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Bollettino del Sudest

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#Modica, 12 febbraio 2016 – Skené Management, associazione culturale attiva da anni nel settore della formazione e del perfezionamento artistico, in collaborazione con la “Nuova Accademia Musicale”, è lieta di annunciare la riapertura dei corsi di Canto, Arte Lirica, Repertorio, Didattica Musicale, Pianoforte classico e moderno.

La Skené, fondata dal M° Marcello Giordano Pellegrino, si avvale della collaborazione di un team qualificato di professionisti che operano nel mondo del management musicale, del canto lirico, del teatro e delle arti sceniche in generale. Proprio da una continua ricerca della perfezione e della professionalizzazione, prende vita la sinergia artistica con la brillante realtà della “Nuova Accademia Musicale” per la ricerca di nuovi artisti e la cura dei loro talenti.

I corsi si terranno presso la sede della “Nuova Accademia Musicale”, sita a Modica in via Nuova S. Antonio 108 (presso Villa Cascino).

Tutti gli artisti che frequenteranno i Corsi Avanzati, seguiranno un percorso di studi finalizzato all'inserimento in prestigiose produzioni artistiche, sia in Italia che all'Estero.

Per info e prenotazioni per un’audizione conoscitiva, contattare i seguenti recapiti telefonici:

- Associazione Culturale Skené, 338 16 52 598;

- Nuova Accademia Musicale, 340 32 36 039. 

O inviare una mail a:

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Domani cerimonia di inaugurazione. Presenti gli assessori regionali Marziano, Croce e Cracolici

 

Pachino, 12 Febbraio 2016 – Verrà inaugurato domani alle 11,30 il nuovo molo del porto Balata di Marzamemi e sarà intitolato a San Francesco di Paola, patrono del borgo marinaro e protettore dei pescatori. I lavori sono costati 465 mila euro, grazie al finanziamento del Fep 2007/2013 in cui il comune ha contribuito con la somma di 90 mila euro. 

«Fondi che erano quasi persi – ha dichiarato il primo cittadino – e che grazie al lavoro della mia amministrazione e al sostegno del deputato regionale Bruno Marziano e del dirigente del dipartimento regionale della Pesca, Dario Cartabellotta, sono stati recuperati e che daranno nuova vita alla nostra frazione grazie ad una migliore fruibilità dell’area del centro storico e delle più consone condizioni di sicurezza per i pescatori». I lavori prevedono l’installazione di 7 colonnine per l’erogazione di energia elettrica e acqua, la realizzazione di un box di legno da adibire a servizi igienici e locale tecnico, l’installazione di bitte di ormeggio in ghisa e di una macchina frigorifera per la produzione di ghiaccio a scaglie, la realizzazione di un impianto idrico per le colonnine e i servizi igienici, la realizzazione della rete fognaria e di un impianto elettrico con 6 pali di illuminazione per la banchina del porto peschereccio. Inoltre, è prevista anche una nuova pavimentazione con basole di pietra di Comiso con orlature in pietra lavica e sarà rifatto, con la stessa pietra di Comiso, anche il muro della banchina. 

«La consegna di un’opera pubblica ai cittadini – ha voluto precisare l’assessore ai Lavori pubblici, Gianni Scala – è il segno tangibile del lavoro concreto che sta facendo questa amministrazione a favore della collettività: oltre al molo, che da oggi sarà fruibile, consegneremo ai nostri concittadini tra poche settimane il ponte di via XXV Luglio. E presto sarà la volta della piscina comunale e dell’area attendamenti. Noi parliamo con i fatti». Al taglio del nastro saranno presenti gli assessori regionali Bruno Marziano, Antonello Cracolici e Maurizio Croce, e il vicario generale della diocesi di Noto, monsignor Angelo Giurdanella. «Assieme all’assessore Croce – ha voluto aggiungere il sindaco Bruno -, faremo un sopralluogo nelle aree portuali Balata e Fossa della frazione marinara per concordare le modalità di intervento». 

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Conferenza stampa a Palazzo di Città su problematica riscaldamento istituti scolastici e resoconto della missione a Roma del Sindaco e del Vice Sindaco

 

 #Rosolini, 12 febbraio 2016 – Problematica  riscaldamento negli istituti scolastici di competenza comunale e risultanze degli   incontri avuti nel corso della missione a Roma effettuata dal Sindaco Corrado Calvo e dal Vice Sindaco Salvo Latino,  sono stati i temi principali trattati nel corso della conferenza stampa svoltasi stamane a Palazzo di Città. Presenti, oltre quella dello stesso primo cittadino, il Vice Sindaco Salvo Latino, l’Assessore Giorgia Giallongo e il Responsabile dei Servizi Finanziari dott. Carmelo Lorefice. 

In apertura, il Sindaco ha posto l’attenzione sul riscaldamento nei plessi scolastici della città stigmatizzando gli attacchi e i rilievi mossi nei giorni scorsi dalla parlamentare nazionale rosolinese del M5S on. Maria Marzana. Attacchi e polemiche definiti dal Sindaco “strumentali” che hanno come solo obiettivo quello di mettere in cattiva luce l’Amministrazione Comunale e frutto   da una mancata informazione dal parte della parlamentare la quale, ha precisato Calvo, prima di emettere giudizi e valutazioni varie sull’operato degli amministratori ha il dovere di mettersi al corrente dell’attività amministrativa portata avanti da questi. “ Ho già  avuto modo – afferma Calvo -  di spiegare a tutte le parti interessate ed in particolare genitori, docenti, alunni, il percorso  della vicenda legata al problema riscaldamento. Avevo inoltre affermato che entro questo mese che tutto sarebbe stato risolto in maniera definitiva ma evidentemente tutto questo non è bastato per la nostra parlamentare. 

Non indifferente il lavoro prodotto per la risoluzione del contenzioso con l’Enel Energia, Ente che vanta un credito pregresso, di circa 900 mila euro accumulatosi negli anni  per via dei continui cambi contrattuali operati nel tempo dalle vari amministrazioni. Grazie infatti  all’ impegno profuso dal sottoscritto e da tutta l’Amministrazione Comunale e alla disponibilità dei Funzionari di Enel Energia  lo abbiamo risolto, in modo definitivo e con la celerità che il caso richiedeva  e che poteva protrarsi nel tempo con grave nocumento per l’Ente sotto l’aspetto economico e soprattutto rischiando di non poter soddisfare le esigenze della popolazione scolastica e della collettività.  Proprio nella giornata di ieri – ha proseguito Calvo – i tecnici di Italgas, come concordato nella recente missione a Palermo, hanno effettuato un sopralluogo presso i vari istituti scolastici e individuato gli interventi da effettuare per procedere all’allaccio dei contatori e quant’altro necessario per attivare le caldaie. Mi sembra che tutto rientra nei tempi previsti”. 

Un riferimento anche alla  polemica innescata dalla stessa Marzana  circa la mancata attivazione dei servizi quali l’asilo nido, l’assistenza agli anziani ecc. da parte del Distretto Socio –Sanitario 46 del quale Rosolini ne fa parte assieme ai Comuni di Noto, capofila, Avola, Pachino e Portopalo di Capo Passero. “Posso assicurare con– ha affermato Calvo - che il Distretto Socio-Sanitario sta rispettando in pieno il crono programma per l’avvio dei servizi con la tempistica dettata dalle disposizioni previste dalla normativa vigente. Rosolini è tra i Comuni che hanno tratto enormi benefici e lo dimostra il fatto che a breve prenderà il servizio di asilo nido in quanto già è stata affidata la gestione alla ditta vincitrice della gara d’appalto. Altri servizi in itinere saranno avviati una volta espletate le gara d’appalto, per cui mi sembra che il lavoro programmato si stia portando avanti nel più assoluto rispetto di tutto e di tutti”. 

Per quanto attiene la missione romana   il Sindaco Calvo e lo stesso Vice Sindaco nei loro interventi hanno  voluto esprimere il ringraziamento al parlamentare nazione ibleo Nino Minardo  che ha fatto da tramite in diversi incontri che hanno avuto nei vari Ministeri della Capitale sostenendoli nelle richieste. Incontri che hanno preso il via presso il Ministero dell’Interno dove gli Amministratori si sono incontrati con l’Equipe che segue il progetto “ Io gioco legale” evidenziando  le criticità del costruendo Palasport i cui lavori sono stati lasciati in sospeso dalla ditta appaltatrice e accentuati dalle recenti calamità naturali. A giorni in Città tecnici e funzionari ministeriali per un sopralluogo con la promessa disponibilità a reperire i fondi per il completamento della struttura tra quelle che il Ministero ha  ancora a disposizione. Sempre presso lo stesso Dicastero la richiesta per l’ok al   progetto di Servizio Civile che prevede l’impiego  presso il Comune di Rosolini 11 giovani e la riproposizione del  progetto di riqualificazione,  per un importo di un milione e mezzo di euro,  dell’immobile dell’ex Consorzio Agrario di proprietà comunale. Anche in questo caso verrà effettuato un sopralluogo ministeriale.  Presso il CIPE gli Amministratori hanno  chiesto ai massimi Dirigenti  il finanziamento di un milione e 300 mila euro per il progetto di riqualificazione del depuratore comunale che,  seppure di recente costruzione,  non risponde più alle ultime disposizioni in materia. Somme che rientrerebbero nella disponibilità di 5 milioni di euro che il  Comitato si appresta a rimodulare ( previsto un ulteriore incontro a Roma per la definizione) . Al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile chiesto con forza  l’inserimento del Comune di Rosolini  tra i territori colpiti da calamità naturali per i relativi finanziamenti. 

“Qui – dice ancora il Sindaco – abbiamo avuto una vivace discussione con il Responsabile Nazionale del Dipartimento Nazione in quanto asseriva che la Provincia di Siracusa non rientrerebbe nei casi previsti per il suo inserimento nel programma finanziario degli interventi. Allo stesso abbiamo chiesto con forza di rivedere il tutto anticipando, in caso negativo, la nostra opposizione, in tutte le sedi opportune,   dei provvedimenti che verranno assunti dal Comitato”. Infine,  al Ministero delle Politiche Agricole la certezza dello sblocco dei fondi PAC per le  Aziende agricole e zootecniche del territorio. “ Il nostro impegno – ha concluso il Sindaco Calvo – per la risoluzione del molteplici problemi che attanagliano la città prosegue senza sosta. Rosolini ci appartiene e andiamo avanti con responsabilità non disdegnando  il contributo fattivo di nessuno. Le polemiche non ci appartengono e non ci riguardano: il bene della nostra città è il nostro unico obiettivo”.

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#Modica, 12 febbraio 2016 – Sono state cinque le persone deferite all’autorità giudiziaria dal Nucleo Operativo di Polizia Edilizia ed Ecologica nel mese di gennaio scorso. 

Il settore specializzato della polizia locale di Modica ha effettuato anche un sequestro relativo ad immobili oggetto di irregolarità urbanistica. Il Nope è stato ha avuto assegnate tre deleghe d’indagine di Polizia Giudiziaria dalla Procura della Repubblica  di Ragusa.  75 sono state le pratiche espletate nel primo mese dell’anno, 45 i sopralluoghi effettuati. 

L’organismo ha eseguito 20 controlli e verifiche inerenti all’attività edilizia, 32 i controlli effettuati per ottemperanza di ordinanze riguardanti urbanistica, protezione civile, ecologia e scerbatura. 17 sono state le pratiche connesse ad attività ecologiche, sei quelle per scerbatura. Sono stati elevati sei verbali amministrativi riguardo la disciplina degli scarichi delle pubbliche fognature e degli scarichi di insediamenti civili. Il Nope ha, infine, archiviato sei pratiche.

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Denunciato dalla Polizia di Stato Ragusa per procurato allarme un modenese. Inviava messaggi contenenti minacce di attentati terroristici

 

#Ragusa, 12 febbraio 2016 – L’uomo, che risiede in provincia di Modena, è stato identificato al termine di una complessa attività di indagine condotta DIGOS della Questura di Ragusa e dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Ragusa.

Destinatari dei procurati allarmi, consistenti nell’invio di messaggi e telefonate inneggianti allo stato islamico con minacce di imminenti attacchi terroristici, sono stati la Questura di Ragusa, alcuni istituti di istruzione di Modica (Ragusa), due ospedali di Palermo ed una Sala Convegni di Rimini. 

Gli investigatori della Polizia di Stato di Ragusa, coordinati dalla Procura della Repubblica di Ragusa, hanno appurato che sia le connessioni utilizzate per inviare i messaggi alle scuole di Modica (Ragusa) che le telefonate effettuate per mettere in atto i procurati allarmi presso la Questura di Ragusa, il sito di Rimini e i presidi sanitari di Palermo, erano state effettuate con sofisticati sistemi che alteravano l’identità del reale mittente. 

Le indagini tecniche, anche di carattere informatico, hanno fatto emergere – allo stato - che l’autore dell’attività delittuosa fosse stato spinto dalla volontà di ritorsione nei confronti di alcuni soggetti ritenuti responsabili della fine del rapporto sentimentale intrapreso dal reo con un’adolescente residente nella provincia di Ragusa, legame questo nato e sviluppatosi anche su vari social network e di fatto finito dopo circa tre anni.

In tale lasso temporale, la minore aveva dovuto subire richieste sempre più insistenti di fornire al suo “vessatore” immagini autoprodotte, dove appariva talvolta anche in abiti succinti.

Quando la ragazzina non è stata più disposta a continuare, interrompeva bruscamente la relazione “virtuale” con l’uomo che la minacciava di diffondere le foto di cui era in possesso: in tale frangente, il ragazzo modenese riusciva a farsi comunicare dalla vittima anche i numeri di telefono di alcuni suoi contatti Facebook, gli stessi cui egli attribuiva la fine del suo rapporto amoroso con la giovane.

Dette utenze venivano utilizzate dal giovane emiliano per celare la propria identità – mediante l’utilizzo di sofisticati sistemi informatici - nel momento in cui procurava gli allarmi terroristici.

Il movente: una ripicca alla base dei comportamenti criminosi posti in essere per vendicarsi e far ricadere su altri le responsabilità dei fatti. 

All’interno dell’abitazione dove è stata eseguita la perquisizione, gli investigatori trovavano, tra l’altro, copia di un articolo di stampa di un quotidiano locale relativo alla denuncia di un soggetto per aver inneggiato al jihad,  varie armi giocattolo, un coltello ad apertura a farfalla, un Taser; l’uomo era anche gestore di svariati profili Facebook contenenti numerose immagini di soggetti armati, sui quali è tuttora in corso attività investigativa.

   

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#Rosolini, 11 febbraio 2016 – Il Responsabile  dell’Ufficio Tecnico Comunale, ing. Corrado Mingo, comunica che per interventi manutentivi straordinari al sistema adduzione idrico (pompe di rilancio) nei giorni 15 e 16 febbraio si potrebbero verificare delle anomalie  nell’erogazione idrica cittadina. 

Pertanto, si invita la cittadinanza a fare un uso controllato e consapevole dell’acqua evitando sprechi.

I tecnici comunali assicurano che il disagio per l’utenza sarà limitato al massimo. 

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#Ragusa, 11 febbraio 2016 – Con determinazione dirigenziale del Settore appalti e contratti, approvata in data odierna, è stata aggiudicata in via definitiva all'impresa P.T.Matic srl  di Bareggio (MI) la fornitura, comprensiva di trasporto e messa in opera, di n.5 impianti per servizi igienici autopulenti fruibili ai portatori di handicap. L'impresa aggiudicataria ha offerto un  ribasso del 3,6898% sull'importo a base d'asta di €192.000,00 oltre IVA e per il prezzo di € 184.915,58.

I cinque servizi igienici autopulenti saranno installati a Marina di Ragusa e precisamente: nella Piazzetta del Villaggio dei Gesuiti, in Via Benedetto Brin (nei pressi del piazzale che si affaccia sul porto turistico), in Via Citelli (giardinetto pubblico con bambinopoli), Piazza Malta (nei pressi del chiosco per la rivendita dei giornali), sul Lungomare Andrea Doria (nell'area in cui esisteva l'impianto di depurazione).

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Siracusa, 11 febbraio ‘16 – Torna da domani (venerdì 12 a domenica 14 febbraio) all’Antico mercato di via Trento, “Ortigia antiquaria”, la rassegna patrocinata dal Comune di Siracusa.
La mostra è organizzata dalla Grandi Eventi s.r.l. ed è ormai stabilmente inserita nel calendario delle più importanti e consolidate fiere dell’antiquariato in Sicilia.

Per questo fine settimana raggiungeranno la città 16 espositori di mobili e oggettistica provenienti da 6 province siciliane: Palermo, Trapani, Catania, Messina, Ragusa, oltre a Siracusa.
Anche in questa edizione sarà proposto un antiquariato di qualità che certamente incontrerà il gusto di molta gente.

Per ulteriori informazioni: www.ortigiantiquaria.it.

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#Scicli, 11 febbraio 2016 – Sono stati festeggiati nei giorni scorsi i cento anni della signora Carmela Camponero, sciclitana, nata il 7 febbraio del 1916.

La signora Camponero, vedova, assistita dalla sorella 94enne, è lucida e ha grande presenza di spirito.

Il commissario straordinario Gaetano D'Erba ha consegnato una targa all'anziana donna, testimone della qualità della vita di Scicli e dei suoi abitanti.

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La Polizia di Stato cattura nuovamente un maniaco sessuale che nel 2011 insidiava studentesse e giovanissime donne ragusane. La serialità dei crimini commessi aveva un unico comune denominatore, l’autore era affetto da “mutismo”. Dopo la cattura ed un primo periodo trascorso in carcere era stato condannato e poi liberato anticipatamente, poi però si era reso latitante e per questo Squadra Mobile e Divisione Anticrimine hanno chiesto ed ottenuto un altro mandato di cattura…

 

#Ragusa, 13 febbraio 2016 – La Polizia di Stato - Squadra Mobile e Divisione Anticrimine – su disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa, ha proceduto alla cattura di M.G. nato in Romania il 03.09.1986 domiciliato a Ragusa in quanto deve scontare la pena in carcere per il reato di violenza sessuale ed atti osceni in luogo pubblico.

Nel 2011 era diventato il terrore delle giovani donne ragusane che orbitavano nella zona di Via Palma di Montechiaro, in particolar modo le studentesse minorenni. Raccolte le prime denunce, gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa avevano effettuato giorni e giorni di appostamenti per individuare il ricercato, il tutto dopo aver fatto un identikit del criminale seriale.

Anche delle donne della Polizia di Stato avevano fatto da “esca” per poter scovare il soggetto ma a nulla erano valsi i primi tentativi.

La Procura della Repubblica di Ragusa, dopo un attento esame dei gravi indizi di colpevolezza raccolti dalla Squadra Mobile, emetteva un’ordinanza di custodia cautelare eseguita dopo le ricerche del rumeno che nel contempo aveva fatto rientro a Ragusa.

Dopo un primo periodo di custodia cautelare in carcere e la successiva condanna per violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico per anni 3 e mesi 6, l’uomo era prima rimasto in carcere e poi in detenzione domiciliare. Tornato in libertà per effetto della liberazione anticipata l’uomo si rendeva subito irreperibile non rispettando le prescrizioni del Magistrato di Sorveglianza. 

M.G., già all’epoca dei gravi fatti reato commessi, era solitamente impegnato a mendicare davanti farmacie, chiese e supermercati in quanto non aveva intenzione di lavorare, pertanto, non appena in possesso dell’ordine dei cattura, gli agenti della Divisione Anticrimine e della Squadra Mobile si sono subito recati a controllare questi luoghi.

L’uomo non era più domiciliato a Ragusa da un anno e risultava irreperibile sul territorio ibleo ma, uno dei poliziotti impegnati nelle ricerche era certo di averlo visto pochi giorni prima nel centro cittadino di Ragusa.

Le fasi della cattura avvenuta ieri sono state particolarmente movimentate, in quanto M.G., riconosciuti gli investigatori che all’epoca lo avevano catturato, è fuggito spintonando cittadini ignari di tutto che rovinavano a terra senza per fortuna riportare lesioni. Immediato è scattato l’inseguimento a piedi da Via Diaz dove era stato notato ed era fuggito, Via Rapisardi, Via San Francesco per poi terminare la corsa in Via Scipio dove gli agenti lo avevano accerchiato e neutralizzato.

Nonostante la resistenza, l’uomo veniva ammanettato e condotto negli uffici della Questura di Ragusa per l’identificazione da parte della Polizia Scientifica e la notifica dei provvedimenti di cattura a suo carico.

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#Siracusa, 13 febbraio 2016 – Nel corso della notte i Carabinieri della Stazione di Cassibile hanno tratto in arresto, per violenza, minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale, C.G., classe 1978, romeno, residente a Reggio Calabria, autotrasportatore, pregiudicato e con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio. 

L’uomo, in evidente stato di ebbrezza alcolica, si era recato presso la “Pizzeria New Moon” di Cassibile ove ha incominciato ad importunare i clienti per poi scagliarsi contro i Carabinieri intervenuti su richiesta del titolare dell’esercizio pubblico e di altri cittadini, tentando di colpirli con calci e pugni, prima di essere definitivamente bloccato, tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale Cavadonna di Siracusa. Nella circostanza nessun avventore e nessun militare è rimasto contuso.

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#Siracusa, 13 febbraio 2016 – Prosegue l’impegno dell’Arma dei Carabinieri di Siracusa nel controllo del territorio e nell’attività di prevenzione e contrasto al degrado del territorio. 

Negli ultimi giorni, infatti, non lasciando inascoltate alcune segnalazioni giunte da cittadini che avevano segnalato la presenza di situazioni di degrado con la presenza in alcuni luoghi della città di prostitute lungo le strade e in aree poco salubri, su indicazione del Comandante Provinciale, Col. Luigi Grasso, sono stati messe in campo una serie di pattuglie dedicate allo specifico scopo. 

I servizi si sono concentrati nella fascia oraria pomeridiana lungo la SP14 per Canicattini dove in prossimità di una rotonda sono state identificate tre donne di cittadinanza nigeriana, tutte risultate in possesso di regolare permesso di soggiorno, che si proponevano agli automobilisti di passaggio. Tra queste una ragazza poco più che maggiorenne che per riposarsi sfruttava una sedia sconquassata sistemata lungo il bordo strada costellato da rifiuti di ogni genere abbandonati. I militari hanno operato coadiuvati da mezzi e personale dell’IGM, che si è occupato di rimuovere ed portare in discarica la spazzatura ed altri oggetti abbandonati in prossimità delle aree controllate e prospicienti alle sedi stradali. 

Nelle fasce serali e notturna i servizi di pattugliamento e controllo a cura delle Stazioni Carabinieri di Siracusa ed Ortigia sono stati effettuati nell’area più strettamente urbana. Anche in questa circostanza sono state identificate quattro persone dedite al meretricio, una cittadina nigeriana e tre italiane che rintracciate lungo la via Paolo Orsi e lungo viale Ermocrate, venivano accompagnate  in caserma dove sono state verificate la precisa identità e la regolarità dei documenti. Al termine delle verifiche si valuterà la possibilità di misure di prevenzione personale.  

Nei prossimi giorni i servizi di controllo del territorio continueranno con il preciso scopo di prevenire tutte le situazioni di degrado ambientale che possono costituire il prodromo di svariate forme di illegalità e di problematiche di igiene e salute pubblica. 

Al riguardo, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, Colonnello Luigi Grasso, dichiara che: “Anche nello specifico settore è indispensabile agire costantemente e con determinazione, nel tentativo di prevenire forme di degrado ambientale che possono alimentare forme di illegalità e costituire nocumento per la salute anche per chi esercita, specie sulla pubblica via, la prostituzione talvolta in condizioni igienico sanitarie non adeguate”.

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Operazione antidroga dei Carabinieri, sorpresi due pusher, uno è minorenne. Sequestrate dosi di marijuana e cocaina, soldi ed un bilancino di precisione

 

#Pozzallo, 13 febbraio 2016 – Ieri sera, i Carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e di Marina di Modica hanno eseguito uno specifico servizio antidroga sul territorio di competenza, in particolare ove alcuni residenti hanno segnalato diversi episodi di spaccio. 

I militari dell’Arma hanno quindi effettuato serrati controlli nei luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani nonché nelle zone più isolate.  

Nel corso del servizio antidroga, i Carabinieri hanno arrestato un 22enne, Biagio Giugno, pozzallese, già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso di diversi grammi di droga e soldi in contanti ed hanno denunciato a piede libero un minorenne di 16 anni, D. M., di Pozzallo, incensurato, anche lui sorpreso con stupefacente, soldi in contanti ed un bilancino di precisione. 

I due pusher, infatti, sono stati notati dai militari dell’Arma mentre camminavano a piedi e si soffermavano in una piazza del centro cittadino, luogo di ritrovo di molti giovani, tenendo un atteggiamento sospetto.

Dopo averli pedinati, avendo intuito che i due soggetti stavano compiendo dei movimenti strani, i Carabinieri li hanno fermati e  sottoposti a perquisizione personale.

L’intuizione dei militari dell’Arma è apparsa subito veritiera, infatti, Biagio Giugno è stato trovato in possesso di undici dosi di marijuana, dal peso complessivo di circa 5 grammi, confezionate in cellophane e nascoste all’interno di un portasigarette e di alcune banconote di piccolo taglio ritenute provento dell’attività di spaccio.

Anche il minorenne è stato sottoposto a perquisizione personale ed è stato trovato in possesso di due dosi di cocaina, confezionate in cellophane, per un peso totale di circa 0,50 grammi, un bilancino di precisione per la pesatura della sostanza e circa 80 euro in contanti in banconote di piccolo taglio, verosimilmente provento dello spaccio.

Dunque, i Carabinieri hanno condotto i due pusher in caserma ove Biagio Giugno è stato dichiarato in arresto per il reato di spaccio mentre il minorenne, per lo stesso reato, è stato deferito in stato di libertà alla Procura per i minori di Catania. 

Concluse le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, dott.ssa Giulia Bisello, Biagio Giugno è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa.

I Carabinieri, intanto, hanno sequestrato tutto lo stupefacente che sarà successivamente inviato al laboratorio di analisi dell’Asp di Ragusa per i risultati qualitativi e quantitativi al fine di stabilirne con precisione le dosi ed i guadagni che si sarebbero potuti ricavare dall’attività di spaccio.

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Rissa tra stranieri, intervento dei Carabinieri scongiura il peggio. Tre persone arrestate. Sono stati arrestati tre tunisini e sequestrato un coltello da cucina

 

Scicli, 13 febbraio 2016 –  La scorsa notte, due pattuglie della Tenenza dei Carabinieri di Scicli e della Stazione di Donnalucata hanno ricevuto da alcuni passanti la segnalazione di una violenta rissa tra cittadini extracomunitari e, nel giro di pochi minuti, hanno raggiunto il luogo segnalato.

Effettivamente, i militari dell’Arma, in via Dante Alighieri, trovavano tre soggetti stranieri che se le stavano dando di santa ragione e, dunque, immediatamente, sono intervenuti per sedare la rissa.

Alla vista dei Carabinieri, i partecipanti della rissa hanno tentato di allontanarsi ma, non con poche difficoltà, sono stati tempestivamente bloccati tutti dai militari.

La violenta rissa, scaturita per futili motivi, ha coinvolto tre cittadini extracomunitari, originari della Tunisia, residenti a Scicli, già noti alle forze di polizia (nati nel 1987 -2- e nel 1968).

Nel corso della rissa gli stranieri si sono aggrediti con particolare ferocia, prendendosi a calci e pugni, tanto che uno di essi è stato trasportato a mezzo ambulanza presso il pronto soccorso di Modica ove è stato giudicato guaribile in 10 giorni per diverse ferite al volto e all’occhio.

Solo grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri si è scongiurato il peggio, infatti, i militari sono riusciti a bloccare i tre stranieri, che avevano anche bevuto, e, dopo averli sottoposto a perquisizione personale, uno di essi è stato trovato in possesso di un grosso coltello da cucina che è stato sottoposto a sequestro.

A questo punto, i Carabinieri, dopo aver fermato e calmato tutti i responsabili non con poche difficoltà, li hanno condotti in caserma ove sono stati dichiarati tutti in arresto per il reato di rissa.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso la Procura di Ragusa, Giulia Bisello, i Carabinieri hanno condotto gli arrestati presso la Casa Circondariale di Ragusa.

 

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#Ragusa, 12 febbraio 2016 – Oggi sono state segnalate tre piccole scosse di terremoto tra il ragusano e il siracusano (zona tra San Giacomo e Palazzolo Acreide).

Le scosse sismiche, avvenute tra le ore 12,30 e le ore 14,10, sono state tra magnitudo 2.0 e 2.3, dopo quasi due giorni senza alcuna scossa.

Si tratta di piccole scosse di assestamento che, generalmente, seguono (o precedono) sismi più importanti, come quello avvenuto giorno 8 febbraio di magnitudo 4.6 che ha preoccupato non poco i residenti del territorio Ibleo, che poi è stato seguito da altre scosse minori. Non è quindi certo se le scosse di oggi siano connesse allo stesso fenomeno o ad uno nuovo nella stessa zona, già nota per un'elevata sismicità.

Le scosse di assestamento di oggi hanno avuto sempre lo stesso epicentro, tra Giarratana e Palazzolo Acreide, ma il sisma non è stato avvertito se non a poca distanza dall’epicentro, appunto. È normale, dicono gli esperti, che la terra continui a tremare in maniera lieve dopo una scossa più importante, la segnalazione del sisma di oggi, registrato dall’’istituto nazionale di geofisica e Vulcanologia, arriva dopo 2 giorni di totale assenza di scosse.

 

Carmelo Riccotti La Rocca

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#Francofonte, 12 febbraio 2016 – I Carabinieri della Stazione di Francofonte (SR), hanno segnalato alla Procura della Repubblica di Siracusa quale indagata per “spendita di monete false” I.V. 42enne di Francofonte, nubile, operaia.

A seguito di mirati accertamenti i militari hanno appurato che la donna, in due diverse occasioni, aveva speso 2 banconote da 50 euro presso il Bar-Tabacchi posto all’interno dell’area di servizio ENI di Francofonte.

Le banconote falsificate, riportanti la stessa serie, sono state sottoposte a sequestro in attesa di essere trasmesse alla filiale di Catania della Banca D’Italia per gli accertamento di competenza. 

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#Avola, 12 febbraio 2016 – Nel corso della notte, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. della Compagnia di Noto e della Stazione di Avola sono intervenuti per un furto in atto presso un Bar Tabacchi e di una seconda rivendita di Tabacchi del centro cittadino di Avola. 

Giunti poco dopo sul posto i militari hanno constatato che ignoti, utilizzando in entrambi i casi una utilitaria come ariete, avevano infranto la vetrata del citati esercizi commerciali introducendosi all’interno ed asportando, nel giro di pochi istanti, numerose stecche di sigarette per poi darsi subito dopo alla fuga. 

Dopo aver diramato le ricerche degli autori del reato a tutte le pattuglie impegnate sul territorio, i militari hanno proceduto ai necessari rilievi tecnici all’interno dei due esercizi commerciale al fine di individuare tracce utili all’identificazione dei rei. Sono in corso le indagini al fine di individuare gli autori del reato.

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#Siracusa, 12 febbraio 2016  – Ieri, 11 febbraio 2016, i Carabinieri della Stazione di Siracusa Ortigia impegnati nei servizi di pattugliamento del centro cittadino in orario notturno, hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria per i Minorenni di Catania, due ragazzi classe 2001, studenti, residenti a Siracusa, sorpresi dai militari in Via Larga mentre tentavano di rubare un ciclomotore Piaggio Vespa di proprietà di un falegname siracusano. Il ciclomotore è stato recuperato e restituito all’avente diritto. 

I minorenni su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Catania sono stati accompagnati presso le proprie abitazioni ed affidati ai rispettivi genitori.

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#Ragusa, 10 febbraio 2016 –Le cosiddette “prove antisismiche” sono uno dei ricordi che mi vengono in mente quando ripenso alla seconda elementare. Si tratta di piccole esercitazioni che servono per comprendere come comportarsi in caso di emergenza sismica.

A quell’età, le prove di evacuazione dello stabile, più che un dovere, rappresentava un divertimento, in quanto si evitava di ascoltare la maestra e le solite storie su Sumeri e Babilonesi (e qui ci sarebbe bisogno di aprire una grandissima parentesi che in questo momento non è bene aprire).

 

Come funzionano le prove antisismiche, almeno com’erano ai miei tempi…

In caso di una prima scossa, la bidella aveva l’incarico di far suonare la campanella per tre volte. Noi, sentendola, dovevamo effettuare le seguenti azioni: metterci sotto il banco; contare mentalmente quindici secondi; uscire dal banco, prendere per mano gli altri compagni e dirigersi pian pianino verso l’uscita della scuola.

La bidella, invece, aveva altre incombenze: aspettare che la scuola si svuotasse; controllare ogni singola aula per verificare che effettivamente tutti fossero usciti, e, infine, con calma, uscire dall’istituto.

Tutto rigorosamente con calma! 

Nel corso degli anni mi è capitato di ripensare alle prove antisismiche.

 

A distanza di quindici anni dalla seconda elementare, mi è capitato di trovarmi in una situazione in cui c’era veramente una scossa di terremoto. E ho infranto tutto quello che avevo imparato precedentemente, in particolar modo il prezioso suggerimento di fare tutto “con calma”.

Ieri, giorno otto febbraio 2016, dopo sei scosse lievi dei giorni precedenti, si è verificata l’ennesima scossa, un po’ più forte. Comunque è sembrata diversa dalle altre.

Erano le 16.30 circa. Mentre sottolineavo il mio bel libro di Diritto penale, la sedia iniziò a tremare... Anche la stufa ha iniziato a tremare… e poi anche il televisore e anche il lampadario. E poi, pure io, beh…

In teoria avrei dovuto: innanzi tutto, non farmi prendere dal panico. Poi mettermi sotto la trave della porta o sotto il tavolo e aspettare “tranquillamente” che la terra riprendesse il suo stato normale, silenzioso e quieto.

In pratica ecco cosa ho fatto: mi sono alzata di botto dalla sedia urlando a squarciagola “Oddio il terremoto!” o qualcosa di simile. L’ansia, col suo faccino sbilenco, quasi carnevalesco, mi si parò davanti, insieme ad una grande paura che potesse succedere qualcosa di irreparabile.

Dopo quella manciata di interminabili secondi caratterizzati di tremore, rimasi ferma, al centro della stanza, a guardare il vuoto. Così, come se fossi imbambolata. 

Non sono riuscita a far niente in quel momento. Ero come pietrificata.

La fase di shock fu spezzata dal telefono che iniziò a squillare. Era il mio nonnino. Anche lui aveva percepito la scossa. Il mio nonnino è molto grande. Ha superato le novantatre primavere. 

Per la cronaca, si è trattato di una scossa, magnitudo 4.2, nel Ragusano e dintorni.

Per tutta la sera si sono verificate altre piccole scosse, di minore entità.

Non nascondo che la notte l’ho trascorsa con un occhio aperto e uno, forse, chiuso, avendo la consapevolezza che è la Natura che comanda.

La Natura che, a volte, si ribella all’operato dell’uomo.

Però, Natura, te ne prego, abbi pietà di noi. Amen.

Adesso posso riprendere a studiare…

 

Lucia Nativo

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#Ragusa, 8 febbraio 2016 – Questa stagione invernale è caratterizzata da temperature miti che hanno spostato il picco delle epidemie influenzali verso l’arrivo della primavera. Questo, insieme alle residue paure generate dalle notizie di stampa dell’anno scorso, hanno limitato l’efficacia della campagna di vaccinazione gratuita. 

L’Azienda Sanitaria di Ragusa, recependo la proroga della Campagna di vaccinazione antinfluenzale predisposta dall’Assessorato Regionale alla Salute - Decreto 21 gennaio 2016, n. 82 -, ha disposto che, presso gli ambulatori dei Medici di Famiglia e dei Pediatri di Libera scelta, nei centri di vaccinazione e nelle strutture di ricovero, sia estesa la possibilità di effettuare la vaccinazione antinfluenzale sino alla nuova scadenza del 29 febbraio 2016.   

Offrendo in maniera gratuita la vaccinazione si aiutano persone ad alto rischio, tra cui soggetti di età pari o superiore a 65 anni, bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti affetti da malattie che aumentano il rischio di complicanze, donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti. Vaccinare persone non a rischio aiuta inoltre a ridurre il rischio di circolazione del virus. Per questo, tra le categorie per cui la vaccinazione è raccomandata, rientrano i medici e il personale sanitario di assistenza e i familiari e contatti di soggetti ad alto rischio.

Il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp ricorda che rimangono sempre validi i consigli e le norme igieniche utili a consentire l’interruzione del contagio.

La proroga permetterà di condurre la campagna di profilassi 2016 nella maniera più corretta per scongiurare oltre l’influenza anche le sue pericolose complicanze e i possibili esiti invalidanti.

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Distretto socio-sanitario 45: al via la procedura di accreditamento per l’erogazione dei servizi domiciliari educativi e di assistenza disabili. Per inviare le domande di partecipazione c’è tempo fino al 12 febbraio

 

Modica, 3 febbraio 2016 – Il Distretto socio-sanitario n°45 (che riunisce i Comuni di Modica, Ispica, Pozzallo, Scicli e l’Asp di Ragusa) ha pubblicato gli avvisi pubblici per la costituzione degli albi dei soggetti accreditati all’erogazione dei servizi di educativa domiciliare (Legge 328/2000- terza triennalità, Programma di intervento per la prevenzione all’istituzionalizzazione P.I.P.P.I.4) e di assistenza domiciliare in favore di portatori di handicap (L.328/2000 – terza triennalità). 

 

Le domande di partecipazione, corredate dalla documentazione richiesta, dovranno pervenire entro le ore 9.00 del 12 febbraio 2016 mediante raccomandata a/r oppure attraverso consegna diretta all’indirizzo Comune di Modica, Settore IX - Servizi Sociali e Sport, Piazza Campailla, 97015 Modica (RG).

Possono presentare istanza di iscrizione agli albi distrettuali gli enti e le organizzazioni no profit, le cooperative sociali e loro consorzi costituiti i sensi della L. 381/91 che siano iscritti agli Albi Regionali o Nazionali nelle sezioni specifiche per i servizi oggetto dell’accreditamento, che abbiano sede operativa in ambito distrettuale e almeno un bilancio di chiusura esercizio già approvato e depositato. Si richiede, inoltre, il possesso di ulteriori requisiti, dettagliati negli avvisi pubblici, consultabili sul sito del Comune capofila all’indirizzo www.comune.modica.gov.it e sul sito del Distretto socio-sanitario 45 all’indirizzo www.dss45.it. 

L’accettazione delle domande di iscrizione e la verifica per il mantenimento dell’iscrizione all’albo è di competenza di un’apposita Commissione di valutazione composta dal coordinatore Gruppo Piano, in qualità di presidente della commissione e da un referente di settore per ciascun ente locale distrettuale.

 

La costituzione dei due albi è il primo passo per dare continuità ai servizi di educativa domiciliare e assistenza domiciliare ai disabili, inseriti nel Piano di zona del Distretto ma ufficialmente conclusi, a partire dal 13 gennaio 2016, in attesa delle procedure tecniche legate all’avvio della terza triennalità del Piano.

“Come Comune capofila del Distretto socio-sanitario 45 – sottolinea l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Modica, Rita Floridia – siamo andati fino a Palermo per sollecitare il decreto di finanziamento della Regione. Un adempimento necessario, senza il quale non potevamo procedere. Avevamo informato preventivamente le famiglie della sospensione dell’educativa domiciliare ma, come Comune, abbiamo scelto di continuare a garantire il servizio di assistenza domiciliare ai disabili, per il quale il protrarsi di una sospensione rischiava di essere molto più che un disservizio. La Regione ha compreso l’urgenza e l’importanza delle nostre motivazioni e ha formalizzato il decreto di finanziamento, che consentirà di riattivare entrambi i servizi su tutto il territorio distrettuale. Adesso procederemo velocemente – conclude l’assessore – per rispettare l’impegno preso con i cittadini”. 

 

 

 

Info: Ufficio piano distrettuale presso il Comune di Modica, Piazza Campailla 1° piano tel. 0932/759111, cell 335/7878829, e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Responsabile: Dott. Stefano Indelicato

Responsabile del procedimento: Dott.ssa Giorgia Maltese

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#Siracusa, 3 febbraio 2016 – Nella mattinata odierna, la Comandante della Compagnia Carabinieri di Siracusa, Ten. Tamara Nicolai, con la partecipazione di uno psicologo dell’ASP, hanno tenuto una conferenza presso l’Istituto Alberghiero “Federico II” di Siracusa sul tema del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP). 

Nell’ambito delle iniziative promosse dall’Arma di Siracusa all’insegna della prevenzione, i relatori hanno incontrato le terze classi spiegando loro in cosa si manifesta il fenomeno del Gioco d’Azzardo Patologico e tutte le ripercussioni che questo stato di sudditanza può portare anche nelle relazioni personali e famigliari. Obiettivo di questo incontro, primo di una serie che si terranno in molte scuole superiori della provincia, è far capire agli studenti che il pericolo della dipendenza da gioco d’azzardo può colpire chiunque, fin dalla giovane età, e come facilmente i giocatori patologici possano diventare le vittime predilette di usurai e delle organizzazioni criminali che dal gioco d’azzardo illegale ricavano circa 23 miliardi di euro l’anno, somme di denaro che vengono poi reinvestiti in altre attività delittuose.

Questi incontri si inseriscono in una più ampia campagna di sensibilizzazione organizzata dall’Arma dei Carabinieri di Siracusa unitamente all’ASP che, tra le altre iniziative, ha programmato per la giornata del prossimo sabato 6 febbraio, la presenza di un punto informazioni presso il Centro Commerciale Auchan di Melilli dove, grazie alla distribuzione di brochure, verranno fornite ulteriori informazioni per la prevenzione del fenomeno.

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Un gruppo di 50 tra assistiti, familiari e operatori dei Centri riabilitativi di Comiso, Modica, Pozzallo e Ragusa, trascorrerà alcuni giorni tra Roma e Assisi nei luoghi più importanti della Cristianità. Grande attesa per l'udienza papale e la cerimonia di venerazione delle spoglie di San Pio da Pietrelcina

 

#Ragusa, 3 febbraio 2016 – Partiranno all'alba di domani, giovedì 4 febbraio, dai quattro Centri di riabilitazione CSR di Comiso, Modica, Pozzallo e Ragusa e rientreranno domenica 7 dopo un pellegrinaggio tra Roma e Assisi. Saranno giornate particolari e bellissime per i ragazzi e le ragazze con disabilità dei 4 Centri del Consorzio Siciliano di Riabilitazione della provincia di Ragusa, che avranno la possibilità di partecipare al pellegrinaggio in occasione dell'anno del Giubileo della Misericordia proclamato da Papa Francesco.

Il gruppo è composto da 25 assistiti del Csr, 17 familiari più gli operatori delle quattro strutture riabilitative, che saranno accompagnati anche dal Direttore sanitario dei Centri del Ragusano, dott.ssa Giovanna Di Falco.

La quattro giorni in Centro Italia, organizzata e sostenuta dal Csr, prevede una prima tappa ad Assisi (il venerdì 5), dove il gruppo visiterà la Porziuncola nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e quindi la Basilica di San Francesco d'Assisi con la Porta Santa da poco aperta nella Basilica inferiore, uno dei luoghi simbolo di questo Anno Santo e considerata seconda tappa giubilare. Il Giubileo indetto dal Papa coincide infatti con ciò che San Francesco chiese 800 anni fa e che oggi è conosciuto e celebrato come il “Perdono di Assisi”, indulgenza plenaria che per molti anni si è potuta ottenere unicamente nella Porziuncola.

Il giorno successivo (sabato 6) il gruppo del Csr parteciperà alla tanto attesa udienza del Santo Padre nell’Aula “Paolo VI”, alle 11.30. Nel pomeriggio disabili, familiari e operatori parteciperanno alla cerimonia di venerazione delle spoglie di San Pio da Pietrelcina, nella Basilica di San Pietro, dove si terrà la cerimonia della misericordia per ottenere l'indulgenza plenaria. Domenica il rientro, sempre in pullman.

“Questo pellegrinaggio è nato dal desiderio, espresso da molti nostri ragazzi e dalle loro famiglie, di partecipare al Giubileo della Misericordia e all’evento del 6 febbraio, una giornata molto intensa di preghiera con il Santo Padre e davanti alle spoglie di San Padre Pio – racconta la dott.ssa Di Falco – Siamo contenti che il Csr possa dare ai nostri ragazzi questa bellissima opportunità: sarà un viaggio che ricorderanno per tutta la vita”.

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Ce ne parla Michele Carnemolla, micologo, da anni impegnato nella ricerca di questa particolare specie di funghi nell’estremo sud della Sicilia. Il suo sogno è far riconoscere ai tartufi iblei la denominazione di origine protetta

 

#Ragusa, 1 febbraio 2016 – Tra i boschi dei Monti Iblei  si nascondono i corpi fruttiferi di funghi che nascono e vivono sotto terra: i cosiddetti tartufi. Crescono spontaneamente nel terreno, accanto ai pini di cui è ricca la flora del nostro territorio. I tartufi iblei non sono noti come quelli piemontesi, umbri o marchigiani e la loro scoperta è avvenuta di recente (attorno agli anni novanta ma con attestazioni risalenti al 1800) eppure hanno caratteristiche organolettiche degne di apprezzamento e con peculiarità che, una volta valorizzate, permettono di esaltare una vera e propria ricchezza della nostra terra.

Lo racconta il micologo Michele Carnemolla da anni impegnato nella ricerca di questa particolare specie di funghi nell’estremo sud della Sicilia.

Michele Carnemolla è diventato micologo dopo aver seguito per due anni un percorso formativo presso la Scuola Micologica Siciliana - diretta dal professore Gianrico Vasquez - unico ente del centro sud abilitato alla formazione di micologi professionisti esperti di funghi e tartufi. Fa anche parte dell’Associazione Italiana Micologi e ha addestrato personalmente il suo cane, un Lagotto Romagnolo femmina che si chiama Luna, alla ricerca dei tartufi con risultati sorprendenti: in circa un anno i ritrovamenti sono stati sempre più frequenti, soprattutto tra le zone meno battute di Chiaramonte, dove il terreno è favorevolmente calcareo.

“Il mio obiettivo come micologo è quello di far conoscere i nostri tartufi, ignorati da anni - racconta Michele Carnemolla - e trasformare le serre orticole in fungaie redditizie”. Ma non solo. Un grande sogno del micologo ragusano è far riconoscere ai tartufi iblei la denominazione di origine protetta, il cosiddetto marchio DOP: viene attribuito dall’Unione Europea agli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono dal territorio in cui sono prodotti. Una strada lunga ma non impossibile da percorrere “prima di ogni cosa - dice Carnemolla - bisogna sensibilizzare tutti, compresi i bambini, alla conoscenza dei funghi epigei spontanei, anche i famosi porcini che si trovano nelle nostre zone”.

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Il Centro di Formazione - IRC -  dell’Asp di Ragusa,  nei giorni 2,3,4,  presso la sede di Ragusa e il 12 febbraio,  presso la sede di Santa Croce Camerina, dell’Istituto Tecnico Commerciale Statale  -  dalle 9.00 alle 13.00, terrà  degli incontri con gli alunni del quarto e quinto anno sul Primo Soccorso di Base.

Il percorso formativo è organizzato dalla prof. Antonella Micieli e dal responsabile del IRC,  dr. Antonino Nicita

 

#Ragusa, 1 febbraio 2016 – L’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa, da anni,  è impegnata a diffondere una cultura del Primo soccorso e a formare, quante più persone possibili,  sulle tecniche di primo intervento e di rianimazione cardiopolmonare anche con l’uso del defibrillatore semiautomatico esterno. Lo scopo è quello  di innescare una catena virtuosa di formazione che porti ad aumentare la presenza sul territorio di “Primi soccorritori” in grado di intervenire in caso di bisogno. Infatti,  nel novembre 2015 ha realizzato, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Ragusa, un seminario rivolto ai docenti durante il quale sono state presentate delle proposte formative indirizzate sia ai docenti sia agli alunni.

Le Scuole hanno subito manifestato interesse. Grazie anche a quanto previsto dalla legge di riforma  “La buona scuola”,  che  prevede la realizzazione nelle scuole secondarie di primo e secondo grado di iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, con il contributo delle realtà del territorio, possiamo dire che, finalmente,  a Ragusa il Primo Soccorso sta entrando a fare parte del normale programma scolastico. 

Sul sito  www.settimanaviva.it, le Scuole possono scaricare, gratuitamente,  il   materiale didattico sul primo soccorso ed  utilizzarlo per il  personale docente.

 

L’Associazione scientifica nazionale Italian Resuscitatin Council,  ha invitato i propri istruttori a supportare le scuole che intendono portare avanti incontri formativi per gli alunni. 

Il Centro di Formazione IRC – Asp Ragusa,  ha già realizzato alcuni corsi di formazione sulla rianimazione cardiopolmonare, con uso del defibrillatore semiautomatico,  rivolti a docenti ed è impegnata, altresì,  a formare i docenti che si sono resi disponibili come “istruttori” di tecniche di primo intervento. 

Agli incontri programmati,  presso  l’Istituto Tecnico Commerciale Statale di Ragusa,  seguirà la formazione come “istruttori” di quattro docenti della stesso Istituto: prof.ssa Micieli Antonella, prof.ssa Dimartino Loredana, prof. Pistola Rosalia e prof. Vicari Alessandro   che si faranno carico di formare gli alunni sulle tecniche di rianimazione cardiopolmonare.

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 #Ragusa, 1 febbraio 2016 – Dando seguito al decreto assessoriale del 9 agosto 2013 sulla “Organizzazione dell’assistenza delle persone con diabete mellito in età pediatrica”, la Asp di Ragusa ha creato, il 22 luglio 2015, delibera 1510, un “Centro satellite” di diabetologia pediatrica, che è diventato, immediatamente, operativo, in collaborazione con il centro Hub del Policlinico di Catania, come da prescrizione del Decreto regionale.  

 

La risposta della utenza è stata assolutamente positiva: bambini e ragazzi in cura per diabete trovano oggi presso la Pediatria di Ragusa, quando vengono per la visita di controllo, anche lo specialista esperto del centro universitario di riferimento. 

Questo permette loro di evitare, nella maggior parte dei casi, onerose trasferte fuori provincia.

Come parte del programma di formazione, il personale del Centro di Ragusa ha anche la possibilità di frequentare personalmente, a spese dell’Azienda, il centro di Catania. Questo migliora la integrazione delle procedure e dello “stile” di assistenza.

 

L’Azienda Sanitaria, con la delibera del 28 gennaio 2016, n. 201, ha ulteriormente potenziato la dotazione del Centro di diabetologia pediatrica, investendo 100.000 Euro derivanti dal finanziamento del PSN “Modelli avanzati di gestione delle malattie croniche”. 

Grazie a questo finanziamento, il Centro viene potenziato con due infermieri professionali e un apparecchio per la misurazione della emoglobina glicosilata, indispensabile per un monitoraggio tempestivo del controllo glicemico che permetta una valutazione più accurata in occasione della visita di controllo.

Come risultato, l’assistenza a bambini e ragazzi diabetici del nostro territorio diventa sempre più completa e accurata. 

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Catania, 29 gennaio 2016 – Sarà il presidente regionale uscente dell’Ucsi Sicilia Giuseppe Vecchio ad aprire con la relazione conclusiva, domani mattina, sabato 30 gennaio 2016, alle 11, nel salone della Basilica della cattedrale di Taormina, l’assemblea regionale elettiva  dell’Ucsi Sicilia. Durante il congresso si  dovrà procedere all’elezione del consiglio regionale per il quadriennio 2016/2020 e  all’ elezione dei delegati siciliani  al Congresso nazionale dell’Unione Cattolica della Stampa Italiana che  si svolgerà a Matera dal 3 al 6 marzo 2016.

Il programma prevede  alle 10,30 nella Basilica di San Nicolò di Bari a Taormina la  celebrazione eucaristica, presieduta da don Paolo Buttiglieri, consulente ecclesiastico Ucsi Sicilia. A seguire, nel salone della Basilica,  un momento formativo durante la quale si farà memoria della Festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, la cui festa liturgica verrà celebrata domenica 24 gennaio. Alle 11,30 la riflessione sul Giubileo della Misericordia tenuta dalla teologa acese Letizia Franzone sul tema “Il Cammino della Misericordia”. All’assemblea regionale parteciperanno il  componente della giunta nazionale dell’Ucsi  Gaetano Rizzo,  il consigliere nazionale Crisostomo Lo Presti, il componente dei Revisori dei conti Rossella Jannello, i presidenti provinciali della sezione di Messina Angelo Sindoni, Patti Domenico Pantaleo, Catania Giuseppe Adernò, Siracusa Salvatore Di Salvo e  Enna Renato Pinnisi. 

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Mostra: In cerca d’autore
Autore: Salvo Barone
Curatore: Andrea Guastella
Organizzazione: Associazione Culturale Aurea Phoenix 
Catalogo: Aurea Phoenix Edizioni  
Luogo: Civica Raccolta “Carmelo Cappello”, Palazzo Zacco, via San Vito 158, Ragusa
Recapito telefonico: 0932 682486 (Centro Servizi Culturali, Ragusa) 
Inaugurazione: sabato 20 febbraio 2016, ore 18.00 
Durata: 20 febbraio – 19 marzo 2016 
Orario: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 8.00 – 14.00, 15.00 – 19.00; sabato ore 9.00 – 13.00, 15.00 – 19.00
Giorno di chiusura: domenica, lunedì e festivi
Ingresso: libero
  
Si inaugura sabato 20 febbraio 2016, alle ore 18.00, presso la Civica Raccolta “Carmelo Cappello” di Palazzo Zacco a Ragusa, la mostra In cerca d’autore, catalogo Aurea Phoenix Edizioni, a cura di Andrea Guastella. L’esposizione raccoglie una selezione di opere recenti del maestro Salvo Barone, «artista», come dichiara l’Amministrazione Comunale, che la città di Ragusa «ha già ospitato in svariate occasioni, ma mai con una personale così ricca come questa accolta nelle splendide Sale di Palazzo Zacco, dove i suoi dipinti possono dialogare con le sculture di Carmelo Cappello». 
Dal testo in catalogo di Andrea Guastella: «Frequento Salvo Barone da un po’ e, come attesta l’antologia della critica in coda al catalogo, che accoglie numerosi testi miei, ho avuto il piacere di collaborare alla realizzazione di una discreta parte degli eventi che lo hanno visto protagonista nell’ultimo decennio. Ho così potuto costatare da vicino come la sua arte abbia costantemente riflettuto su se stessa, sulla sua condizione di strumento di conoscenza, finendo quasi per configurarsi quale tentativo di svelare il meccanismo e la magia della pittura e il passaggio dalla persona all’immagine, dall’aver forma all’esser forma. 
Non si spiegherebbero altrimenti i suoi paesaggi umanizzati o, per restare alla ritrattistica, cui la presente rassegna è dedicata, la sua vecchia ossessione per Medea, considerata alla stregua di un doppio al femminile. Medea, in effetti, uccide i propri figli alla stessa maniera in cui l’artista “uccide” i suoi soggetti rivelandone aspetti incoffessati o si accanisce sulle opere con infinite stesure. Esaurito quel ciclo, emblematico ma al limite castrante, Salvo si è infine deciso a inoltrarsi senza difese nel reale. 
Le sue figure cessano quindi di essere ritratti – fermo restando che in un vero ritratto il modello dovrebbe mostrarsi  consapevole del ruolo che gli spetta – per diventare sagome, ectoplasmi, gusci vuoti, ignoti personaggi in cerca d’autore. 
“Un personaggio”, scriveva Pirandello, “può sempre domandare a un uomo chi è. Perché un personaggio ha veramente una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è sempre ‘qualcuno’. Mentre un uomo […] un uomo così in genere, può non essere ‘nessuno’”. 
Ma come, protesterete voi, alcuni “personaggi” convenuti in questa mostra sono riconoscibilissimi: uno è un noto pittore, un altro un raro esempio di politico onesto, un altro ancora un intellettuale di chiara fama. 
Certo, le loro generalità le conosciamo, ma cos’altro sappiamo di loro? In che modo veicolare mediante un’immagine un pensiero o un’emozione?
“Abbiamo tutti dentro un mondo di cose”, asserisce ancora Pirandello, “ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci […] se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo mai!”. 
Se la parola inganna, l’immagine, che addirittura è muta, inganna ancora di più. Non mi riferisco, ovviamente, all’immagine istituzionale, trasmessa dai media o a quella pubblicitaria, con le pose affettate e i colori sgargianti cui siamo tutto sommato assuefatti. 
Mi riferisco all’immagine vista, alla verità percepita nella vita di ogni giorno. Le figure di Salvo sono infatti riprese in pose naturali: mentre assistono a una conferenza o partecipano a una cerimonia, mentre camminano per strada o sostano sulla pubblica piazza. Ma sulla tela i luoghi sono omessi, è come se non esistessero: il bianco agghiacciante dell’imprimitura o, a volte, in un ciclo di lavori non a caso definiti “Sabba”, la folla straripante di perfetti sconosciuti ammucchiati uno sull’altro, risucchiano ogni ipotesi di spazio. 
Gli ambienti, le vesti, le pose che tanta parte hanno avuto nella pittura tradizionale svaniscono d’un tratto, come se il nulla in cui gli uomini vivono e la superficialità dell’arte per un istante si toccassero nella finzione del quadro. 
Oltre le sembianze e gli abiti ugualmente consumati, i “personaggi” di Salvo non sono dunque che segni, geroglifici astratti e, in quanto tali, non rimandano a una certa persona, ma allo spazio infinito a cui la sola presenza di quella data persona pone un limite inspiegabile e quasi inaccettabile.  
Il portato di questa decostruzione, di questa insistenza sulla nudità dell’individuo esiliato dal palcoscenico della pittura, che è poi il riflesso del suo contesto abituale, è  – perché negarlo? –  una sensazione di angoscia. 
Risiede forse in tale clima (per non parlare dei riferimenti culturali di matrice esistenzialista che, poco compresi, hanno potuto sollevare un sospetto di non professionalità) la ragione per cui questo artista straordinario che costituisce l’elemento di congiunzione tra la solare espressività di un La Cognata e l’intimismo riflessivo di un Guccione, ha riscosso una fortuna, tutto sommato, contrastata. 
Salvo non sa proprio compiacere. Non si immerge nel cuore del vitalismo panico né ascende alle vette solitarie della meditazione. Ogni creatura la scorge piuttosto accartocciarsi nel dolore: i suoi uomini ombra, per dirla con Sartre, “per essere destinati a perire nella medesima notte in cui sono nati”, sono tra i pochi a conservare “l’eccezionale grazia di apparire perituri”. 
Tutto ciò, si capisce, può anche ripugnare. La vita, come ripeteva Renoir, è già di per sé troppo dura perché lo sia anche la pittura. 
A quanti però hanno il coraggio di guardare, essa dona una dolcezza triste, una gioia pensosa, un’allegria devastata che ritemprano il cuore. E ripagano, abbondantemente, della fiducia accordata».
 
Salvo Barone nasce a Comiso il 12 maggio del 1954. Nel 1987 consegue il diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nell’anno precedente al suo diploma vince il Premio di incisione Brisighella e a Bologna, ancora nel 1986, è vincitore del Premio Zucchelli di pittura. Nel 1987 vince, sempre a Bologna, il Premio Morandi di incisione e partecipa ad Arte Fiera. Nel 1990 la Galleria Zona di Visibilità di Scandiano lo invita per una personale che riproporrà, ampliata, presso il Centro Servizi Culturale nella sua città natale. Nel 1993 Barone comincia a collaborare con la Galleria Grimaldi di Modica e con lo Studio Nuova Figurazione di Ragusa, dove esporrà in una personale nel 1994 e, assieme a Giovanni La Cognata, nel 1995. Nel 1994 è a Sciacca per la collettiva Mediterranea, aspetti dell’arte in Sicilia e nel 1995 viene invitato a partecipare alla mostra Restart – Progetti per l’arte contemporanea ai Musei Civici di Reggio Emilia; poco più tardi, con lo Studio Nuova Figurazione partecipa all’Arte Fiera di Palermo e ad una mostra collettiva organizzata dalla Galleria Repetto & Massucco di Acqui Terme. Partecipa, nel 1997, alla collettiva Arte Multipla – La figurazione nella grafica alla Galleria degli Archi di Comiso e, l’anno successivo, è presente alla collettiva Otto artisti in galleria tenutasi presso Il Quadrifoglio di Siracusa. Ancora nel 1998 la Galleria degli Archi lo invita assieme a Frangi, La Cognata e Velasco alla mostra Pittori nel tempo. A Palazzo Mormino di Donnalucata è presente nel 1999 con Opere insieme ‘99 e, nello stesso anno, alla mostra Artisti iblei – omaggio a Vittoria. Nella primavera del 2000 di nuovo la Galleria degli Archi lo vorrà tra i partecipanti alla mostra in omaggio a Piero Guccione nel giorno del suo 65° compleanno Piero Guccione – Jour de fête e, nell’ottobre delle stesso anno, ad Inchiostri: scritture e icone per l’arte. L’anno successivo a Santa Venerina e poi a Comiso alla Galleria degli Archi presenta Senso o il bacio di Hayez, un divertissement pittorico attorno al bacio che Luchino Visconti, in Senso, ricostruisce con perfetta aderenza all’omonimo dipinto di Francesco Hayez per i due nemici amanti. Ancora nel 2001 l’Associazione culturale La Voce di Comiso lo presenta con una personale dal titolo Disegni. Nel 2003 è presente alla mostra Le primavere di Franco Sarnari, allestita a Palazzo Spadaro di Scicli e voluta per festeggiare i settant’anni di Franco Sarnari. In seguito è a Modica alla Galleria Lo Magno per la collettiva Per Disegno, ad Acate, presso il Castello dei Principi di Biscari, per la mostra Mappe dell’Arte nell’Isola e a Palermo per la mostra itinerante Artisti in Sicilia organizzata dalla Galleria ‘61. Nel 2004 e nel 2006 presenta due personali con ritratti e paesaggi presso il Cinema Lumière di Ragusa e il Caffè letterario Brancati di Scicli. Nel 2009 partecipa al convegno di studi I volti di Medea organizzato dal Liceo Classico Umberto I di Ragusa con la personale Medea, tenutasi sempre a Ragusa presso il Cinema Lumière; è poi a Messina presso la Galleria Il Sagittario con la personale Figure e paesaggi e, sempre con una personale, presso la Galleria Koinè di Scicli. Nel 2011 illustra il volume Storie di San Giorgio Cavaliere di Andrea Guastella e tiene una personale con le immagini pubblicate nel libro presso l’Auditorium della Chiesa di San Rocco a Ragusa. Nel 2013 l’ultima personale a Comiso, presso Palazzo Pace. Partecipa inoltre a svariate collettive, tra cui da segnalare è la mostra Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice, Ex-Stabilimento delle Tonnare Florio, Favignana; poi: Palazzo Sant’Elia, Palermo; Castello Ursino, Catania. Salvo Barone insegna Discipline pittoriche presso il Liceo Artistico di Modica. Vive e lavora a Comiso.

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#Ragusa, 5 febbraio 2016 – Amnesty International, Gruppo 228 di Ragusa, organizza, il 12 Febbraio 2016, alle ore 18.30, presso il Centro Servizi Culturali (Via A. Diaz, 57, Ragusa), la lettura a due voci di brani sulla prima guerra mondiale, a cura di Daniele Barbieri e Agata Marchi,. 

L'incontro vuole essere un esercizio di memoria contro il militarismo e i nazionalismi che, come avvoltoi, si riaffacciano ai giorni nostri.

Amnesty International è una comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale e ricorre efficacemente, da oltre 40 anni, alla tecnica degli appelli per mobilitare l'opinione pubblica sulle violazioni dei diritti umani. In occasione dell'evento, il Gruppo 228 inviterà i presenti a firmare una petizione affinché si ponga fine agli assedi in Siria.

All’evento aderiscono : AGEDO – PAX CHRISTI – Centro di EDUCAZIONE alla PACE – NO MUOS – NEMO PROFETA – UCIIM – con il patrocinio del Centro Servizi Culturali del Comune di Ragusa.

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#Ragusa, 5 febbraio 2016 – La Professoressa Paola Pelagatti (accademia dei Lincei) aprirà a Ragusa il 9 febbraio il corso di Archeologia con una Lectio Magistralis su “La ricerca urbanistica nelle città greche di Sicilia: I Pionieri”.

La lezione di Paola Pelagatti, già Soprintendente della Sicilia, dell’Etruria, del Piemonte e Docente di Archeologia, si svolgerà nell’Auditorium del Centro Servizi Culturali di Ragusa, in via Diaz.

L’inaugurazione del Corso è stata affidata al Soprintendente ai Beni Culturali, Calogero Rizzuto, e al Prof. Nino Cirnigliaro, presidente del Centro Servizi Culturali.

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#Ragusa, 3 febbraio 2016 – “Crescere come persone con spirito critico”: questo l’augurio che la preside della Direzione Didattica “Paolo Vetri”  ha rivolto oggi agli alunni che hanno ricordato  a scuola  la giornata della Shoah.  Motivi logistici hanno fatto si che le attività  potessero svolgersi  solo  alcuni giorni  dopo la ricorrenza del 27 gennaio  (Giornata della Memoria istituita nel 2005 per ricordare tutte le vittime dell’Olocausto). E’ stata, infatti, la nuovissima tensostruttura (fino ad ieri impegnata per altre attività d’istituto) ad ospitare tutte le classi quarte e quinte della Primaria per un momento di riflessione  sulla Shoah che ha impegnato gli alunni in varie performances. Dal teatro-danza alla proiezione di filmati inerenti il più grande olocausto della storia  alle letture, per non dimenticare  quando  nel programma di sterminio dei regimi nazi-fascisti  furono inseriti ebrei ,  rom e altri gruppi definiti , da alcune menti malate,  inferiori.  A curare questa giornata sono state le insegnanti Carla Cavalieri, Mirella Salonia  e Elisa Gurrieri,  le quali si sono adoperate nella ricerca di testi, canti e video che hanno fatto parte  del recital dei ragazzini di quarta e quinta classe. Ma anche i  gli insegnanti di corso  in questi giorni  si sono impegnati  nelle loro classi a far conoscere agli  alunni questa brutta pagina di storia e abituarli al ricordo attraverso le letture ed i filmati. 

 “Oggi siamo qui per non dimenticare la Shoah – ha detto la dirigente Beatrice Lauretta- e per ricordare quello che è successo.  Certo la memoria è faticosa e a volte si fa prima a non ricordare . Ma è importante conoscere  cosa è accaduto per  non dimenticare.  Purtroppo le notizie che arrivano  dai telegiornali  anche in questi giorni ci fanno tremare le vene ai polsi perché ci fanno pensare che la possibilità che si ritorni a tempi di barbarie  come quelli è sempre possibile.  Nel 1938 l’ Italia si è macchiata della discriminazione razziale e furono  emanate delle vere e proprie  leggi che furono subito applicate anche  nella scuola. A bambini come voi è successo di colpo di non poter più frequentare la scuola perché ebrei e così anche per gli insegnanti.  Loro non avevano nessuna colpa. E’ difficile oggi pensare  che tutto questo è successo non 1000 anni fa ma solo 70 anni fa. Oggi ricordiamo questo periodo, per  far si che nessuno per ragioni razziali possa essere considerato inferiore, un  sotto uomo.  Gli ebrei allora, infatti,  erano considerati tali: degli esseri intermedi tra l’uomo e la bestia e  per questa assurda motivazione  potevano essere eliminati. Non avevano fatto nulla. Ricordiamo anche  la Shoah dei bambini  che vide la morte di migliaia di piccoli ,  uccisi nelle camere a gas. Questo , cari ragazzi, è  successo in Europa, dove c’era già una civiltà evoluta. Eppure tutto questo è stato possibile . Riflettiamo su queste cose e ricordate che lo studio della Storia è importante. Oggi siamo qui per questo.”

 I ragazzi hanno partecipato con grande attenzione  dimostrando di aver assimilato  il senso di questa giornata.  La lettura di alcuni brani del libro di Primo Levi “Se questo è un uomo” li ha visti avvicendarsi ai microfoni con commozione. L’epopea vissuta da Levi in prima persona, dalla  sua deportazione alla liberazione è stata per loro una testimonianza molto forte che difficilmente dimenticheranno.  Quei “sommersi” e quei “salvati” hanno lottato entrambi per la sopravvivenza ma chi ce l’ha fatta non è stato più fortunato perché porta con sé  il peso di quelle atrocità.

 

Giovannella Galliano

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#Ragusa, 3 febbraio 2016 – A conclusione del progetto di formazione  dell’Istituto Scolastico Alberghiero “Ferraris” di Ragusa, dedicato alla Polizia di Stato, il Questore di Ragusa, Giuseppe Gammino, alla presenza del Dirigente Scolastico Prof.ssa Maria Malignacci e del Sindaco di Ragusa Federico Piccitto, nella mattinata di oggi, ha proceduto alla consegna di attestati di apprezzamento agli studenti.

I giovani studenti, infatti, sotto l’abile regia dei docenti  ed assistenti, nel loro percorso di formazione previsto dalle direttive del Ministero dell’Istruzione, hanno partecipato con entusiasmo, impegno e professionalità al progetto formativo in occasione della celebrazione del 163° Anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. 

In tale circostanza gli studenti hanno dato prova ancora una volta delle loro capacità nell’arte della cucina; momento importante per i ragazzi, alcuni dei quali emozionati, ma soprattutto momento importante per la proficua sinergia tra scuola ed istituzione, pilastri fondamentali  per la formazione delle giovani generazioni.

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#Ragusa, 3 febbraio 2016 – Undici lezioni, con altrettanti specialisti, sono previste nel corso di Archeologia “Le città greche della Sicilia Orientale”, che si svolgerà a Ragusa (al Centro Servizi Culturali) da 9 febbraio, organizzato dal Museo Regionale di Camarina e dell’Archeoclub di Ragusa.

Il corso vedrà la presenza a Ragusa di specialisti, archeologi, di fama internazionale: Vassilis Aravantinos, Henri Treziny, Miriam Knechtel, Paola Pelagatti, Federica Cordano, Maria Costanza Lentini, Massimo Cultraro, Giuseppe Voza, Massimo Frasca, Margherita Bonanno e Marcella Pisani.

«Questo di quest’anno – ha dichiarato Giovanni Di Stefano, Archeologo Direttore di Camarina - è un programma internazionale con la presenza di protagonisti della ricerca archeologica nelle colonie greche di Sicilia. Sono coinvolte l’Università di Aix-Marseille, l’Accademia dei Lincei, l’Università di Roma Tor Vergata, l’Università di Monaco di Baviera, la Soprintendenza della Beozia, in Grecia,  il CNR e l’Università di Catania. Il Museo di Camarina incontra così il pubblico di appassionati».

Con l’Archeoclub di Ragusa hanno aderito all’iniziativa la Rivista Archeologia Viva e il Centro Servizi Culturali.

«L’Archeoclub di Ragusa – ha aggiunto Piazzese – è presente in questo contesto per dare ai soci e alla cittadinanza nuove opportunità culturali».

 

 

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Comiso, 30 gennaio 2016 – Innovazioni educativo-didattiche all’istituto “G.Carducci” di Comiso per favorire l’apprendimento degli alunni e migliorare i risultati scolastici. Da questo anno scolastico nelle quattro sezioni dell’istituto, artistica, classica scientifica, tecnico-economica e turistica, è in atto una importante sperimentazione che riguarda l’articolazione dell’orario scolastico. L’ora di lezione è stata ridotta a 55 minuti; i minuti residui sono utilizzati per attività di recupero, potenziamento e approfondimento.

 In questo modo tutte le classi ogni settimana svolgono un modulo orario di 55 minuti in più per potenziare, in orario curriculare, una disciplina fondamentale del loro corso di studi; per esempio in tutte le classi seconde si fa un’ora in più di italiano per preparare i ragazzi allo svolgimento delle prove INVALSI nel prossimo mese di maggio. I professori hanno a disposizione un monte ore da potere sfruttare in attività ulteriori di potenziamento e recupero. 

Fra le attività di potenziamento per gli alunni delle ultime classi del Classico, ha rivestito particolare importanza il corso propedeutico alla preparazione per i test universitari per le facoltà scientifiche, come Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Medicina Veterinaria,  tenuto dal prof. Salvatore Garofalo. Si è puntato sull’attività di laboratorio, che è sicuramente gratificante ed utile per attivare i processi di apprendimento, anche  perché la nostra scuola è dotata, nella sede centrale, di un buon laboratorio di chimica, con spazi sufficienti per poter accogliere una classe in sicurezza e poter utilizzare la strumentazione esistente ed eseguire un discreto numero di esperienze pratiche. Attraverso l’attività di potenziamento gli alunni del Liceo Classico sono stati avviati ad organizzare il lavoro in funzione di prove strutturate che a torto o a ragione vanno sempre più diffondendosi ai fini valutativi anche in ambito lavorativo attraverso attività miranti all’acquisizione di specifiche abilità e competenze, necessarie per poter affrontare la selezione dei test.

Il progetto è in coerenza con il POF e il PTOF della scuola e cioè con l’obiettivo di integrare ed arricchire l'offerta formativa scolastica finalizzata anche ad una continuità universitaria a conclusione del corso di studi liceale.

L'educazione scientifica rappresenta uno degli ambiti  di intervento, sulla base dell'opinione, ormai da tempo condivisa con la scuola, che è necessario potenziare e in cui creare per gli studenti possibilità di approfondimento.

«La sperimentazione avviata quest’anno, nonostante qualche isolata resistenza, sta già facendo vedere i primi risultati -ha detto il dirigente scolastico, dott.ssa Caterina Giudice- .Gli alunni sono monitorati con un report bimestrale che permette di adattare gli interventi ai risultati raggiunti. Inoltre in questo modo stiamo risolvendo il problema delle risorse sempre più scarse che arrivano dal Ministero: finalmente abbiamo la possibilità di fare corsi  di recupero, di approfondimento e attività integrative sfruttando il monte ore a disposizione di ogni docente e attingendo il meno possibile al fondo d’istituto sempre più esiguo», dice il dirigente, prof. Caterina Giudice.

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Universo lirico disegnato con pennello d’autore

 

Il nonno è qualcuno con l’argento nei capelli e l’oro nel cuore. E non solo. Il nonno è un po’ genitore, un po’ insegnante, e un po’ il migliore amico. 

Deve essere veramente incommensurabile l’affetto che nonno Franco nutre per la sua nipotina Ginevra. Le tende la mano, fa le coccole, la conduce con sé, la consiglia, e, soprattutto, si riflette in lei. E’ la sua certezza per il futuro. Un salto in avanti nel tempo, una dimensione temporale altra in cui la nipotina Ginevra “è la figura attraverso cui l’autore giunge all’interpretazione finale della sua vita di uomo e di artista”. 

E’ questo in estrema sintesi il messaggio che Franco Cilia ha voluto lanciare tra il folto ed interessato pubblico presente al Circolo Nuovo (Via delle Acacie 3, Ragusa), dove è stata presentata la sua recente opera “Ginevra”. 

La proiezione iniziale di un video che ha ripercorso le linee essenziali della cifra artistica di Cilia ha commosso non poco. Reading, riflessioni, ascolto dalla voce vivida di Cilia dei suoi stati d’animo, le domande estemporanee del pubblico, hanno fatto sì di trasformare una serata culturale in un affettuoso momento trascorso con gli amici ed estimatori.

Una piacevole serata, dunque, ruotata attorno a Franco Cilia e il suo volume “Ginevra”. Un’opera che si rivela come uno scrigno costellato di stati d’animo che si sfogliano pagina dopo pagina. Un libro che illustra, con raffinate sfumature, e quasi come una cronaca, le tappe della vita di nonno Franco e la sua amata nipote Ginevra (oggi ragazzina, ma nella dimensione temporale della narrazione venticinquenne e orfana del nonno).

La scrittura “è memoria fatta di tempo”, sosteneva Antonio Tabucchi. Dalla fusione di questi tre elementi nasce la creatività artistica. Nella narrazione la densità opaca della memoria si scioglie nella vivezza del ricordo che man mano si disvela nell’infinito amore per la propria nipotina, filo conduttore, quasi invisibile eppure costantemente presente in un universo lirico disegnato con pennello d’autore. 

Comune denominatore è quel senso della vita che va ricercato tra le righe e nelle righe e che nonno Franco vive attimo per attimo. 

 

Giuseppe Nativo

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#Ragusa, 26 gennaio 2016 – Venerdì 29 gennaio presso il Circolo Nuovo (Via delle Acacie 3, Ragusa), alle ore 18, si terrà, un incontro letterario che avrà come protagonista il maestro Franco Cilia e il suo volume “Ginevra”. 

Un’opera che si rivela come uno scrigno costellato di stati d’animo che si sfogliano pagina dopo pagina. Un libro che illustra, con raffinate sfumature, e quasi come una cronaca, le tappe della vita di nonno Franco e la sua amata nipote Ginevra (oggi ragazzina, ma nella dimensione temporale della narrazione venticinquenne e orfana del nonno).

 

g. n.

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#Scicli, 8 febbraio 2016 – Sabato 13 febbraio presso la sede del Movimento Culturale Brancati in Via F.M Penna a Scicli alle ore 18.30 verrà presentato “Dormono sulla Collina. 1969-2014” un libro di Giacomo Di Girolamo, giornalista e scrittore. 
Di Girolamo è direttore del portale tp24.it e della radio trapanese Rmc 101 e collabora con la Repubblica e Il Sole 24 Ore. Nel 2014 ha vinto il Premiolino, il più importante premio giornalistico italiano.

Definito la Spoon River italiana il libro è una narrazione cronologica della storia italiana attraverso le parole di persone scomparse che la storia l'hanno subita, l'hanno vissuta e ne sono stati, piccoli o grandi protagonisti. Uno spaccato dell'Italia raccontata attraverso le parole delle ombre che parlano delle ombre, delle omissioni, dei misteri (talvolta in maniera esplicita, talvolta in maniera allusiva) di un Paese al tramonto, un Paese che ha un'anima fossile, che ha fatto della decandenza e della precarietà uno status. Le voci che provengono dalla collina raccontano, dal loro punto di vista, disgraziatamente privilegiato, una storia sbiadita dal sole, illogicamente sedimentata. “Anni plumbei, anni mirabili, anni di schermi televisivi accesi e di fari spenti nella notte, anni di pop e di partiti popolari, con le inevitabili afferenze di mafie, logge, piovre, rivoluzioni mancate, riforme promesse e promesse rimandate, cronache nere e cronache rosa, un partigiano come presidente e presidenti campioni di partigianeria.”
Il Libro è edito dal Saggiatore.


Sarà presente l'autore. Modereranno Lucia Nifosì e Caterina Riccotti.

 

Monica Occhini

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#Modica, 28 gennaio 2016 – Sabato 30 gennaio alle ore 17.30 a Palazzo della Cultura (Corso Umberto I, 149), nell'ambito delle iniziative indette in occasione del centenario della prima guerra mondiale, l'Università delle tre età (Unitre) e la Fondazione Grimaldi organizzano la presentazione del volume “Gli iblei nella Grande Guerra” di Giuseppe Barone, pubblicato dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa.

L’evento, aperto al pubblico, sarà introdotto dal coro dell’Unitre che eseguirà alcuni canti della prima guerra mondiale. Modererà Rinaldo Stracquadanio presidente dell'Unitre di Modica. 

 
A parlare del volume sarà l'autore, Giuseppe Barone, storico di chiara fama e direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania.

Il volume, disponibile a breve anche in e-book gratuito sul sito bancaagricolaragusa.it, è il frutto di un vasto lavoro di ricerca documentaria e iconografica negli archivi e nelle biblioteche di tutta Italia, per raccontare con la suggestione delle parole e la forza delle immagini gli echi drammatici e le tragiche conseguenze che quell'evento di portata universale ebbe anche nel nostro territorio. 
 
«Grazie alla magistrale ricostruzione storica del professor Giuseppe Barone - scrive il presidente della BapRG Giovanni Cartia nella prefazione al volume - la Grande Guerra viene qui considerata da un’inedita prospettiva meridionale, quella della piccola e dinamica provincia iblea, i cui caratteri originali di laboriosità, dedizione al dovere e saldezza di vincoli familiari hanno costituito lo straordinario capitale culturale e di risorse umane impegnato nel 1915-18 al completamento ideale e territoriale dell’Unità d’Italia». 
 
Con un prezioso corredo d'immagini d'epoca e di fotografie, vi sono raccontati il lutto e la gloria, la propaganda, la vita in trincea di ufficiali e soldati, le storie dei prigionieri, il fronte interno, l'economia di guerra, il culto della memoria individuale e collettiva tramandata attraverso monumenti e opere d’arte, attraverso un ampio ventaglio di inedite carte d'archivio e testimonianze fornite da diari ed epistolari privati. 

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Presentazione di Archeologia degli Iblei di Massimo Frasca alla Libreria Paolino di Ragusa

 

Venerdì 29 Gennaio 2016, alle ore 17,00, presso la libreria Paolino di Ragusa (Corso Vittorio Veneto 144), si terrà l'incontro con Massimo Frasca, Professore di Archeologia della Magna Grecia, autore del volume Archeologia degli Iblei. Introduce Enzo Piazzese, Consigliere Nazionale di Archeoclub d'Italia e presidente della sede di Ragusa. Dialoga con l'autore Giovanni Di Stefano, Direttore del Museo di Camarina e Professore di Archeologia all' Università della Calabria.

In questa opera, attraverso la documentazione archeologica, Massimo Frasca esamina i processi di trasformazione che si colgono nella società indigena tra la prima e la seconda età del Ferro (VIII-VI secolo a.C.) nell’area geograficamente e culturalmente ben delineata dell’altipiano ibleo che, grazie anche alle indagini effettuate tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento da Paolo Orsi, costituisce uno dei territori meglio indagati della Sicilia. 

L’arrivo dei Greci, che a partire 733 a.C., data di fondazione di Siracusa, si insediano lungo le coste orientali e meridionali della Sicilia, innesca profondi mutamenti nell’assetto sociale, politico, economico e territoriale delle comunità indigene della prima età del Ferro (facies di Pantalica Sud), che vivevano in piccoli villaggi sparsi su alture naturalmente difese, come Monte Alveria, Avola Antica, Pantalica e Monte Finocchito. 

La rassegna particolareggiata dei dati archeologici restituiti soprattutto dalle necropoli e in parte anche dagli abitati di Monte Finocchito, Modica-Via Polara, Ragusa, Monte Casasia e Castiglione, consente all’autore di delineare il processo innescato dalla presenza greca sulla costa (fondazioni di Siracusa, Eloro, Maestro e Camarina) e nell’interno (colonie siracusane di Acre e Casmene), che determina, tra la fine dell’VIII e il VII secolo a.C., l’abbandono dei piccoli villaggi sparsi nel territorio e la formazione di centri emergenti, ubicati sulle alture dominanti il corso dei grandi fiumi, Marcellino, Tellaro, Irminio, Dirillo e Ippari, che costituiscono le principali vie di comunicazione tra la costa e l’entroterra.

 

Massimo Frasca si è laureato in Lettere Classiche, con una tesi sulla necropoli di Monte Finocchito, e specializzato in Archeologia Classica presso l’Università di Catania. Ha vinto una delle borse di Perfezionamento bandite dalla Scuola Archeologica di Atene e ha seguito le attività della Scuola in Grecia e in Turchia, partecipando allo scavo di Iasos. Ricercatore confermato dal 1981 al 2000, ha insegnato presso l’Università della Calabria e di Agrigento. Attualmente professore di Archeologia della Magna Grecia e Sicilia presso l’Università di Catania, ha conseguito l’abilitazione a professore ordinario di Archeologia Classica. Dal 2005 è direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia Classica (ora Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici) dell’Università di Catania. Ha diretto numerosi scavi in Sicilia e in Italia meridionale ed è stato componente delle missioni archeologiche di Prinias (Grecia) e Iasos (Turchia). Dal 1987 fa parte della Missione archeologica italiana che opera a Kyme Eolica (Turchia), dove dirige gli scavi sulla Collina Sud. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Tra i principali temi di ricerca è lo studio della topografia e delle produzioni artigianali delle città greche e delle loro relazioni con le popolazioni indigene.

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di Giovanni Occhipinti

 

Debbo confessare di aver letto con commozione i versi di Naufragi (Sicilia Punto L. 2015), la silloge di Giuseppe Schembari, e di averne vissuto l'alta tensione che li attraversa. 

Vi si assiste al ritorno del figlio risucchiato dal vortice di una situazione-limite (quella del naufragio, per usare la metafora del titolo, che sembra preso dalla concezione esistenziale di K. Jaspers), che riesce alla fine ad affermarsi nei suoi progetti affettivi, umani e sociali, rivelandosi un buon nocchiero di se stesso. 

Pur se affidato ai limiti di un modesto spazio recensorio, questo mio incipit introduce una tematica alta: l'uomo, quando scopre la propria coscienza e la mette a nudo, diviene problematico e pluritematico, proprio per la pluralità dei motivi che alimentano e rivelano la sua ricerca che è tanto più appassionata quanto più è dolente e speranzosa di sapere, di conoscere. E' bene dare atto di questo processo catartico che restituisce l'uomo a se stesso, alla propria razionalità ovvero al vigore di una razionalità salvifica e edificante. Non meravigliano, allora, in questo “racconto” o riflessione a posteriori, l'accoramento e l'indignazione, o la mortificata autocensura, ma anche il rimbrotto al destino dell'uomo, così fragile ed esposto all'errore. Ci sembra di poter cogliere anche la fermezza orgogliosa del trionfo sulla caduta per una finalmente giusta affermazione nella vita, come motivo dominante e ispiratore di questi versi i quali paradossalmente illuminano il buio degli Inferi, trasformandola nella luce di una conquista umana ed esistenziale. 

Tutta la silloge si disvolge ed estende come un diagramma del processo di nascita della somatizzazione del disgusto e della nausea per lo sgarro e il rifiuto della norma che regola la vita. Mi torna alla mente l'intonazione di rammarico e di pentimento di una quartina di Apollinaire: “O ma jeunesse abandonnée/ (“O mia giovinezza abbandonata”)/[...] / Voici que s'en vient la saison/ (“ecco viene ormai la stagione”)/ des regrets et de la raison/ (“dei rimpianti e della ragione”): forse quando, come scrive Giuseppe Schembari, “Nel guado degli annegati/sto genuflesso/al fascino malefico/di un'endovena” (Abisso). O quando, come nel componimento Indugiano ancora, “Nel simposio dei disprezzati/l'ombra staglia/gli esili contorni/dei corpi tumefatti// grammo dopo grammo/intagliano sul marmo dell'avambraccio/la genesi dell'annientamento”.

Uno sguardo all'aspetto stilistico che governa la struttura del verso, come dell'intero componimento, evidenzia la capacità del poeta di esternare il ritmo interiore attraverso la parola poetica che si allittera con le precedenti e le susseguenti grazie all'uso di figure stilistiche come la paronomasia, l'anafora, la sinalèfe. L'esito è nel ritmo di versi che incalzano se stessi, scorrendo quasi l'uno sull'altro con un succedersi di immagini forti o struggenti o disperate, lungo un sottofondo penitenziale, che aspirano o bramano il riscatto dalla dipendenza dell'estasi. Ebbene, questi stati d'animo, i sentimenti, le lacerazioni, tra éthos e pàthos, percorrono in estensione e profondità i versi dell'intera raccolta poetica, dando la misura della loro tenuta e compattezza tematica. 

Sentiremo parlare di questo poeta e della sua tempra di autore e di uomo, che può lavorare sull'ambiguità o ambivalenza di una metonimia, di una metafora, al fine di mutare il disagio della sofferenza, la crudezza, nel soffio sonoro e perdurante di una poesia destinata a crescere e a restare.

 

Lo leggano, i giovani, questo libro di Giuseppe Schembari, eccellente cantore del suo stesso dramma, che, come nella mitologia surreale di quel personaggio tedesco, che fu il barone di Münchhausen, ha potuto liberarsi dalle acque infide e limacciose della palude, tirandosi per i capelli.

 

Giovanni Occhipinti

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Vittoria, 27 gennaio 2016 – Venerdì 29 Gennaio alle ore 17:30, presso la Libreria Bixio64 in via Principe Umberto 87 (Chiostro delle Grazie) a Vittoria, sarà presentato il libro Il mio Dio è nero di Nicoletta Bona, Aulino Editore. 

Il libro parla di una giovane donna di nome Sara, una pittrice che sfida la vita stessa, difendendo la sua arte dalle contaminazioni e dalle meschinità di quanti la vogliono deturpare per la vana gloria. Una vicenda emozionante e fortissima che stimola il lettore, fino all'ultima pagina, a viaggiare dentro l'anima dei personaggi, regalandogli un forte messaggio di speranza. 
All'evento, patrocinato dal Comune di Vittoria, interverranno il dirigente scolastico Angela Lombardo e l'insegnante Francesca Zelante.
Moderatore sarà il giornalista Angelo Augusto.

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#Noto, 27 gennaio 2016 – L’Assessorato alla Cultura del Comune di Noto in collaborazione con Naxos Legge, giorno 28 gennaio, ore 18, nella Sala Gagliardi di Palazzo Trigona, presenta l'ultima opera del critico letterario e scrittore Emanuele Trevi “ Il popolo di Legno”. Interviene la prof.ssa Katia Trifirò dell'Università di Messina, coordinano l'assessora Cettina Raudino e la direttrice artistica di Naxos Legge Fulvia Toscano. 

Figlio dello psicoanalista junghiano Mario Trevi, è editor e autore di saggi e romanzi. Ha debuttato nella narrativa nel 2003 con I cani del nulla, uscito presso Einaudi Stile Libero. È stato direttore creativo (con Arnaldo Colasanti della Fazi editore, ha curato una collana presso Quiritta editore e, con Marco Lodoli, l'antologia scolastica Storie della vita edita daZanichelli.  Con il libro reportage sul poeta Pietro Tripodo, "Senza verso. Un'estate a Roma" edito da Laterza ha vinto il Premio Sandro Onofri. 

Collabora con Radio 3 e ha scritto su diverse riviste come Nuovi Argomenti, Il caffè illustrato e su quotidiani quali la Repubblica, la Stampa e il Manifesto.

È sposato con la scrittrice Chiara Gamberale.

 

Il romanzo accolto con attenzione e favore dalla critica nazionale, ambientato in una Calabria simbolica e perciò esemplare, lontano da ogni tentativo di compiacimento o di retorica umanistica è stato definito “Il romanzo scomodo del Pinocchio nichilista”. 

Protagonista è appunto un antieroe, un nichilista di nome Topo, alterego dell'autore, un uomo che la vita ha segnato con più ferite e che però rivendica con orgoglio la propria libertà. Topo conduce un programma in una radio calabrese di proprietà della 'ndrangheta dove si esibisce in monologhi sul reale significato di Pinocchio: la storia di un burattino unico al mondo che il sistema costringe a diventare un bambino come tutti gli altri. 

Un romanzo urticante e strepitoso che venderà meno di quello che meriterebbe perché le librerie sono come farmacie in cui andiamo a cercare storie che ci tonifichino e ci rassicurino, mentre Il suo Popolo di legno ha una trama concepita per essere respingente. 

(Massimo Gramellini, da La Stampa)

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Tra le carte di Goya – restaurate qualche anno addietro e restituite, nei limiti del possibile, all’originario splendore – ce n’è una che amo particolarmente. Rappresenta un uomo anziano, barbuto e dai lunghi capelli che, appoggiando il corpo a due stampelle con un gesto che tradisce stanchezza, e negli occhi una luce rifulgente, sembra venirci incontro. Il disegno, come nelle acqueforti della famosa serie dei Capricci, porta una didascalia autografa: “aun aprendo”, vale a dire “imparo ancora”.

Realizzato negli ultimi tempi dell’artista, quando Goya, orami avanti negli anni, si rifugia in Francia accudito da pochi amici e da una giovane compagna, il disegno è insomma un testamento: il venerando vegliardo non si inoltra in un luogo qualunque, ma lungo i sentieri della conoscenza. Impara ancora perché la vita è troppo breve per sedersi sugli allori. È con questo spirito che Lorenzo Migliore, noto uomo politico e professionista di chiara fama, si accosta alla scrittura; uno spirito che egli stesso riassume collocando in apertura al suo volume d’esordio (ma sappiamo già che non sarà l’ultimo) Odi perdute un pensiero di Madre Teresa di Calcutta, che vale la pena citare per esteso: “Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone, però non trattenerti mai”. Che è come dire: rimettiti in gioco, rischia di liberare, attraverso una modalità, quella poetica, che non eri solito praticare ma che ti risulta congeniale, “le emozioni “, sono parole di Migliore, “che altrimenti rischiano di rimanere imprigionate nella irreversibilità del tempo, come una sorta di dannazione”.

Poesia, dunque, classicamente intesa come affrancamento dalla schiavitù peggiore che possa affliggere un uomo, il lasciarsi vivere anziché recitare in prima persona, senza remore, la parte che la vita ci riserva. Di più: amplificarne la portata attraverso la a-mortalità della letteratura.

Il risultato è dunque un diario, un campionario di eventi vissuti, trasfigurati dal ricordo, ma anche di affetti, ispirazioni, speranze non ancora realizzate; un libro stilato in un linguaggio piano e colloquiale che, a dispetto della sua natura di opera prima, si legge con piacere, come un’autobiografia.

 

Andrea Guastella

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È già in tutte le librerie on line l'ebook del nuovo libro di Salvo Micciché, il nostro direttore editoriale: Argu lu cani, un omaggio alla lingua siciliana e alla cultura popolare sicula. Il libro a stampa sarà disponibile presto nelle migliori librerie di Ragusa e Scicli, direttamente presso l'editore e on demand su Amazon

 

Sinossi

Argu lu cani, come il cane di Ulisse, visse vent'anni. A lui (e al "Liggituri") il poeta, il Pensatore, narra le sue storie, i suoi "cunti", i suoi versi, e il cane lo ispira a tirarli fuori dalla memoria, ricordandogli l'Iliade e l'Odissea, la Bibbia, l'Apocalisse e tutti i libri letti. Ne nascono nenie, filastrocche e litanie, "limate" dal poeta in rime siciliane, con una particolare attenzione al "paleologismo", ad arcaismi tipici che si prestano a giochi linguistici che possono (e debbono) far pensare il Lettore... La traduzione in italiano e un glossario dei termini siciliani arricchiscono il racconto per chi vuole approfondire.

 

ISBN: ebook (.epub e .mobi per Kindle) 9788892546820 – libro a stampa 9788892546844

 

Argu lu cani, Edizioni Biancavela - STREETLIB, 2016, è il nuovo libro di Salvo Micciché. Già in tutte le principali librerie on line (Amazon, Google Play, Apple iTunes, Rizzoli, IBS, Feltrinelli…) come eBook (per iPad, iPhone, Android, Kindle, Kobo, PC...) ora anche a stampa in alcune delle principali librerie iblee (in particolare Ragusa e Scicli).

Il poeta “pinzaturi” narra al cane Argu e al lettore (liggituri) storie, cunti, litanie e versi in lingua siciliana; versi dedicati in particolare a Ragusa, a Scicli e in generale alla terra iblea, ma anche alla storia e alle tradizioni popolari del Sudest, con una predilezione per termini ed espressioni arcaici che vanno scomparendo e di cui non si deve perdere la memoria.

Come un novello Odisseo il poeta narra la sua peregrinazione, la sua strada (dalla radice greca odós) al suo cane, vissuto 20 anni come Argo di Itaca, e il cane sembra gradire la poesia, ispira il poeta e sembra parlare ed ascoltare pazientemente i “cunti di cunti" che gli antichi hanno raccontato e il poeta vuole tramandare…

L’Autore ha predisposto, alla fine del libro, un glossario dei termini siciliani più insoliti o antichi per aiutare il lettore a recepire il senso profondo delle poesie-storie incluse nel volume. Un discreto apparato di note e la traduzione italiana per ogni poesia aiutano il lettore nel percorso di lettura.

Letture importanti: la prefazione del giornalista Giuseppe Nativo (direttore di #Ondaiblea), l’introduzione del poeta Pippo Di Noto e due contributi critici dei giornalisti Giovannella Galliano e Marco Iannizzotto.

Parte del ricavato della vendita (on line o nelle librerie locali) verrà destinato a progetti di accoglienza e istruzione dei minori.

 

Info del libro e per l'acquisto in questo link

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#Ragusa, 20 gennaio 2016 – Si svolgerà sabato 23 gennaio alle ore 17:30, presso l’auditorium S. Teresa a Ragusa Ibla, la presentazione del libro "Cittadini senza scettro - le riforme sbagliate" di Gianfranco Pasquino.

Con Pasquino, sicuramente tra i più grandi politologi in assoluto, Giorgio Massari e Francesco Raniolo discuteranno sulle riforme che si stanno delineando dopo la conclusione della prima definitiva lettura da parte del  parlamento del ddl Boschi sulle riforme costituzionali.

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#Ragusa, 5 febbraio 2016 – Anche quest'anno, come è ormai consuetudine,  per venire incontro alle esigenze degli studenti universitari e al desiderio di tutti coloro che, per motivi di lavoro o altro, non avessero la possibilità di partecipare agli orari più consueti alle celebrazioni della quaresima, la Cappella Universitaria ha predisposto nella Chiesa della Badia un programma di appuntamenti settimanali.
Il 10 febbraio, mercoledì delle ceneri, sarà celebrata alle ore 21 la S. Messa con l'imposizione delle ceneri.
Nei venerdì di quaresima 12-19-26 febbraio e 4-11-18 marzo, alle ore 21, avrà luogo la celebrazione della Via Crucis.
Venerdì santo 25 marzo, dopo la tradizionale processione, avrà invece luogo la preghiera attorno alla Croce nello stile della Comunità di Taizé.
Con la quaresima inizia anche il ciclo degli incontri di Lectio divina, per l’anno pastorale in corso.
Gli incontri si svolgeranno alla Chiesa della Badia di lunedì dalle 20,30 alle 21,30, a partire dal 15 febbraio, e saranno guidati da don Paolo La Terra, cappellano universitario.
Il libro della Sacra Scrittura che accompagnerà il cammino di quest'anno è il libro di Tobia, suggerito alla diocesi di Ragusa nell’ambito del piano pastorale “Eucaristia, matrimonio e famiglia”.
Come tradizione, la scelta di un orario abbastanza tardo vuole venire incontro alle necessità di chi, terminati gli impegni di studio o di lavoro, volesse dedicare un po' di tempo all'incontro vivo con la parola di Dio.

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Allegati:
Scarica questo file (allegato cs n.388-Lectio Divina.pdf)Lectio Divina, Manifesto[ ]466 kB

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#Ragusa, 3 febbraio 2016 – In occasione della 38esima edizione della “Giornata per la vita”, che ha per tema “La misericordia fa fiorire la vita”, raccogliendo l’invito dell’Episcopato italiano, l’ufficio diocesano per la Pastorale della Salute, assieme alla Pastorale familiare e alla Pastorale per l’Insegnamento della Religione Cattolica della Diocesi di Ragusa, con la collaborazione del Centro aiuto vita di Ragusa, ha organizzato una fiaccolata che si terrà venerdì 5 febbraio a partire dalle 17. 

Il raduno è previsto dinanzi all’ospedale Civile in piazza Caduti di Nassirya e ci sarà la partecipazione di parrocchie, religiosi e religiose, movimenti, gruppi e associazioni. 

Il corteo proseguirà per via Leonardo da Vinci, piazza Cappuccini, via Marsala, via Meli (con sosta dinanzi alla chiesa San Vito e preghiera per le vite spezzate), via Vittorio Veneto, santuario del Carmine. Tale iniziativa rappresenta un’occasione importante per promuovere la dignità assoluta dell’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio, e per riscoprire la «particolare importanza che riveste il ruolo dei genitori ai quali è affidato il compito di accompagnare la crescita dei figli, con la testimonianza silenziosa di una fede autenticamente vissuta nel quotidiano». 

Il direttore dell’ufficio diocesano della Pastorale della salute, don Giorgio Occhipinti, chiarisce ancora meglio il senso dell’iniziativa: “Vogliamo fare esperienza della presenza del Signore, della sua bontà: il fuoco di Cristo non è divoratore né distruttivo, è un fuoco silenzioso, una piccola fiamma di bontà. Il Signore non ci dimentica, il suo modo è umile. Il Signore è presente, dà calore ai cuori, crea carismi di bontà e carità, che illuminano il mondo e sono per noi garanzia della bontà di Dio”. 

Subito dopo la fiaccolata, alle 18, al Santuario del Carmine ci sarà la celebrazione eucaristica e la benedizione delle famiglie che si prendono cura della vita e in particolare della vita fragile. 

 

Nel fine settimana sono in programma altre iniziative. Sabato 6, dalle 15,30 alle 20, al centro commerciale “Le Masserie”, ci saranno stand di informazione e di sensibilizzazione alla vita. 

Domenica 7 febbraio, il vescovo, mons. Carmelo Cuttitta, visiterà i neonati e incontrerà i genitori. Alle 9 all’ospedale Maria Paternò Arezzo a Ragusa e alle 10,30 all’ospedale Guzzardi a Vittoria. La celebrazione eucaristica per la Giornata della Vita si terrà nei presidi ospedalieri della Diocesi: al “Paternò Arezzo” ci sarà la preghiera per le vite nascenti, all’ospedale Civile alle 10 saranno ricordate le giovani vite spezzate (per gravi malattie o incidenti). Per l’occasione sarà presente il comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, Sigismondo Fragassi, per l’accensione della lampada votiva alla Madonna di Lourdes. Al “Guzzardi” di Vittoria si pregherà per gli anziani e i malati.

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#Siracusa, 28 gennaio 2016 – Domani, venerdì 29 gennaio, alle ore 18.30, al Centro Convegni Santuario Madonna delle Lacrime di Siracusa, avrà luogo la conferenza dal titolo "L’arma della riconciliazione”. 

Interverranno Agnese Moro, Adriana Faranda, Guido Bertagna. Modera don Nisi Candido, direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose, San Metodio.
Nel salone Giovanni Paolo II si parlerà di riconciliazione con Agnese Moro, figlia di Aldo Moro, Adriana Faranda, ex-terrorista rossa e carceriere di Moro e il gesuita Guido Bertagna, animatore di un gruppo che ha fatto fare cammini di riconciliazione tra carnefici e vittime dell’epoca del terrorismo.
"Ci siamo infatti lasciati condurre dall’idea di Papa Francesco di vivere un anno speciale dedicato alla misericordia - ha detto don Nisi Candido -. Cosa significano in concreto nella vita delle persone - credenti e non credenti - parole come misericordia, giustizia, perdono, riconciliazione? Ma soprattutto è possibile chiedere perdono? E ancora, è davvero possibile perdonare? Già il 5 novembre scorso, il giudice Gherardo Colombo ci aveva introdotto nel tema della giustizia riparativa: quella che non si accontenta di accertare la verità, ma prova a realizzare percorsi di riparazione da parte del colpevole e di accoglienza da parte della vittima.
Adriana Faranda e Agnese Moro hanno compiuto, ciascuna in modo singolare, percorsi di vita che si sono misteriosamente intrecciati: anzitutto per via del sequestro e dell’omicidio del presidente Moro. Una figlia che perde il padre in modo tragico e una donna che si rende protagonista di atti atroci. Eventi drammatici e incancellabili nella storia personale, che segnano tra l’altro anche la storia della nostra società italiana. Eppure, di fronte a quei fatti inconfutabili, sono emersi nel tempo significati nuovi: nasce uno spazio di verità con se stessi, il desiderio di una qualche riparazione del torto compiuto, di accoglienza dell’altro. Si scopre che l’altro è sempre una persona, portatrice di una dignità assoluta. Sorge una possibilità di riconciliazione. Con l’aiuto di padre Guido Bertagna, gesuita che ha seguito e segue tante vite come quelle di Agnese e Adriana, proveremo a raccontare delle storie vissute che, nonostante tutte le amarezze, hanno il sapore dolce del Vangelo".
L’iniziativa è promossa dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio.
Sabato mattina Moro, Faranda e Bretagna, accompagnati da don Nisi Candido, saranno al carcere a Brucoli per parlare ai detenuti. 

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Vittoria, 27 gennaio 2016 – Il MEIC Vittoria inaugura il nuovo anno presentando alla cittadinanza l’Enciclica di Papa Francesco “Laudato sì”, profonda e rivoluzionaria riflessione sulla critica situazione ambientale del nostro pianeta, specchio di una crisi della condizione umana.

Il convegno dal titolo "Dialogo attorno all’Enciclica di Papa Francesco Laudato sì: sulla cura della casa comune" si terrà a Vittoria venerdì 29 gennaio 2016 alle ore 18:30 presso il teatro comunale “Vittoria Colonna”.

Ospiti e relatori del convegno saranno il dottor Gian Piero Saladino, direttore dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa e don Paolo La Terra, assistente ecclesiastico regionale del MEIC.

Interverrà anche ons. Cuttitta Carmelo, vescovo della Diocesi di Ragusa.

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Palazzolo Acreide, 25 gennaio 2016 – Ai gialloverdi, ancora una volta, vanno i consensi degli addetti ai lavori e gli applausi del pubblico, avendo dimostrato il loro valore anche al cospetto della capolista Igea Virtus: ma se gli altri colpiscono il palo e la palla poi termina in rete mentre i legni continuano ad essere ostili al Palazzolo e a far sì che la porta avversaria rimanga stregata, c’è poco da arrabbiarsi. 

Alla fine i punti, per la seconda gara consecutiva, sono andati agli avversari ed è stata proprio questa, in sostanza, l’analisi che a fine gara ha fatto il tecnico Pippo Strano, considerando il fatto che la gara di Lentini e quella con l’Igea Virtus, comunque, sono state ben diverse e non possono essere messe sullo stesso piano.

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Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Domani sera al Santuario veglia di preghiera

 

#Siracusa, 22 gennaio 2016 – Si conclude lunedì la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18 al 25 gennaio).
L’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso dell'Arcidiocesi di Siracusa ha promosso due appuntamenti: domani, sabato 23 gennaio, alle ore 19.30, in collaborazione con il Movimento dei Focolari, veglia di preghiera per la pace nella Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa.
Il tema della veglia ricalca quello del messaggio di Papa Francesco per la giornata mondiale della pace del 1 gennaio 2016: "Vinci l’indifferenza e conquista la pace". La veglia vedrà tra l’altro la partecipazione e la testimonianza di un imam, a testimonianza della volontà di tutti gli uomini di buona volontà e di ogni credo, di impegnarsi per un mondo più giusto in cui regni la pace.

Un primo incontro ha avuto luogo invece a Floridia proprio sul tema della Settimana, un’espressione tratta dalla Prima Lettera di Pietro (cap. 2, versetto 9): «Chiamati ad annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio». Nella chiesa Madre di Floridia, su invito dell’Azione Cattolica, don Nisi Candido, direttore dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Religioso, ha sottolineato: "L'ecumenismo mette tutti coloro i quali abbracciano Cristo sullo stesso tavolo per riscoprire ciò che unisce e non ciò che divide. L'avvio di questo modo nuovo di essere Chiesa nel mondo è proprio il Concilio Vaticano II, un concilio pastorale che sposta l'asse dalla dottrina alla relazione. Avere un atteggiamento di empatia e non di condanna.
Sull’ecumenismo il Concilio dice che il primo obiettivo è promuovere l'unità dei cristiani con un atteggiamento di conversione che non può considerare gli altri nemici ma fratelli. 
L’ecumenismo è un fatto di umiltà e l'umiltà è alla base del cristianesimo. Amiamo gratuitamente, allora perché siamo amati gratuitamente. Uno sguardo ecumenico dà un significato nuovo alla nostra fede”.

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 #Noto, 18 gennaio 2016 – Il mese di gennaio vede ormai da tempo due appuntamenti che ricordano a tutti la necessità del dialogo e della preghiera.

Il primo appuntamento è l’ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani. È da più di un secolo che fra le due date dal 18 (cattedra di S. Pietro) al 25 gennaio (conversione di S. Paolo) le varie confessioni cristiane si radunano in preghiera per chiedere a Dio il dono dell’unità. 

Per quanto i dialoghi ecumenici bilaterali o plurilaterali progrediscano o arretrino, in ultima analisi l’unità dei cristiani è e sarà sempre un dono da chiedere al Padre nella preghiera. È lo stesso Cristo che per primo prega il Padre per questo dono: “che siano uno come io e te siamo uno”. Perché dalla testimonianza visibile dell’unità dipende pure il credere del mondo: “che siano uno perché il mondo creda”. Non è problema di alchimie umane o di progetti di politica ecclesiastica. E’ dono da accogliere e custodire. È dono da condividere con tutti. Ce lo ricorda il tema scelto per quest’anno: «Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio» tratto dalla Prima Lettera di Pietro. Guai a dimenticare che nel mondo noi, come cristiani, come Chiesa, abbiamo un compito: quello di testimoniare annunciando il dono della salvezza a tutti i popoli. 

Così infatti ricorda San Pietro «… voi siete la gente che Dio si è scelta, un popolo regale di sacerdoti, una nazione santa, un popolo che Dio ha acquistato per sé, per annunziare a tutti le sue opere meravigliose …». In un mondo alla ricerca di un senso, la Chiesa deve reinterrogarsi di nuovo sul dovere dell’annuncio: lo deve al mondo e non vi puo rinunciare. Queste è il senso dell’itinerario di catechesi e preghiera, preparato quest’anno dalle chiese della Lettonia. Che ha il suo culmine nella celebrazione ecumenica della Parola proposta, espresso anche nel segno della luce e del sale che verrà proposto a quanti parteciperanno alla preghiera. Già, perché noi siamo chiamati a essere sale e luce: rinunciare a evangelizzare significa essere luce spenta e sale insipido.

Nella diocesi di Noto saranno due i momenti di preghiera ecumenica: il 20 gennaio alle 19,30 a Pachino, il 21 gennaio alle 19,30 a Scicli. In entrambi i casi la celebrazione si terrà nella chiesa metodista. 

Il secondo appuntamento è la celebrazione, in Italia, della XX Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra Cattolici ed Ebrei, fissato ogni anno per il 17 gennaio. Anche qui la necessità nasce dal desiderio di scoprire/riscoprire la radice santa di Israele (cfr. Paolo ai Romani) che porta il nuovo innesto della Chiesa delle genti. Si continua perciò quest’anno con lo studio di un comandamento del Decalogo. Siamo arrivati a «Non desiderare». Anche qui la riflessione comune, la reciproca conoscenza è la base per testimoniare uniti nel mondo l’Unità e l’Unicità di Dio e impegnarsi per la promozione dell’uomo creato a sua immagine e somiglianza. Un sussidio predisposto dalla CEI e dai Rabbini d’Italia, con spunti di riflessione e di preghiera è offerto alle nostre comunità come spunto per le nostre attività di catechesi.

L’augurio e la speranza è che questi due appuntamenti siano vissuti dalle nostre comunità in modo formale, burocratico e abitudinario che servano davvero come momenti di revisione e di crescita per una testimonianza di fede autentica e coerente.

 

Sac. Ignazio La China, Direttore dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso

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#Siracusa, 18 gennaio 2016 – Al via oggi la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani (18 al 25 gennaio). 

Verrà celebrata in tutte le parrocchie e comunità ecclesiali e avrà per tema l’espressione tratta dalla Prima Lettera di Pietro (cap. 2, versetto 9): «Chiamati ad annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio». 
Due gli appuntamenti diocesani promossi dall’Ufficio per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso: domani, martedì 19 gennaio, alle ore 19.00, nella chiesa Madre di Floridia, su invito dell’Azione Cattolica, don Nisi Candido, direttore dell’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Religioso, terrà un incontro proprio sulla Prima Lettera di Pietro. “Nonostante le fatiche tuttora presenti tra confessioni cristiane, uno sguardo ecumenico aiuta tutti a respirare un sentire universale - ha detto don Nisi Candido -. Il tema di quest’anno consente di riprendere alcuni capisaldi della fede in Cristo, che accomuna tutte le confessioni cristiane: la chiamata alla santità, il dono del battesimo in cui si manifesta la volontà del Padre di riconoscerci tutti come figli, e la testimonianza delle meraviglie che il Signore ancora oggi non smette di compiere”. 
Il secondo appuntamento, organizzato in collaborazione con il Movimento dei Focolari, avrà luogo sabato 23 gennaio alle ore 19.30 quando si celebrerà una veglia di preghiera per la pace nella Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa. Il tema della veglia ricalca quello del messaggio di Papa Francesco per la giornata mondiale della pace del 1 gennaio 2016: Vinci l’indifferenza e conquista la pace. La veglia vedrà tra l’altro la partecipazione e la testimonianza di un imam, a testimonianza della volontà di tutti gli uomini di buona volontà e di ogni credo,di impegnarsi per un mondo più giusto in cui regni la pace.

Intanto ieri ha avuto luogo la Giornata del dialogo tra Cattolici ed Ebrei. Un momento significativo sul piano dei rapporti con l’Ebraismo giunto ormai alla sua ventesima edizione.
Quest’anno si è chiuso un cammino durato dieci anni, durante i quali si è messo a tema di volta in volta un comandamento del Decalogo. Il decimo comandamento, tratto dal versetto 17 del capitolo 20 del libro dell’Esodo recita: «Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavoné la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo». È un invito rivolto a tutti per la purificazione del cuore, al fine di apprendere l’arte di una relazionalità fraterna e scevra da egoismi, invidie e soprusi.
È quindi anche un messaggio di fiducia nella capacità dell’uomo di orientare la propria vita verso il bene per sé e per gli altri. Un aspetto particolare della giornata del 2016  è la prossimità con il 50° anniversario della promulgazione della dichiarazione Nostra Aetate (28 ottobre 1965) del Concilio Vaticano II.
In serata l’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio ha organizzato un  cineforum sul film "Train de vie", del regista franco-rumeno Radu Mihaileanu, e il contributo di Moni Ovadia alla sceneggiatura, introdotto dalla professoressa Mariangela Maresca, docente di Metodologia presso il San Metodio.
La giornata è stata preceduta sabato scorso dalla conferenza di don Carmelo Raspa, docente di Ebraico ed Esegesi dell’Antico Testamento presso lo Studio Teologico San Paolo di Catania, su Ebrei e cristiani a 50 anni dalla Nostra Aetate.

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#Ragusa, 14 gennaio 2016 – Come ogni anno dal 18 al 25 Gennaio si celebra la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani che quest’anno ha come tema: “Chiamati per annunziare a tutti le opere meravigliose di Dio” (1 Pietro 2,9).

“La proposta di preghiera e di riflessione ci arriva dalla Lettonia – dice padre Salvatore Converso, direttore dell’Ufficio diocesano Ecumenismo e Dialogo -  e ci porta a cogliere il rapporto fra Battesimo - annuncio e chiamata comune a tutti i battezzati di annunziare le opere meravigliose del Signore. Uniamo tutti  le voci nella lode a Dio per invocare l’unità dei cristiani  nel  mondo e in particolare nel territorio in cui viviamo”. 

Gli incontri ecumenici di preghiera, nella diocesi di Ragusa, si svolgeranno  secondo questo calendario:

- presso la Chiesa Pentecostale Parola della Grazia  presso l’Aeroporto di Comiso il 18 gennaio alle ore 19.30                

- presso la Chiesa SS. Rosario di Vittoria (via F.lli Briganti) il 2O gennaio alle ore 19.30     

 

Ricordiamo, inoltre, che il 17 gennaio 2016 è la XX giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo fra Cattolici ed Ebrei che quest’anno ha come tema il testo di Esodo 20, 1.17: «Dio allora pronunciò tutte queste parole: “Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo”».

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#Siracusa, 12 febbraio 2016 – La Capitaneria di Porto comunica di aver pubblicato sul sito istituzionale l’Ordinanza n. 06/2016 e rende noto che dalle ore 10:00 alle ore 18:00 del giorno 14 Febbraio 2016, verrà effettuata n° 1 regata velica denominata “Trofeo del comitato – derive della classe Optimist”, organizzata dal Circolo Velico Ribellino di Siracusa. Le unità partecipanti alle regate opereranno all’interno del seguente campo di gara segnalato da boe di colore arancione:

 

PUNTO

LATITUDINE

LONGITUDINE

1

37° 03, 596 N

015° 17, 202 E

2

37° 02, 296 N

015° 17, 096 E

3

37° 02, 869 N

015° 18, 620 E

4

37° 00, 670 N

015° 20, 410 E

5

37° 06, 246 N

015° 18, 591 E

6

37° 02, 946 N

015° 17, 810 E

7

37° 03, 596 N

015° 17, 202 E

 

 Condotta delle unità in prossimità del campo di gara

   Le unità in navigazione dovranno tenersi ad una distanza non inferiore a 200 mt. dalle unità partecipanti alla manifestazione procedendo ad una velocità tale da non comprometterne la sicurezza, in considerazione della loro tipologia e valutando l’eventuale adozione di misure aggiuntive suggerite dalla buona perizia marinaresca al fine di prevenire situazioni di potenziale pericolo.

           Per qualunque emergenza in mare è possibile contattare la Guardia Costiera telefonicamente al numero blu 1530 o chiamare direttamente al numero telefonico 0931481011 o 0931481004. 

           Per qualunque informazione attinente le attività della Capitaneria di Porto di Siracusa, compresa la visione dell’Ordinanza in questione, gli utenti possono visitare il sito  www.guardiacostierasiracusa.it.

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    #Siracusa, 9 febbraio 2016 – La Capitaneria di Porto comunica di aver pubblicato sul sito istituzionale l’Ordinanza nr. 01/2016   e rende noto che dalle ore 11:00 alle ore 16:30 del giorno 17 e 24 gennaio 2016, verranno effettuate n° 2 regate veliche denominate “Winter series Siracusa” classe “Minialtura”, organizzate dalla Lega Navale Italiana sez. di Siracusa.

Le unità partecipanti alle regate opereranno all’interno dei seguenti campi di gara segnalati da boe di colore arancione:

 

PUNTO

LATITUDINE

LONGITUDINE

(A)BOA

37° 03, 552 N

015° 16, 965 E

(B)BOA

37° 02, 487 N

015° 17, 421 E

 

 Condotta delle unità in prossimità del campo di gara

   Le unità in navigazione dovranno tenersi ad una distanza non inferiore a 200 mt. dalle unità partecipanti alla manifestazione procedendo ad una velocità tale da non comprometterne la sicurezza, in considerazione della loro tipologia e valutando l’eventuale adozione di misure aggiuntive suggerite dalla buona perizia marinaresca al fine di prevenire situazioni di potenziale pericolo.

           Per qualunque emergenza in mare è possibile contattare la Guardia Costiera telefonicamente al numero blu 1530 o chiamare direttamente al numero telefonico 0931481011 o 0931481004. 

           Per qualunque informazione attinente le attività della Capitaneria di Porto di Siracusa, compresa la visione dell’Ordinanza in questione, gli utenti possono visitare il sito www.guardiacostierasiracusa.it.

 

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#Palazzolo Acreide, 8 febbraio 2016 – Palazzolo Acreide – “Nove finali da affrontare con grande concentrazione, come abbiamo fatto sabato nella gara con il Messina, per accantonare definitivamente gli errori commessi a gennaio, quando, pensando di essere una squadra che poteva lottare per il vertice, non siamo riusciti a giocare con l’umiltà ed il sacrificio che adesso, invece, serviranno per provare a centrare i play-off”. 

Senza giri di parole, e, come sempre, con grande lucidità e determinazione, l’attaccante gialloverde Luca Strano “fotografa” il momento vissuto dal suo Palazzolo dopo la vittoria per 5 a 0 sul Forza calcio Messina. Un successo, quello di sabato, che porta proprio la sua firma, visto che, con la tripletta al Messina, Strano (che ai giallorossi aveva segnato due gol anche nella gara d’andata) ha raggiunto quota 14 reti portandosi in vetta alla classifica cannonieri del campionato. 

“Per tornare tra le prime cinque servirà un grandissimo finale di stagione, - dice il bomber del Palazzolo – ma, prima di tutto, bisogna pensare a vincere le prossime due gare, quelle con l’Orlandina e col Taormina sperando in qualche risultato favorevole tra i tanti scontri diretti che coinvolgeranno le nostre avversarie. Poi dovremo affrontare in casa alcune delle dirette rivali, su tutte il Rocca di Caprileone ed il Taormina, quindi può ancora succedere di tutto. Noi ci crediamo e sappiamo che possiamo centrare l’obiettivo, - ha aggiunto – anche se, comunque, non sarà facile. 

Lo meriterebbe la squadra, che sta cercando di reagire ad un momento delicato con grande carattere, e soprattutto il nostro presidente, che ci ha sempre sostenuti e continua a credere fortemente in tutti noi. E’ per questo motivo che, al di là dei miei gol e del titolo di capocannoniere, che comunque rappresenterebbe una soddisfazione per qualsiasi attaccante, prima di tutto viene il risultato e la squadra. E questo Palazzolo, in termini di risultati e di cliassifica, - ha concluso Luca Strano - può ancora dire tanto”.

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Seconda sconfitta consecutiva per la Pallamano Ragusa. PGS Risurrezione passa al Palaparisi dopo un match in cui i padroni di casa sono stati sempre costretti a inseguire

 

#Ragusa, 8 febbraio 2016 – Seconda sconfitta consecutiva: un momento no per la Pallamano Ragusa. Il sette allenato da Danilo Scalone avrebbe dovuto sfruttare al massimo il turno casalingo. 

Invece la squadra iblea ha perso, contro PGS Risurrezione, una partita molto importante ai fini della classifica. 

È finita 25-22 per gli ospiti (7-12 per gli etnei il parziale al termine del primo tempo). I padroni di casa hanno cominciato a soffrire già dai primi minuti e soltanto dopo la metà della ripresa hanno provato a spingere sino a colmare il divario delle cinque reti che era diventato una costante. Ma tanto non è bastato. L’organico ha dovuto fare i conti con tutta una serie di problematiche fisiche legate allo stato di salute di alcuni degli elementi più rappresentativi (la spalla di Salvatore Russo, la schiena di Paolo Criscione, lo sterno di Salvatore Girasa per non contare l’assenza per squalifica del portiere Javier Anzaldo).

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Primato a +6 dalle seconde in classifica

 

#Scicli, 8 febbraio 2016 – La sesta giornata di ritorno del campionato regionale di calcio a cinque di C2 si è completamente tinta di cremisi: un sabato che ha sorriso alla squadra allenata da Marcelo Mittelman, con tutti i risultati delle dirette inseguitrici in classifica che le sono stati positivi per la corsa alla promozione diretta.

Il Città di Scicli C5, da par suo, affrontava il Siracusa C5 Meraco, in una partita tutt’altro che scontata e contro un avversario ostico. In un Geodetico con una buona cornice di pubblico, segno che questa città merita ben altre categorie, i padroni di casa si sono subito riscattati dall’opaca prestazione di sabato scorso a Catania.

Quella del Città di Scicli C5 è stata una partita giocata quasi alla perfezione, considerando soprattutto le non poche difficoltà di mister Mittelman legate agli infortuni, che hanno letteralmente decimato la squadra.

Per la cronaca, il risultato finale è stato di 3-0 in favore dei cremisi, frutto delle reti messe a segno da Piccione e Re nella prima frazione di gioco e da Cavallaro nella ripresa.

“Una partita giocata con il cuore e soprattutto con molta intelligenza”, questo il primo commento di un Marcelo Mittelman soddisfatto della propria squadra e della prestazione che ha offerto contro il Meraco.

“Questa era per noi una partita molto complicata, vista la rosa ridotta quasi all’osso; tuttavia il gruppo ha saputo reagire alla grande, dopo un periodo un po’ buio, sfoderando una prestazione di cui sono parecchio soddisfatto ed orgoglioso. Sono contento anche dal punto di vista tecnico-tattico, poiché abbiamo dominato la partita con un ottimo e duraturo possesso palla”.

“Per nostra fortuna, dagli altri campi sono arrivati risultati positivi che adesso ci permettono di staccare di 6 punti la seconda in classifica e questo ci permette di gestire al meglio le ultime partite di campionato. Già sabato prossimo ci aspetta la prima delle ultime 6 finali, contro l’Arcobaleno Ispica: sarà una partita molto ostica contro una squadra che conta giocatori capaci di giocare un grande futsal e mettere in difficoltà chiunque. Dal canto nostro - conclude Mittelman - andremo a giocare la nostra partita consapevoli che potrebbe essere una giornata parecchio importante per il nostro campionato”.

Sabato 13 febbraio, quindi, il Città di Scicli C5 dovrà vedersela in trasferta proprio contro una delle due squadre seconde in classifica, l’Arcobaleno Ispica, in una partita che, come ha anticipato il tecnico cremisi, potrebbe rappresentare uno snodo fondamentale dell’intera stagione.

Con la vittoria sul Meraco, il Città di Scicli C5 si è portato a quota 39 punti in classifica, seguito a ruota libera da Arcobaleno Ispica e Città di Sortino, appaiate a 33 punti, e Città di Canicattini a 32 punti.

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#Ragusa, 4 febbraio 2016 – Nella sala congressi dell’hotel “Principe d’Aragona” a Modica si è svolta, lo scorso mercoledì 3 febbraio, la premiazione della seconda edizione del Grand Prix 2015 giovanile di atletica leggera diretta magistralmente dal tecnico regionale Fidal Salvo Pisana con l’intervento del presidente provinciale federale dott. Adolfo Padua.

È stata una passerella per i giovani atleti vincitori del Grand Prix a tappe che si è svolto in alcune  città iblee, Acate, Modica, Ragusa e Santa Croce,  in 8 diversi appuntamenti. I ragazzi si sono cimentati in gare di resistenza, velocità lanci e salti come vuole la tradizione della regina degli sport con agonismo e il rispetto degli avversari grazie all’insegnamento, non solo puramente tecnico, dei loro istruttori.  Le società partecipanti sono state la Libertas Acate, Uisp Santa Croce, Running Modica, Atletica Padua Ragusa e la No al Doping di Ragusa.  

Scendendo nel dettaglio della premiazione la No al Doping vince con ben 2181 punti la classifica seguita dalla Running Modica (1886 punti).

I piccoli atleti della no al doping vincono nella categoria esordienti B maschile con Leonardo Ottaviano (anno 2006), argento per Federico La terra esordiente C (anno 2008), Alessio Guastella esordiente A (anno 2004) e Sciortino Gabriele cat. Allivi (anno 1999); bronzo per Chiara Di Giorgi est C (2008), Eugenia Cascone eso B (2006), Davide Mazza eso C (2008), Giorgia Piccione eso A (2005), Abate Marco eso A (2004), Rocco Scivoletto cat. ragazzi (2003), Matteo La Rosa cat. cadetti (2001), Giulia Di Pietro cat. cadette.  

Il settore giovanile della  “no al Doping” nasce nel 2014 per volontà del vice presidente Mauro Guastella accolto dal direttore della grande famiglia della squadra master della società in questione Mimmo Causarano. Il settore giovanile ha avuto uno sviluppo esponenziale, infatti,  in solo due anni,  ha  raggiunto altre squadre iblee di atletica ormai consolidate da anni. La vittoria del GP giovanile 2015 della No al Doping la incorona come la prima società della provincia svelando la voglia latente di Atletica Leggera dei ragazzi ragusani. Infine, Mauro Guastella, ha dedicato la vittoria della società sportiva No al Doping ai suoi atleti per l’impegno e la passione che hanno dimostrato e continuano a dimostrare per questo sport.

A fine premiazione le squadre iblee si sono date appuntamento per la seconda tappa del GP 2016 a cui si sono aggiunte altre due società della provincia “Il Castello di Modica” e la Libertas Scicli.

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Il prossimo weekend Giorgio Avola torna in gara a Bonn 

 

#Ragusa, 1 febbraio 2016 – Va in archivio la 2° Prova regionale under 14 che si è svolta a Catania sabato 30 e domenica 31 gennaio.

Davvero positivo il bottino per la Conad Scherma Modica che, nel corso delle due giornate di gara, riesce a conquistare due titoli, dieci podi e ben dodici atleti piazzati a ridosso del podio.

Ottime davvero le gare di Elvira Sigona (categoria Prime Lame fioretto) e Francesco Spampinato (categoria Maschietti spada). 

Entrambi i giovanissimi moschettieri hanno dominato la propria categoria sin dalle prime battute ed hanno conquistato il gradino più alto del podio con grande disinvoltura.

Ad un passo dalla vittoria Giulia Floridia (Giovanissime fioretto), Andrea Modica (Allievi fioretto), Emanuele Zaccaria (Allievi spada) e Stefano Alecci (Prime Lame spada) battuti nella finalissima per la vittoria finale e di conseguenza con i piedi sul secondo gradino del podio.

Sul terzo gradino del podio sono infine saliti Nicolò Battaglia e Matteo Benedetto (Prime Lame fioretto), Riccardo Tidona (Prime Lmae spada), Cristina Di Rosa (Prime Lame fioretto), Giulia Floridia (Giovanissme spada) e Samuele Scapellato (Allievi fioretto).

Chiusa la parentesi regionale, il prossimo weekend si tornerà a competere in ambito internazionale con Giorgio Avola che salirà in pedana a Bonn per la Coppa del Mondo di fioretto maschile.

Avola e compagni hanno ormai ottenuto il pass olimpico che li porterà a Rio De Janeiro ma la gara di Bonn sarà molto importante per stabilire quali azzurri costituiranno il terzetto titolare sia nella prova individuale che in quella a squadre.     

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#Siracusa, 1 febbraio 2016 – Tra i due litiganti Coup De Talon gode. Rompe il pronostico l’allievo di Enzo Cutrale che, in un arrivo entusiasmante, conquista il Premio Centro Benessere, Handicap Limitato che sui 1600 metri della pista grande ha impegnato gli anziani. 

Sembrava un arrivo già scritto alla vigilia con, i tanto acclamati, Kylach Me If U Can e Laguna Drive pronti a dividersi ancora il podio. Previsione confermata, oggi, fino ai pressi del palo quando, però, Coup de Talon beffa i due favoriti. Interpretazione magistrale di Daniele Scalora che, dal largo dello schieramento, ci prova, ci crede e  riesce a pizzicare sul traguardo il “Laguna” di Sebastiano Cannavò. 

Tra i due, al centro pista, viaggia Kylach  Me If U Can, costretto ad accomadarsi sull’ultimo gradino del podio. Due Handicap Discendenti suddivisi per età, hanno catturato l’attenzione all’ Ippodromo del Mediterraneo. Difenditi, da un capo all’altro, risolve il Premio  Salsomaggiore riservato agli anziani. Federico Bossa, in regia, gradua a piacimento il doppio kilometro della pista sabbia e, ai duecentometri dalla  meta, allunga e si svincola da Sympathyforzedevil e Preston, giunti rispettivamente per la seconda e la terza moneta. Il  Premio Montecatini, infine, dove a battersi sui 1400 metri della pistra piccola sono stati soggetti di tre anni, porta la sigla di Pretzel Logic che, tornato al successo con Antonio Cannella, si impone su Ipse Fecit Nos e Anfiarao.  L’appuntamento con il galoppo siracusano è rimandato al pomeriggio di sabato 6 Febbario.

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Bronzo per spada a squadre

 

#Modica, 27 gennaio 2016 – Continua la scia di risultati positivi per la Conad Scherma Modica, reduce dalla prova zonale svoltasi lo scorso fine settimana a Caserta.

Nel fioretto maschile Bruno Salerno (5° classificato) ed Ettore Mallia (9° classificato) staccano il pass per la seconda prova nazionale di qualificazione per gli assoluti che si svolgerà a Bolzano a fine febbraio.

Davvero positiva la prestazione di Bruno Salerno che, da numero due del tabellone di eliminazione diretta dopo la fase a gironi, ha superato con un perentorio 15-1 l’avellinese Liotti nel turno dei sedicesimi. 

Infelice l’accoppiamento degli ottavi che ha visto un derby tra Salerno e il compagno di sala Mallia, con vittoria del primo per 15-7. 

La corsa di Salerno si ferma ai quarti con una sconfitta di misura per 15-14 che nega al fiorettista modicano un meritato podio, specialmente se si considera la contestata  ricostruzione arbitrale nel match con il brindisino Annichiarico. 

Mallia, dopo aver perso il derby con Salerno, riesce comunque ad ipotecare la qualificazione vincendo agevolmente il match di spareggio con il catanese Longo per 15-9.

Ottima anche la performance della squadra di spada maschile che conquista un bronzo.

Il team modicano composto da Federico Buscema, Angelo Migliore e Fausto Frasca, dopo aver vinto entrambi gli incontri del girone preliminare, hanno superato prima il Club Scherma Napoli per 45-20, poi il Club Scherma Portici per 45-38 prima di arrendersi in semifinale al Club Scherma Salerno . 

Pronto il riscatto nella finalina per il bronzo dove gli spadisti modicani hanno superato la Celi Messina per 45-36 salendo così sul gradino più basso del podio.

Il prossimo weekend la Conad Scherma Modica tornerà in pedana con gli under 14, ben cinquanta, nella prova regionale in programma a Catania tra sabato 30 e domenica 31 gennaio. 

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#Ragusa, 11 febbraio 2016 – Un San Valentino all'insegna della musica quello che si terrà domenica alle 18,00 al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla in occasione della XII stagione concertistica Ibla Classica International. Ad esibirsi sarà la famosa pianista polacca Joanna Trzeciak. 

Ha iniziato la sua formazione musicale a soli 7 anni. Dopo il diploma in pianoforte al Conservatorio di Varsavia la sua carriera ha preso il volo. Numerose le collaborazioni con orchestre di fama internazionale e tanti i riconoscimenti ottenuti come il premio di merito ricevuto nel 2010 dal Ministero polacco della Cultura. Ha debuttato nel 1987 alla South Bank di Londra mentre l’anno successivo ha iniziato la sua prima tournèe negli Stati Uniti dove poi è tornata regolarmente non solo per concerti ma anche per tenere corsi di perfezionamento. Si è esibita in quasi tutti i paesi europei ma anche in Canada, Argentina, Brasile, Libano, Turchia, Egitto, Israele. Ultimamente ha suonato presso l’auditorium Verdi di Milano, il Rudolfinum a Praga, al Palacio Bolsa a Port, alla Steinway Hall a New York. E’ dedicato al romanticismo il programma su cui si esibirà domenica pomeriggio con brani più famosi di Beethoven, Szymanowski, Chopin selezionati per offrire al pubblico un’interpretazione accattivante e che permette di mettere in mostra bravura e tecnica. 

Aprirà il concerto il giovane talento Ivan Micieli. 

La sua carriera è legata alla terra Ibla dove si è esibito per la prima volta con la sua chitarra a nove anni alla rassegna “città dei musei” di Chiaramonte Gulfi. Nonostante la sua giovane età, 14 anni, ha già ottenuto numerosi premi. 

L’appuntamento di domenica prossima rientra nel cartellone della stagione concertistica 2015/2016 che sotto la direzione artistica di Giovanni Cultrera continua a trovare grande partecipazione anche da parte di turisti stranieri.

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#Ragusa, 10 febbraio 2016 – Un appuntamento di grande spettacolo, interamente dedicato alla solidarietà, e con “mattatore” colui che è considerato il “re del preserale di Raiuno”, ovvero l’attore e conduttore TV Flavio Insinna.

Sarà a Ragusa il prossimo 9 aprile, in un appuntamento programmato al teatro tenda e promosso dalla Consortile Ergon, leader regionale nel settore della grande distribuzione con le insegne Despar, Eurospar, Interspar e ancora una volta pronta ad aprirsi al territorio per sostenere le realtà che si occupano dei più deboli. Da qui l’idea di organizzare uno spettacolo, firmato Despar, che sarà in grado di portare a Ragusa uno degli artisti italiani più bravi e noti ma soprattutto di regalare un sorriso a chi ne ha bisogno, offrendo il ricavato dello spettacolo a tre associazioni di forte impegno sociale. 

È il caso dell’Anffas di Ragusa, che assiste i ragazzi disabili, della Lilt, la lega italiana lotta contro i tumori, e del Centro Risvegli Ibleo che è punto di riferimento per le famiglie dei pazienti in coma. 

“Sostenere queste realtà che certamente rappresentano alcune delle eccellenze nel territorio nel campo del volontariato e dell’impegno sociale è una delle nostre priorità – spiega la dottoressa Concetta Lo Magno, direttrice dell’area marketing di Ergon – Si tratta di associazioni che si sono poste al servizio dei più deboli ma anche di tutti noi ed è nostro dovere morale sostenerle nello svolgimento di quella che nei fatti è una missione”. 

In questo contesto si inserisce lo spettacolo del 9 aprile di Insinna che insieme alla sua “Piccola Orchestra” presenterà lo spettacolo dal titolo “La macchina della felicità”, tratto dal suo omonimo libro. 

“Salperete con il sottoscritto e la sua piccola orchestra verso l’isola che c’è, perché la felicità, nonostante tutto, può esistere, esiste e la si può raggiungere - ha spiegato Insinna durante la presentazione nazionale dello spettacolo – Il patto fra me, i musicisti e i passeggeri di questa speciale macchina è chiaro: far saltare tutti gli schemi, abbandonarsi al piacere del viaggio e scatenarsi, come da bambini durante la nostra ricreazione”.

Uno spettacolo il cui tema non a caso è un invito ad essere felici, proprio quello che cercano di fare le associazioni sostenendo con il loro lavoro i disabili e i pazienti ma anche le loro famiglie nell’affrontare quotidianamente le difficoltà. In particolare con il ricavato dello spettacolo verrà acquistato un ecografo portatile necessario alla Lilt, saranno inoltre coperte alcune spese per la ristrutturazione della casa famiglia dell’Anffas e si darà un contributo concreto per il progetto di telemedicina del Centro Risvegli Ibleo in modo da consentire il monitoraggio in tempo reale dei pazienti presenti nei reparti ospedalieri. Per informazioni è possibile contattare il numero 3385231905 mentre i biglietti possono essere acquistati presso tutti gli abituali punti vendita box office.

 

Box Office 

1) La Terra viaggi C.so Vittorio Veneto,439 Ragusa tel.0932/626240

2) Sulle Ali del mondo viale Europa,37 Ragusa tel.0932/641010

3) Corallo viaggi e turismo via Roma,268 Ragusa tel.0932/624823

4) Akrille viaggi via S.Paolo,17 Chiaramonte Gulfi tel.0932/955259

5) Bar S.S 115 via Statale,98 Ispica tel.0932/704123

6) Moruka viaggi via Vittorio Veneto,8 Modica tel.0932/943144

7) Riviera Iblea via La Marmora ,284 Vittoria tel.0932/510140

8) I Viaggi del Panda via Roma 92/B Vittoria tel.0932/981946

9) GG Entertainment via Napoli,116 Pozzallo  tel.0932/1872277

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#Scicli, 9 febbraio 2016 – Ieri a Teatro Italia di Scicli, è andata in scena la Commedia in due atti "Caro Peppino" scritta e diretta da Francesco Torneo e interpretata dalla Compagnia Teatro Iris di Floridia.
Il teso molto comico, trattava delle situazioni tragicomiche della famiglia Spalletta, vivificato da un'ottimo livello interpretativo degli attori.
La Commedia ha riscosso un'ottimo successo di pubblico che come sempre è accorso numeroso a Teatro per la seconda serata della Stagione Teatrale Kiwanis club Scicli con la gradita presenza del LGT dr. Mariaconcetta Scarpata. 
 
Donatella Carbonaro (Presidente del Kiwanis club Scicli)

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#Ragusa, 3 febbraio 2016 – Torna sul palco il Piccolo Teatro Popolare. 

Dopo i festeggiamenti, nel 2014, per i quarant’anni di attività, il Piccolo Teatro Popolare di Ragusa presenta il “trittico” del divertimento, tre commedie degli equivoci. 

Domenica 14 febbraio alle 18,30 sarà portata in scena “U truonu ri marzu”, commedia in tre atti di Vincenzo Scarpetta. 

La compagnia l’ha portata in scena oltre 160 volte. 

Il secondo appuntamento è fissato per domenica 21 febbraio, sempre alle 18,30. Sarà proposta la commedia “La Scatola di Marlene” scritta appositamente per il Piccolo Teatro Popolare dal compianto commediografo ragusano Nino Criscione.  

L’ultimo appuntamento con il “trittico” è per domenica 28 febbraio, stesso orario, con “Ora no Tesoro!”, piccolo capolavoro degli equivoci frutto della spumeggiante penna di Ray Cooney. 

Tre modi diversi ma tutti divertenti di stare assieme. 

Le rappresentazioni si terranno al teatro dell’Accademia della Bellezza, in via Asia, angolo via Ettore Fieramosca, di fronte al supermercato Despar, zona Bruscè. 

Per prenotazioni al botteghino del teatro telefono 0932.624141 oppure 338.6906693. 

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#Ragusa - Una prova importante quella che aspetta i Talèh il prossimo 12 febbraio al teatro della filarmonica di Macerata. La band iblea è stata infatti selezionata per le audizioni live di “Musicultura”, il festival della canzone popolare e d’autore. 

Il concorso, già premio Recanati, ha come fine la presentazione e relativa promozione al pubblico ed agli addetti ai lavori delle tendenze in atto nell’ambito della canzone popolare e d’autore. “Musicultura” è oggi uno dei pochi appuntamenti radiofonico-televisivi fissi del panorama musicale italiano (Radio1 Rai, Rai 2, Rai 3, Rai 5) ed è ormai divenuto sinonimo di cultura, intrattenimento, spettacolo. Attraverso le selezioni che verranno effettuate tra tutti gli ammessi al concorso, i 16 finalisti verranno sottoposti al vaglio del comitato artistico di garanzia composto quest'anno da artisti come Luca Carboni, Giorgia, Tiziano Ferro, Carmen Consoli, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Vasco Rossi, solo per citarne alcuni. Solo 8 però saranno i vincitori e uno di questi si aggiudicherà il primo premio di 20000 euro. 

«È un grande prestigio essere scelti su quasi 2000 artisti - dicono Gianni, Turi e Vincent, cuore pulsante dei Talèh - un riconoscimento per il minuzioso e duro lavoro di ricerca e di studio che caratterizza il gruppo e nello specifico “Mistera”, l'album da poco pubblicato e candidato alle targhe Tenco 2015, che affronta tematiche esoteriche e religiose legate alle superstizioni e ai riti magici della nostra terra». 

La formazione musicale festeggia quest’anno i suoi 20 anni di attività ed è composta da Salvatore Dipasquale (voce, marranzano), Gianni Guastella (voce), Vincent Migliorisi (chitarre, mandolino, mandola, bouzouky, basso, percussioni, voce), Peppe Sarta (voce, fisarmonica), Andrea Chessari (tamburello, percussioni), Matteo Trovato (basso, basso tuba). L’uscita dell’album “Mistera” è stata anticipata dal video del brano “Scunciuru”, presentato in anteprima sul sito web del quotidiano Repubblica e adesso su YouTube

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#Ragusa, 30 gennaio 2016 – Il Cinema Lumière è lieto di comunicare e segnalare l'anteprima nazionale del film “Seconda primavera” di Francesco Calogero che si terrà in esclusiva lunedì 01 febbraio alle 21:00, alla presenza del regista e dell'attore protagonista Claudio Botosso.

Il film uscirà in tutta Italia giovedì 04 Febbraio, ed oltre a quella di Botosso vanta le interpretazioni di Nino Frassica e Tiziana Lodato affiancati da un cast di giovani e validi attori.

Nel suo settimo lungometraggio, Calogero narra le vicende  dell'architetto Andrea il quale, cercando acquirenti per la sua villa al mare, conosce l'anestesista Rosanna, moglie di Riccardo, aspirante scrittore. Durante una movimentata notte di Capodanno, Andrea presenta Riccardo alla studentessa Hikma, che lo aveva colpito per la somiglianza con la moglie Sofia, morta quattro anni prima nella villa. Mesi dopo, nel sapere che Hikma aspetta un figlio da Riccardo, affrontando gravi difficoltà, Andrea propone loro di abitare con lui nella villa al mare...

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La scuola diretta da Saveria Tumino si conferma fra le migliori realtà siciliane

 

Non poteva andare meglio al concorso di danza "Giovani Talenti" che si è svolto domenica 24 a Siracusa, dove gli allievi della scuola"Progetto Danza" di Ragusa hanno ottenuto piazzamenti in tutte le categorie a cui hanno partecipato.  A darsi battaglia erano presenti le scuole di danza provenienti da tutte le province del sud est-siciliano, oltre 300 ballerini che hanno dato sfoggio delle loro qualità tecniche ed espressive. Ottimi i risultati degli allievi della scuola ragusana fra i quali hanno spiccato Serena Iannizzotto, primo posto assoluto nella categoria Baby assolo moderno, di soli 7 anni, la più piccola della sua categoria (7-9 anni) che ha conquistato la giuria con la sua sua forte espressività e doti tecniche messe in risalto nella coreografia della maestra Saveria Tumino "Cullata da mare", e la conferma di Marta Scalone, 12 anni, con il primo posto nella categoria allievi assolo contemporaneo, ai vertici della sua categoria da oltre un anno. Ulteriore conferma è stata quella di Melissa Riso e Sofia Giurdanella che hanno ottenuto il primo posto nella categoria baby duo contemporaneo. Fra i più grandi in evidenza Federica Arezzi con il secondo posto nella sezione Juniores assolo moderno e Marta Oliveri e Chiara Leggio con il secondo posto nella sezione senior duo contemporaneo. Ottimi risultati anche con i gruppi: primo posto nella sezione baby classico e baby contemporaneo, terzo posto nella sezione allievi moderno e terzo posto nella sezione senior contemporaneo.   

"Aver ottenuto con tutti gli allievi presentati un piazzamento fra i primi tre posti è sicuramente un buon indicatore di maturità della nostra scuola” spiega la maestra e coreografa Saveria Tumino. “Inoltre il confronto con la piazza catanese considerata da sempre come la più importante, la più difficile e la più competitiva rappresenta per noi motivo di crescita e di grande orgoglio e soddisfazione soprattutto nel momento in cui riusciamo ad ottenere questi risultati così positivi, portando i nostri allievi sul gradino più alto del podio davanti ai migliori ballerini delle altre scuole.”

“Il nostro vivaio sta crescendo bene e molto in fretta” commenta il presidente Andrea Pannuzzo. “Ciò che più conta per noi adesso è la continuità dei risultati, obiettivo che stiamo riuscendo a raggiungere con i sacrifici e con la tenacia dei nostri allievi e dei nostri insegnanti. Molto importanti sono i risultati ottenuti dai nostri ballerini solisti, che crescono in numero ed in qualità e l’aver ottenuto i migliori piazzamenti nelle categorie dei più piccoli fa sperare in un futuro molto roseo.”

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Lo spettacolo “Rapunzel” è liberamente tratto dal film della Walt Disney 

 

#Modica, 21 gennaio 2016 – Ha debuttato, nei giorni scorsi, al Teatro ABC di Catania la modicana Miriam Pisana, che ha portato sulla scena lo spettacolo  “Rapunzel”, musical liberamente tratto dal film d'animazione della Walt DISNEY del 2010 e  realizzato dall'associazione “Diapason” di Laura De Palma.

La giovane  modicana ha interpretato proprio il ruolo principale di Rapunzel, insieme gli artisti Dario Castro, Laura De Palma, Aurelio Rapisarda e Salvo Barbagallo. “ Nel periodo gennaio-aprile,  afferma Miriam Pisana(al centro della foto), sarò impegnata in  una serie di ‘matinè’ nelle scuole del catanese, dove il gruppo proporrà lo spettacolo; interpretando  Rapunzel, la quale credendo in se stessa e nei propri sogni  riesce a riconquistare la vita strappatale dalla malvagità della madre  Gothel,  viene  affrontato  il tema dell’egoismo umano e della  brama della vanità che impedisce la realizzazione di rapporti positivi con gli altri”. 

La giovane artista modicana  si è formata con un corso di studi triennale presso l’Accademia del musical “Gli Armonici” di Modica, guidata da Elvira Mazza  in collaborazione con la “Musical Theatre Academy” (MTA) di Roma diretta  da Marco  Bellucci, esibendosi in stage di canto, danza,  recitazione, tip tap e coreografie. 

E’ stata anche vincitrice di una borsa di studio presso  la “LIM (Laboratori Ials Musical)” che opera a Roma sotto la direzione di  Cesare Vangeli  con il supporto delle insegnanti  Raffaella Misiti e Cinzia Alitto, esibendosi  nell’Auditorium “Due Pini” della capitale  con lo spettacolo  “Supercalifragilistichespiralidoso” tratto dal musical Mary Poppins.

 Numerose anche le esibizioni della giovane modicana in vari musical  realizzati dall’Accademia   “Gli Armonici” di Modica, tra i quali “Mary Poppins”, “Chicago”, “Tutto sottosopra” - medley Disney, “L’incanto del mare”  “Sister Act”, nei quali ha interpretato ruoli di primo piano, nonché  nel  Musical Day, 6a edizione, tenutosi a Milano nel novembre del 2011. 

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#Modica, 16 gennaio 2016 – Il 27 Gennaio è il giorno della Memoria. Una giornata triste, in cui in Italia si ricordano le vittime della Shoah, una ferita mai sanata per tutta l’umanità in cui corre l’obbligo doveroso della memoria. In occasione di questa importante ricorrenza Skené Management, in collaborazione con i DiArte Lyricum Trio e al paroliere Giuseppe Livia organizzano a Palazzo della Cultura a Modica, con inizio alle ore 20.00, il “Concerto per non Dimenticare”.

Un momento artistico di grande levatura per tributare un omaggio in musica alla memoria di milioni di innocenti della furia nazista.

“Eserciteremo il dovere del ricordo nel nostro stile - dichiarano i DiArte Lyricum Trio - proponendo brani estratti dal repertorio classico ma, anche dal repertorio moderno e cinematografico. 

Temi come la colonna sonora di Schindler list e de La vita è bella, ci aiuteranno a fare memoria di immagini e sentimenti di orrore ma anche e soprattutto di speranza e di luce”.

Per l’occasione il trio sarà accompagnato da Giuseppe Livia, cantautore e paroliere, che ha accettato con entusiasmo di dare il proprio contributo artistico all’iniziativa. Dalla valigia del suo progetto artistico sul cantautorato italiano che sta portando in giro per tutta l'Italia, Livia estrapolerà delle perle e saprà sorprenderci con delle riflessioni in musica, poesia e parole come solo in pochi sanno fare.

“Siamo convinti che l'artista, grande o piccolo che sia ha un dovere morale che viene dall'alto: quello di veicolare con la propria arte i valori positivi e superiori dell'amore, della tolleranza, della pace, della condivisione e contribuire ad diffonde e ad indirizzare il cuore di tutta la comunità degli uomini verso i più alti ideali di civiltà, rispetto, fratellanza”, aggiunge il Maestro Marcello Giordano Pellegrino a nome di Skené Management.

Appuntamento dunque con la buona musica e con le note cantautorali per il 27 gennaio a Modica. L’ingresso è libero.

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Opportunità: selezione personale

Il ristorante “Al Galù” (www.ristorantealgalu.it) nell’ambito del proprio progetto di crescita seleziona due figure da inserire nello staff.
Sede di lavoro: Scicli

Aiuto-chef

Cerchiamo un ragazzo/a giovane e intraprendente da inserire nello staff del ristorante in qualità di aiuto chef. È fondamentale, per chi si candida a questo ruolo, essere prima di tutto animato da una grande passione, perché è un lavoro che può dare grandi soddisfazioni ma che richiede sacrifici, duro lavoro e ritmi stressanti.

Requisiti richiesti:

  •   Età non superiore ai 30 anni

  •   Esperienza di almeno 1 anno sul campo e/o percorso di formazione attinente

  •   Capacità di lavorare in team

  •   Velocità di apprendimento

  •   Ambizione e voglia di realizzarsi professionalmente

  •   Flessibilità e capacità di adattamento

  •   Serietà professionale accompagnata dalla giusta dose di buon umore

  •   Senso della responsabilità

 Disponibilità a mettersi in discussione e dare il proprio personale contributo alla crescita del locale

Si offre:

  •   Formazione continua, affiancamento e piano di crescita personale

  •   Inserimento in un ambiente giovane e dinamico

  •   Possibilità di crescere e acquisire autonomia, in funzione delle capacità dimostrate e dei

    risultati ottenuti

  •   Contratto a tempo determinato con opportunità di inserimento a tempo indeterminato

La ricerca è rivolta a candidati di entrambi i sessi. Gli interessati possono inviare dettagliato cv completo di foto e lettera di motivazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Cameriere di sala

Cerchiamo cameriere di sala da inserire full time nello staff del ristorante. Requisiti richiesti:

  •   Età non superiore ai 30 anni

  •   Capacità relazionali e organizzative

  •   Passione per il mondo della ristorazione

  •   Ottima conoscenza e padronanza della lingua inglese (la conoscenza di una seconda

    lingua costituirà titolo preferenziale)

  •   Disponibilità a mettersi in discussione e dare il proprio personale contributo alla squadra

  •   Velocità di apprendimento e flessibilità

  •   Capacità di gestire lo stress e ritmi di lavoro duri e pressanti

 Tono vivace e sereno

 Costituisce titolo preferenziale conoscenza e passione per il settore enologico, il diploma di sommelier o degustatore AIS, ONAV

 Preferibile esperienza minima nella mansione

Si offre:

  •   Formazione e affiancamento

  •   Inserimento in un ambiente giovane e dinamico

  •   Possibilità di crescita professionale, in funzione delle capacità dimostrate e dei risultati

    ottenuti

  •   Contratto a tempo determinato con opportunità di inserimento a tempo indeterminato

La ricerca è rivolta a candidati di entrambi i sessi. Gli interessati possono inviare dettagliato cv completo di foto e lettera di motivazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Quale gestione per il porto di Pozzallo? Se ne parlerà in un convegno regionale venerdì 12 febbraio

 

#Ragusa, 8 febbraio 2016 – Cosa ne sarà della gestione del porto di Pozzallo? E’ l’interrogativo che la Cgil si pone da anni perché dalla risposta dipende la prospettiva e il rilancio produttivo ed economico di uno snodo infrastrutturale essenziale per le sorti del territorio del Sud Est siciliano.

