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Canicattini Bagni, 9 settembre 2014 – Un lungo dibattito ha caratterizzato, nella serata di ieri, la seduta del Consiglio comunale di Canicattini Bagni, convocato dal presidente Antonino Zocco, lo scorso venerdì con i motivi d’urgenza, per l’approvazione del regolamento e dell’aliquota TASI 2014, e per la presa d’atto della norma che prevede l’anticipazione quota del fondo destinato al compenso squilibri finanziari, nella misura del 40%, da parte della Regione a seguito della costituzione del fondo unico sul precariato.

Ma è stata la TASI, la tassa sui servizi indivisibili, decisa a livello nazionale, che con la Tari sui rifiuti urbani compone il pacchetto IUC, Imposta Unica Comunale, che i Comuni sono costretti ad applicare riscuotendo dai cittadini per sopperire agli introiti di Ici ed IMU, abolite, e agli ormai inesistenti trasferimenti di risorse finanziarie da parte dello Stato e della Regione, per garantire la funzionalità e l’erogazione dei servizi.

È stato pertanto il presidente Zocco a spiegare i motivi d’urgenza con il quale è stata convocata la seduta consiliare, dovuti principalmente alla scadenza del 10 settembre quale termine ultimo per l’approvazione della TASI, pena il pagamento da parte dei cittadini in unica rata a dicembre dell’imposta con aliquota al minimo, l’1 per mille, che oltre a non poter garantire la copertura effettiva dei servizi avrebbe certamente squilibrato il bilancio comunale, con il conseguente dissesto dell’Ente.

E proprio i “motivi d’urgenza” sono stati lo spunto dell’intervento critico dell’opposizione. Secondo il capogruppo di “Trasparenza e Cambiamento”, Pietro Savarino, infatti, il Consiglio poteva essere convocato in tempi utili per dare a tutti i consiglieri la possibilità di una migliore e più approfondita analisi e verifica  della situazione finanziaria dell’Ente in modo da dare un contributo fattivo al dibattito,  con proposte che possibilmente avrebbero garantito un maggior taglio delle spese ed una riduzione dell’aliquota TASI a carico dei cittadini e l’approvazione di un Regolamento più confacente alle esigenze di alcune fasce sociali. Tutto questo non si è verificato, ha sottolineato nel suo intervento Savarino, annunciando, altresì, il voto contrario della minoranza. 

Savarino poi critica il rinvio, deciso nella convocazione del Consiglio, dell’approvazione dei verbali della seduta precedente, considerato, ha rimarcato, che sono trascorsi più di 40 giorni dall’ultima seduta consiliare.

A condividere l’intervento di Savarino sono stati anche il capogruppo del Gruppo Misto, Sebastiano Cascone, e il consigliere Sebastiano Gazzara.

Si passa così all’approvazione del Regolamento TASI, e alla modifica dell’art. 4, erroneamente trascritto (dove si prevede che l’affittuario contribuisce al pagamento del 10% e il proprietario del restante 90%), con l’assenza in aula dell’opposizione.

A spiegare tutto il procedimento TASI e la scelta dell’Amministrazione di applicare l’aliquota del 2,30 per le abitazioni principali, è stato il sindaco Paolo Amenta. 

Il primo cittadino si è detto amareggiato per la dovuta applicazione di tassazioni decise dallo Stato che non trasferisce più finanza ai Comuni, imponendo agli Enti Locali di incassare le risorse finanziarie dai cittadini per poter continuare a garantire servizi importanti come le manutenzioni, la sicurezza, i servizi socio-assistenziali, la Protezione Civile ed altro. Questo perché, ha ricordato Amenta, da oltre un milione e mezzo di trasferimenti che il Comune di Canicattini Bagni riceveva dallo Stato oggi il trasferimento si è ridotto ad appena 112 mila euro, mentre la Regione oltre a tagliare i propri trasferimenti, nell’ultimo triennio ha ridotto ad un terzo i fondi per i servizi socio-assistenziali. 

A ciò si aggiungano, nel caso di Canicattini, il mancato trasferimento da parte dello Stato della quota Imu 1° casa per 590 mila euro, il vincolo imposto dal Patto di Stabilità di accantonare 400 mila euro, e altri 400 mila da garantire nel Fondo di Solidarietà nazionale. 

Per tutte queste imposizioni vincolanti, introdotte dallo Stato nei confronti degli Enti Locali, secondo il sindaco Amenta, l’introito di 484 mila euro previsto dalla Tasi non riuscirà tuttavia a compensare i vuoti, per cui il Comune si troverà squilibrato di almeno 400 mila euro che bisognerà reperire attraverso ulteriori riduzioni e tagli alle spese di Bilancio. 

Riduzioni che il Comune in questi ultimi anni ha già operato, dalle spese telefoniche a quelle elettriche (addirittura in quest’ultimo caso, con un bando pubblico anche al di sotto delle tariffe imposte da Consip). Ma se, come nel caso dei rifiuti, il Comune è costretto a subire i costi di maggiorazioni per il conferimento in discarica, perché la Regione non ha un Piano sui Rifiuti e non prevede piattaforme per il conferimento dell’umido (per conferire i rifiuti con la chiusura di Costa Gigia si è passati da 95 euro a tonnellata a 130 euro a tonnellata, per un costo di 30 mila euro al mese), allora i Comuni sono costretti e reperire finanza e nello stesso tempo a lavorare per aumentare la differenziata e ridurre il conferimento in discarica. E nonostante questo il Comune non ha toccato le aliquote Tari (1,58 al metro quadro, le più basse della provincia).

Insomma, ha concluso Amenta, i sindaci e i Comuni diventano i “cattivi” mentre chi impone tutto questo Stato e Regione, diventano i “buoni”. 

Ciononostante, il primo cittadino, si è dichiarato disponibile, prima dell’approvazione del Bilancio di previsione, entro il 30 settembre, a rivedere, assieme all’opposizione e a tutto il Consiglio, il Regolamento Tasi, introducendo detrazioni e aiuti per le fasce sociali più bisognose, e ad individuare ulteriori tagli e riduzione di spesa per equilibrare lo strumento finanziario. 

Concluso l’intervento del sindaco, si è passati all’approvazione della modifica dell’art. 4 e all’approvazione del Regolamento della Tasi, con  9 voti favorevli della maggioranza e 5 contrari dell’opposizione.

Si è così passati all’approvazione dell’aliquota Tasi. Quella proposta dall’Amministrazione per le abitazioni principali e le pertinenze è del 2,30 per mille; per i fabbricati di categoria D ad uso strumentale del 1,00 per mille; e per gli altri immobili dello 0,70 per mille.

La previsione di incasso è stato illustrato, come anticipato dal sindaco Amenta nel suo intervento sul Regolamento, sarà di 484 mila euro, per la copertura in parte dei servizi indivisibili di: Illuminazione pubblica; Sicurezza; Manutenzione Strade; manutenzione Verde; Protezione Civile; Biblioteca; Servizi Socio Assistenziali; Tutela edilizia e aree comunali; Servizi Cimiteriali.

Sull’argomento sono intervenuti manifestando la loro contrarietà alle proposte della maggioranza, i consiglieri Pietro Savarino, Sebastiano Cascone, Emanuele Amenta, Sebastiano Trapani, riconfermando la loro proposta di ulteriore tagli alle spese che possono esser fatte senza pesare sui cittadini e sulla mancata collaborazione in questo senso della maggioranza.

E dalla maggioranza sono intervenuti i consiglieri Salvatore Miano e il capogruppo Gaetano Amenta, sottolineando il lavoro fatto in questi anni dall’Amministrazione nel tenere i conti a posto, garantire i servizi e mantenere vitale la città con iniziative di pregio, dotandosi anche grazie all’ARO “Valle dell’Anapo” di un Piano d’intervento per i rifiuti e per la differenziata, approvato in questi giorni dalla Regione, che garantirà, attraverso il porta a porta, l’aumento della raccolta differenziata, un miglior servizio e una riduzione dei rifiuti conferiti in discarica, con notevole riduzione dei costi. Su questo punto, infatti, l’assessore Salvatore La Rosa, ha annunciato un Consiglio comunale per il 20 settembre pomeriggio per illustrare da parte del progettista, ing. Cristina Monsone, l’intero Piano che è già disponibile sul sito del Comune (dal menù “Uffici e Procedimenti” alla sezione “Ufficio Tecnico”).

Chiuso il lungo dibattito sul punto Tasi, dopo una breve pausa, il Consiglio comunale, con i soli voti dei 9 consiglieri di maggioranza presenti in aula, approvava le aliquote proposte e l’immediata esecutività dell’atto.

Subito dopo si è passati alla votazione sulla presa d’atto  dell’art. 30, commi 7 e 7 bis, L.R. 28 gennaio 2014, n. 5, e s.m.i. - Anticipazione quota del fondo destinato al compenso squilibri finanziari, votato sempre dai 9 consiglieri della maggioranza.

Per quanto riguarda l’ultimo punto all’ordine del giorno, l’attività ispettiva, il consigliere Pietro Svarino chiedeva chiarimenti al presidente del Consiglio sulla modifica della delibera per il compenso del Revisore Unico dei conti e sollecitava il presidente ad una convocazione in tempi utili per quanto riguarda l’approvazione del Bilancio di previsione. 

Il consigliere Emanuele Tringali, invece, dava notizia che finalmente si è sbloccato tutto l’iter per l’inizio dei lavori di adeguamento, da parte della Provincia regionale, di Villa Chiara, struttura messa a disposizione dal Comune per la nuova e più efficiente sede del Liceo Scientifico della città (attualmente in affitto), per cui si era in attesa da oltre un anno, da quando era stata espletata la gara d’appalto.


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