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Ragusa e dintorni
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Variazione ed equilibri generali al bilancio di previsione 2014: la Giunta Municipale di Ragusa approva due delibere

 

Ragusa, 3 novembre 2014 – Due importanti atti sono stati approvati dalla Giunta Municipale, come proposte per il Consiglio Comunale, nella seduta del 30 ottobre scorso.

 

La  prima delibera, la n 442, riguarda l'approvazione delle operazioni di variazione di entrata e spesa relativa al bilancio di previsione 2014 con la quale si dà altresì atto che le variazioni, le previsioni di entrata e di spesa in termini di competenza e di cassa, sono coerenti con l'obiettivo programmatico del patto di stabilità interno e con il rispetto degli equilibri di bilancio 2014.

 

Con il secondo provvedimento n. 443, la Giunta, ai sensi dell'art. 193 del Decreto legislativo 18/08/2000 n 267, a seguito di una ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, prende atto del permanere degli equilibri di bilancio 2014 con una previsione che l'esercizio finanziario si concluderà mantenendo in pareggio la gestione dei competenza e dei residui. Il provvedimento della Giunta stabilisce inoltre che lo stato di attuazione dei programmi è conforme a quanto previsto nella relazione previsionale e programmatica al bilancio di previsione dell'esercizio finanziario in corso, come risulta dalle relazioni prodotte dai dirigenti di settore.

 

Sul primo provvedimento che ha portato alla variazione di entrata e di spesa relativa al bilancio di previsione 2014,  il Sindaco Federico Piccitto  dichiara:

"La politica degli annunci roboanti e mirabolanti, alla resa dei conti, è il banale, e nemmeno originale, paravento della faccia feroce che si concretizza con i tagli ai trasferimenti per gli enti locali. Come ha fatto un sindaco di lungo corso, da tempo impegnato nell'amministrazione locale, ad aver dimenticato, totalmente ed immediatamente, cosa vuol dire essere in prima linea? Tutto questo in nome di un cambiamento che in realtà significa continuità, visto che si ripercorrono tristemente, ed in pieno, le politiche dei tagli lineari agli enti locali che hanno caratterizzato prima il governo Monti e poi quello Letta. Il mio è un commento amaro alla luce del taglio di 172 milioni di euro sulle assegnazioni 2014 del Fondo di Solidarietà Comunale che il Governo ha riservato ai Comuni italiani, con una riduzione inaspettata nei trasferimenti, per Ragusa, di €1.300.910,59 rispetto a quanto previsto nel Bilancio di Previsione 2014. Il taglio ha determinato la necessità, per l'Amministrazione, di proporre al Consiglio Comunale una variazione di bilancio al fine di scongiurare ulteriori criticità finanziarie.
Alla dichiarazione del primo cittadino si aggiunge anche quella dell'Assessore alle risorse economiche e patrimoniali,  Stefano Martorana.

"L'aspetto più incredibile è che tale scellerata decisione giunge solo quando il nostro Comune e i comuni più virtuosi hanno già approvato il bilancio di previsione, nonostante il peso economico dei continui tagli dei trasferimenti agli enti locali. Ciò si traduce nella necessità di una corposa ed intollerabile variazione al ribasso delle entrate, cui consegue, di fatto, un brusco taglio alla spesa che riduce le somme destinate a servizi essenziali ed imprescindibili per il Comune”.

“Se il buongiorno si vede dal mattino - continua Stefano Martorana -  possiamo già immaginare come l'annunciata spending review contenuta nella Legge di Stabilità proposta dal governo peserà, ancora una volta, proprio sugli enti locali. Un timore già sollevato dall'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, che ha parlato di una manovra che peserà per 3,7 miliardi sui comuni, molto più degli 1,2 miliardi annunciati. Per per il nostro Comune, che ha concretizzato, nell'ultimo anno, un'importante manovra di risanamento e riqualificazione della spesa, si tratterà dell'ennesima stangata. E' molto facile annunciare i tagli alle tasse quando il conto lo pagano sempre gli enti locali, costretti a ridurre i servizi offerti ai cittadini, senza massicci interventi sugli enti sovraordinati, veri e propri campioni di sprechi ed inefficienze".


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