Per tale ragione la Cgil e la Camera del lavoro di Pozzallo hanno inteso promuovere un convegno regionale sul tema

“Il porto di Pozzallo nell’area del Sud-est” per venerdì 12 febbraio alle ore 16.00 nello spazio culturale “Meno Assenza” di Pozzallo.

Nelle intenzioni si tratta di determinare un momento di riflessione comune utile, ove possibile, a costruire un punto fermo sulla questione, frutto dell’incontro tra il mondo della politica, delle istituzioni e del sindacato.

I lavori si apriranno con la relazione del segretario generale della Cgil di Ragusa, Giovanni Avola secondo il quale “la gestione del Porto di Pozzallo deve muoversi nel contesto di in un sistema integrato con le altre realtà portuali ioniche ovvero  Augusta e Catania secondo una strategia che tenga conto delle realtà infrastrutturali, sociali ed economiche dei territori in cui i porti operano. Non è più possibile andare avanti con i metodi della gestione attuale (capitaneria di porto) con tutto il rispetto per chi li governa”.

Alla relazione introduttiva seguirà un dibattito che si annuncia articolato attesa la rappresentanza degli ospiti invitati a partecipare: Giovanni Pistorio, assessore regionale alle Infrastrutture, i deputati regionali, Nello Di Pasquale e Orazio Ragusa, Giuseppe Di Giacomo, presidente della commissione sanità all’Ars, la senatrice Venerina Padua, Luigi Ammatuna, Sindaco di Pozzallo, Giuseppe Giannone, Presidente della Camera di Commercio di Ragusa, Cosimo Indaco, commissario Autorità portuale di Catania, Ignazio Pagano Mariano, ing. Capo del genio civile di Ragusa e Franco Spanò, segretario generale della Filt - Cgil Sicilia.

I lavori continueranno con l’intervento di Michele Pagliaro, segretario generale della Cgil Sicilia e saranno conclusi da Gianna Fracassi, segretaria nazionale della Cgil.

A presiedere e a coordinare il convegno Nicola Colombo, segretario della Camera del lavoro di Pozzallo il quale puntualizza: ”Il porto di Pozzallo è un’occasione strategica per lo sviluppo, in un contesto di intermodalità, dell’intera area del Sud-Est. Prioritaria è la sua messa in sicurezza e il suo ampliamento ed è urgente che il Governo della Regione possa inserire questo progetto tra le opere che possono usufruire dei fondi UE 2014/2020.

Bisogna oggi superare gli ostacoli burocratici e preparare sulla scorta di venti anni di attività, tutto sommato positivi, il decollo definitivo della infrastruttura considerata la sua posizione strategica e le enormi potenzialità derivate dall’area retro portuale dove insiste una significativa presenza di insediamento industriale”.

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#Rosolini, 8 febbraio 2016 – Anche il Comune di Rosolini sarà presente con il primo cittadino Corrado Calvo  all’assemblea indetta dal Sindaco di Vittoria per domani pomeriggio  nel corso della quale si parlerà della Crisi del comparto agricolo alla presenza dell’eurodeputata Michela Giuffrida, membro della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo. 

“Rosolini e il suo territorio – afferma il Sindaco Calvo - è a prevalente vocazione agricola per cui la crisi che in questo momento sta attanagliando il  comparto agricolo investe in pieno il nostro  territorio comunale massacrando l’economia locale. 

A differenza di altri Comuni del comprensorio, il settore agricolo per Rosolini  rappresenta il settore portante dell’economia locale e quindi un comparto che coinvolge gran parte  della comunità. La capacità imprenditoriale e l’impegno costante e instancabile dei nostri agricoltori hanno compiuto il miracolo di trasformare le aziende agricole tradizionali con una positiva ricaduta economica sul territorio. 

Purtroppo da diversi anni, tra vecchie e nuove problematiche, il comparto sta attraversando una fase difficilissima assumendo proporzioni e contorni drammatici e preoccupanti creando una vera e propria situazione emergenziale che coinvolge i lavoratori e loro famiglie. Per  tali ragioni “il mondo agricolo”  non può essere abbandonato  a se stesso. Occorre pertanto un’azione sinergica che veda coinvolti tutti gli attori del comprensorio, affinché siano adottati  provvedimenti seri da parte degli Organismi preposti, europei, nazionali, regionali, volti ad aiutare le aziende agricole, in particole gli agricoltori locali, anche i più piccoli che rappresentano l’anello debole della filiera agricola”.

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#Ragusa, 2 febbraio 2016 – Il sito www.cibel.it, interamente Made in Italy, ideato da un team di giovani programmatori e sostenuto dagli Uffici per le Comunicazioni Sociali e la Pastorale del Lavoro della Diocesi di Ragusa, a due mesi dalla sua attivazione ha già coinvolto oltre 8000 utenti, confermando un interesse significativo presso l'utenza giovanile di età compresa, prevalentemente, fra i 18 e i 29 anni.

Un risultato di tutto rispetto, considerati i "mezzi poveri" a disposizione, che ha incoraggiato il Team che gestisce CIBEL ad attivare una nuova sezione denominata “Servizi”. Essa offre agli utenti della piattaforma l'assistenza gratuita di professionisti accuratamente selezionati che possono aiutare i giovani nell'individuare e valutare i bandi rivolti alle StartUp e nell'elaborare e presentare progetti con cui accedere ai finanziamenti disponibili. CIBEL consente di ottimizzare la ricerca di un'occupazione via web, geolocalizzando domanda e offerta e dando altresì alle imprese la possibilità di contattare direttamente gli utenti in cerca di occupazione.

Dice Kewin Lo Magno: “Con il nuovo servizio, CIBEL diventa un network orizzontale, che permette ai giovani di rimanere in contatto, e scambiare idee e consigli con professionisti e colleghi di ogni parte d'Italia".

"Stiamo crescendo velocemente - aggiunge l'ideatore e gestore della piattaforma diocesana - i nostri utenti sono soprattutto i giovani, e in un momento come questo, in cui è spesso costretto a cercare lavoro anche chi ha molta esperienza e un profilo professionale elevato, la soddisfazione più grande è avere ogni giorno la conferma, tramite il lavoro che portiamo avanti, di poter essere vicini a queste persone e di aiutarle a trovare percorsi di dignità personale e professionale e una possibilità di sperare nel loro futuro".

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Bando per la ricerca di nove volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale attuati da CNA provinciale di Ragusa. Le istanze devono essere presentate entro lunedì 8 febbraio

 

#Ragusa, 1 febbraio 2016 – CNA provinciale di Ragusa ricorda che già da qualche settimana è aperto il bando per la selezione di volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale per l’attuazione del PON "Iniziativa Occupazione Giovani". 

In particolare l'associazione CNA Impresasensibile ricerca nove volontari da impiegare in provincia di Ragusa nei suoi due progetti approvati e finanziati nel settore dell’educazione e promozione culturale: “Diritti e cittadinanza” e “Serenità e autonomia”. 

Alle selezioni possono partecipare tutti i giovani, senza distinzione di sesso, che alla data di presentazione della domanda abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età. Tutti i requisiti e la documentazione per presentare l’istanza sono consultabili sul sito internet  www.impresasensibile.cna.it

Per quanto riguarda il progetto “Diritto e cittadinanza”, Cna Impresasensibile ricerca: 1 volontario per la sede di Ragusa, 1 per Modica, 1 per Pozzallo e 1 per Vittoria. Invece, con riferimento al progetto “Serenità e autonomia”, si ricercano i seguenti volontari: 1 per Ragusa, 1 per Modica, 1 per Comiso, 1 per Ispica e 1 per Scicli. E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale da scegliere tra quelli in questione. 

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 14 del prossimo lunedì 8 febbraio 2016. 

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#Ragusa, 27 gennaio 2016 – Presso l'Avvocatura comunale potrà essere svolta la pratica forense per l'esercizio della professione di avvocato.

Questa importante novità è contemplata nel nuovo regolamento dell'Avvocatura comunale approvato  dalla Giunta Municipale nella seduta  di ieri.

Il tirocinio professionale svolto all'interno  dell'ufficio dell'Ente non determinerà alcun diritto all'instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato, anche occasionale, presso l'Amministrazione comunale e non darà luogo a preferenze o riserve nel caso in cui venga bandito dal Comune un apposito concorso per funzionario avvocato.  Il tirocinio non potrà durare oltre il tempo necessario per il superamento degli esami di stato.

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#Siracusa, 25 gennaio 2016 – Si è tenuta a Bologna venerdì 22 gennaio la riunione degli organismi del sindacato FIRST CISL dell’Unicredit, che ha concluso il percorso di unificazione dei sindacati FIBA CISL e Dircredito all’interno del gruppo bancario, conseguente alla fusione tra le due Organizzazioni Sindacali che hanno dato vita alla FIRST CISL, prima sigla del Settore del credito, delle assicurazioni e degli esattoriali. Nel corso dei lavori, Alberto Lo Passo, responsabile della struttura sindacale della CISL presso l’Unicredit di Siracusa, è stato eletto nel Direttivo nazionale.

Lo Passo, con più di trent’anni di attività lavorativa alle spalle, è quadro direttivo presso la Banca Unicredit a Siracusa, ha svolto in passato importanti incarichi sindacali in seno alla FIBA, è giornalista pubblicista, ed attualmente Segretario della locale sezione dell’Unione Cattolica Stampa Italiana.  

FIRST CISL è  in prima linea nel negoziato in corso con Unicredit per raggiungere un’intesa sulla seconda fase del piano industriale del gruppo, che vede la presenza di 3.240 nuovi esuberi, e di altre  importanti tematiche, tra le quali il sistema del “welfare” e la definizione degli inquadramenti. Lo scopo è di giungere al migliore accordo possibile, tenendo conto del difficile momento del settore che, per fortuna, vede Unicredit in una situazione di solidità certamente migliore rispetto ad altre banche e gruppi presenti nel paese.

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Il convegno del 22 gennaio dedicato a Consulenti del Lavoro, imprenditori  e specialisti  del personale è stato curato dagli esperti del Centro Studi Inaz. I professionisti del territorio si sono aggiornati sui decreti attuativi del Jobs Act e sui chiarimenti sull’INPS

 

#Siracusa, 22 gennaio 2016 – Grande partecipazione, venerdì 22 gennaio, al convegno organizzato da Confindustria Siracusa e Inaz rivolto ai Consulenti del Lavoro, agli imprenditori e agli specialisti dell’amministrazione e della gestione del personale. Argomento: gli ammortizzatori sociali 2016, tema di grande attualità alla luce dei decreti attuativi del Jobs Act e delle ultime novità normative. I lavori sono stati introdotti da Giuseppe Bianca, responsabile dell’ufficio Relazioni sindacali di Confindustria Siracusa, che ha voluto sottolineare l’importanza di questo evento formativo per i professionisti del territorio: «Il Legislatore ha rivisto profondamente gli ammortizzatori sociali abrogando numerose norme e razionalizzando la normativa all’interno di un unico codice. Il modus operandi non sarà più quello di utilizzare gli ammortizzatori come strumento pre licenziamento ma come effettivo strumento per affrontare le crisi».

Secondo Daniele Sacco, responsabile della filiale Inaz della Sicilia Orientale, «L’alto numero di partecipanti e il loro coinvolgimento nella giornata dimostra la grande attenzione che i professionisti e le aziende del territorio riservano alle ultime novità in materia giuslavoristica. C’è voglia di formazione mirata, innovazione e crescita».

Dopo il saluto del presidente dell'Ordine provinciale dei Consulenti del Lavoro di Siracusa, Antonio Butera, il relatore Daniele La Rocca, Consulente del Lavoro di Roma esperto in diritto del lavoro e sindacale e collaboratore del Centro Studi Inaz, ha delineato quindi il nuovo quadro normativo di riferimento per gli ammortizzatori sociali, con il Dlgs 148/2015 e i primi commenti a opera della Circolare Inps 197/2015 e delle Circolari del Ministero del lavoro 24/2015 e 30/2015. Fra gli argomenti trattati ci sono stati la cassa integrazione ordinaria e straordinaria, i contratti di solidarietà, i fondi di solidarietà bilaterali, le novità del fondo di integrazione salariale. Infine, spazio ai quesiti di comune interesse.

 

L’agenzia Inaz della Sicilia Orientale è nata nel 1977 ed è passata dalla direzione di Alfredo Sacco a quella dei suoi figli, Daniele e Sergio, e da quasi quarant’anni offre le soluzioni più avanzate per amministrare il personale e gestire le risorse umane. Dai tempi in cui per elaborare un cedolino servivano solo carta e penna, attraverso la rivoluzione informatica e fino a oggi, l’agenzia di Daniele e Sergio Sacco è sempre stata il punto di riferimento per aziende piccole e grandi, enti pubblici e Consulenti del Lavoro del territorio. Assistenza tecnica, esperienza e conoscenza approfondita della normativa sono i punti di forza che fanno di Inaz il partner più affidabile per le realtà che vogliono trarre il meglio dal loro personale. Per informazioni: 337 881659 / "Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Inaz Srl è una delle più importanti realtà italiane nella produzione software ed erogazione servizi per l’amministrazione e la gestione delle risorse umane. Con una rete di agenzie e punti assistenza in tutta Italia, Inaz offre le sue soluzioni a più di 10mila clienti fra aziende, enti pubblici, studi professionali, consulenti del lavoro e associazioni di categoria. Inaz, con il suo Centro Studi, è anche punto di riferimento per imprese e professionisti in tema di aggiornamento, consulenza e formazione. La sede centrale è in Viale Monza 268 a Milano. www.inaz.it.

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Procedura di gara regolamentata dal D. Lgs 163/2006 (Codice dei Contratti Pubblici), finalizzata alla selezione di un operatore economico cui affidare la gestione del Centro Balneare. Appalto triennale, periodo: 2016-2018

 

#Ragusa, 22 gennaio 2016 – La Questura di Ragusa, delegata dal Fondo di Assistenza per il Personale della Polizia di Stato, ricerca un operatore economico, iscritto al registro delle imprese, cui affidare in gestione, a decorrere dalla prossima stagione estiva e per il triennio 2016/2018, il Centro Balneare della Polizia di Stato di Caucana - S. Croce Camerina.

Si invitano i soggetti economici interessati ed in possesso dei requisiti di legge, a produrre apposita manifestazione di volontà a partecipare alla prevista procedura negoziata, preordinata all’affidamento della citata struttura mediante cottimo fiduciario, ai sensi dell’art. 125 del D. L.gs. 163/2006. 

In proposito si precisa che la gestione in argomento riguarderà l’affidamento dei servizi di spiaggia, di ristorazione e bar, di pulizia, di salvamento a mare, della manutenzione della struttura, delle attrezzature e degli impianti e della custodia dell’intero Centro Balneare.

Gli operatori economici interessati dovranno allegare alla citata manifestazione di volontà a partecipare, la certificazione di iscrizione camerale e i titoli abilitativi all’esercizio di somministrazione di cibi e bevande, oltre ad una sintetica descrizione dell’attività esercitata.

Tale documentazione dovrà pervenire entro le ore 12.00 di giorno 05/02/2016 con uno dei seguenti mezzi: PEC  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., raccomandata A/R o brevi manu presso la sede della Questura, sita in Ragusa, Via Isp. Lizzio n. 1, 97100. 

Farà fede la data e l’ora di arrivo.

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L'Editore, i Direttori, la Redazione augurano Buon Natale, in attesa di uno splendido 2016, a tutti i Lettori e ai Collaboratori di #Ondaiblea.

Pace, serenità, prosperità, Lavoro e salute per tutti!

 

***

Buon Natale e Felice Anno Nuovo, Feliz Navidad y Feliz Año Nuevo, Merry Christmas and Happy New Year, Eid Milad majid wa Sana Mubaraka, Khag Molad Same'akh ve Shana Tova, Joyeux Noël et Bonne Anneé, Hauskaa joulua ja onnellista uutta vuotta!, Frohe Weichnachten und ein glücklisches neue Jahr , Schastlivogo Rosgdestva i veselogo novogo Goda, Nixtieqlek il-Milied it-Tajjeb u s-Sena t-Tajba, Bon Natali e Filici Annu Novu, Bonan Kristnaskon kaj felican novan jaron! С Рождеством!

***

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Agli insegnanti di IRC della diocesi di Noto

al clero della Diocesi di Noto

 

Il presepe, non un muro ma un ponte per il dialogo tra cristiani e musulmani

 

Carissimi

le recenti polemiche sulla opportunità dell’allestimento del presepe nelle scuole o della organizzazione di attività scolastiche concernenti la festa del natale di Gesù hanno riportato l’attenzione sulla necessità di un ulteriore approfondimento del dialogo tra cristianesimo ed islam, fondato anzitutto sulla reciproca conoscenza. 

Proprio nel caso del Natale bisogna riconoscere come è solo frutto di ignoranza e pregiudizio il fatto che si creda che la realizzazione del presepe in classe o l’organizzazione di recite scolastiche con la rievocazione della nascita di Gesù possa urtare od offendere il credo o la sensibilità dei fedeli musulmani.

Al contrario invece bisogna sottolineare cinque punti fondamentali per la fede islamica a partire dai dati presenti nel Corano:

  • Maria è considerata donna eletta da Dio;
  • Maria è onorata perché sempre vergine;
  • Dio è lodato per la sua onnipotenza perché ha fatto partorire una vergine senza intervento umano;
  • Gesù, il figlio di Maria, è dopo Maometto, il più grande profeta di tutti i tempi antichi;
  • Maria e Gesù ancora oggi sono molto venerati nel mondo islamico come figure di vera obbedienza e sottomissione a Dio.

Nello stesso Corano grande spazio è dato al racconto della nascita miracolosa di Gesù, ispirata non ai vangeli canonici ma a quelli apocrifi, in particolare al protovangelo di Giacomo.

Vi riporto qui di seguito il racconto del Natale di Gesù come descritto nella sura 19 detta “sura di Maria”.

Il nome della sura deriva dal versetto 16.

Maria è la donna tramite la quale Allah ha voluto dare un segno particolare: “In verità o Maria Allah ti ha prescelta; ti ha purificata e prescelta tra tutte le donne del mondo” (III, 42) e il segno è stato Gesù suo figlio, nato per volontà dell'Altissimo, divina creazione nella generazione umana: “... un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra” (XIX, 21). Tutta la vicenda di Maria è dolcemente contraddistinta dall'abbandono ad Allah e da una purezza delle intenzioni che ne fa una figura angelicata;  Maometto disse che Maria, insieme a Fatima, Khadîja e Asiya (la sposa di Faraone che salvò Mosè dal Nilo) è una delle signore del Paradiso.

Ecco il testo del Corano:

IL CORANO SURA XIX “DI MARIA”

«In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

  • Kâf, Hâ', Ya', Aîn, Sâd.
    LA NASCITA DÌ GESU’ DA MARIA VERGINE
    16. Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.
    17. Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito* che assunse le sembianze di un uomo perfetto.
    *[“il Nostro Spirito”: l'angelo Gabriele (pace su di lui)]
    18. Disse [Maria]: “Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato!”.
    19. Rispose: “Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro”.
    20. Disse: “Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?”.
    21. Rispose: “È così. Il tuo Signore ha detto: "Ciò è facile per Me... Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. È cosa stabilita"”.
    22. Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano.
    23. I dolori del parto la condussero presso il tronco di una palma. Diceva: “Me disgraziata! Fossi morta prima di ciò e fossi già del tutto dimenticata!”.
    24. Fu chiamata da sotto: “Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi;
    25. scuoti il tronco della palma: lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi.
    26. Mangia, bevi e rinfrancati. Se poi incontrerai qualcuno, di': "Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno"”.
    27. Tornò dai suoi portando [il bambino]. Dissero: “O Maria, hai commesso un abominio!
    28. O sorella di Aronne, tuo padre non era un empio, né tua madre una libertina”.
    29. Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: “Come potremmo parlare con un infante nella culla?”,
    30. [Ma Gesù] disse: “In verità, sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta.
    31. Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l'orazione e la decima finché avrò vita,
    32. e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento, né miserabile.
    33. Pace su di me, il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita”.
    34. Questo è Gesù, figlio di Maria, parola di verità della quale essi dubitano».

 

Sarebbe bello portare questi testi a conoscenza dei colleghi insegnanti e delle famiglie degli alunni sia cristiani che musulmani, così che si possano prevedere attività di conoscenza reciproca e di dialogo: la stessa realizzazione del presepe o delle recite di Natale potrebbe diventare non un muro ma un ponte per gettare le basi di una pacifica convivenza civile nel rispetto e nella collaborazione tra credenti di fedi diverse. 

D’altronde ricordo che da parte islamica in Italia abbiamo registrato interventi diretti a che noi cattolici possiamo conservare le nostre tradizioni e ciò serve anche per favorire la piena integrazione dei cittadini musulmani nel nostro Paese. 

Il Natale e il presepe non offendono i musulmani, anzi, aiutano anche loro a rileggere tra le pagine più belle e significative del Corano.

Di seguito indico una bibliografia minima per chi volesse approfondire l’argomento e segnalo che sul sito on-line della CEI, nella pagina dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo ed il Dialogo Interreligioso sono a disposizione delle schede tematiche proprio per favorire il dialogo tra Cristianesimo ed Islam. 

Spero che questi suggerimenti possano essere di aiuto per il vostro servizio scolastico ed ecclesiale, mentre vi saluto augurando a tutti voi un felice e santo Natale. 

 

Sac. Ignazio La China (Direttore dell’Ufficio diocesano per l'Ecumenismo e il Dialogo interreligioso, Noto)

 

***

BIBLIOGRAFIA MINIMA

PALLAVICINI YAHYA (ed.), La Sura di Maria. Traduzione e commento del capitolo XIX del Corano, Ed. Morcelliana, 2010.

BRESSAN LUIGI, Maria nella devozione e nella pittura dell’Islam, Ed. Jaca Book, 2011

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Gli anellini o anelletti sono un tipo di pasta tipico della cucina tradizionale palermitana, sebbene di provincia in provincia nella nostra isola esitano diverse varianti di questa ricetta.

È il “tipico piatto della Domenica” che pur richiedendo un po’ di tempo per la sua preparazione offre un gustoso piatto da condividere con i commensali.

 

Ingredienti

  • 500 g di pasta anellini;
  • 300 gr. di piselli fini;
  • 2 cipolle;
  • carote;
  • 2-3 cucchiai di concentrato di pomodoro;
  • olio extravergine di oliva;
  • ½ bicchiere di vino rosso;
  • 600/700 gr. di carne macinata di II;
  • 2 l di salsa di pomodoro;
  • Sale;
  • Pepe rosso;
  • pangrattato;
  • olio di semi;
  • 4- 5 melanzane;
  • una noce di burro;
  • formaggio caciocavallo grattugiato;
  • formaggio dolce pasta filante.

 

Preparazione

Per preparare la pasta alla palermitana bisogna preparare il ragù con piselli; quindi fate soffriggere leggermente in olio extravergine d’oliva della cipolla con carote tagliate sottili, un paio di cucchiaiate di concentrato di pomodoro, carne macinata di seconda scelta, piselli fini, sale e pepe ed infine, dopo aver sfumato con mezzo bicchiere di vino rosso, versate il pomodoro.

Mentre cuoce il ragù, pelate le melanzane e, dopo averle tenute ammollo con sale per una mezz’oretta, friggetele in abbondante olio caldo.

Prendete una padella e fate abbrustolire del pan grattato con un po’ di olio di semi.

Fate cuocere in abbondante acqua salata gli anellini e una volta ultimata la cottura - lasciandoli un po’ al dente - preparate uno stampo grande di ciambella che vi servirà per dare una bella forma e un’originale presentazione alla vostra pasta alla palermitana al forno.

Nello stampo della ciambella, dopo aver passato del burro, mettete il pangrattato. Adagiate con cura le fette della melanzana fritta in tutto lo stampo. Versate un primo strato di pasta anellini con ragù, aggiungete in base al vostro gradimento formaggio caciocavallo grattugiato e formaggio filante a dadini e di nuovo versate la pasta anellini al ragù.

Infornate a 180° in modalità ventilata e fate cuocere in forno per circa una mezz’oretta. 

Non appena gli anellini alla palermitana al forno saranno pronti, lasciateli riposare per qualche minuto e poi aiutatevi con una base per girare lo stampo e vedrete il vostro squisito capolavoro pronto per essere condiviso con i vostri commensali.

 

Alessia Minauda

 

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#Ragusa, 25 novembre 2015 – Per i lettori de il “Laboratorio dei sapori” presentiamo una semplicissima ricetta per uno dei piatti siciliani più noti, la #Caponata

La caponata è un piatto tipico della cucina siciliana e un piatto su cui esistono moltissime varianti: solo in Sicilia si contano almeno 37 ricette della caponata “verace”, isolana; quella che proponiamo è la “ricetta della mamma”.

 

Ingredienti

• Patate;

• Melanzane;

• Cipolle;

• Peperoni;

• Sedano;

• Carote;

• Olive verdi snocciolate;

• Capperi;

• una conserva di pomodoro;

• due cucchiaini di zucchero;

• Sale;

• ½ bicchiere di aceto;

• Olio per friggere.

