Siracusa e dintorni
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Rosolini, 22 aprile 2016 – Per cercare di coinvolgere il maggior numero di persone, soprattutto giovani, alunni e  studenti di tutti gli Istituti scolastici cittadini, e permettere loro di vivere appieno la Festa della Liberazione,  l’Amministrazione Comunale, per quest’anno,  ha  deciso di anticipare la cerimonia celebrativa del 25 aprile. 

L’evento che si è svolto stamane in Chiesa Madre, infatti ha visto il coinvolgimento di alunni e studenti,  l’Associazione Combattenti e Reduci, diversi rappresentanti del mondo dell’associazionismo locale. Presenti il Sindaco Corrado Calvo, la Presidente del Consiglio Comunale Maria Concetta Iemmolo, assessori e consiglieri comunali. A celebrare la Santa Messa in suffragio di quanti si sono immolati per la Patria, il Parroco della Chiesa Madre don Bruno Carbone. Al termine interventi del Sindaco e un discorso celebrativo da parte del prof. Corrado Calvo, Presidente della Commissione Cultura.  

“Abbiamo voluto anticipare la manifestazione- ha affermato  il Sindaco Calvo – per un maggiore coinvolgimento dei cittadini, in particolare giovani e studenti, in considerazione che quest’anno il 25 aprile cade a ridosso di un ponte festivo. La ricorrenza del 25 aprile non vuole e non deve essere una semplice ricorrenza di circostanza, ma un momento da vivere appieno, e come Istituzione locale  abbiamo sentito l’esigenza di assicurare ai nostri giovani, ai nostri ragazzi  una riflessione sui temi della Liberazione e della Resistenza, sul loro significato,  che portano  a costruire quello Stato di cittadini liberi ed uguali desiderato, immaginato ed infine realizzato dai tanti che si impegnarono e si sacrificarono per la Patria” 

Nel suo intervento il Presidente della Commissione Cultura  dopo aver fatto un breve excursus degli avvenimenti salienti di quanto accaduto nel corso dell’ultimo evento mondiale che fece registrare distruzione e massacri ha voluto rimarcare il significato del 25 aprile. “Il 25 aprile significa il riscatto da tutto questo, l’entrata dell’Italia nella maggiore età, in cui può decidere se continuare con la monarchia che aveva permesso l’odiosa dittatura, cancellato libertà e diritti dei cittadini e che ci aveva trascinato nella guerra, oppure scegliere la Repubblica e quindi la democrazia. Cosa che gli Italiani faranno il 2 giugno 1946 con un Referendum, una votazione popolare in cui per la prima volta voteranno le donne, con due milioni di voti in più. Protagonisti della Liberazione furono i partigiani, coloro che non si erano fatti ingabbiare nel fascismo e che per sfuggire al carcere e alla morte erano fuggiti sulle montagne dove avevano formato le Brigate partigiane: erano gli avversari politici del fascismo che non potevano più manifestare il loro dissenso, socialisti, cattolici, repubblicani, liberali, o soltanto giovani che erano sfuggiti all’arruolamento forzato nelle file della repubblica Sociale di Salò, misero fantoccio nelle mani dei tedeschi. La nostra riconoscenza va ai valorosi oppositori della barbarie nazifascista, ai martiri della libertà, uomini e donne che pagarono con la vita la loro voglia di vivere in un paese di eguali e liberi, che ci hanno dato libertà e diritti. Libertà e diritti di cui oggi godiamo e della cui importanza non ci rendiamo conto, tanto li riteniamo scontati”. 

La cerimonia si è conclusa con la canzone “Bella ciao” eseguita dal  coro degli alunni dell’Istituto Comprensivo “S.Alessandra”.

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry