Scicli
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Le scuole di Scicli hanno ricordato le vittime dell’Olocausto

 

Scicli, 28 gennaio 2015 – Un luogo della memoria, il salone Falcone e Borsellino di palazzo Spadaro, per la Giornata della Memoria. 

Un corridoio di filo spinato, una composizione di candele a forma di stella giudaica, a segnare il percorso dei pannelli, con testi, disegni e segni della Shoah. 

Un pubblico numeroso e commosso ha assistito ieri sera a Scicli alla commemorazione della Giornata della Memoria, organizzato dal Comune, in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado della città. 

Ha introdotto i lavori la professoressa Giusy Carnemolla, docente di lettere dell’istituto Quintino Cataudella, che ha ceduto la parola, per il saluto istituzionale, al commissario straordinario del Comune, Ferdinando Trombadore. 

Prima di formare medici, ingegneri, professionisti, la scuola si occupi di formare uomini, ha detto il commissario Trombadore, citando l’editoriale di Le Monde del 22 gennaio. Scrive il quotidiano francese: “Occorre un percorso educativo, dalla scuola primaria al liceo, il cui asse centrale sia il futuro insegnamento morale e civico”.  

Quindi si è passati all’esecuzione di brani musicali e reading di letture e poesie a cura degli alunni delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado di Scicli. Da  “La Vita è  Bella” a “Non possono togliermi il cielo”, passando per “Nessuna mano pulirà il fucile” e “Buongiorno principessa”.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie al lavoro dell’ufficio cultura del Comune, in sinergia con gli uffici scuola, biblioteca e politiche giovanili.

 

 

 

La Giornata della Memoria a Scicli, con le scuole

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry