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Chiaramonte Gulfi, 1 settembre 2014 – È sempre più animata e piena di fogli da disegno la Sala Sciascia, dove gli studenti d’architettura di più università italiane e da quella di Taipei e i loro professori, stanno perfezionando le loro idee per dare delle risposte su come procedere al restauro del paesaggio” per quanto riguarda la “nuova cinta muraria” delimitata dagli edifici di C.so Kennedy; il sistema delle piazze e vie attorno all’asse centrale della cittadina iblea; il tessuto urbano del quartiere medioevale di San Giovanni; l’accessibilità degli spazi urbani e il manufatto dell’ex Hotel La Pineta.  

Se da una parte procede spedito questo grande lavoro nei giorni che verranno loro tutti e i cittadini sono chiamati a importanti appuntamenti con alcuni dei massimi esperti dell’architettura europea. 

Il primo incontro è previsto per giorno 2 settembre con inizio alle ore 19,30, presso l’ex sala delle udienze del Giudice di Pace, ubicata in Corso Umberto (in un primo momento il luogo scelto era la Villa comunale, ma l’instabilità del tempo ha indotto gli organizzatori a cambiare luogo).

 

La prima conferenza sarà quella dell’architetto Luigi Snozzi.   

I tratti distintivi della sua progettazione sono il rapporto con la natura e una visione dello spazio ridotto all'essenza. La sua mano risponde all'esigenza di far incontrare geometrie architettoniche e curve organiche del paesaggio naturale, senza scontrarle, così come alla massima economia di mezzi per raggiungere il massimo effetto. Tra i suoi lavori più importanti si ritrova la ristrutturazione di Monte Carasso, un grande motivo di orgoglio, valsogli importanti riconoscimenti tra cui il premio Prince of Wales dell'Università di Harvard. Parallelamente alla professione di architetto, Snozzi svolge negli anni anche un’intensa attività didattica: insegna nelle università di Ginevra e al politecnico di Zurigo, ma anche in Italia, negli Stati Uniti e in Cina. Al Politecnico di Losanna il movimento studentesco "Snozzi Darnosch" lo chiama a gran voce a diventare professore ordinario; merito anche della sua caratura umana e del suo avere a cuore le fondamenta dei futuri professionisti che hanno scelto la sua stessa strada.

 

Giorno 3 settembre sarà la volta, sempre alle ore 19.30, nella stessa sala, dell’architetto e urbanista olandese  Jo Coenen. Tra il 2000 e il 2004 Coenen è stato Chief Architect del governo dei Paesi Bassi. Nel 1995 ha vinto il premio BNA Kubus. Nel  1979 ha aperto uno studio professionale a Eindhoven partecipando a numerosi concorsi nazionali e internazionali. Fra i progetti realizzati ricordiamo: Biblioteca e Museo di Heerlen (1985, in collaborazione), municipio e un complesso residenziale a Delft (1986), Borsa Limburg a Venlo (1987), centro medico SGE a Eindhoven (1987) e l'Istituto di architettura olandese a Rotterdam (1989).

Per la chiusura di questo interessante ciclo di conferenze, giorno 4 settembre (ore 19.30, stessa sala) opererà  l’architetto Franco Purini, uno dei nomi d’eccellenza dell’architettura.  Purini ha partecipato al laboratorio di progettazione "Belice '80" e, dopo un breve periodo di insegnamento a  Reggio Calabria e a  Roma, è diventato docente presso l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Dal 2003 insegna presso la Facoltà di Architettura della Sapienza di Roma. È stato eletto Accademico Corrispondente dall'Accademia delle Arti del Disegno di Firenze.


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