Cultura
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Ragusa, 5 aprile 2017 – Il progetto alternanza scuola-lavoro dell'anno 2017 ha coinvolto noi alunni delle classi III e IV B del liceo linguistico G. Curcio nella realizzazione di una nuova edizione dei “Diari di Adamo ed Eva” di Mark Twain. 

Organizzandoci in gruppi di lavoro abbiamo curato il libro in tutte le sue fasi: traduzione e impaginazione. In questa prima fase siamo stati guidati dalla responsabile Barbara Cucinotta. Chiaramente, per noi che ci approcciamo ogni giorno alle lingue, il lavoro di traduzione è stato particolarmente impegnativo ma allo stesso tempo coinvolgente perché ci ha permesso di immergerci nelle strutture della lingua inglese ed approfondire il lavoro di “resa” dalla lingua inglese a quella italiana in relazione alle capacità di comprensione del pubblico.  Terminata la traduzione è stato fatto un lavoro di revisione globale che ci ha portato a mettere in pratica tutti gli insegnamenti appresi in questi anni, andando oltre le nostre aspettative. Durante la fase dell'impaginazione e quindi nello specifico la scelta dello stile, delle illustrazioni e della struttura del libro in sé, seguiti passo per passo dalla direttrice della casa editrice “Kromatografica” Evelina Barone,abbiamo avuto modo di mettere in gioco le nostre capacità artistiche e creative. 

L'ironia di Twain, emersa già nella fase precedente, in questo momento di lavoro ci ha permesso di aprire un dibattito sulle differenze tra uomini e donne e riflettere sugli stereotipi che definiscono rispettivamente le categorie di “maschile”e “ femminile”. Certamente, a momenti di “svago” si sono alternati momenti di serietà, ma nel complesso  quest'esperienza ci ha permesso di comprendere a fondo quanto duro lavoro vi è dietro la realizzazione di un libro e di catapultarci nel mondo del lavoro. 


  Cafisi Annachiara e Karolina Kozlowska

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry