fbpx

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Maggiori info sulla policy Ondaiblea.

Info generali: Garante per la Privacy

Libri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times
Autore: Carlo Ruta, Massimo Cultraro et alii
Editore: Edizioni di Storia e Studi sociali
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Ragusa, 17 giugno 2019 – Sabato 15 giugno, nell’ambito della manifestazione “A tutto volume - Extra volume” alla Libreria Paolino di Ragusa è stato presentato il secondo volume Storia dei mediterranei (Edizioni di storia e studi sociali) che vede come autori un team di storici, archeologi e medievisti di alto livello: Emiliano Beri, Maurizio Brescia, Franco Cardini, Massimo Cultraro, Deborah Cvikel, Flavio Enei, Luca Lo Basso, Stefano Medas, Irena Radic Rossi, Renato Gianni Ridella, Eric Rieth, Carlo Ruta e Francesco Tiboni.

Dopo l’introduzione del saggista Salvo Micciché (Archeoclub Ragusa), l’archeologo prof. Giovanni Distefano (docente Università della Calabria e Roma 2 Tor Vergata) ha presentato l’opera, soffermandosi su alcuni saggi, in particolare riguardanti le scoperte scientifiche e tecnologiche e l’evoluzione del pensiero tra Medioevo e prima modernità.

Ne è nato un dialogo con due degli autori, il saggista Carlo Ruta e il prof. Massimo Cultraro (Università di Palermo, primo ricercatore CNR) che ha coinvolto il pubblico presente. Cultraro ha trattato il tema del suo saggio: il labirinto tra Atlantide, Cnosso e Gerico, e le sue implicazioni storiche, archeologiche ed anche filosofiche che hanno potentemente condizionato anche la storiografia; Ruta ha evidenziato l’impatto sulla storiografia e la storia del pensiero delle scoperte tecnologiche, connesse anche ai viaggi in oriente, si pensi a Giovanni da Pian del Carpine e a Marco Polo, ma anche agli amalfitani che perfezionano la bussola, che con l’incipiente perfezionamento della cartografia consentirà a Colombo, Vasco de Gama e alti illuminati marinai di compiere viaggi per mare e scoperte che hanno cambiato per sempre il cammino dell’Umanità, con cambi di passo apparentemente semplici ma in realtà molto complessi e determinanti.

Gli autori e l’editrice Giovanna Corradini hanno annunciato anche la prossima pubblicazione del terzo e quarto volume della fortunata serie che è stata già presentata in varie città italiane e in ambito accademico con un notevole successo e interesse tra gli studiosi.

La presentazione del libro è seguita ad un altro evento (nella chiesa della Badia, piazza San Giovanni), nell’ambito della stessa manifestazione bibliofila, il ricordo del grande e compianto archeologo Sebastiano Tusa, di cui EdS ha presentato l’ultimo libro (2018): I popoli del grande verde, con i professori Cultraro e Distefano, la recita di alcuni brani del testo (il prologo con citazione da Esiodo, ad es.) a cura dell’attore Gianni Battaglia. Erano presenti anche Enzo Piazzese (Presidente Archeoclub d’Italia sezione di Ragusa) e Salvo Micciché.

 

Storia dei mediterranei, il secondo volume

Ragusa: presentazione di Storia dei Mediterranei e Il vulcano di Enea

Storia dei Mediterranei: presentazione a Catania con Ruta e Cultraro

 

Libri Marilena Trovato, Salvo Micciché, Carlo Ruta, Massimo Cultraro, Anna Caschetto, Giovanni Distefano Libri Massimo Cultraro, Giovanni Distefano, Gianni Battaglia


© Ondaiblea - Biancavela Press, tutti i diritti riservati
Condizioni

{jathumbnail off images="images/logo.png"}  


 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry