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Bollettino del Sudest

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Noto, 4 maggio 2016 – È ufficialmente iniziato il countdown verso la 37' edizione dell'Infiorata di Noto 2016,  che quest’anno accoglie anche il 6' congresso internazionale delle Arti effimere. Il tema scelto per l'evento dal 12 al 15 maggio è “Tradizioni, miti e leggende”, com'è stato riferito ieri in una sala degli Specchi di Palazzo Ducezio piena con i tamburi dei Musici e Sbandieratori della città di Noto ad aprire l’appuntamento presentato dalla giornalista Emanuela Volcan.

Ai lati del tavolo della conferenza i figuranti del Corteo Barocco, al tavolo monsignor Angelo Giurdanella, vicario generale della diocesi di Noto, il sindaco di Noto Corrado Bonfanti e il responsabile Grandi eventi del Comune Frankie Terranova.

“È un sogno che si avvera – ha esordito il primo cittadino – ma prima vorrei dedicare questo momento iniziale al dirigente del settore Turismo Salvatore Ricupero. Siamo qua perché questa 37' edizione dell’Infiorata è particolare e ci riempie di emozione. Ma ha una chiave di lettura ben precisa: l’Infiorata è la festa del territorio, non dell’amministrazione comunale e dei suoi rappresentanti. Una festa che coinvolge associazioni e scuole. È la festa di tutti, in cui tutti sono coinvolti per dare un messaggio di pace e collettività. Sono sicuro che questo territorio accoglierà il mondo col sorriso e con l’entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto. L’appuntamento col Congresso non è frutto del caso ma della ricerca continua e delle relazioni internazionali che abbiamo avviato e che ci hanno permesso di migliorare. Essere dopo Roma e Città del Messico e prima di Bruxelles e Tokyo vuol dire che siamo bravi”.

Entusiasta anche monsignor Giurdanella, che ha espresso la sua gioia nel partecipare a un momento che vede coinvolta l’intera città. “C’è grande impegno per un appuntamento che sorpassa i confini nazionali e si pone in amicizia con i popoli - - ha detto - diventa centro di propulsione e il centro dove si riafferma la necessità di un dialogo. Noto mette assieme popoli e cultura: è la sfida dei nostri tempi, che la città con questo appuntamento sta vincendo”.

Prima di entrare nel dettaglio dell’evento, Terranova ci ha tenuto a ringraziare le 70 persone che si sono spese per la buona realizzazione di questo evento e ha ricordato uno di lor, che oggi non c'è più: Enzo Rizza. C’è chi si è fatto carico della viabilità, chi della logistica, chi di individuare le aziende di eccellenza per raccontare il territorio enogastronomicamente. Ci sono gli istituti scolastici coinvolti, il seminario vescovile che sarà una base logistica importante e le tante associazioni locali che si sono affermate in questi anni grazie all’Infiorata. “Infiorata e Congresso rappresentano l’esperienza di una governance cittadina e territoriale condivisa – ha sottolineato – e per questo ringraziamo anche lo sponsor Tomarchio (le bottiglie dell'aranciata hanno il logo dell'Infiorata)”. In tutto 30 delegazioni, di cui 20 straniere, arriveranno a Noto. Previsto il coinvolgimento di circa 500 artisti provenienti da Giappone, Messico, Tibet, Polonia, Malta, Germania e Spagna. Con loro saranno celebrati i lavori del congresso e poi il venerdì trasformeranno via Galileo Galilei, via Nicolaci e il sagrato del Ss Salvatore in tappeti colorati, sia con i fiori sia con i sali. Sul sagrato del Ss Salvatore si esibirà l’artista francese Francois Zille, in uno spettacolo poliedrico mentre il sabato ci sarà il concerto di Carlo Muratori. In piazza San Camillo e alla loggia del mercato si racconterà il territorio attraverso l’enogastronomia, mentre in piazza XVI maggio ci saranno gli stand dei comuni del Val di Noto. Riconfermati gli stand delle forze dell’ordine, con una novità: ci sarà la Polstrada, con una Lamborghini esposta. Tra via Ruggero Settimo, via Ducezio e via Salvatore La Rosa, invece, saranno posizionati gli stand per le opere del proprio ingegno. Sono previsti circa 150 mila visitatori, ma “non miriamo a questo numero – ha aggiunto Terranova - ma agli altri milioni di persone che visiteranno la città. Nel 2012 sembrava uno scherzo pensare di poter organizzare un appuntamento mondiale a Noto, ci siamo riusciti col contributo di tutti: buona infiorata a tutti, il mondo ci guarda...”. Durante la conferenza è intervenuto telefonicamente il sindaco di Genzano, Flavio Gabbani, presidente dell’associazione nazionale Città dell’Infiorata, felice di partecipare come città e come associazione a un appuntamento tanto importante. “Per noi l’Infiorata è questione di identità cittadina – ha detto - la manifestazione di Noto è importante perché offre una grossa opportunità di confronto. È un’esperienza di vita, oltre a essere un’esperienza artistica”. Quindi il collegamento via Skype con Vicenta Pallarès i Castello, presidente dell’associazione Internazionale delle arti Effimere. Lo spettacolo di chiusura sarà ancora una volta un gioco di luci sulle note dell’orchestra mediterranea siracusana in piazza Municipio.

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Rosolini, 4 maggio 2016 – Il prossimo 10 maggio partirà ufficialmente il nuovo Asilo Nido Comunale “Paperopoli”, la cui cerimonia di inaugurazione è prevista per le ore 10.30 presso la struttura sita in Via Rossini.

Lo annuncia, non nascondendo la sua grande soddisfazione, il sindaco Corrado Calvo dopo che, grazie all’encomiabile lavoro svolto dai funzionari e dipendenti comunali e dalla struttura capofila, sono state superate le innumerevoli vicende burocratiche e normative che hanno frenato finora l'avvio del servizio. «Si tratta – afferma Il Sindaco - di un asilo nido pubblico, il servizio per l’infanzia più idoneo per rispondere alle esigenze delle nostre famiglie, atteso che questo servizio riprende dopo oltre dieci anni di inattività. Un esito come si diceva molto complicato in quanto per la prima volta i servizi di assistenza agli anziani e all’infanzia sono stati portati avanti attraverso il Distretto Socio-Sanitario n.46 comprendente i cinque Comuni della zona Sud e che ha messo a dura prova i vari soggetti coinvolti. Per questo - sottolinea il Sindaco Corrado Calvo -  devo ringraziare tutti i collaboratori, funzionari e dipendenti comunali, la struttura capofila e quanti con il loro lavoro ci hanno permesso di ultimare i lavori e attivare il servizio, mantenendo in questo modo la promessa che avevamo fatto ai nostri cittadini. Ritengo – conclude il Sindaco Calvo - che una buona amministrazione si misuri anche dalla qualità dei servizi per l'infanzia e in generale per la persona. Per questo posso affermare che l'amministrazione comunale di Rosolini intende continuare su questa strada nella pianificazione delle future progettazioni di servizi sociali dedicati ai giovani, agli anziani, alle famiglie e ai disabili».

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Riceviamo e pubblichiamo, dall'Associazione Youpolis

 

«Da più di un secolo Ragusa ospita con grande onore la Biblioteca Civica Giovanni Verga, sede finalizzata alla crescita culturale e sociale dei cittadini. Un ambiente – specie grazie alla nuova sede in Via Zama – concepito in modo da dare la possibilità a chiunque, anche agli studenti frequentanti la scuola primaria o secondaria, di coltivare la passione per la lettura e per il sapere, dal momento che la struttura fornisce alla cittadinanza un ampio e silenzioso spazio in cui poter apprendere, ma anche studiare. Gli orari di apertura sembrano però non tenere conto degli impegni mattutini cui uno studente deve adempiere, poiché è possibile usufruire degli spazi della Biblioteca prevalentemente dalle ore 9:00 alle ore 12:30, ad eccezione di due giorni settimanali, il martedì e il giovedì dalle 15:30 alle 18:00.

Come può quindi uno studente, che di mattina è a scuola, studiare in biblioteca soltanto due giorni a settimana, per di più per poco tempo? Il laboratorio di Ragusa dell’Associazione Youpolis Sicilia – mentre procede a pieno ritmo l'operazione per la verifica della fattibilità con l'Amministrazione delle proposte su centro storico, movida e incroci pericolosi – ritiene opportuno proporre, andando incontro alle esigenze di ogni studente, aperture pomeridiane più frequenti, emulando o posticipando di diverse ore quello mattutino. 

Uno dei vantaggi, tra l’altro, sarebbe quello di poter usufruire con più libertà delle recenti donazioni di libri da parte dell’amministrazione. Gli studenti, inoltre, avrebbero la possibilità di studiare per più tempo immersi in quell’aria impregnata di odore di libri. Infine si potrebbe fare in modo di utilizzare alcuni spazi al fine di sensibilizzare la gente ad aprirsi verso ciò che i libri possono trasmettere, ad esempio organizzando degli eventi culturali quali presentazioni, reading, dibattiti interattivi e momenti in cui grazie alla scrittura si possa comprendere al meglio la realtà che ci circonda».

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L’Amministrazione Comunale a sostegno degli allevatori: affidato il servizio di sverminosi dei capi bovini

 

Rosolini, 4 maggio 2016 – Anche per quest’anno, l’amministrazione comunale, per venire incontro alle esigenze degli allevatori del territorio, già fortemente provati dalla crisi del settore, ha deliberato di impinguare il capitolo di bilancio alla voce “ Interventi per la zootecnia” al fine di effettuare interventi ciclici di sverminazione e di migliorare le condizioni di igiene e benessere dei bovini. A breve sarà avviato  il  servizio di profilassi contro la parassitosi degli animali bovini  ricadenti sul territorio comunale e condotti da allevatori residenti a Rosolini quantificati in 1.500 capi di età compresa tra 06 e 24 mesi. Il  servizio sarà effettuato direttamente presso gli allevamenti delle aziende da parte di professionisti regolarmente iscritti all’ordine Professionale dei Medici Veterinari. 

“Ancora una volta – dice il Sindaco Calvo – i fatti smentiscono quanto asserito da più parti, ovvero la mancanza di risposte concrete in agricoltura. Premesso che il Sindaco e l’Amministrazione Comunale non   hanno competenza sulla materia dell’agricoltura e della zootecnia, tuttavia posso assicurare che l’ interesse non è venuto mai meno né da parte mia né degli assessori a  sostegno delle ragioni degli agricoltori, del mondo agricolo e degli allevatori in particolare. Da sempre siamo al fianco degli allevatori e degli agricoltori e prova ne sia il fatto che insieme, abbiamo sostenuto feroci battaglie  ovunque si sono svolte manifestazioni per rivendicare i loro diritti.  Il servizio che sta per essere avviato per effettuare la profilassi contro le parassitosi degli animali da allevamento  è una ulteriore dimostrazione della nostra vicinanza a tanti  operatori agricoli e allevatori del territorio comunale  che svolgono con coscienza, serietà e passione il loro lavoro e del nostro impegno proteso a promuovere tutte le iniziative  per migliorare l’attuale situazione e alleviare il grave stato di difficoltà in cui versano a causa della crisi economica che sta divorando l’economia del mondo agricolo e zootecnico del nostro territorio”. L’Assessore all’agricoltura Michele Floriddia esprime la propria soddisfazione per il risultato raggiunto dall’Amministrazione Comunale e aggiunge che ulteriori benefici per i residenti delle contrade riguardano le agevolazioni sulla tassa rifiuti per coltivatori diretti e imprenditori agricoli relativamente ai fabbisogni residenziali ma censiti all’Agenzia del Territorio come fabbricati rurali, oltre a quelli adibiti a stalle, ricoveri animali etc. 

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Comiso, 3 maggio 2016 – Inaugurato questo pomeriggio alle 18.30, lo Spazio Neutro comunale, ospitato presso il Centro Diurno per Minori di via Libertà.

Gli arredi sono stati donati dal Rotary Club Comiso. 

La finalità principale dello spazio neutro è rendere possibile e sostenere il mantenimento della relazione tra il bambino e i suoi genitori a seguito di separazione, divorzio conflittuale, affido e altre vicende di grave e profonda crisi della famiglia. E' un luogo neutro e allo stesso tempo protetto, per accogliere i minori ed i genitori che devono, per vari motivi, incontrarsi alla presenza del servizio sociale e sostenere gli stessi genitori in un percorso di crescita rispetto al loro ruolo genitoriale.

Sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco Filippo Spataro, il vice sindaco Gaetano Gaglio, l'assessore alle Politiche sociali e della Famiglia Vittorio Ragusa, il presidente del Rotary Club Comiso Giuseppe Alfano insieme alle autorità rotariane distrettuali, il garante per l'infanzia Calogero Termini.

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Ragusa, 3 maggio 2016 – È in esercizio il nuovo impianto solare della potenza di 20 kW  della sede principale dell’ istituto comprensivo “F. Crispi”  di via Orlando.  

L’impianto  è stato realizzato con contributo a fondo perduto al 100% del Ministero dello Sviluppo Economico a seguito della partecipazione del Comune al bando “Comuni per la Sostenibilità e l’Efficienza Energetica” (C.S.E), nell'ambito del Programma Operativo Interregionale  Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico – anno 2015 e potrà generare in loco gran parte dell'energia a copertura dei consumi elettrici del plesso scolastico. 

L’iniziativa era prevista all’interno delle azioni programmate dal Piano di Attuazione per le Energie Sostenibili (PAES) del Comune, approvato nel 2015 dall’amministrazione e dai competenti organismi dell’Unione Europea. 

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Tanti fili colorati diventati un’unica storia di emigrazione e di migranti. Le raccontano ai ragazzi della Scuola Media di Buccheri gli emigranti di ieri e i migranti di oggi

 

Canicattini Bagni, 2 maggio 2016 – Tanti fili colorati che si sono intrecciati diventando storie di emigrazione e di migranti, di ieri e di oggi, raccontate, nei giorni scorsi, agli alunni della Scuola Media di Buccheri, comune montano del siracusano che negli anni ha conosciuto l’emigrazione di tanti suoi cittadini. 