 

Preparazione

per preparare una buona caponata occupatevi prima di tutto di pelare e tagliare a pezzettoni abbastanza grossi le patate, le melanzane e via via passate a tutti gli altri ingredienti. 

Quando tutti i vostri ingredienti saranno tagliati e ben lavati, versate abbondante olio in una padella di diametro abbastanza largo e lasciate riscaldare bene l’olio. Ovviamente per le quantità dei singoli ingredienti orientatevi in base al numero di commensali alla vostra tavola.

L’olio per la frittura deve essere sempre ben caldo e abbondante perché solo in questo modo ci si assicurerà una bella dorature delle patate (per esempio) senza il rischio che queste si attacchino nella padella e senza che l’alimento assorba troppo olio.

Il consiglio è di iniziare a friggere uno per uno gli ingredienti partendo dalle patate, dalla melanzana e dai peperoni in quanto sono i pezzettoni più grossi o comunque con l’esterno più spesso, quindi richiederanno un po’ più tempo rispetto a tutti gli altri ingredienti per friggere. 

Durante le varie fritture, ricordatevi di salare gli alimenti, quando non lo avrete già fatto, come per esempio per la melanzana tagliata a pezzettoni e messa a bagno con acqua. In questo modo, mettendo la melanzana a bagno con il sale, si toglie parte del sapore amarognolo e si evita che nell’attesa della cottura si scurisca.

Man mano che friggete i singoli ingredienti versateli in un unico tegame e, giunti alla frittura di carote, sedano con capperi e olive verdi precedentemente snocciolate, versate una conserva di pomodoro e amalgamate il composto unendo, nel padellone della frittura iniziale, tutti gli altri alimenti già fritti. 

Amalgamate bene il tutto e aggiungete due cucchiaini di zucchero e mezzo bicchierino di aceto in modo da ottenere il sapore agrodolce della caponata.

La caponata va servita fredda.

Buon appetito!

 

Alessia Minauda

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Ragusa, 12 novembre 2015 – La natura, nel territorio ibleo in questo periodo, offre tanti prodotti genuini, tra cui l’oliva, dalla quale si può ricavare il nostro prezioso olio di oliva extra-vergine; un prezioso alimento per la nostra dieta alimentare, può anche essere “cucinata” e messa in conserva. Un gustoso e sfizioso alimento - anche per i nostri contorni - per la nostra tavola tutto l’anno.

 

Presentiamo una semplice ricetta per il trattamento delle olive verdi condite; una delle tradizionali ricette delle nostre nonne e mamme, ma semplice da poter permetterci di continuare noi stesse la tradizione…e permettetemi di aggiungere…anche con un pizzico di orgoglio.

 

Ingredienti

  • Olive verdi;
  • Sale;
  • ½ vaschetta di carote;
  • 1 sedano (senza foglioline);
  • Menta;
  • Peperoncino rosso;
  • Aglio;
  • Capperi;
  • Aceto bianco;
  • Olio di semi

 

  • Serve una pietra liscia ben pulita.

 

Procedimento

Lavare per bene le olive e con un peso, che può anche essere una pietra liscia ben pulita, aiutatevi per schiacciarle. 

Dopo aver schiacciato a una a una le olive verdi, immergetele nell’acqua in un contenitore capiente quanto basti, in base alla quantità delle olive. Io ho considerato circa 3 kg di olive verdi.

Le olive devono stare immerse nell’acqua per circa 15 giorni, in modo che perdano l’amaro (in dialetto siciliano “si nnuciunu”, per intendere che perdendo l’amaro si addolciscono). In questa fase è importante cambiare giornalmente l’acqua alle olive.

Dopo che le olive verdi sono “nnuciute” tenetele a colare in un colapasta per circa mezz’ora.

Dopo che le olive hanno colato l’acqua, mettetele in una bacinella e aggiungete abbondante sale, sedano e carota precedentemente tagliati a quadrettini e aceto bianco. 

Dopo una mezz’oretta colate l’aceto bianco e aggiungete peperoncino rosso, aglio, capperi e menta.

Le olive verdi condite sono quasi pronte: mettetele in una boccia e aggiungete dell’olio di semi.

Vi consigliamo di evitare l’olio d’oliva perché con il calore l’oliva potrebbe diventare molle.

 

Alessia Minauda

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Zafferana Etnea (Catania), 20 ottobre 2015 – Ottobre, mese dell’autunno e delle castagne. Ma soprattutto mese dell’Ottobrata Zafferanese. 

L’Ottobrata è un evento che rappresenta la vetrina per eccellenza dell’artigianato siciliano, la più grande mostra-mercato dei prodotti tipici dell’Etna.

Un evento che si distribuisce nelle vie principali di Zafferana Etnea, alle pendici dell’Etna, e che si svolge nelle quattro domeniche di ottobre.

Ogni domenica è dedicata ad un prodotto tipico nostrano: domenica 4 ottobre è stata dedicata all’uva, domenica 11 ottobre alle mele dell’Etna, il 18 ottobre al miele e ai funghi, e invece l’ultima domenica di ottobre; giorno 25, sarà dedicata alle castagne e al vino.

La mattina è possibile avventurarsi nei parchi e nei boschi, per raccogliere le castagne.

Si rivela un’esperienza unica in quanto ci si immerge per qualche ora nella natura, respirando il tipico odore del legno e delle castagne appena raccolte, camminando in un tappeto di foglie.

Poi ci si sposta verso il cuore di questa prestigiosa manifestazione, ovvero Zafferana, gremita di bancarelle e di non poche migliaia di visitatori.

Le bancarelle sono ricche di prodotti enogastronomici e agroalimentari: i funghi, molti gusti di miele (all’arancia, al mandarino, al castagno, al limone e molti altri), le mele piccole ma dolcissime; e poi i formaggi, salsicce, spiedini di salumi e, ovviamente, non possono mancare i dolci. Leccornie di ogni tipo, dalle ciambelle al cannolo, fino ad arrivare alle crespelle di riso e miele e le “zeppole” fritte con le alici.

Una sagra domenicale che trasforma tutto il territorio in un elegante salotto in cui i colori, i profumi, le tradizioni e i sapori immergono il visitatore in un’atmosfera e momenti indimenticabili all’insegna della sicilianità.

 

Lucia Nativo

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Quale ricetta migliore per accompagnare la fioritura dell’albero del cotogno? 

Ai lettori del “Laboratorio dei sapori” la ricetta della marmellata delle mele cotogne di Alessia Minauda.

s.m.

 

Ingredienti:

  • 1 Kg di mele cotogne*;
  • 1 Kg di zucchero*;
  • 2 limoni.

 

*Lo zucchero va dosato in proporzione al peso delle mele cotogne già ripulite dalla buccia, dai nodini e dal torsolo. Quindi 1 Kg di mele cotogne pulite - 1 Kg di zucchero, 2 Kg di mele cotogne pulite - 2 Kg di zucchero e così via…

 

Preparazione:

Lavate bene le mele cotogne in modo da togliere gran parte della peluria scura del frutto. Questa fase è molto importante perché da un buon lavaggio della mela cotogna dipenderà il colore chiaro o scuro della marmellata; meno peluria si andrà a cuocere più chiara sarà la nostra marmellata di mele cotogne.

Mettete in una pentola a bollire con acqua le nostre mele cotogne e un limone tagliato in quattro pezzetti. Il limone, anche in questa fase, servirà per non far scurire la marmellata durante la cottura. Per capire quando le mele cotogne sono ben cotte aiutatevi con una forchetta; quando questa si infilzerà nel frutto senza resistenza potrete spegnere il fuoco e colarle. 

(Ricordate di tenere da parte un po’ dell’acqua della cottura delle mele cotogne; potrebbe servirvi se doveste avere problemi nel frullare le mele cotogne). 

Dopo aver fatto raffreddare le mele cotogne procedete a pelare e ripulire per bene il frutto dai nodini, dai semi interni e dal torsolo interno.

Ultimata questa fase, tagliate a pezzetti le mele cotogne e frullate. 

Se necessario, cioè se avete problemi di resistenza con il frullatore per frullare le mele cotogne, potete aggiungere un po’ dell’acqua della cottura nel composto man mano ottenuto con il frullatore, che precedentemente avrete tenuta da parte.

Ottenuta la polpa delle mele cotogne frullate, pesatela e in una pentola aggiungete tanto zucchero tanto quanto è il peso delle mele cotogne frullate.

Fate cuocere a fiamma tenue, spremete mezzo limone e mescolate con un cucchiaione di legno senza fermarvi per evitare che si attacchi la marmellata di mele cotogne nel fondo della pentola. 

Quando il composto sarà ben amalgamato potrete spegnere il fuoco. Potrete capirlo, oltre che dalla consistenza, dal movimento che farà la marmellata di mele cotogne nel cucchiaione di legno; se vi resta ancora attaccata continuate a mescolare.

A cottura ultimata versate la marmellata di mele cotogne nelle varie forme e lasciate asciugare (per circa 5/6 giorni in media).

 

Se per qualche giorno farete asciugare la marmellata, avrete le tradizionali forme solide di marmellata di mele cotogne, oppure potrete decidere di versare il composto in una boccetta di vetro con coperchio non di plastica, chiuso e dopo una ebollizione di circa cinque minuti avrete la vostra marmellata di mele cotogne da spalmare per le vostre colazioni o merende o ancora per una degustazione di formaggi iblei tipici con marmellate di mele cotogne.

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I “Cuddureddi” sono una tipica pasta dolce siciliana.

Impastati con mosto bianco o nero, sono preparati soprattutto nel periodo della vendemmia. 

Nella tradizione, insieme ai più classici “cuddureddi” “spiroidali”, si impastano anche “fagottini” che per la forma sembrano raviolini, ma sono ripieni di mandorle e miele.

 

Ingredienti

- 5 litri di mosto;

- 1 kg di farina;

- 200 gr di mandarle tostate;

- 1 scorza di arancia;

- cannella (una spolverata).

 

Preparazione

In una pentola versate i 5 litri di mosto fino ad ebollizione. Spegnete il fuoco e fate raffreddare. Mettete nel mosto la pietra morta precedentemente pestata; questa servirà per renderlo più dolce. Dopo di che lasciatelo a riposo per 24 h e il giorno dopo potete procedere a filtrarlo.

Procedete con l’impasto de i “Cuddureddi” con farina e mosto. L’impasto deve essere un pochettino duro in modo da poter poi dare la tipica forma alla pasta.

Se procedete con la lavorazione della pasta a mano , dopo averla stesa e tagliata a tocchetti un po’ spessi, aiutatevi, per la forma, con i denti di una forchetta oppure procedete con la macchina addetta a tale uso.

Nel frattempo mettete nuovamente in ebollizione il mosto dolce; se gradite potete aggiungere una scorza d’arancia e della cannella, e quando i “cuddureddi” sono pronti potete farli cuocere nel mosto, per circa un’oretta, assicurandosi che la pasta sia ben cotta.

Ultimata la cottura, versare i “cuddureddi” nel piatto e sopra mettete una manciata di mandorla macinata (se potete pestate la mandorla con un mortaio di pietra come facevano le nostre nonne) e tostata al forno.

Nella slideshow delle immagini alcuni momenti della preparazione...

I “cuddureddi” sono pronti … Buon appetito!

 

Alessia Minauda

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Riapre, per gli affezionati Lettori di Ondaiblea, il magico mondo del “Laboratorio dei sapori” con una ricetta molto gustosa e facile da preparare: le Polpette al pomodoro. 

Alessia Minauda ci presenta un piatto, apparentemente semplice, che potrebbe essere usato come secondo se si decide di accompagnarlo ad un primo con pasta e pomodoro fresco (ovviamente adeguando la dose della salsa di pomodoro), ma con un buon sapore in più: quello della carne. 

 

s. m.

 

Ingredienti

La quantità degli ingredienti si riferisce a due persone; adattateli in proporzione al numero dei commensali della vostra tavola. 

Ma poi è noto ai Lettori del “Laboratorio dei sapori” che l’aggiungere e quanto basta sono alla portata di uno chef sperimentatore che, man mano, acquisirà la capacità di capire la consistenza dell’impasto in preparazione.

Per cominciare:

• 300 gr di Tritato carne bovina di II

• 5-6 cucchiai di Formaggio caciocavallo grattugiato

• 2 Uova

• 3-4 fili di Prezzemolo

• uno spicchio di Aglio

• pepe nero q.b

• sale q.b.

• 500 ml di Salsa di pomodoro 

 

Preparazione

In una ciotola preparate l’impasto per le polpettine con il tritato, il formaggio, le uova, l’aglio e il prezzemolo - precedentemente lavati, messi ad asciugare in uno strofinaccio da cucina e tagliati finemente, pepe nero e sale quanto basta.

Per le uova e il formaggio regolatevi in modo che l’impasto sia denso e non troppo molle, in modo da poter procedere a fare le polpette.

Poco alla volta prendete parte dell’impasto e, una volta data la forma, ponete in un piatto largo le polpettine.

Nel frattempo, in un tegame mettete a cuocere a fiamma tenue la salsa di pomodoro aggiungendo sale, aglio, basilico e un filo di olio extravergine di oliva. Dopo un dieci – quindici minuti che la salsa di pomodoro sarà in ebollizione aggiungete le polpette e lasciate cuocere per circa venti minuti.

 

Buon appetito da Alessia Minauda

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Modica, 27 agosto 2015 – Dal 12 al 26 settembre Palazzo Grimaldi ospiterà la personale di fotografia di Paola Garofalo dal titolo “Etna: emozioni, luci e colori” (inaugurazione sabato 12, ore 19.30; ingresso libero). La mostra è inserita nell'ambito della VII edizione del Med Photo Fest, la manifestazione dedicata alla fotografia d'autore, promossa dall'Associazione culturale Mediterraneum di Catania con il patrocinio e il supporto di istituzioni pubbliche e private tra cui il Gruppo fotografico Luce iblea di Scicli e la Fondazione Giovan Pietro Grimaldi di Modica.

Paola Garofalo (Modica, 1962) vive e lavora a Catania. I suoi ambiti fotografici preferiti sono il reportage, la natura e gli sport, ma gli studi universitari di geologia e l’opportunità di stare a contatto con la natura l'hanno condotta a prediligere la fotografia di paesaggio. E l’Etna, specialmente durante le manifestazioni eruttive, rappresenta un’irresistibile attrazione. I suoi scatti sono apparsi sulle pagine del National Geographic Italia, sulla rivista Fotoit e sull’Annuario della FIAF.

Il percorso espositivo comprende un'accurata selezione di oltre trenta immagini, realizzate dal 2010 a oggi.

«La mostra di Paola Garofalo – scrive Serena Vasta a commento delle immagini - è una dichiarazione d’amore all’Etna, dentro ogni foto ci sono la determinazione, la passione, la fatica e tutti gli sforzi - sempre fatti con il sorriso sulle labbra - per trovarsi nel posto giusto al momento giusto. L’Etna non dà appuntamenti, l’Etna chiama a qualsiasi ora del giorno e della notte, e solo i veri appassionati di montagna lasciano tutto per sentire i boati da vicino e vedere le fontane di lava da poterle quasi toccare, partono con l’attrezzatura pesante sulle spalle e corrono ad inseguire la loro più grande passione».

Quattro le sezioni della mostra: la prima racconta l'Etna da una prospettiva inedita e affascinante, con immagini aeree ma anche foto scattate alle prime luci dell’alba, quando l’ombra del vulcano si estende sui paesi limitrofi; la seconda e la terza documentano le spettacolari eruzioni diurne e notturne, con nubi dense di fumo e cenere che volteggiano nel cielo; la quarta mostra la suggestione straordinaria del vulcano di notte, quando le sue nuvole rosse si stagliano su cieli limpidi e stellati. 

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, da lunedì a sabato dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 21.00, la domenica dalle ore 17.00 alle 21.00.

 

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Pozzallo, 21 agosto 2015 – A Pozzallo, presso lo spazio cultura Meno Assenza, prende l’avvio, con inaugurazione domenica 23 agosto, dalle 21.00 alle 22,30, la mostra fotografica personale di Giancarlo Lauretta che durerà fino al 29 agosto, direttore artistico Gianluca Blandino.

Il titolo di questa sua prima esposizione, che si preannuncia suggestiva per l’accurato uso del bianco e nero, sarà Viaggio IN Vietnam.

Le fotografie, particolarmente impegnati nel promuovere la conoscenza di culture diverse e popoli lontani, raccontano le contraddizioni che caratterizzano il Vietnam attuale.

Da un lato il silenzio e l’introspezione di alcuni luoghi, la spiritualità più profonda, l’ubiquità della sacralità; dall’altro il grande rivolgimento, urbano e sociale, caratterizzato da nuove dinamiche.

La scelta di proporre una mostra fotografica sul viaggio, in particolare in Vietnam, non è solo dettata dal piacere della scoperta di “paesaggi nuovi”, culture nuove o esotiche, ma scaturisce dal desiderio di rinnovare un pressante e ancestrale bisogno dell’uomo: “oltrepassare il confine”: Il nomade rinuncia; medita in solitudine; abbandona i rituali collettivi e non si cura dei procedimenti razionali dell’istruzione o della cultura. È un uomo di fede.

L’opening sarà caratterizzato da un Sound & Visual Experiment (il viaggio - nel mondo e sulla carta / riti e gesti nel tempo e nello spazio).

Lectures (riflessioni sul viaggio) di Mara Aldrighetti (poetessa), Teresa Renda (fotografa) e Sara Sigona (fotografa e pubblicista), alternate ed accompagnate a componimenti musicali e performances a corpo libero eseguiti da Nuccio Pisana (percussioni effetti sonori) e Sandra Celestre (adattamento coreografico) ispirati al tema del viaggio.

Una riscrittura e non una traduzione testuale del codice narrativo legato al viaggio.

Un “testo altro” che per scelta mantiene il taglio dichiaratamente ipertestuale componendo una nuova” travel texture”.

 

 

Gianluca Blandino

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Ragusa, 5 dicembre 2015 – Fiori d'arancio in casa #Ondaiblea. A Ragusa Ibla, nella chiesa di San Giacomo, si sono sposati l'avvocato Marco Iannizzotto, co-fondatore del giornale e firma storica del giornale, ed Eleonora Foti, collaboratrice dello stesso quotidiano.

Li hanno festeggiati tanti parenti e amici, tra cui l'editore Salvo Micciché, il direttore Carmelo Riccotti La Rocca, la giornalista Giovannella Galliano, Concetta Ferma, Margaret Migliore... Un messaggio di felicitazioni è giunto anche dall'altro direttore, il giornalista Giuseppe Nativo.

Ad Eleonora e Marco gli auguri di tutta la redazione e dai collaboratori di Ondaiblea!

 

s. m.

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Ragusa, 6 novembre 2015 – Un grazie ad “un grande amico del futuro” perché è così che si vuole ricordare Giancarlo Griggio, scomparso prematuramente mercoledì 4 Novembre.

Un omaggio da parte della prof. Tina Petrolito e di Giorgio Abate per Libera Ragusa, Simone Lo Presti per Generazione Zero, Gaetano Brullo per l’Ufficio Diocesano di Pastorale giovanile, Francesco Graziano per l’unità di Pastorale Giovanile di Ragusa e Simone Digrandi per Youpolis Sicilia, a nome di tutte le realtà che negli ultimi tre anni, in raccordo con le scuole e tutte le realtà sociali e istituzionali ragusane, hanno organizzato le manifestazioni cittadine sulla legalità. Un gruppo, questo, nato proprio dall’impulso dei docenti Griggio e Petrolito, che hanno saputo ogni anno radunare numerosissimi giovani per organizzare, tutti insieme, gli importanti momenti di ogni 21 Marzo e 19 Luglio.

“Se n’è andato un Peter Pan che ha insegnato a tanti giovani a volare verso l’isola che forse, dico forse, non c’è, ma che, se vogliamo, possiamo tutti insieme realizzare. Il professore Griggio, grande educatore, che ha lasciato segni del suo passaggio su questa terra nel cuore e nella mente di tanti giovani, che hanno avuto la fortuna di essere suoi studenti, anzi suoi amici più giovani, è partito per il viaggio più lungo e più importante lasciando su questa terra tanto di sé.

Splendido capo scout, ha preparato il suo zaino per presentarsi al suo capo fila, al suo amico più grande, Gesù, che ha tanto amato, ed è partito.” Un’amicizia bella e significativa, cresciuta ancora di più quando è iniziata l’avventura del gruppo di giovani, che pomposamente Giancarlo Griggio e Tina Petrolito chiamavamo “il comitato”: “tutti don Chisciotte, ma con un sogno grande: restituire ai nostri giovani la dignità e l’orgoglio di appartenere ad una terra, bellissima e disgraziata, facendola diventare una terra di libertà e di giustizia” ricorda la Prof.ssa Petrolito. “Che imprese abbiamo fatto riunendo tanti giovani e tante associazioni ed enti nel nome dell’impegno verso la legalità! Il 21 Marzo e il 19 Luglio sono diventati per Ragusa momenti di riflessione e di impegno. E quanti progetti aveva Giancarlo! E come il suo cuore indomito sognava e lottava per un mondo più giusto!”

 

Oggi Ragusa è più triste, ma non più povera, sa che il suo Peter Pan ha insegnato ai giovani a volare, sa che i don Chisciotte del “comitato” non dimenticheranno gli insegnamenti di Giancarlo e seguiranno il suo sentiero, nella certezza che lui è al loro fianco. E quando i dubbi sembreranno sommergerci e ci interrogheremo, come canta Guccini

“riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?

In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,

dove regna il "capitale", oggi più spietatamente,

riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero

al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?”

sapremo che tu sei al nostro fianco e prenderemo dal tuo ricordo la nostra sicurezza e ti penseremo con affetto riprendendo il cammino.

A Dio Giancarlo! 

 

 

Tina Petrolito, Simone Lo Presti, Giorgio Abate, Gaetano Brullo, Francesco Graziano, Simone Digrandi

 

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#Ragusa, 11 febbraio 2016 – Ultimati in questi giorni i lavori di messa in sicurezza dell'edificio scolastico “Rodari”. L'intervento, dell'importo complessivo di € 143.000 con fondi CIPE,  ha riguardato il rifacimento di due dei quattro prospetti della scuola che sono stati interamente risanati nonché la sistemazione della pensilina dell'ingresso principale dell'edificio. 

Tra i lavori eseguiti anche la copertura  della scala esterna con una struttura che consente di riparare dalla pioggia e della intemperie gli alunni lungo le due rampe di accesso al primo piano.

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#Ragusa, 10 febbraio 2016 – Il Settore contratti ed appalti informa che è stato aggiudicato ieri mattina, in via provvisoria, il cottimo fiduciario per affidamento dei lavori di manutenzione del patrimonio monumentale e delle chiese del centro storico.
Aggiudicataria provvisoria è l'impresa Serafini Costruzioni e Restauri s.r.l. Di Noto che ha offerto una percentuale di ribasso pari al 25%.
su un importo complessivo dei lavori pari ad euro 116.133,79.

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#Ragusa, 9 febbraio 2016 – Nell’ambito della normale attività di vigilanza in materia di tutela, decoro e igiene ambientale, il Nucleo Decoro Urbano del Comando di Polizia Municipale di Ragusa,  ha provveduto a far  rimuovere tre impianti pubblicitari, installati abusivamente.     

Gli  impianti rimossi si trovavano nella zona del Largo Santa Domenica,  nei pressi della rotatoria di via Epicarmo ed in viale Europa, di fronte il Liceo Scientifico.                                

La rimozione è stata eseguita, a seguito di diffida  della Polizia Municipale, da parte dei proprietari dei terreni su cui erano state installate tali strutture. 

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Ragusa, 1 febbraio 2016 – Il Comune di #Ragusa informa la cittadinanza  che per esigenze organizzative interne  da domani, martedì 2 febbraio la delegazione di Ragusa Ibla resterà aperta solo nelle giornate di martedì e giovedì, dalle ore 9 alle ore 12,30 e dalle ore 15 alle ore 16,30.

Per eventuali emergenze  si potrà telefonare ai seguenti  numeri telefonici: +39.0932.676210 - +39.0932.676206 - +39.0932.676203.

 

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#Ragusa, 26 gennaio 2016 – Sul sito del Comune è pubblicato il bando di gara per l'affidamento, per la durata di 18 mesi, del servizio socio-psico-pedagogico con base di gara fissata in € 768.000,00.

L'appalto riguarda  l'espletamento di tale tipo di servizio  nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado del Comune svolto da un' équipe multi professionale che ha il compito di affiancare l'amministrazione comunale e le istituzioni scolastiche  per favorire il benessere e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.

Il termine indicato nel bando per la presentazione delle  offerte è fissato per le ore 12 del 1° marzo 2016.

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Ragusa, 1 ottobre 2015 – Programmato l'appalto per la messa in sicurezza dell'edificio scolastico IV Novembre per un importo complessivo, compresi oneri per la sicurezza e costo del personale,  di € 490.6451,20.

Il bando di gara, con il sistema della procedura aperta,  con gli allegati,  è stato pubblicato sul sito del Comune. Il termine per la presentazione delle offerte è fissato per le ore 12 del 21 ottobre prossimo. L'impresa che si aggiudicherà i lavori avrà 120 giorni di tempo, decorrenti dalla data di consegna dei lavori, per realizzare l'intervento.   

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Sul sito del Comune l'avviso pubblico con scadenza 30/09/2015

 

Ragusa, 28 settembre 2015 – È ancora possibile presentare entro il 30 settembre prossimo la richiesta di sostegno economico per i nuovi soggetti affetti da S.L.A.

Lo rende noto il Settore Servizi Sociali  a seguito della riapertura dei termini  disposta con apposito decreto dalla Regione Siciliana. 

Per richiedere il contributo economico occorre presentare istanza avvalendosi del modulo pubblicato, assieme agli altri allegati, sul sito dell'Ente.

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