Ragusa e dintorni
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Pozzallo (Ragusa), 16 giugno 2015 – Durante la mattina di martedì 16 giugno, nel porto di Pozzallo si è svolta un’esercitazione antincendio e di soccorso organizzata dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo, che ha visto la partecipazione di dipendenti pattuglie automontate a terra e mezzi nautici a mare, unitamente alle squadre dei VV.F. di Ragusa dotate di mezzi specializzati, personale medico della Croce Rossa Italiana di Ragusa con una autoambulanza di soccorso, operatori della Protezione Civile, nonché, il personale dei servizi tecnico nautici (piloti, ormeggiatori, rimorchiatori) e delle imprese portuali che operano all’interno del predetto ambito portuale.

 

Per l’occasione, è stato simulato un incendio divampato a bordo dell’unità navale veloce HSC Jean De La Vallete, ormeggiata presso la banchina di riva del suddetto porto, che effettua il collegamento periodico con Malta, allo scopo di testare la preparazione e la prontezza operativa dell’equipaggio imbarcato nell’adozione delle misure previste dal Piano antincendio dell’unità navale in questione. 

In particolare, nel corso dell’esercitazione sono state immediatamente attivate le procedure previste dal vigente Piano antincendio locale emanato dalla Capitaneria di Porto di Pozzallo nel mese di maggio 2010, che, in questi casi, prevedono l’immediato intervento congiunto degli uomini e dei mezzi della Capitaneria, in stretta coordinazione con quelli dei VV.F. e degli Enti sanitari competenti nonché la collaborazione e l’ausilio degli operatori portuali locali e dei servizi tecnico-nautici presenti nello scalo.

Tutto il personale operante ha portato a termine, in tempi ristretti, le operazioni di spegnimento, messa in sicurezza dell’unità interessata dall’incendio e contestuale soccorso alle persone infortunate a bordo per ustioni e/o esalazioni, a seguito di contatto diretto con le fiamme sprigionate dal mezzo nautico.

Al termine dell’esercitazione, si è tenuto subito un “debriefing” per verificare l’esito degli interventi effettuati, che è stato ritenuto adeguato ai piani ed ai protocolli di emergenza in vigore.

Queste esercitazioni, che si svolgono ogni sei mesi, servono a testare il livello di addestramento e la sinergia tra le diverse componenti che operano durante l’emergenza nonché a monitorare l’efficienza e la funzionalità dei mezzi antincendio immediatamente e direttamente disponibili in ambito portuale, unitamente a quelli presenti sui mezzi di soccorso intervenuti.

Nel complesso, tutte le operazioni si sono svolte con tempestività ed efficacia, consentendo di verificare l’ottimo coordinamento operativo, funzionale ed a livello di comunicazioni intercorso tra le pattuglie impiegate a terra e quelle imbarcate sui mezzi nautici presenti in mare, dipendenti dai diversi Enti istituzionalmente preposti a gestire l’emergenza.

 

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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