Come quella di Franca Petrella e di suo marito Ciccio, oggi titolari del ristorante pizzeria “La Pineta”, per lunghi anni emigranti in Svizzera. Ed è stata proprio per loro iniziativa, per festeggiare  il 50° anniversario di matrimonio, che è nato il progetto “Storie che si incontrano”, realizzato con l’impresa sociale Passwork, che gestisce i due Centri Sprar “Obioma” per migranti a Canicattini Bagni e a Floridia (il primo per donne e famiglie che necessitano di sostegno, e il secondo per ragazzi), e poi il Centro di Accoglienza per minori stranieri non accompagnati “Casa Aylan”, sempre a Canicattini Bagni. 

Con loro, ad organizzare questo momento, in un intreccio simbolico e solidale, anche altre realtà della comunità buccherese, la parrocchia di Sant’Ambrogio e il ParcAllario della famiglia Vacirca, con il sostegno del Comune di Buccheri.

Con i due “Cunti”, ovvero le storie, raccontate dal regista, attore e commediografo Alessio Di Modica, “Dalla transumanza alle migrazioni”, e sul viaggio di un ragazzo berbero verso Lampedusa.

E quelle che sono state raccontate e rivissute per i ragazzi della Scuola Media di Buccheri, sono state le storie di uomini, donne, bambini, che parlano di sofferenza, di abbandoni, violenza, privazioni, povertà, ma anche di tanta speranza, di integrazione, di sogni, di futuro.

Storie come quella di Jallo, 17 anni della Nuova Guinea, ospite di “Casa Aylan” di Canicattini Bagni, costretto ad iniziare a lavorare a 14 anni, che alla morte del padre, con l'esplosione nel proprio Paese dell'epidemia Ebola e della sanguinosa guerra civile fra i due gruppi etnici, decide di andare in Europa. Un viaggio durato 1 anno, nel corso del quale è stato sequestrato per alcuni mesi in Libia, subendo momenti di privazioni ed umiliazioni. Poi la traversata, il salvataggio da parte di una nave della Marina Militare italiana. Jallo, adesso ha iniziato a sognare un futuro migliore per se e per la propria famiglia.

 

Storie, quelle raccontate a Buccheri, che hanno lasciato il segno e tanta commozione, come quella di Nafisa, ragazza somala di 24 anni, ospite insieme alla figlioletta di 6 mesi del Centro Sprar “Obioma” di Canicattini Bagni, che ha attraversato la Somalia, il Sudan e la Libia, perdendo nel deserto il marito. Venduta ad un gruppo di pastori libici che l’hanno tenuta segregata, riesce ad imbarcarsi per la Sicilia, incita di tre mesi e impossibilitata a camminare, dove riceve le prime cure. Il trasferimento ad “Obioma”, dove partorisce la sua bambina, riprende a camminare e a sorridere.

Storie di dolore, di solitudine e di umiliazioni, come quella vissuta da Keita, 24 anni, maliano, ospite del Centro Sprar “Obioma” di Floridia. Fuggito dal suo villaggio per le condizioni di estrema povertà della sua famiglia, dopo un viaggio durato circa 2 anni, vivendo momenti di totale sfruttamento al limite della schiavitù, arriva in Sicilia riprendendo a vivere.

Storie di costrizioni e di violenze nel racconto di Mara, 19 anni del Gambia,  anche lui ospite del Centro Sprar “Obioma” di Floridia. Fuggito a 16 anni per non voler frequentare una scuola musulmana, viene arrestato e picchiato per 6 mesi in Libia, prima di sbarcare in Sicilia. Oggi Mara frequenta un corso per  parrucchiere e sta iniziando, insieme ad un suo amico, a cercare casa per andare a vivere da solo.

Storie belle anche di chi, figlio di migrante, è nato in Sicilia. Come Ahmed, mediatore culturale di Casa Aylan, siciliano di nascita, figlio di un bracciante agricolo tunisino arrivato nelle campagne del ragusano nei primi anni novanta, che è riuscito a laurearsi in lingue a Messina, ed oggi, perfettamente integrato, lavora per aiutare altri immigrati.

Storie che si sono incontrate ed intrecciate con la nostra emigrazione, con quella di Franca Petrella e del marito Ciccio; con quella dello studente albanese della Scuola Media di Buccheri intervenuto per testimoniare il suo percorso di integrazione; con quella di Suor Franca, vicaria della scuola, figlia di emigrati in Argentina; e con quella di Sebino, sociologo, figlio di emigranti in Germania, che ha vissuto 12 anni della sua infanzia in quel Paese.

 

E poi con le emozioni i doni portati e realizzati  dai ragazzi di “Obioma” e di “Casa Aylan” per festeggiare i 50 anni di matrimonio dei coniugi Franca e Ciccio, e quelli ricevuti (materiale di cancelleria e tanti libri) dall'Associazione Unesco di Buccheri, dalla Protezione Civile e dalla Scuola Media.

Una giornata, quella vissuta insieme a Buccheri, che è stata anche di festa e divertimento, grazie  alla famiglia Vacirca, proprietari del “ParcoAllario”, che hanno aperto il parco per offrire un momento di svago ai ragazzi.

Storie che si incontrano, che diventano vita e futuro.

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Approvato il  Piano Finanziario del Servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani 2016

 

Rosolini, 2 maggio 2016 – Nel corso dell’ultima seduta consiliare è stato approvato il Piano Finanziario del Servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani 2016 e relative tariffe della tassa sui rifiuti  TA.RI proposto dalla Giunta Comunale con delibera 39 del 14 aprile u.s.. Con il Piano, approvate anche  le relative tariffe per le utenze domestiche e non domestiche finalizzate ad assicurare la copertura integrale dei costi del servizio per l’anno 2016 come previsto dal comma 654 dell’art. 1 della Legge 147/2013.

Il Piano è assestato su valori che presentano, rispetto al precedente esercizio, un leggera riduzione derivante dall’incremento della raccolta differenziata. 

La Tariffa è articolata nelle fasce di utenza domestica e non domestica, l’ente deve ripartire tra le due categorie l’insieme dei costi da coprire e il potenziale dei rifiuti prodotti secondo criteri razionali.

Per la ripartizione dei costi è stata considerata l’equivalenza Tariffa rifiuti (tassa rifiuti) = costi del servizio ed è stato quantificato il gettito derivante dalle utenze domestiche e calcolata l’incidenza percentuale sul totale. Per differenza è stata calcolata la percentuale di incidenza delle utenze non domestiche.

Nell’esprime la propria soddisfazione il Sindaco Corrado Calvo afferma: 

“ Ringrazio il Consiglio Comunale per avere approvato il Piano predisposto dall’Amministrazione Comunale in sinergia con il Responsabile del Settore Ecologia e del Responsabile dei Servizi Finanziari. L'approvazione del p

Piano redatto, secondo la normativa vigente ma soprattutto tenendo conto delle esigenze della collettiva locale, è un importante adempimento  che ci consente di avere una gestione efficiente del servizio. Non va sottovalutato il fatto che le tariffe approvate per l’anno in corso sono uguali a quelle approvate nel 2014 e 2015 pertanto, nessun ulteriore aggravio per i contribuenti, addirittura un leggera riduzione derivante dall’incremento della raccolta differenziata. E quando si riesce a  ridurre una imposizione a favore di tutti i cittadini è motivo di soddisfazione per un amministratore. Va sottolineato  inoltre come il mantenimento delle tariffe in atto sta a significare che la raccolta differenziata ‘porta a porta’ avviata dall’attuale amministrazione comincia a dare i primi importanti frutti in termini di risparmio per le casse comunali oltre che di decoro urbano. L’Amministrazione comunale è grata ed orgogliosa del fatto che la comunità rosolinese ha dimostrato e continua a dimostrare, con i fatti concreti e con un  alto senso civico, di sapere  rispondere all’invito dell’Amministrazione Comunale giungendo a questo importante risultato. Siamo certi che, ancora una volta, in sinergia sapremo fare meglio e di più”.

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Dal 4 al 6  maggio disinfestazione e derattizzazione del centro urbano 

 

Rosolini, 2 maggio 2016 – L’Amministrazione Comunale, di concerto con l’Ufficio Ecologia, ha predisposto un  ciclo di disinfezione, disinfestazione e derattizzazione del centro abitato. Dette operazioni si svolgeranno da mercoledì 4 a venerdì 6 maggio. 

I cittadini delle varie zone saranno tempestivamente avvertiti sia per quanto concerne la giornata che l’orario di esecuzione delle operazioni.

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A Donnalucata trasportava diverse dosi di cocaina, arrestato dai Carabinieri. Alla vista dei militari ha tentato di disfarsi dello stupefacente ma è stato sorpreso

 

Ragusa, 4 maggio 2016 – La scorsa notte, i Carabinieri della Stazione di Donnalucata e della Tenenza di Scicli hanno eseguito un servizio antidroga sul territorio di competenza, nel corso del quale hanno arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente A.A., classe ’92, già noto alle forze di polizia.

Nel corso del servizio, i Carabinieri hanno notato il giovane mentre era a piedi a Donnalucata, in via Perello, e si sono avvicinati per controllarlo.

Alla vista dei militari, il ragazzo ha estratto un borsellino dalla tasca e lo ha lanciato per terra nel tentativo di disfarsene ma il gesto non è passato inosservato ai Carabinieri che lo hanno recuperato.

All’interno del borsello, i militari dell’Arma hanno trovato quattro involucri in cellophane contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina.

A questo punto, i militari hanno proceduto ad un controllo approfondito del giovane che, a seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di un ulteriore involucro contenente la medesima sostanza. 

Dunque, il giovane è stato trovato in possesso di complessivi 6 grammi circa di cocaina già suddivisa in dosi e, pertanto, è stato condotto subito in caserma.

Dopo le formalità di rito, è stato dichiarato in stato di arresto per il reato di detenzione ai fini di  spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione del Sostituto Procuratore Gaetano Scollo, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

I Carabinieri, intanto, hanno sequestrato tutta la sostanza stupefacente che sarà successivamente inviato al laboratorio di analisi dell’Asp di Ragusa per i risultati qualitativi e quantitativi.

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Ragusa, 4 maggio 2016 – Alle ore 7,45 personale del Nucleo di Pronto Intervento  di questa Polizia Provinciale è intervenuto sulla S.P. 60 (Ragusa - Malavita - Santa Croce), al km 10+300, per un incidente che ha visto coinvolti un veicolo Ford Transit condotto da G.C. (51 anni, di Santa Croce Camerina) e una Toyota RAV 4 condotta da R.M. (56 anni, Ragusa).

I due sono feriti.

I veicoli coinvolti nell’incidente stavano percorrendo la S.P.60 quando giunti in prossimità del km 100+300, per cause in corso di accertamento si sono scontrati.

Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118.

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La Polizia di Stato, in due distinte operazioni ha arrestato per detenzione illegale di armi e droga due vittoriesi. Scovata officina abusiva dove modificavano e fabbricavano armi da fuoco. Pistole, centinaia di parti di armi, caricatori, munizioni ed ogni strumento per la modifica delle potenzialità offensive. Le armi custodite in cassette per la frutta. Denunciato un vittoriese che coltivava marijuana per “fini terapeutici” in quanto, a suo dire, affetto da una grave patologia. Decine di perquisizioni disposte dal Questore Giuseppe Gammino con l’ausilio di 4 unità cinofile antidroga ed antiesplosivo

 

 

Ragusa, 4 maggio 2016 – La Polizia di Stato - Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria - ha tratto in arresto S.S., nato a Vittorianel 1960 per detenzione di armi alterate per qualità e potenzialità offensive e M.F., nato a Vittoria nel 1995 per detenzione, di hashish e detenzione illegale di armi e munizioni provento di furto; inoltre è stato denunciato per coltivazione di marijuana V.V. di anni 49 vittoriese. 

Ieri, così come disposto dal Questore di Ragusa Giuseppe Gammino, gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Vittoria hanno eseguito diverse perquisizioni domiciliari e su alcuni luoghi di lavoro, anche con l’ausilio delle Unità Cinofile della Polizia di Stato in forza a Catania e giunte all’uopo in ausilio.

 

Una prima perquisizione dava subito esito positivo, in quanto V.V. coltivava in casa e precisamente nel balcone 3 piante di marijuana già alte e mature ma non al punto tale da permetterne l’arresto, pertanto veniva denunciato in stato di libertà. L’uomo, nonostante la presenza del figlio sospettato di essere il vero coltivatore, si assumeva la responsabilità della detenzione, affermando di farne uso personale per motivi terapeutici poiché affetto da una grave patologia.

 

Una seconda perquisizione, sembrava apparentemente negativa, ovvero i poliziotti intervenuti non avevano rivenuto nulla. L’ingresso dei cani “APP e Vite” permetteva in meno di un minuto di scovare all’interno di un mobile, un marsupio contenente 50 grammi di hashish, un bilancino di precisione ed una pistola modello revolver completa di munizioni. La perquisizione veniva poi estesa anche ad altre stanze dell’abitazione ed i cani rivenivano all’interno di un peluche altri 50 grammi di hashish. L’arma e le munizioni erano detenute illegalmente stante il fatto che erano provento di furto ai danni di un vittoriese. I fatti commessi dal M.F. sono particolarmente gravi poiché oltre alla detenzione della droga, possedeva un’arma di spiccata potenzialità offensiva e rubata; inoltre era pronta a fare fuoco, forse da lui portata al seguito per la sua attività di spaccio.

 

La terza perquisizione permetteva di scovare un’officina dove S.S. con molta probabilità modificava, alterandone le caratteristiche costruttive ed aumentandone le potenzialità, armi comuni da sparo o trasformando armi a salve in armi da fuoco.

La perquisizione a casa di S.S. dava esito negativo ma quando gli veniva chiesto di consegnare le chiavi del garage il nervosismo gli si leggeva in faccia. Non appena giù al piano sotterraneo ha cercato di sviare le indagini facendo accedere i cani per la ricerca di armi ed esplosivi in un altro box. Gli uomini della Squadra Mobile non si sono fidati ed hanno provato tutte le chiavi per vedere se aprivano i box accanto e così è stato. All’interno, una vera e propria un’officina per la fabbricazione e modifica di armi. Due le pistole pronte e perfettamente funzionanti, decine di munizioni di ogni calibro costruite anch’esse artigianalmente. Le armi pronte a fare fuoco erano armi a salve debitamente modificate con particolare cura e professionalità e di calibro molto offensivo.

