Scicli
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Scicli, 13 aprile 2015 – L’11 Aprile si è festeggiato il 25° Anniversario del Kiwanis Club Scicli. 

La Conferenza dal titolo " Far bene, fa star bene " è andata al di là di ogni più rosea aspettativa sia per lo spessore dei conferenzieri, sia per l'emozione degli interventi, emozione che contagiava tutto il folto uditorio.

Ha iniziato la Dott.ssa Giovanna Manenti nel suo ruolo di moderatrice, dando la parola al Dott. Giovanni Carnemolla Presidente del Kiwanis club Scicli, che ha illustrato molto bene le finalità del Kiwanis e in particolare del club Scicli. Sono quindi scorse le immagini dell'album dei ricordi, di ciò che di buono si è provato a fare in questi 25 anni di  vita, è stato un ripercorrere le tappe salienti del club, un rivedere soci con anni in meno, soci purtroppo andati via e poi i bambini di ieri uguali ai bambini di oggi.

Quindi l'intervento del Dott. Carmelo Impera ha donato la giusta cifra, il senso profondo e vero alla Conferenza e all'intero Anniversario.

Sentir Parlare il Dott. Impera è una delle esperienze più entusiasmanti che si possano fare. E' stato capace di guidarci verso lo specchio dell'anima per vederci chiaramente, le sue parole trasformavano la Sala di Palazzo Spadaro, ora in uno studio di psicanalisi, ora in un'aula universitaria, ora in una Chiesa. Trasportava in una dimensione dove regnava tutta la vasta gamma dell'Amore tanto più vero quanto più vissuto. Pregnante il suo dividere le persone in calamita e in calamità dicendo che la scelta a quale categoria appartenere spetta solo a ognuno di noi.

Era come ascoltare, se volete o la parte più intima dell'Uomo, o l'alito dello Spirito di Dio che non smette mai di essere Logos.

Quindi il Dott. Giancarlo Bellina, Luogotenente Governatore Divisione Sicilia sud est ha espresso sentiti apprezzamenti per il club notando la continuità del nostro stare insieme operando.

Concludevano gli interventi,  una emozionata Melania Firrito Presidente del    " Piccolo Principe "  e la nostra Gabriella anima del centro diurno del Rosario che ha usato un paragone semplice e coinvolgente -  Dobbiamo - ha detto - essere come gli scolapasta, trattenere solo il meglio e lasciare andare le impurità -

Una domanda del Dott. Antonio Davì e la risposta del Dott. Impera ponevano termine all'Incontro.

Quella di ieri sera non è stata affatto una Rievocazione, ma un gettare semi preziosi per il futuro già iniziato.

 

Donatella Carbonaro 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry