, spazio radio. Tutto questo è “Demetra”, la cooperativa sociale Onlus, presente nel territorio di Ragusa, che si occupa di prevenzione dell’uso di alcool e nuove sostanze, gioco d’azzardo e comparsa di comportamenti legati all’uso compulsivo di internet e smartphone, che possono sfociare in dipendenze patologiche.


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Il dottor Renato Cannizzaro, originario di Scicli (RG) e direttore della struttura di Gastroenterologia Oncologica Sperimentale del CRO di Aviano, entra per rappresentare l’Italia nel prestigioso National Societies Forum di United European Gastroenterology (UEG)


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Modica, 27 gennaio 2020 – Lo scorso 25 gennaio il “sabato letterario” del Caffè Quasimodo è stato incentrato sulla giornata della memoria che si tiene il 27 gennaio, puntando l’attenzione su “Il diario poetico di Pietro Garofalo (1943-1945).

Garofalo, modicano novantottenne ancora vivente e residente nel quartiere Sacro Cuore della città, è nato nel settembre del 1921, ha frequentato il Liceo Classico di Modica ed è stato seminarista dal a Noto dal 1935 al 1940. Nel 1942 partì come recluta e dopo il giuramento partecipò alla Seconda Guerra mondiale; dopo l’8 settembre 1943 fu fatto prigioniero e visse da internato militare prima a Karlovac in Croazia, poi in Germania Neubrandeburg, ove su mandato a lavorare ad Hagenow nella fabbrica Anschuz nel Fliegerhorts.  


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Storia della moneta ed economia circolare per sensibilizzare i ragazzi  

 

Ragusa, 17 gennaio 2020 – I club Rotary di Ragusa e Ragusa Hybla Heraea, sul solco tracciato nel corso della precedente esperienza formativa, risultata molto positiva e coronata da notevole successo e di partecipazione degli alunni e di comunicazione mediatica, hanno progettato per l’anno sociale 2020-2021 lo svolgimento di un concorso tra gli alunni delle 1^ classi delle scuole secondarie di Ragusa sul tema: “Dal primo centesimo di Zio Paperone”. Obiettivo è quello di far conoscere ed approfondire le tematiche inerenti alla storia della moneta e alla consapevolezza dell’uso del denaro nella vita quotidiana. Il concorso sarà diviso in due sezioni: produzione di un testo narrativo e realizzazione di un elaborato grafico pittorico.


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