S.S. ha provato a dare giustificazioni assurde, capendo ben presto che era meglio tacere davanti all’evidenza dei fatti.

L’officina è stata totalmente smantellata e tutti gli attrezzi sono stati sottoposti a sequestro e verranno custoditi presso gli uffici della Squadra Mobile per gli accertamenti da parte della Polizia Scientifica.

 

I tre arrestati al termine delle operazioni di rito sono stati messi a disposizione della Procura della Repubblica di Ragusa che ha disposto la custodia cautelare in carcere in attesa degli interrogatori di garanzia.

“La Polizia di Stato continua quotidianamente ad operare nel territorio di Vittoria al fine di reprimere ogni forma di illecito. In pochi mesi sono stati sequestrati due arsenali ed oggi anche un’officina per la fabbricazione di armi”.

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Sortino, 3 maggio 2016 – I Carabinieri della Stazione di Sortino (SR) indagano a tutto campo sul furto effettuato nel corso della notte presso il negozio di abbigliamento ubicato a Sortino (Siracusa) in via I Maggio 14. 

La banda composta da 4 malviventi dopo aver infranto il vetro della porta di ingresso del negozio spingendovi contro, con una Fiat Stilo, una bombola di gas vuota – entravano all’interno asportando alcuni capi di abbigliamento per poi fuggire con lo stesso mezzo, di cui non si conoscono i dati identificativi. I militari hanno effettuato un accurato sopralluogo all’interno dell’esercizio raccogliendo tutti gli elementi utili alle indagini con il rilevamento delle impronte lasciate sugli scaffali e visionato le immagini della videosorveglianza.

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Siracusa, 3 maggio 2016 – Sono 53 le irregolarità riscontrate negli ultimi giorni dai Carabinieri della Compagnia di Siracusa al termine di una serie di accertamenti mirati a contrastare le forme di abusivismo nel settore dell’erogazione dei servizi di pubblica utilità. 

Nel corso dell’attività di verifica, già avviata da tempo, e condotta dai militari dell’Arma con il supporto per gli aspetti di carattere tecnico dal personale della Società che ha in appalto la distribuzione cittadina dell’acqua, ovvero la SIAM S.p.a., sono stati riscontrati numerosi allacciamenti abusivi alla condotta pubblica, realizzati con flessibili e tubi multistrato. In maggioranza, i controlli hanno riguardato utenze i cui intestatari erano già stati reiteratamente avvisati del loro stato di morosità ed a cui, a causa della persistente inadempienza al pagamento, erano stati tolti i contatori, comunque bypassati. Durante le verifiche, che hanno riguardato varie zone cittadine, non si sono registrati particolari momenti di tensione con i residenti controllati, anche in ragione del fatto che l’accertamento delle violazioni e delle irregolarità è stato accompagnato dall’assicurazione che non sarà mai interrotta la fornitura dell’acqua, limitata per legge ad una quantità giornaliera predefinita anche per le utenze morose o abusive, e che particolari situazioni di difficoltà ed indigenza saranno affrontate con la dovuta sensibilità al fine di trovare la migliore soluzione. 

A seguito dei servizi, e del conseguente passaparola di quartiere, numerose persone evidentemente consapevoli del loro stato di inadempienza hanno provveduto spontaneamente a regolarizzare le proprie posizioni presso gli sportelli al pubblico della Società SIAM S.p.a., sanando il dovuto. Gli allacciamenti abusivi, ricordano i Carabinieri, oltre a determinare per la Società appaltatrice un ingente mancato introito, che si traduce nella minor disponibilità di risorse economiche da destinare alla manutenzione degli impianti e delle condotte e nel potenziale aumento dei costi del servizio gravante sulle famiglie che in maggioranza pagano regolarmente la bolletta, integrano anche la fattispecie di reato di furto aggravato, con conseguente deferimento all’Autorità Giudiziaria dei responsabili.      

 

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Siracusa, 3 maggio 2016 – I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa, alle prime luci dell’alba di oggi, hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, M.A., 52enne originario della provincia di Caltanissetta e con alcuni precedenti di polizia.  

I militari dell’Arma, intervenuti in questa via Maestranza ove era stata segnalata una lite, procedevano all’identificazione di un gruppetto di persone, alcune delle quali con lievi escoriazioni. 

M.A., presente sul luogo dell’intervento ed in evidente stato di ebbrezza alcolica, oltre a rifiutare di declinare le proprie generalità o di esibire un documento di riconoscimento, si opponeva al controllo dei Carabinieri proferendo al loro indirizzo frasi ingiuriose, lesive dell’onore e del prestigio personali, fino a minacciarli e spintonarli nel tentativo di evitare di essere sottoposto a perquisizione personale, ritenuta opportuna dai militari che nutrivano sospetti circa l’atteggiamento adottato dal predetto. Immediatamente bloccato, è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto. Su disposizione dell’A.G., lo stesso veniva trattenuto presso le camere di sicurezza per essere tradotto, nel corso della stessa mattinata, innanzi il locale Tribunale per l’udienza di convalida ed il conseguente rito direttissimo. 

 

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Siracusa, 3 maggio 2016 – Nel corso del pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Siracusa, a seguito di segnalazioni da parte di alcuni cittadini che hanno riferito di insoliti via vai di persone nel quartiere della “Mazzarrona”, pianificavano specifico servizio finalizzato alla prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti che portava all’arresto di T.C.M., siracusano di anni 25, in atto detenuto agli arresti domiciliari, poiché notato cedere sostanza stupefacente ad assuntore, riuscito a dileguarsi, direttamente dalla finestra della propria abitazione posta al pianterreno di uno stabile di via Luigi Cassia. 

Una immediata perquisizione domiciliare ha consentito ai Carabinieri di rinvenire all’interno dell’abitazione dell’uomo complessivamente grammi 6 di hashish e grammi 5 di marijuana, nonché un bilancino elettronico di precisione e la somma di Euro 290, ritenuta provento dello spaccio. Sia la droga che il denaro sono stati sequestrati e, mentre lo stupefacente sarà sottoposto alle previste analisi di laboratorio, la somma di denaro è stata versata su libretto di deposito giudiziario, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato ricondotto presso la propria abitazione e sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.

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Siracusa, 3 maggio 2016 – Nel corso della mattinata di ieri i Carabinieri della Stazione di Cassibile, nell’ambito di mirati servizi per il controllo del territorio, hanno tratto in arresto il siracusano D.A., di anni 28, noto alle FF.OO. per i numerosi precedenti penali, colto nella flagranza del reato di furto aggravato in concorso con altri due soggetti riusciti a sottrarsi all’arresto poiché fuggiti per le campagne. 

Sono stati sorpresi mentre raccoglievano i frutti dal limoneto di un’azienda agricola ubicata in località Maeggio di Cassibile, che riponevano all’interno di 37 grossi sacchi di juta, per un peso complessivo di circa 22 quintali, man mano accantonati dietro un muretto a ridosso di una strada interpoderale, pronti per essere in seguito celermente caricati su un idoneo mezzo. Notata la loro presenza dai militari dell’Arma impegnati nel pattugliamento del territorio, D.A. è stato immediatamente bloccato, mentre i due complici, che agivano più distanti, riuscivano a darsi alla fuga, facendo perdere le loro tracce. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita all’avente diritto. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la propria abitazione e sottoposti al regime degli arresti domiciliari.

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Sorpresi con 200 grammi di hashish, due giovani arrestati dai Carabinieri. Sequestrati anche alcuni grammi di marijuana e materiale per il confezionamento ed il taglio dello stupefacente

 

 Scicli, 3 maggio 2016 – Ieri sera, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Modica, durante un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente due giovani sciclitani, G.D., classe ’94, e A.M., classe ’90, entrambi incensurati.

Nel corso del servizio, i Carabinieri hanno notato i due ragazzi a bordo della loro autovettura che hanno assunto un atteggiamento sospetto, dunque, hanno deciso di fermarli per controllarli.

Il sospetto è apparso subito fondato, tanto che uno dei due giovani, accortosi dell’alt impostogli dai militari dell’Arma, nel tentativo di disfarsene, ha gettato dal finestrino un involucro contenente sostanza stupefacente del tipo hashish, tuttavia, il gesto non è passato inosservato ai Carabinieri che lo hanno subito recuperato.

A questo punto, i militari hanno proceduto ad un controllo approfondito dei giovani che, a seguito di perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di un ulteriore involucro contenente la medesima sostanza per un peso complessivo di circa 205 grammi. 

Dunque, i Carabinieri hanno successivamente eseguito una perquisizione nelle rispettive abitazioni dei due ragazzi ed hanno rinvenuto complessivi 3 grammi di marijuana e materiale per il confezionamento e per il taglio della sostanza stupefacente.

Conclusa la perquisizione, i due ragazzi sono stati condotti in caserma ove, al termine delle formalità di rito, entrambi sono stati dichiarati in stato di arresto per il reato di detenzione ai fini di  spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, dott.ssa Monica Monego, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.

I Carabinieri, intanto, hanno sequestrato tutta la sostanza stupefacente che sarà successivamente inviato al laboratorio di analisi dell’Asp di Ragusa per i risultati qualitativi e quantitativi.

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Ragusa, 4  maggio 2016 – Mancano pochi giorni all’apertura della prima edizione della “Festa della Salute”,  organizzata dalla Rete dei “Petali del Cuore” insieme con la palestra  “Basaki” e  con il  patrocinio della Asp di Ragusa, del comune di Ragusa, in programma per il 7 maggio 2016, dalle ore 10.00,   presso la palestra Basaki di Ragusa. 

 Si tratta  di un appuntamento unico e mai organizzato prima a Ragusa,  che intende proporsi  come un “contenitore” di idee,  incontri e scambi dedicati al tema della salute, della sanità e del benessere.

«“La Festa  della Salute” sarà per noi una importante e stimolante sperimentazione– spiega il presidente della Rete, dr. Gianflavio Brafa -  abbiamo, grazie alla collaborazione con l’Unità Operativa di Educazione alla Salute dell’Asp  di Ragusa, con la quale abbiamo sottoscritto un protocollo di intesa,   alle Organizzazioni del Volontariato e alle Associazioni Sportive, abbiamo  deciso di uscire dai luoghi tradizionali in cui “facciamo educazione alla salute”, come i servizi sanitari e le  scuole, per creare uno spazio sia fisico che virtuale, dove offrire un’occasione nuova per parlare di salute, sanità e benessere a tutto campo. Attorno a noi abbiamo creato una “rete per la salute” che collega istituzioni pubbliche e private (l’Asp, il Comune, le Scuola, la Diocesi di Ragusa e   Associazioni di volontariato e sportive, nonché la  Cittadinanza e i professionisti che hanno dato un aiuto concreto: dr. Michele Torre, cardiologo; dr. Paolo Dimaio, ortopedico e dr. Vito Perremuto BLS – manovre primo soccorso).  Tutto questo per sensibilizzare sui temi della prevenzione, dello star bene, degli stili di vita sani. E il nostro slogan sarà:  “Salute e benessere: muoversi per star bene con una corretta alimentazione”».

Soddisfazione è stata espressa dal responsabile dell’Educazione alla Salute, dr. Vincenzo Trapani,  che sulla Festa della Salute ha dichiarato: «Eventi, come questo,  che puntano sulla comunicazione sociale, informando i cittadini e coinvolgendo tutti gli attori delle politiche sociosanitarie, costituiscono occasioni importanti per diffondere la cultura della sanità attraverso la condivisione consapevole, cardine anche del lavoro che abbiamo intrapreso attraverso il Progetto “Salute e Benessere: muoversi per star bene con una corretta alimentazione”. 

La  “Festa della salute” un evento per tutti, con animazione, spettacolo e cultura. E’ allestito uno spazio Prevenzione con la possibilità di fare screening:  glicemici (il diabete e le sue implicazioni); colesterolemia, celiachia; spirometria; BMI. In programma numerose  esibizioni sportive, giochi, danza, degustazioni  e la  “Camminata: Ragusa Cammina”. 

Una cornice di  numerosi spazi  allestiti e gestiti dalle 14 Associazioni di volontariato che fanno parte della Rete. 

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Modica, 4 maggio 2016 – Giovedì 5 maggio, alle ore 11, presso la Sala Spadaro del Comune di Modica, si terrà la Conferenza di Servizio sulla programmazione relativa alla circolare n. 8 “Interventi in favore dei minori con disabilità”, attuativa della legge 328/2000. 

La circolare invita il distretto socio-sanitario a porre in essere tutti i provvedimenti necessari per la definizione di piani personalizzati rivolti a minori con disabilità. 

La definizione di questi piani deve prevedere il coinvolgimento dei diretti beneficiari, anche attraverso associazioni di settore, al fine di focalizzare gli ambiti di intervento da attivare in relazione alle diverse esigenze (dimensione familiare, sociale, formativa, lavorativa, sanitaria) del soggetto portatore di bisogno. 

La Conferenza di Servizio è dunque l’occasione per i soggetti interessati per ragionare su questa programmazione. Considerata l’importanza dell’appuntamento si invitano gli Enti interessati alla presenza e alla puntualità.

 

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Ragusa, 26 aprile 2016 – «La burocrazia e le ingiustizie non guardano in faccia la mia disabilità», dice Valentina al nostro giornale. 

Valentina  F. 27 anni di Ragusa, ha attirato oggi la nostra attenzione  perché lei è un caso disperato: affetta da Sclerosi Multipla (Primaria Progressiva)  dal 2010, e conclamata nel 2012, ad oggi si ritrova senza uno straccio di pensione d’invalidità.  

Gli iter burocratici le hanno impedito di percepire la pensione di circa 250 euro al mese  per la riconosciuta invalidità al 100% nel maggio 2015  causa ricorso effettuato dal suo avvocato  per il  mancato riconoscimento dell’invalidità a decorrere dalla data di presentazione della domanda (ottobre 2014). 

L’INPS ha bloccato tutto fino al giorno in cui il giudice non emetterà una sentenza definitiva. E nel frattempo, ci si chiede, Valentina come vive? Ebbene non essendo più inglobata nel nucleo familiare, poiché convive con il suo compagno, anche lui disoccupato, ad oggi dopo essere stata anche licenziata dal lavoro e ad aver quasi completato il periodo di  remunerazione della disoccupazione( scade nel mese di maggio), Valentina si trova senza alcun reddito. Vive in una casa  al terzo piano e senza ascensore prestatale da uno zio, deve pagare tutte le medicine necessarie che non ricadono nell’esenzione per patologia, deve pagare l’avvocato che le sta sbrigando il ricorso, non ha una sedie a rotelle adatta a lei ma un’altra  regalata dal buon cuore di un amico e non può avere diritto a chiedere  neanche  una casa sua a piano terra con l’abbattimento delle barriere architettoniche  dove potrebbe  entrare ed uscire da sola senza l’aiuto del suo compagno che di volta in volta, invece,  la prende in braccio e la porta su con tutto il suo amore.  

 

Si chiede: «Dov’è lo Stato? Dove sono le istituzioni? Cosa mangio io il mese prossimo finita la disoccupazione?»

Sono domande che la giovane Valentina si pone tutti i giorni in attesa che a Luglio venga riunita una nuova commissione. In questi anni Valentina ha dovuto subire varie cure devastanti per il suo organismo, tra cui quella con l’Interferone che ha distrutto  il suo corpo e la sua psiche. Alcune cure hanno richiesto anche l’esame di Risonanza Magnetica dove, come si sa, si deve rimanere perfettamente immobili per la riuscita. Ma Valentina ha gli spasmi di continuo e stare dentro quel tunnel le provoca ulteriore stress. 

 

Ma al di là di tutto  Valentina si chiede: «Esiste una giustizia che guarda in faccia la disabilità a prescindere dalla burocrazia? Andrò fino in fondo per reclamare un mio diritto a costo di far venire  a Ragusa la produzione de  “Le Iene” per dar voce alla mia richiesta d’aiuto. Già dal mese prossimo io non so come fare  per vivere.  Sto elemosinando 250 euro al mese, vi rendete conto che cifra irrisoria? Se mi verranno accettati gli arretrati dall’ottobre 2014 non li  potrò usare neanche  per me stessa perché serviranno a  pagare esclusivamente l’avvocato. Ma questo a chi importa? L’INPS mi blocca il sussidio che mi è stato accordato a maggio 2015 per via del ricorso degli arretrati che mi spettano di diritto. Ma cosa c’entra? Perché  devo aspettare la sentenza del giudice che nel frattempo rinvia l’udienza e ne fissa un’altra e così via secondo un iter burocratico che non guarda in faccia la mia disabilità»

 

Valentina non ha più voce per spiegare le sue sofferenze e anche questo le reca  disabilità. Le ha tentate tutte per guarire aggrappandosi a tutte le soluzioni proposte come l’operazione alla giugulare, l’acqua che viene dall’America del costo esorbitante, terapie oppiacee..ed altre ancora. Oggi si è fermata perché non ha più un centesimo di euro su cui poter contare. 

 

Se qualcuno ha un cuore ed è in grado di alleviare  le sofferenze di Valentina può mettersi in contatto con lei tramite questo indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Giovannella Galliano

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Siracusa, 26 aprile 2016 – Questa mattina il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Luigi Grasso, ha incontrato gli alunni delle seconde e terze classi dell’Istituto Rizza di Siracusa, discutendo con loro di vari argomenti. 

Si è parlato infatti di legalità, il Colonnello Grasso ha affrontato il tema della violenza di genere, soprattutto dello stalking, delle violenze in ambito familiare, del bullismo e cyberbullismo. La discussione si è poi rivolta alla sicurezza stradale e a come prevenire le migliaia di incidenti che ogni anno si verificano in Italia, con circa 3500 morti, la maggior parte dei quali sono tutti giovani, poco più che adolescenti. I ragazzi hanno fatto numerose domande, specie per quanto riguarda i fenomeni di violenza di genere e hanno chiesto quali sono i modi per prevenire questi tipi di reati, come ci si può difendere e come poter aiutare qualcuno che è vittima di questi soprusi. Il Colonnello Grasso ha spiegato loro cosa la legge prevede e tutte quelle accortezze che bisogna adottare quando si è vittime o quando si viene a conoscenza di atti del genere, consigliando di parlare sempre, in prima battuta con la famigli, subito dopo con gli insegnanti e con le Forze dell’Ordine. 

Infine si è affrontato il tema delle dipendenze sia dall’alcool che dalle droghe e tutti i rischi che si corrono nell’assumerle. L’incontro si è concluso con un lungo applauso e con la promessa di un nuovo incontro per affrontare tante altre tematiche.

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Ragusa, 26 aprile 2016 – La trasfusione di sangue è un atto che ha salvato e salva molte vite, ogni giorno. Ma è fondamentale che ogni unità di sangue sia trasfusa solo ed esclusivamente alla persona per cui è stata selezionata e considerata “compatibile”. In questo ambito, la ASP di Ragusa, sotto la storica guida del Dr. Pietro Bonomo, è stata maestra e pioniera nel mettere a punto un sistema informatizzato di verifica della identità del paziente che riceve la trasfusione in maniera certa, denominato appunto “Secure-blood”. 

 

In questo Ragusa ha fatto scuola: anche la azienda ASL1 di Roma ha deciso ora di adottarlo. Pochi giorni fa Francesco Bennardello, dirigente medico della Medicina Trasfusionale della ASP di Ragusa, oggi diretta dal Dr. Giovanni Garozzo, ha partecipato ad un convegno, propedeutico per la formazione del personale dell’ospedale Filippo Neri dell’ASL 1, che lo adotterà, illustrando che «Le procedure e i protocolli applicati finora non sono in grado di intercettare gli errori nelle trasfusioni, perché non c’è certezza che le procedure vengano applicate ed eseguite da tutti gli operatori. Motivo? Distrazione, stanchezza, condizioni di lavoro inadatte, urgenza, scarsa comunicazione fra il personale, etichette delle sacche non uniformi, formazione del personale incompleta e mancanza di automazione. Se non è possibile eliminare l’errore umano; è possibile prevenirlo con strumenti informatici appositamente studiati».

Il sistema Emonet / Secure-blood adottato a Ragusa, interfacciato con tutte le attrezzature di laboratorio e di lavorazione del sangue, consente la totale abolizione dell’uso della penna da parte degli operatori. I campioni di sangue e gli emocomponenti sono identificati tramite codici a barre ed accesso con password personalizzate. Un emocomponente con esami non negativi non potrà quindi mai essere assegnato a un paziente per errore, né potrà andare al paziente sbagliato. 

Il sistema già in uso per la terapia trasfusionale, due anni fa è stato implementato anche per essere usato per la somministrazione sicura di chemioterapici nei reparti di Ematologia e di Oncologia dell'azienda, in sinergia con la unità di farmaci antiblastici (UFA) della Farmacia Ospedaliera diretta dalla Dr.ssa Giuseppa Rizza.

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Ragusa, 19 aprile 2016 – La fibrillazione atriale è l’aritmia più comune nei pazienti con età maggiore di 65 anni ed è fra le cause principali di ictus ischemico dopo i 50 anni. 

L’ictus nei pazienti con fibrillazione atriale è determinato dalla formazione in questi pazienti di trombosi in atrio sinistro; la migrazione accidentale di questo coagulo può raggiungere i vasi del cervello e occluderli, causando appunto un accidente cerebrale.

Per prevenire questo, tutti i pazienti con fibrillazione atriale devono assumere farmaci anticoagulanti orali, che previene i trombi ma li espone a rischio di emorragie, soprattutto in soggetti anziani, “fragili” o con predisposizione alla emorragia. Per questo gruppo di pazienti che non tollerano la terapia anticoagulante, una cura efficace, ampiamente in uso da 1-2 anni, è impiantare un dispositivo di occlusione dell’atrio: a forma di un ombrellino, chiude il flusso di sangue all’atrio e così impedisce la formazione di trombi. Ad oggi, l’impianto viene fatto in tutti i centri con la guida dell’ecografia trans-esofagea e il supporto dell’anestesia generale.

Grazie all’introduzione di una nuova sonda per ecocardiografia “intracardiaca”, inserita in atrio sinistro per via trans-settale, è stato possibile impiantare, presso la Cardiologia di Ragusa, un “ombrellino” in atrio sx ad un paziente che non poteva essere sottoposto ad anestesia generale, completando l’intervento in circa 1 ora in anestesia locale. 

«Nessun altro centro in Italia, al di fuori del “Monzino” di Milano, ha eseguito un impianto di protesi in atrio per via ecografica intra-cardiaca”- dice il Dr. Nicosia, direttore della Struttura Complessa di Cardiologia di Ragusa. La qualità delle immagini ottenute da queste sonde miniaturizzate che fanno l’ecografia dentro le cavità cardiache direttamente è impressionante! Si tratta di un successo della nostra squadra: il Dr. Campisi e il team di Emodinamica, e l’amministrazione della ASP di Ragusa che ci ha messo nelle condizioni di farlo».

«Sono fiero di un risultato così qualificante per la Cardiologia di Ragusa e per la azienda intera. Lo sforzo della Direzione è quello di fornire ai nostri professionisti più qualificati gli strumenti innovativi per garantire alla nostra popolazione standard assistenziali sempre elevati e, quando possibile, innovativi e di eccellenza» dice il Direttore Generale Dr. Maurizio Aricò.

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Palazzolo Acreide, 18 aprile 2016 – Superare i vuoti normativi ma anche fare rete tra associazioni ed enti per garantire alle persone con disabilità pari diritti e dignità. Questo il messaggio lanciato a Palazzolo durante il convegno promosso dall’Anffas Sicilia, guidata da Giuseppe Giardina, che si è svolto all’hotel Colle Acre sul tema “Progettare il Dopo di noi nel durante noi. Aspetti di tutela giuridica per e con le persone con disabilità”. 

Sul tavolo di discussione le troppe criticità che si registrano nel settore, attraverso le testimonianze di chi ogni giorno è impegnato nelle strutture di assistenza, e soprattutto delle necessità dei genitori che vorrebbero certezze sul futuro per i propri figli. 

“Oggi è necessario de-istituzionalizzare, cioè non commettere gli errori del passato e creare dei luoghi che siano segreganti per le persone con disabilità - ha detto Roberto Speziale, presidente nazionale dell’Anffas –. Giornate come questa servono per fare sistema, noi come associazione ci siamo e ognuno deve fare la propria parte per rivendicare i diritti di questa terra, dove c’è ancora molto da fare sulla disabilità. Facciamo un tavolo di monitoraggio regionale affinché su ogni distretto ci sia una rete integrata di servizi, anche e durante il Dopo di noi”. Al convegno anche i sindaci di Palazzolo Carlo Scibetta e di Canicattini Paolo Amenta. 

La prima sessione dei lavori, moderata da Salvatore Parisi,  consigliere nazionale dell’Anffas e responsabile e coordinatore del progetto “Anffas Sud”,  è stata caratterizzata dall’intervento di Paola Carli, assistente sociale Anffas Catania, che ha parlato del tema “Il Servizio sociale e il Dopo di noi, dall’emergenza alla progettazione: una scommessa tra le resistenze della famiglia e le criticità di sistema”. “Dai dati di un’analisi tracciata da noi – ha spiegato Carli – è emerso che i genitori vorrebbero che il Dopo di noi si avviasse presto, per una maggiore attenzione ai servizi della persona. Ad esempio realizzando il Dopo di noi, in zone vicine, in città, per sollecitare un’azione di sensibilizzazione tra la gente, con un approccio che non sia caritatevole ma di collaborazione”. 

Emilio Rota, presidente nazionale della Fondazione “Dopo di noi” Anffas, ha parlato di “Costruire durante noi il Dopo di noi: vietato trovarsi impreparati”. “Non c’è più tempo da perdere – ha chiarito Rota -.  I nostri figli devono essere messi nelle condizioni di decidere come vivere, con chi vivere e dove vivere. Vanno superati i troppi vuoti normativi che restano”. Il notaio Daniele Minussi ha invece analizzato gli “Aspetti notarili degli istituti a tutela della disabilità”. Nel pomeriggio Francesco Marcellino, consulente legale dell’Anffas, ha parlato di “Il Dopo di noi: strumenti di tutela giuridica e servizi alla persona”, tracciando un percorso tra disabilità e invecchiamento, ma anche dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie per il “Dopo di noi”, evitando di associarle alle casa di riposo, che rispondono a 

servizi spesso inappropriati e si basano sulla disperazione delle famiglie. “Il Dopo di noi – ha sottolineato - va avviato con un’adeguata progettualizzazione individualizzata”. 

Durante la giornata sono stati protagonisti anche i giovani del progetto “Anffas giovani” e del progetto “Io cittadino” che coinvolge le persone con disabilità.  “L’incontro che abbiamo promosso – ha sottolineato Giardina – è servito per capire cosa c’è ancora da fare per i nostri figli, per i loro diritti, perché la strada è in salita, speriamo di farcela e attendiamo risposte dalle istituzioni”.

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Siracusa, 18 aprile 2016 – Sabato 23 aprile all'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Siracusa si parlerà di firma digitale. Dalle 9 alle 12, presso la sede UICI di via Grottasanta 99 a Siracusa, si terrà un workshop dedicato all'uso della firma digitale, rivolto alle persone con disabilità visiva.

La firma digitale, grazie alle nuove disposizioni di legge, comincia a sostituire in maniera

sempre più capillare l'uso della firma autografa. Un documento sottoscritto con firma digitale nel nostro ordinamento ha piena efficacia giuridica. La firma digitale consiste nella creazione di un file, definito “busta crittografica”, che racchiude al suo interno il documento originale, l’evidenza informatica della firma e la chiave per la verifica della stessa.

Il workshop si propone di illustrare le peculiarità di base della firma digitale, in riferimento all'accessibilità di tale strumento per le persone con deficit visivo, per i quali l'uso della firma digitale risulta essere di particolare importanza per la loro autonomia nella sottoscrizione di atti e documenti.

L'accessibilità agli strumenti informatici oggi è materia di interesse generale. Nel workshop verrà illustrato il dispositivo FirmaOK! di Poste Italiane, il cui software è stato reso accessibile per essere fruito con le tecnologie assistive utilizzate dai non-vedenti.

Il workshop è organizzato dall'Istituto RIcerca FOrmazione e Riabilitazione di Siracusa e sarà condotto da Giuseppe Di Grande, programmatore non-vedente e membro del CDA dello stesso Istituto. L'I.Ri.Fo.R. è un'emanazione dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti. È anche un ente convenzionato, accreditato e riconosciuto dal MIUR quale soggetto di riferimento per la formazione del personale della scuola sulle tematiche tiflopedagogiche e tiflodidattiche.

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Distretto 45: entro fine mese le richieste per il bonus sociosanitario, bando aperto fino a fine anno per usufruire dei ricoveri sollievo

 

 

Modica, 15 aprile 2016 – Continuano gli avvisi pubblici del Distretto Socio-Sanitario 45 in favore delle famiglie con anziani non autosufficienti o disabili gravi a carico.

Entro il 29 aprile è possibile richiedere il bonus socio-sanitario, una misura a sostegno delle spese sostenute per le attività di assistenza e cura domiciliare. Destinatarie del contributo sono le famiglie dei Comuni di Modica, Ispica, Pozzallo e Scicli in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a € 7.000, che convivono e sono legati da vincoli di parentela con anziani non autosufficienti (di 69 anni e 1 giorno compiuti alla data della scadenza del bando) o disabili gravi con invalidità riconosciuta ai sensi della legge 104 del 1992. 

C’è tempo fino al 31 dicembre, invece, per partecipare all’avviso pubblico dedicato ai ricoveri sollievo, una misura sperimentale che assicura fino a 30 giorni di degenza anche frazionata all’interno di strutture specializzate ad anziani con indennità di accompagnamento e invalidi al 100% assistiti a domicilio. L’obiettivo dell’avviso pubblico, che prevede la concessione di un contributo di € 70 al giorno direttamente alle strutture presso le quali si chiede il ricovero, è di sollevare temporaneamente le famiglie dei Comuni di Modica, Ispica, Pozzallo e Scicli con ISEE non superiore a € 25.000 dalle incombenze dell’assistenza ai propri cari.

 

Gli avvisi integrali sul bonus socio-sanitario e i ricoveri sollievo possono essere ritirati presso gli uffici comunali dei servizi sociali del Comune di residenza o scaricati all’indirizzo www.dss45.it/albo-pretorio/. Le istanze di partecipazione dovranno essere presentate agli uffici dei Servizi sociali dei Comuni di Modica (Palazzo Campailla), Ispica (via dell’Architettura), Pozzallo (via Bellini 8) e Scicli (corso Mazzini 5) entro i termini indicati. Per quanto riguarda i ricoveri sollievo, le domande, che dovranno contenere anche l’indicazione della struttura presso la quale si chiede il ricovero, verranno trasmesse dai Comuni di residenza al Comune capofila del Distretto socio-sanitario 45 per l’esame della documentazione e l’inoltro alla Regione.

 

“In questi tempi difficili, in cui assistiamo quotidianamente a una contrazione di risorse regionali e nazionali destinate ai servizi sociali – sottolinea l’assessore ai servizi sociali del Comune di Modica, capofila del Distretto 45, Rita Floridia – è fondamentale stare a fianco delle famiglie che più di tutte si confrontano con le difficoltà legate all’assistenza domiciliare ai propri cari non autosufficienti. Famiglie che a Modica, come a Ispica, Scicli e Pozzallo, ci chiedono contributi economici come il bonus socio-sanitario ma anche misure sperimentali, come i ricoveri sollievo, per alleviare il peso umano e psicologico, oltre che economico, che l’assistenza all’interno delle mura domestiche comporta”. 

 

 

Per info: Ufficio piano distrettuale presso il Comune di Modica, P.zza Campailla 1° piano -  tel. 0932/759111, cell 335/7878829, e-mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Responsabile: Dott. Stefano Indelicato

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Ragusa, 4 maggio 2016 – Saranno almeno trecento i ragazzi  delle Scuole iblee che sabato 7 maggio al Museo Regionale di Camarina parteciperanno alla giornata conclusiva del progetto “Scuola-Museo” su “I Longobardi – Convivenza e integrazione dei popoli”.

Sabato 7 maggio sarà una vera festa della scuola per Camarina alla quale hanno aderito l’Istituto Comprensivo “Marconi” di Vittoria, il “Paolo Vetri” di Ragusa, il “San Biagio” di Vittoria, il Liceo “Mazzini” di Vittoria, il “Carducci” di Comiso, il “Vittorini” di Donnalucata e il Centro per l’Istruzione degli Adulti di Ragusa.

Sono previste visite guidate dai ragazzi alla Mostra “I Longobardi del Sud”, mostre, performance, proiezioni di video e rappresentazioni.

“Il progetto Scuola-Museo – ha detto il Direttore del Museo Regionale di Camarina, l’Archeologo Giovanni Di Stefano – è nella tradizione della politica didattica del nostro Museo e guarda alla formazione anche attraverso i valori culturali del Museo. Questo è un progetto i cui frutti potremmo vedere fra dieci anni”.

Molto intenso il lavoro svolto dai docenti che hanno accompagnato gli studenti per un anno sul tema della “convivenza dei popoli” attraverso lo studio dell’archeologia.

Questa nuova chiave di lettura dell’integrazione vista attraverso lo studio del Mondo Antico è stata portata avanti dall’equipe didattica del Museo di Camarina: un team di insegnanti (Giovanni Bellina, Giovanni Modica, Manuela Distefano, Gino Baglieri) che da anni collabora con la Direzione del Museo e che ha assicurato la valenza didattica delle iniziative.

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Comiso, 3 maggio 2016 – Giornata dell'Arte venerdì prossimo al Liceo Artistico "S. Fiume", ormai sezione dell'Istituto Carducci di Comiso. Sara' un momento importante in cui la scuola metterà in mostra i suoi lavori e alunni e docenti presenteranno al pubblico la loro attività quotidiana attraverso varie performances artistiche. Si inizierà già al mattino, quando l'istituto sarà aperto ai visitatori, altre scolaresche e semplici curiosi, con estemporanee di pittura e scultura e con i laborati aperti, una sorta di museo in fieri in cui alunni e docenti mostreranno i lavori realizzati durante l'anno e non solo. Le attività continueranno nel pomeriggio, accompagnate da performances di musica e danza. Per concludere dalle 20 in poi sfilata di moda organizzata dai laboratori di Tessuti e Oreficeria e degustazioni. 

Intanto gia' oggi ha preso il via la mostra dedicata allo scultore comisano Giuseppe Micieli, scomparso 25 anni fa, e che ha lasciato pregevoli opere realizzate soprattutto in argilla. Anche durante la Giornata dell'Arte sara' possibile visitare la mostra.

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Ragusa, 2 maggio 2016 – Martedì 10 maggio 2016, alle ore 18,00, nei nuovi locali del Centro Studi Feliciano Rossitto (Via Ettore Majorana, 5 – Ragusa) si terrà un Omaggio ad Emanuele Schembari per il suo 80° compleanno: “l’uomo, il giornalista, il poeta, lo scrittore e l’organizzatore culturale”.

Interverranno: Giorgio Chessari, presidente del Centro Studi Feliciano Rossitto, Giovanni Occhipinti, poeta e scrittore e Giorgio Sparacino, attore, regista.

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Ragusa, 1 maggio 2016 – Un approccio interdisciplinare allo studio della figurina in terracotta sarà l'appuntamento di domani lunedi 2 maggio a Ragusa presso il Centro Servizi Culturali nell'anbito del Corso sulle Città Greche in Sicilia.
Esporrà domani la sua relazione la Dott.ssa Marcella Pisani dell'Università di Roma Tor-Vergata che illustrerà nella conferenza i temi dei culti nelle città greche. Come sempre l'appuntamento culturale sarà alle ore 17.30 presso il Centro Srvizi Culturali.

 

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Ragusa, 30 aprile 2016 –  Si conclude la serie di incontri “Non solo Venerdì Insieme - Maggio 2016” con la riflessione sul tema scelto quest’anno (“La difficile condivisione: migranti, lavoro, ambiente”) con uno sguardo particolare al tema del lavoro ed a quello della salvaguardia dell’ambiente.

 

Giovedì 5 Maggio (ore 18) una riflessione sulla “Sharing Economy”: la possibilità di un modo alternativo di vivere l’ambiente, i beni, i servizi, le relazioni. Si tratta di un fenomeno frutto della crisi e che riguarda un ristretto gruppo di persone (quelle digitalizzate) o è la base di un nuovo paradigma dell’economia e delle relazioni destinato a sostituirsi al sistema economico attuale? E, soprattutto, che cos’è effettivamente la sharing economy?

Carlo Androgini (Docente disegno e gestione degli interventi sociali - Università di Firenze, intervistato da Davide Cilia (economista).

 

Venerdì 6 Maggio (ore 18) il percorso continuerà riflettendo sul "Co-working", sulle nuove modalità di collaborazione e di progettazione (non solo dei beni ma anche dei servizi e delle strutture sociali) che le nuove tecnologie e modalità di comunicazione ci offrono: quali prospettive e quali innovazioni ci attendono in futuro? Quali problematiche e quali vantaggi? E se il futuro fosse già qui, oggi, adesso e non ce ne fossimo ancora accorti?

Vincenzo Di Maria (esperto di service design ed innovazione sociale) dialoga con Salvo Micciché (direttore editoriale del quotidiano Ondaiblea)

 

Giovedì 26 Maggio (ore 19) “OutsidArt” proietterà (letteralmente: durante l’incontro infatti verranno proiettati una serie di cortometraggi) nel mondo dell’arte toccando con mano come lo “scarto”, opportunamente valorizzato, possa essere reinventato e portato a vita nuova diventando una nuova risorsa anziché un ulteriore problema per l’ambiente che ci circonda.

Eva Di Stefano (docente di storia dell'arte contemporanea - Università di Palermo) presenta e commenta i documentari "OutsidArt", dialogando con Rosario Antoci (docente presso Accademia delle Belle Arti di Catania).

 

L’appuntamento è presso la sala AVIS di Ragusa (Via della Solidarietà).

 

 

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Ragusa, 29 aprile 2016 – Giovanni Di Stefano, Direttore del Museo Regionale di Camarina, è stato riconfermato dall'Assessorato Regionale dei beni Culturali con Decreto del Dirigente Generale n. 1829/2016, Direttore della prestigiosa "Casa Museo Giovanni Verga di Catania". 

La riconferma è stata decretata da vertici assessoriali con pieno apprezzamento per il lavoro svolto dall'archeologo ragusano.

Di Stefano oltre a continuare  a dirigere il Museo Regionale di Camarina, con tante attività in programma nella primavera-estate del 2016, dovrà, ancora, occuparsi della Direzione scientifica e amministrativa del Museo verga di Catania, in via S. Anna, 8. Di Stefano a Catania aveva già riaperto lo scorso 8 marzo il Museo Verga che era stato chiuso per lavori da tanto tempo e aveva portato a termine importanti collaborazioni con l?Università di Catania, con la Fondazione Verga e con il Comune di Catania.

"Abbiamo tantissimi obiettivi da raggiungere sia a Camarina che alla Casa Verga di Catania - ha dichiarato Giovanni Di Stefano - e continueremo a sviluppare tantissime iniziative museografiche e di valorizzazione dei Beni Culturali della Sicilia. La Direzione della Casa Museo Verga è stata una sfida che abbiamo subito vinto con la riapertura al pubblico dell'istituto l'8 marzo promuovendo anche con la collaborazione e iniziative culturali con l'Università e con altri enti di ricerca scientifica e inserendo i luoghi verghiani nella strada degli scrittori”.

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Ragusa, 29 aprile 2016 – Si terrà  a Palazzo Cosentini dal 1° maggio al 6 giugno una mostra d’arte di pittura e scultura, a cura dell’Associazione Artisti Iblei, con il sostegno dell’amministrazione comunale. 

Quindici artisti  locali esporranno riproduzioni di opere di grandi artisti come  Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Monet, Van Gogh, Gauguin, Miglaro, Modigliani, Boldini, Haussman, Hayez, Wraith, Trombadori, Guillarme. 

La mostra è visitabile dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. 

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Ammaliato dalla personalità, affascinante ed eclettica, dello zio incontrato una sola volta all’età di cinque anni, Antonio Calascibetta (in arte Momò, mutuando il nome dello zio) asseconda sin da giovinetto le sue passioni artistiche che lo portano a trasferirsi da Palermo, sua città natale, a Milano. Qui intraprende un’intensa attività espositiva in gallerie private e in spazi istituzionali prestigiosi. Nel 2006 apre uno studio anche a Palermo, nel mercato storico della Vucciria. Vive attualmente tra Milano, Marsala e il resto del mondo. 

Si rivela come caricaturista graffiante del nostro Belpaese corrotto, talora volgare, decadente, con una satira fresca, penetrante e grottesca della politica e del costume dei suoi personaggi della prima, seconda e terza repubblica. I suoi tratti pittorici, le sue fantasie astratte, eppure emblematicamente molto vicine ai tempi, ricordano certi espressionisti tedeschi come Otto Dix o George Grosz. Dal critico d’arte Mario De Micheli è definito come “disegnatore satirico di razza”. In buona sostanza, un pittore “di quelli che disegnano prima di tutto e soprattutto”, e il colore lo usa in funzione di ciò che deve raffigurare. Ma può benissimo anche farne a meno del colore, e dipingere monocromo. Il suo animo è mediterraneo. Il suo “espressionismo” si rivela rotondo, sinuoso, pieno di mezzi toni, e talora pieno anche di anelli, brillanti e lustrini, in una fantasmagorica epifania pittorica con coriandoli in un carnevale surreale, comico e teatrale, gonfio, straripante e, non di rado, bianco e nero come il barocco ibleo.

Per ripercorrere le tappe del suo travagliato animo pittorico si inaugura sabato prossimo, alle ore 18.00, presso la Civica Raccolta “Carmelo Cappello” di Palazzo Zacco a Ragusa, la mostra “Momeide”, catalogo Aurea Phoenix Edizioni, a cura di Andrea Guastella. L’esposizione raccoglie una selezione di opere di Momò Calascibetta, “maestro del disegno assai stimato, tra gli altri, da Consolo, Sciascia e Bufalino” che l’Amministrazione Comunale di Ragusa ospita nelle splendide Sale di Palazzo Zacco, dove alcuni dei suoi lavori più famosi vanno ad instaurare “un dialogo con le sculture e le grafiche di Carmelo Cappello”, offrendo ai ragusani e ai tanti turisti che ogni giorno visitano il museo “una testimonianza autentica di impegno civile e di altissimo mestiere”. 

 

Giuseppe Nativo

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Ragusa, 28 aprile 2016 – Aprirà i battenti sabato 7 maggio, alle ore 18, presso Palazzo Zacco di Via S. Vito, sede della Civica Raccolta Carmelo Cappello la mostra  “Momeide”, una selezione di opere del maestro Momò Calascibetta.

L'evento culturale, patrocinato dal Comune di Ragusa, viene organizzato da Andrea Guastella che ha curato anche il catalogo della mostra stampato da Aurea Phoenix Edizioni.  Il Maestro Calascibetta nato di Palermo, trasferitosi da giovane a Milano, laureato in architettura, si dedica fin da giovane al disegno. La sua arte è stata  apprezzata anche dagli scrittori Consolo, Sciascia e Bufalino. 

Le opere in mostra a Palazzo Zacco potranno essere ammirate fino al 30 giugno prossimo con orari di apertura   8 – 14 e 15 – 19 nelle giornate di mercoledì, giovedì e venerdì e dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 19 di ogni sabato.

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Siracusa, 29 aprile 2016 – Otto relazioni che mons. Giuseppe Costanzo, Arcivescovo emerito di Siracusa, ha tenuto tra il 2013 e il 2014 su vari aspetti della questione educativa. Gli interventi sono stati rielaborati e sviluppati per essere parte di una riflessione ampia e articolata. 

Domani, sabato 30 aprile alle ore 18.30, al centro convegni del Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, sarà presentato il libro "Sentieri educativi" di mons. Costanzo.

Il tema educativo è preso in considerazione soprattutto nella sua dimensione di attualità, se non proprio di emergenza.
Ne vengono affrontati vari aspetti: l’educazione vissuta nell’ambito della famiglia, il rapporto tra educazione e libertà individuale e sociale, il valore delle virtù come la giustizia e la fortezza, l’educazione delle nuove generazioni alla vita di fede, la responsabilità dei mass-media nella formazione di una coscienza libera e vera, l’educazione alla legalità, alla fraternità e alla pace. Sono tutti temi che mostrano la sensibilità dell’autore a proposito di questioni molto attuali, su cui la fede cristiana può dire una parola di chiarimento e di giuda.
Alla presentazione interverranno alcuni esperti ed amici di mons. Costanzo: Mons. Guglielmo Giombanco, vicario generale della diocesi di Acireale (diocesi di origine di mons. Costanzo), docente di Diritto canonico presso lo Studio Teologico S. Paolo di Catania; la prof.ssa Tina Buccheri, docente di Sociologia della religione presso l’ISSR San Metodio; il prof. Elio Cappuccio, docente di Storia della Filosofia presso l’ISSR e di Storia e Filosofia presso il Liceo classico Tommaso Gargallo di Siracusa; don Luca Saraceno, docente di Filosofia presso l’ISSR e lo Studio Telogico; la prof.ssa Mariangela Maresca, docente di Metodologia dello studio presso l’ISSR; la dott.ssa Luciana Ippolito, medico fisiatra; mons. Angelo Giurdanella, vicario generale della diocesi di Noto. A ciascuno è affidato il compito di mettere a fuoco un capitolo del libro, facendo naturalmente riferimento al suo autore.
Il volume è edito dalle Edizioni San Metodio, la casa editrice dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Siracusa, che ha voluto così omaggiare l’arcivescovo emerito in occasione del suo 40esimo anniversario di ordinazione episcopale, avvenuta il 4 aprile 1976.

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Ragusa, 22 aprile 2016 – Inizia da oggi, a Giarre, un nuovo ciclo di incontri per presentare il libro “Dipende da te” del giovane trentenne ibleo Simone Digrandi, e la sua testimonianza di giovane che, negli anni della crisi, ha cercato di aprirsi una strada sul piano lavorativo e quello dell'impegno civico.
Dopo aver presentato il testo la prima volta il 3 Gennaio scorso a Ragusa, all’interno di un Teatro Ideal gremito di gente, ed incontrato numerosi giovani sia nelle scuole che nel corso delle altre presentazioni tenute a Rosolini, Chiaramonte Gulfi, Acate e Comiso, da questa sera Simone percorrerà nuove tappe: dopo la data odierna, in cui si parlerà del libro a Giarre presso la Sala “Romeo” del Palazzo delle Culture, il testo sarà presentato a Gela il 4 Giugno e a Scicli l’11 Giugno; Simone incontrerà poi gli studenti di due istituti superiori di Caltagirone - il Giorgio Arcoleo e il Secusio, rispettivamente il 26 Aprile e il 7 Maggio - e il 4 Maggio interverrà a Messina - con una sua testimonianza e la lettura di un estratto del libro - nel corso della manifestazione universitaria “Piazza dell’Arte”, che da diversi anni riversa all’interno dello scenario delle Scale del Rettorato centinaia di giovani che assisteranno a diverse performance di artisti dell’ateneo. 
Trentadue anni, grande appassionato di radio, dopo un’esperienza di studio al nord, Simone Digrandi nel 2009 torna in Sicilia per costruire il suo futuro lavorativo ed impegnarsi in diverse esperienze civiche (tra cui in particolare l’associazione Youpolis Sicilia e il Comitato festeggiamenti San Giovanni Battista) ed è proprio da queste scelte che nasce un’opera in cui l’autore ha voluto mettere nero su bianco le esperienze d’impegno sociale, civico e politico vissute nella sua città insieme ai suoi “compari”, ovvero i compagni di viaggio che con lui hanno dato vita a tutte le realtà di cui fa parte. Gli appunti personali legati alle tante esperienze positive e negative si traducono in piccoli suggerimenti scritti da un giovane per i giovani, e non solo. Il libro, infatti, si rivolge a chi, per un qualsiasi motivo, non riesce a ingranare la marcia restando così fermo ad aspettare qualcosa o qualcuno. Dipende da te, attraverso i suoi capitoli “Io” dedicato al talento che ha ognuno, “Noi”, relativo all’importanza di fare squadra, e “Loro”, dedicato alla necessità di testimoniare cose buone e coerenti all’interno di una comunità - vuole spronare i lettori a muoversi, a scoprire la luce che hanno dentro e ad accenderla per fare qualcosa di buono per se stessi e per gli altri, per cambiare la propria vita e rendere migliore anche quella della propria comunità. 
Un libro che nelle parole della prof.ssa Maria Teresa Carrubba, che ha recensito il testo per la presentazione che si è tenuta ad Acate, ha come punto di forza “...la straordinaria conoscenza dell’universo giovanile, delle difficoltà di comunicare, dei difficili rapporti interpersonali, destinati a segnare l’esistenza se non affrontati correttamente. E’ la ormai triste storia che gira intorno a quel senso di solitudine che molti giovani provano nei confronti della vita. Ma è l’autore stesso a tranquillizzarci con delle precise indicazioni. Per ogni situazione trattata Simone non tralascia mai l’aspetto temporale, riuscendo sempre a mettere l’accento su come la cronaca e cambiamenti sociali influenzino i processi educativi. Tutte le pagine raccontano storie di vita, scoperchiando una pentola in cui bollono i problemi del difficile costruirsi  una vita.”
 
Il libro è disponibile online al sito della casa editrice http://edizioni.wordmage.it, su diverse piattaforme come IBS.it ed Amazon, a Ragusa presso la Libreria Flaccavento, ed è ordinabile in qualsiasi libreria.

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Ragusa, 22 aprile 2016 – Da pochi giorni su Amazon, Apple iBook e nelle principali librerie on line è già presente il libro dello sciclitano Salvo Micciché “Zàghiri e Parmi” (Edizioni Biancavela – StreetLib, 2016, pp.152), con prefazione di Giuseppe Nativo (direttore Ondaiblea) e introduzione di Giuseppe Pitrolo (Il Giornale di Scicli). Il libro a stampa sarà consegnato nelle librerie di Ragusa e provincia dal 26 aprile, ma si può già ordinare in tutte le librerie o da Amazon. 

 

Cultore di araldica e onomastica (nel 1991 ha scritto Onomastica di Scicli per le Edizioni de Il Giornale di Scicli), radioamatore, consulente informatico, fotoreporter e direttore editoriale del quotidiano on line Ondaiblea, l’Autore dedica “ai Siciliani onesti” un «Omaggio al Siciliano» che origina dalla silloge poetica Argu lu cani, con l’aggiunta di altre poesie, alcune pagine su “Detti siciliani”, un compendio di grammatica siciliana, un glossario ampliato, una bibliografia e un apparato di note per chi vuole approfondirne lo studio. Nella “Pitrudda ccu tri punti” (la Sicilia) Dio pone, come l’Eden, un giardino di “Zàghiri e parmi” in cui nasce la Puisia e il poeta – che raccontava ad Argu cunti e stori – ora prosegue raccontando in versi i profumi e le sensazioni dell’Isola e insegnando i fondamenti di una lingua divina, poetica, magica, pluriforme: il Siciliano.

 

L’ebook si può comprare nelle librerie on line o direttamente presso l’editore: https://mybook.is/it/salvo-micciche/zaghiri-e-parmi.

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Ferdinando Scianna presenterà il suo libro “Obiettivo Ambiguo” (Edizioni Contrasto) il 7 maggio a Palazzo Grimaldi a Modica.

 

Esce in libreria Obiettivo ambiguo di Ferdinando Scianna, in una nuova edizione riveduta e aggiornata con nuovi testi e arricchita da fotografie. Si tratta del terzo libro firmato dal grande fotografo e narratore per la collana, dopo il successo di Ti mangio con gli occhi e Visti&Scritti, con cui si è concluso il suo personale “ciclo della memoria” e con cui Scianna ha mostrato al grande pubblico le sue doti narrative.

Il titolo del libro si riferisce alle rubriche giornalistiche che il fotografo ha curato nel corso degli anni su «L’Europeo», «Photo», «Quinzaine littérarie», «Per Lui, Lei» e in «La Domenica del Sole 24 ore» e da molti altri interventi da cui sono stati selezionati i testi. In questi scritti, raccolti per la prima volta in volume nel 2001, ricorrono “tematiche e piccole ossessioni” di Ferdinando Scianna. Una maniera di pensare la fotografia come riflessione sulla vita, sulla storia, le estetiche, le idee. Nel tempo, Obiettivo ambiguo è diventato a suo modo un classico, un raro esempio di osservazione attiva nei confronti di autori, progetti editoriali, mostre, consuetudini e teorie nel campo della fotografia.

“Faccio fotografie da quarant’anni. Non si esercita un mestiere vissuto come passione senza riflettere sul senso di quello che si fa, senza confrontarsi con se stesso e con i propri maestri, senza vivere ed esprimere i propri entusiasmi e le proprie idiosincrasie. Così, da quasi altrettanti anni, scrivo, anche, di fotografia e sulla fotografia, sui fotografi soprattutto.” Il volume è suddiviso in due sezioni: Piccole polemiche sui massimi sistemi e La fotografia è i fotografi . La prima parte è dedicata ad argomenti “scottanti”, quali realtà e rappresentazione, testimonianza e memoria storica, artigianalità o artisticità, etica ed estetica.

Ma in questa parte Scianna affronta anche temi minori, non certo trascurabili, quali la moda, la costruzione di una star, la rivisitazione di un topos fotografico o la ritualità della fotografia di massa. In Piccole polemiche sui massimi sistemi troviamo anche excursus sulle malefatte della fotografia, strumentalizzata dai vari poteri, e sulle responsabilità dei suoi operatori. La seconda sezione, La fotografia è i fotografi, è costituita da una ricca antologia di approfondimenti su singoli personaggi più o meno grandi (da August Sander a Richard Avedon, da Henri Cartier-Bresson a Francesco Cito, Francesca Woodman, Oliviero Toscani, Gianni Berengo Gardin e molti altri ancora) il cui lavoro è raccontato spesso con entusiasmo, e talora con riserve non troppo velate.

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Sabato 9 aprile 2016 alle ore 17.45 Toni Capuozzo è stato ospite a Forlì invitato dall'Associazione “Il dito nell'occhio” presso il bar “L'URLO” in via Marcolin, 4 in occasione della presentazione del suo ultimo libro “Il segreto dei marò”.

Il libro sta andando molto bene e forse anche meglio di qualsiasi previsione, considerato il fatto che l'autore ha faticato non poco a trovare un editore disponibile a pubblicare un libro su un tale argomento. La conferma di questo positivo sviluppo del libro è dato anche dalle numerose presentazioni pubbliche che Capuozzo sta tenendo in lungo e in largo per tutta la nostra Penisola.

Il libro “Il segreto dei marò” è edito da Mursia, ha pagine 298 ed un costo di euro 16.

C'è una scritta nelle prime pagine, là dove solitamente si scrivono le dediche che gli autori dedicano a qualcun altro che gli è caro: 

“I santi devono essere sempre giudicati colpevoli, fino a quando non si dimostra la loro innocenza. - George Orwell, Riflessioni su Gandhi”.

Segue poi l'introduzione, per mano dell'autore del libro, il titolo di queste due pagine è “Il giorno dopo San Valentino”, e qui Capuozzo tira fuori tutte le sue capacità professionali da cronista, perchè in due pagine ricorda e racconta tutti gli avvenimenti importanti accaduti in Italia in quel fatidico mercoledì 15 febbraio 2012 per poi correlarli in qualche modo a un punto specifico nell'Oceano Indiano, indicato con latitudine 09° 17.2' Nord. Longitudine 076° 01.8'.

Ovviamente mi colpisce che citi, in quel contesto, anche le temperature record fra Forlì e Faenza, a-19,2 gradi centigradi, in quanto ricordo benissimo l'abbondanza di freddo e di neve in quell'anno 2012.

Il fatto strano però rimane quello che sembrano fatti di tanti anni fa, mentre sono solo quattro anni fa.

Aggiungo poi che la presentazione di un libro è una tappa obbligata per qualsiasi autore ed è importante che venga fatta una buona presentazione e spesso questo compito spetta a colui presenta l'autore.

Con Capuozzo a Forlì tutto è stato più semplice e scorrevole, in quanto dopo essere stato introdotto e presentato al pubblico da Fabio Fiorentini dell'Associazione “Il dito nell'occhio”, Capuozzo ha fatto tutto da sé, catalizzando il pubblico presente per tutte le due ore.

Un viaggio attorno al mondo della geopolitica, come dentro ad un vortice ,dove tutti gli accadimenti non sempre si incastrano e si susseguono in modo lineare e coerente.

Il pubblico è rimasto attento, silenzioso e coinvolto, perchè il pubblico vuole capire o almeno vuole provare a capire e questo atteggiamento corrisponde ed è in linea con il successo che il libro sta ottenendo.

Capuozzo ha narrato di fatti, di autorità, di alleanze, di opportunismi ma sempre con toni misurati e con l'intenzione di creare maggiori connessioni possibili, al fine di raggiungere una chiara comprensione degli accadimenti.

Nel fare questo l'autore è stato davvero bravo, perchè sembrava quasi di assistere ad una lezione universitaria, dove però il linguaggio e la comunicazione riuscivano a mantenere livelli semplici e facilmente comprensibili, in rapporto alla quantità di dati e di informazioni esposti dall'autore.

Ma è stata soprattutto l'umanità di Capuozzzo che è emersa nel corso della presentazione del suo libro.

Ha sentito l'obbligo di chiarire al pubblico che lo stava seguendo, che lui non si sente del tutto uno scrittore nell'accezione classica del termine e poi ha precisato che il libro “Il segreto dei marò” è per lui un piccolo strumento per non fare passare sotto silenzio, quella che a suo parere rimane un'ingiustizia, divenuta anche di dimensioni internazionali.

Capuozzo ha fatto appello ad un sentimento che pare divenuto sbiadito che è quello dell'appartenenza civile al medesimo Stato, sentimento questo che dovrebbe specificare la singola identità di ogni cittadino.

Erano e sono tutti Italiani, Latorre, Girone, Regeni,  Failla ed altri ancora e come tali andrebbero tutti sostenuti dalle autorità e dalla cittadinanza in egual misura.

Capuozzo si è soffermato anche su Regeni e sulle connessioni dei luoghi, dove lo studente si è mosso: Italia, Egitto, Inghilterra, ma poi ha aggiunto che anche la vedova Failla merita uguale attenzione per i drammatici fatti accaduti recentemente in Libia.

Poi ha focalizzato l'attenzione su Latorre e Girone, due militari al servizio dello Stato Italiano e qui Capuozzo si è ritrovato di nuovo costretto a specificare che la sua visione sui fatti intende andare oltre le posizioni politiche che solitamente si assumono al riguardo, cioè destra o sinistra, innocentisti o colpevolisti.

Per spiegare bene la dinamica dei fatti Capuozzo si è servito della bottiglietta di acqua minerale da 1/2 lt. su una mano in correlazione con l'altra sua mano che contemporaneamente teneva stretto il libro. 

La bottiglietta ed il libro sostituivano le imbarcazioni in quel punto specifico nell'Oceano Indiano, indicato con latitudine 09° 17.2' Nord. Longitudine 076° 01.8' in quel mercoledì 15 febbraio 2012.

Ha ricordato poi che i militari Italiani hanno una loro dignità ed un loro contegno anche all'estero e questo lo ha potuto verificare lui stesso di persona, durante i suoi reportages nelle zone di guerra.

Ha citato l'Afghanistan riferendo al pubblico presente dei numeri esatti: da 12 anni l'Italia è coinvolta e in 12 anni L'italia ha perso 53 suoi militari, mentre i militari Italiani in 12 anni hanno fatto 1 sola vittima, una bambina che accidentalmente, in quel suo ultimo momento di vita, era in macchina col padre.

I militari Italiani in missioni di guerra danno rispetto chiedendo rispetto, mentre altri militari di altri Paesi s' impongono con la forza, generando timore.

Ha successivamente fornito molte altre informazioni, scrupolosamente,con precisione e con attenzione.

La piacevolezza dell'ascoltare da parte del pubblico era dovuta anche alla sua capacità di intercalare le spiegazioni con alcune personali considerazioni, creando in tal modo delle gradevoli pause, come quando ha parlato dell'articolo che gli è stato richiesto dal direttore del Tempo, Mario Sechi. 

Ha poi aggiunto che Mario Sechi è figlio di un giornalista che è stato suo collega e che questo gli ha reso chiaro lo scorrere del tempo, in senso cronologico e gli ha fatto prendere coscienza degli anni che passono. 

Poi Capuozzo ha aggiunto che per la sua posizione professionale attualmente non può fare più tutti i reportages all'estero in prima persona e così, a malincuore, si ritrova costretto ad inviare sul luogo le sue giornaliste, come  di recente a Bagdag, mentre avrebbe ancora piacere di realizzare lui di persona quegli stessi reportages. 

In una di queste pause si è soffermato anche a ricordare il suo recente incontro con Latorre a Taranto. Latorre che è stato colpito da un ictus, trascorre le sue giornate nello sconforto e nella malinconia, senza dimenticare mai la dignità.

La stessa dignità che sta vivendo Girone trattenuto in India presso l'Ambasciata d'Italia.

La dignità di un militare dovrebbe corrispondere, in egual misura, alla dignità di un Popolo che quel militare tutela e rappresenta quando indossa una divisa e proclama un giuramento.

Infine la presentazione del libro “il segreto dei marò” da parte di Capuozzo è stata molto in linea con il libro stesso, che è denso di informazioni di cronaca e di storia e che può essere realmente di aiuto nella comprensione dello stato degli accadimenti.

E' un libro scritto da un autore Italiano che fa appello ad sentimento che vorrebbe e sopratutto che dovrebbe appartenere a tutti i cittadini Italiani.

Due ore di presentazione del libro, lontane da qualunque tipo di noia e vicine a qualunque tipo di sentimento di condivisa e condivisibile umanità.

 

 

Rosetta Savelli 

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Pozzallo, 13 aprile 2016 – Lunedi 18 aprile alle ore 18 sarà presentato a Pozzallo presso lo Spazio Cultura “Meno Assenza“ il libro di Mario Primicerio, presidente della Fondazione Giorgio La Pira di Firenze, Con La Pira in Viet Nam.

Il libro è la prima ricostruzione completa e documentata del viaggio che Giorgio La Pira - accompagnato da Primicerio - fece ad Hanoi nel novembre 1965; del tentativo da lui fatto, tramite Fanfani - allora Presidente dell'Assemblea dell'ONU - di favorire l'inizio dei negoziati. Nel libro si parla anche della fuga di notizie e delle polemiche successive.

Il volume contiene una documentazione completa e in gran parte inedita, che comprende il  " diario di viaggio " mai pubblicato.

La prefazione del libro è stata scritta da Romano Prodi: “ Queste memorie di Primicerio sulla mediazione per aiutare il raggiungimento della pace in Viet Nam  .. analizzano, in modo rigorosamente documentato, tanto il lungo e difficile processo di mediazione del sindaco di Firenze quanto la strumentalizzazione che venne fatta all’interno della politica italiana.

La lettura dei copiosi documenti di questo libro ci mostra che La Pira costruiva e proponeva soluzioni che pin bla storia successiva ha dimostrato essere valide e concrete proposte di pace “.

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione per la gioventù Giorgio La Pira, dalla Diocesi di Noto e dalla Fondazione Giorgio La Pira di Firenze.

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Sabato 16 Aprile 2016 ore 19,00 Museo Tempo Via XX Settembre 132, Canicattini Bagni

 

Canicattini Bagni, 12 aprile 2016 – Si presenta Sabato 16 Aprile 2016, alle ore 19:00, nella sala conferenze del Museo Tempo di via XX Settembre 132 a  Canicattini Bagni, a cura dell’Ufficio Cultura del Comune, il libro “LE RADICI E LA CHIOMA – memorie di famiglie” (Narrativa Bonaccorso - pp. 263)di Mirella Leone, siciliana, già docente di Filosofia e Storia al Liceo Classico “Scipione Maffei” di Verona.

Dopo i saluti del Sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, presente l’autrice, la presentazione del libro, coordinata dal Prof. Tanino Golino, è affidata alla Dott.ssa Egizia Sipala, Dirigente Scolastico al 1° Istituto Comprensivo “V. Messina” di Palazzolo Acreide, mentre il Prof. Pippo Bondì curerà la lettura di alcuni brani.

“… Questo scritto è una memoria di memorie: un insieme di ricordi, racconti, brevi e lunghi, eventi e aneddoti, che riguardano la famiglia di mio padre e quella di mia madre, che ho appreso, sin dall’infanzia, in modo rapsodico dalla voce di genitori, nonni, zii e prozii, memorie che sono rimaste fino ad ora dentro di me, sopite ma non obliate, prima di essere rievocate …” 

 

E le radici della famiglia Ragona (la madre) sono a Siracusa (ma anche a Canicattini Bagni, per via di una ramo della famiglia). Un lungo viaggio, lungo un arco di tempo che   va da fine ottocento a metà novecento, con lo scenario dell’alta borghesia  siciliana in ascesa, avviata a sostituirsi nel potere economico politico all’antica casta nobiliare.

 

 L’autrice, di origine siciliana, ha così affidato alla scrittura e ad un libro i ricorsi di eventi e aneddoti legati alle famiglie del padre e della madre, tramandati dalla voce narrante di genitori, nonni, zii e prozii, che hanno riempito la sua infanzia, accompagnandola poi nell’adolescenza e giovinezza fino a diventare suo personale deposito di memoria.

 

Rivivono così i personaggi di questa famiglia, che ha come punti di riferimento il padre Pietro e la madre Maria, che l’autrice ci fa conoscere sotto vari aspetti, cogliendoli nella loro autenticità e quotidianità. Quello che ne viene fuori è un affresco storico e di vita appassionante, un ritratto di famiglia borghese che occupa mezzo secolo di storia.

 

 

Mirella Leone è nata Caltanissetta nel 1948. Dopo aver conseguito il diploma del liceo classico, si è a laureata in Filosofia presso l’Università di Padova. Ha conseguito anche il diploma del liceo artistico e ha frequentato i corsi della Accademia Cignaroli di Verona. 

Nel 1966 ha vinto il primo premio del Concorso per giovani artisti di Benevento nella sezione del ritratto. Ha partecipato ai corsi seminariali delle scuole di specializzazione di Filosofia presso l’Università di Milano e di Urbino. 

Ha lavorato presso l’Università di Verona come esercitatrice di Filosofia, ha insegnato Lettere nelle scuole medie inferiori e Filosofia e Storia nei licei, in particolare negli ultimi venti anni nel Liceo Classico “Scipione Maffei” di Verona. Si è occupata prevalentemente di filosofia classica e ha partecipato a  diversi Convegni producendo relazioni e contributi vari, in Italia e all’estero.

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Un nuovo evento culturale a Scicli: Domenica 24 Aprile 2016 alle 18.30 presso la libreria Don Chisciotte (via Aleardi) si presenta “Le streghe di Lenzavacche” (edizioni e/o), il nuovo romanzo di Simona Lo Iacono, che dialogherà con Giuseppe Pitrolo.

 

Simona Lo Iacono è nata a Siracusa nel 1970. Magistrato da 18 anni, ha vinto concorsi letterari di poesia e narrativa. Cura convegni letterario/giuridici; fa parte dell'associazione europea dei "giudici-scrittori" e della  Società  Italiana di Diritto e Letteratura (SIDL). Si occupa, sul blog letterario Letteratitudine” di Massimo Maugeri, di una rubrica che coniuga norma e parola dal nome “Letteratura è diritto, letteratura è vita”.

Il suo primo romanzo “Tu non dici parole” (2008) ha vinto il premio Vittorini Opera prima. Nel 2010 ha pubblicato il racconto lungo scritto con Maugeri “La coda di pesce che inseguiva l’amore” (Premio "Più a Sud di Tunisi"). Nel 2011 ha pubblicato il romanzo “Stasera Anna dorme presto” (premio  Ninfa Galatea). Nel 2013 ha pubblicato il romanzo "Effatà" (premio Martoglio). Conduce sul digitale terrestre BUC, trasmissione che mescola al libro varie discipline artistiche. Cura per la “Sicilia” la rubrica letteraria “Scrittori allo specchio”. Presta inoltre servizio presso il carcere di Brucoli come volontaria, tenendo corsi di letteratura scrittura e teatro, mezzi artistici con i quali intende attuare il principio rieducativo della pena sancito dalla Costituzione.

Le streghe di Lenzavacche” è il suo romanzo più recente: le “streghe di Lenzavacche” vennero chiamate nel Seicento in Sicilia un gruppo di mogli abbandonate, spose gravide, figlie reiette o semplicemente sfuggite a situazioni di emarginazione, che si riunirono in una casa ai margini dell'abitato e iniziarono a condividere una vera esperienza comunitaria e letteraria. Però furono fraintese, bollate come folli, viste come corruttrici e istigatrici del demonio. Secoli dopo, durante il fascismo, una strana famiglia - composta dal piccolo Felice, sua madre Rosalba e la nonna Tilde - rivendica una misteriosa discendenza da quelle streghe perseguitate. Assieme al giovane maestro Mancuso si batteranno contro l’oscurantismo fascista per far valere i diritti di Felice, bambino sfortunato e vivacissimo. 

In una Sicilia viziosa, ma pronta a giudicare, carnale e insofferente alla diversità, religiosa e pagana, Felice, sua madre e il maestro Mancuso, amanti della fantasia e dei libri, finiscono per diventare i simboli di una controtendenza dirompente, quella che decide di andare al di là delle apparenze e di scommettere sul valore della pietà umana. La loro parabola somiglierà allora proprio a quella delle streghe, le donne che decisero di vivere in castità e in obbedienza e di riunirsi per fronteggiare gli eventi difficili della vita, affratellandosi in un vincolo di solidarietà umana. 

 

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#Scicli, 29 marzo 2016 – La senatrice Venera Padua parteciperà domani, mercoledì 30 marzo, alle 18,30, nella sede delle Quam, in via Francesco Mormino Penna 79 a Scicli, alla presentazione del libro del dottor Luigi Mazzone dal titolo “Un autistico in famiglia”, edito da Mondadori.

Modereranno i dottori Marcello Boncoraglio e Giovanni Vaccaro del Centro medico sociale per neuromotulesi onlus. 

“Ringrazio di cuore gli organizzatori – dice la senatrice Padua – per avermi coinvolta in questo evento a cui partecipo con piena consapevolezza della complessità della problematica. Non a caso ho presentato, poi approvata, la prima legge nazionale sull’autismo. Una reale consapevolezza sui disturbi dello spettro autistico si acquisisce ascoltando gli esperti e interloquendo attivamente con loro. È anche in questo modo che tutta la comunità può contribuire per l'integrazione sociale delle persone con Asd e delle loro famiglie”. All’iniziativa sarà presente anche l’autore del libro. 

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Siracusa, 1 maggio 2016 – Con la consegna delle chiavi della cappella di Santa Lucia da parte dei deputati al maestro di cappella e l'apertura della nicchia che custodisce il simulacro si sono aperti oggi i festeggiamenti per la festa del patrocinio di Santa Lucia.

Stamattina al Parlatoio delle Monache, Santa Lucia alla Badia, è stata inaugurata la mostra “Divina luce, iconografia contemporanea per la martire Lucia” con le opere di Paolo Morando e Fabio Amato, a cura di Michele Romano e Dario Bottaro in collaborazione con l’associazione ImmAginazione. Si tratta di due dipinti di grandi dimensioni, quasi delle pale d’altare, che gli artisti doneranno a due chiese siracusane.

Quella di Fabio Amato è un’immagine di Santa Lucia in Gloria, mentre quella di Morando è il Martirio di Santa Lucia, molto più contemporanea nelle immagini. “Due aspetti diversi della visione di Santa Lucia – ha spiegato il prof. Michele Romano -. Che però rimandano ad altri tempo, quando agli artisti venivano commissionate le opere per gli interni delle chiese. C’è anche una terza opera di piccole dimensioni, che Morando ha donato alla Deputazione della Cappella di Santa Lucia che riguarda i simboli del martirio”.

Alle 11,45 ha avuto luogo la traslazione del Simulacro di Santa Lucia dalla Cappella all’altare maggiore. 

Questa sera alle ore 19 in Cattedrale i vespri celebrati da mons. Salvatore Pappalardo, Arcivescovo Metropolita di Siracusa. Subito dopo la celebrazione eucaristica, inaugurazione dell'organo della Cattedrale con il concerto eseguito dal maestro Diego Cannizzaro.

Domani alle 8 , i tradizionali 13 colpi di mortaio, poi alle 10,15 sarà il vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, segretario della Conferenza Episcopale Siciliana a presiedere la concelebrazione, con i canti liturgici della Schola Cantorum del Santuario della Madonna delle Lacrime. Alle 12, la processione in piazza Duomo delle reliquie e del simulacro verso la chiesa di Santa Lucia alla Badia e il tradizionale lancio delle colombe.
In piazza ci sarà anche il tradizionale discorso dell’arcivescovo Pappalardo dal balcone. Alle 19, la Santa Messa, seguita, nella chiesa di Santa Lucia alla Badia dalla lettura scenica “1646. Il Miracolo del Patrocinio”.

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Siracusa, 29 aprile 2016 – Torna a suonare, dopo 30 anni. Un concerto unico che riprende in parte il programma del primo concerto del 1914. 

Oltre dodici mila componenti, dotato di 36 registri, per un totale di 2308 canne, che hanno dimensioni dai 5,50 metri di altezza fino ai 2 cm, l’organo della Cattedrale di Siracusa domani sera, sabato 30 aprile, alle ore 21, sarà inaugurato con un concerto del maestro Diego Cannizzaro.
La serata sarà aperta da mons. Giuseppe Greco, presidente del Capitolo Metropolitano.
Una introduzione teologica, alla quale seguirà l’intervento di Antonio Bovelacci, che insieme al figlio Alessandro, ha restaurato il prezioso strumento realizzato dai maestri artigiani Michele e Agostino Polizzi nel 1913. Un restauro durato poco più di due anni. 

Rita Drago Mortellaro si è occupata invece del restauro della cantoria, in particolare il prospetto ligneo settecentesco.
Prima del concerto sarà proiettato un video, curato da Fabio Fortuna, che ripercorre l’intero restauro: l’organo è stato smontato e rimontato in un laboratorio all’interno della Curia. Poi rismontato e montato al suo posto, accanto l'altare maggiore. 

Tre le fonti di finanziamento: il 60 per cento la Regione Siciliana, il 25 per cento la CEI e la restante parte è stata coperta con i proventi che derivano dalla fruizione turistica della Cattedrale. L’organo della Cattedrale di Siracusa è il secondo per grandezza della produzione Polizzi. 
Porta il numero di catalogo 52. Come scrivono i collaudatori dell’epoca si tratta di una vera e propria opera d’arte. Lo strumento è composto di due tastiere, di 58 tasti cadauna, e di una pedaliera di 27 pedali. 

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Ragusa, 29 aprile 2016 – Si svolgerà lunedì 2 maggio, a partire dalle ore 16, il convegno, organizzato dalla direzione centrale per gli affari del culto del Ministero dell´Interno, sul confronto tra le diverse realtà religiose presenti in Italia.Il convegno sarà tenuto a Ibla, presso il teatro Donnafugata, in via Pietro Novelli.
Il Prefetto Mario Morcone (capo dipartimento per le Libertà civili e l´immigrazione del Ministero dell´Interno) e il Prefetto Gianna Maria Iurato (direzione centrale per gli affari dei culti del Ministero dell´Interno) hanno voluto un confronto tra Svamini Hamsananda Ghiri (vice-presidente dell´Unione Induista Italiana ),monaco Raffaele Longo (Unione Buddhista Italiana), padre Nicolae Chilcos (Patriarcato ortodosso di Romania ), don Cristiano Bettega (direttore ufficio nazionale per l´Ecumenismo e il dialogo interreligioso della CEI ), imam Yahya Pallavicini (vice presidente COREIS italiana ), dott. Abdellah Redouane (segretario generale Centro Culturale Islamico d´Italia): il tema affrontato sarà relativo alla misericordia, al dialogo, all´integrazione e alla pace. Modererà il prof. Paolo Naso della " Sapienza " di Roma.
I saluti di rito saranno portati da Federico Piccitto, Sindaco di Ragusa, da mons. Carmelo Cuttitta, Vescovo di Ragusa, e dal prefetto Mario Morcone.
Seguiranno, dopo la tavola rotonda, danze indiane e musiche islamiche.

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Siracusa, 22 aprile 2016 – Avrà luogo sabato 23 aprile, alle ore 10.45, nel Parlatoio delle Monache, accanto la chiesa di Santa Lucia alla Badia, la presentazione delle celebrazioni in onore di Santa Lucia, patrona di Siracusa, nella Festa del Patrocinio (1-8 maggio). 

Quest'anno sarà mons. Carmelo Cuttitta, Vescovo di Ragusa, a presiedere la solenne celebrazione eucaristica di domenica 1° maggio.

Interverranno il presidente della Deputazione della Cappella di Santa Lucia, Giuseppe Piccione, mons. Salvatore Marino, parroco della Cattedrale e Benedetto Ghiurmino, Maestro

di Cappella.

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Noto, 16 aprile 2016 – Il prossimo 30 aprile 2016 a Noto presso la Basilica Cattedrale si terrà il raduno diocesano del Giubileo dei Giovani in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia con Papa Francesco. Il tema dell'incontro "Blessed, Beati i misericordiosi" verrà sviluppato dal nostro Vescovo Antonio in parole e musica. I giovani saranno i veri protagonisti con la loro gioia e il loro entusiasmo. L'incontro avrà il suo inizio con il raduno previsto per le ore 19,30; seguirà alle ore 20,00 la celebrazione del Giubileo con il passaggio dalla porta Santa della Misericordia, concluderà la serata il Vescovo Antonio Staglianò attraverso una catechesi che prende in prestito le parole della musica pop tanto apprezzata da i giovani. Il Vescovo parlerà con i giovani della diocesi per affrontare il tema della prossima Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia. Don Tonino – come ama farsi chiamare il Vescovo di Noto  - canterà insieme ai giovani almeno cinque canzoni pop tra cui: “Credo negli esseri umani” di Mengoni, “Amen” di Francesco Gabbani, “Rhymes and reasons” di John Denver, “Gesù” di Renato Zero, “Nessun grado di separazione” di Francesca Michielin.

 Le parole delle canzonette di musica leggera sono conosciute da ragazzi e giovani, persino dai bambini. Il motivetto musicale “leggero” facilita la loro assimilazione nel fondo della memoria, sedimentandole nella coscienza. “Per la mia esperienza – afferma il Vescovo don Tonino - ho potuto costatare che le canzoni di Sanremo fanno il giro del mondo. Non solo quelle che vincono, anche le altre, vengono apprezzate e imparate. Per non dire che nella nostra società sono ormai infiniti i canali della mediazione della musica. Esiste come un bombardamento in atto, da cui bisognerebbe forse anche un po’ difendersi. Un po’ di moderazione non disturberebbe. E’ però così, non si può farne a meno. E’ dunque necessario abitare questo mondo, per non vivere da alienati. Tanto più che, attraverso le canzoni passano messaggi precisi, visioni del mondo e della vita, talvolta anche distorcenti, perché negativi; disorientanti, perché funzionali a certe ideologie del mercato”. 

La canzone – per Staglianò – “è comunque un “luogo umano” importante nel quale discernere e venire a conoscere il mondo di altri, la loro interpretazione di quello che ci sta accadendo, di dove stiamo andando, di tanti drammi della vita. In questi giorni è uscito il nuovo CD di Renato Zero, dal titolo “Alt”. Veramente interessante: “alt” a che cosa? - Si chiede il Vescovo - E’ vero, non possiamo starcene in panchina, aspettando che altri facciano il gioco della nostra vita. Tutti dobbiamo entrare in campo e “giocare” per come possiamo, corresponsabilmente facendo un gioco di squadra e impegnandoci a dare il nostro contributo”. E’ bello - secondo il Vescovo - che al centro dello sviluppo dei discorsi di Renato Zero c’è una canzone intitolata “Gesù”. Forse che l’annuncio del Kerigma, oggi, passerà anche attraverso le canzonette? E perché no? Chi lo potrebbe impedire?

I testi che il Vescovo proporrà ai giovani della diocesi di Noto il prossimo 30 aprile 2016 sono straordinariamente ricchi di significato e sono molto utili a comunicare e sviluppare il tema della misericordia che è al centro del Giubileo dei giovani: “Beati i misericordiosi. Blessed”. Sarà possibile spiegare cos’è la misericordia di Dio attraverso le parole di quelle canzoni che il Vescovo proporrà ai giovani. I testi delle canzoni pop - secondo Staglianò - sono solo un esempio del possibile dialogo sull’umano da proporre a tutti, piccoli e grandi. Le parole di questi testi “sono nell’anima” dei nostri ragazzi, benché spesso restano irriflessi, come in uno stato comatoso, tanto che non urgono nulla dalla loro vita.

Da qui la proposta di accompagnare i giovani ad avere consapevolezza di quello che cantano, a intus-legere , a leggere dentro quelle parole per gustare il loro significato esistenziale, a interrogarlo e a lasciarsi interrogare per poter meglio vivere, vivere, “come un comandamento” (Vasco Rossi).

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Siracusa, 12 aprile 2016 – Avrà luogo domani, mercoledì 13 aprile, alle ore 18.30 nell’aula magna del secondo Istituto superiore Arangio-Ruiz in via Catania 83 ad Augusta, l’ultimo incontro sull’Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco. 
Sul tema “Implicazioni pastorali” interverrà Monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente della commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace.
L’incontro sarà moderato da don Angelo Saraceno, direttore regionale dell’Ufficio Pastorale sociale e lavoro, che insieme all’Ufficio per la cultura e le comunicazioni sociali, all’Istituto San Metodio, all’Ufficio per l’Ecumenismo ha promosso una serie di incontri sul Creato.

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Canicattini Bagni (Siracusa), 11 aprile 2016 – “Un luogo magico che accoglie persone speciali”: la definizione di una delle persone che frequentano l'Istituto Sant'Angela Merici di Canicattini Bagni per celebrare i venti anni della struttura fondata da mons. Salvatore Gozzo. L’Istituto, in funzione dal 1996, opera nel settore della riabilitazione di soggetti disabili fisici e psichici. Gli utenti sono affetti in gran parte dei casi da patologie attinenti all’insufficienza mentale nei suoi vari gradi, potendo presentare in concomitanza disturbi motori o epilessia. 

Paola frequenta l’Istituto da quindici anni e nel giorno dei ricordi e dei festeggiamenti tutti sono protagonisti: “E’ un luogo magico che accoglie persone “speciali”, le assiste, le cura, le allena, le accompagna nelle loro difficile cammino. Qui tutto è speciale: il sorriso di un bambino, l’attenzione, l’aiuto, il salute di persone che qui hanno imparato che sanno donare umanità ed amicizia”.

Ad introdurre la giornata è stato il presidente della Fondazione Sant’Angela Merici, mons. Giovanni Accolla: “L’iniziativa di mons. Gozzo oggi trova continuità. Una struttura che ogni giorno ha bisogno di essere rivisitata secondo le esigenze, per condurre coerentemente alla nostra identità cristiana la gioia di un servizio. Rendiamo servizi di natura sanitaria e non solo per soggetti in regime di diurnato, presenti in struttura almeno 40 soggetti per sei ore, altrettanti in regime di servizi ambulatoriali e 19 prestazioni quotidiane domiciliari (i nostri terapisti si recano a casa delle persone che non possono venire in struttura). Ma questi sono solo numeri. Io tengo a sottolineare che dietro i numeri e prima dei numeri ci sono le persone. Ringrazio il personale perché nonostante le criticità della quotidianità o inconvenienti hanno motivazioni forti e generosità senza misura, oltre alla loro professionalità”.

Nel modulo di semi internato sono presenti utenti che necessitano di trattamento abilitativo globale quale: psicomotricità, kinesiterapia, logopedia, laboratori artistici, musicoterapia. Dopo i saluti del direttore sanitario della Fondazione Sant'Angela Merici, Francesco Rametta, e dell’oculista Michele Collura, a parlare della storia dell'istituto di Canicattini è stato il neurologo della Fondazione Sant'Angela Merici, Gaetano Bordonaro. 

“Tutto ha avuto inizio il 10 aprile 1996. L’inizio non è stato facile, ma siamo riusciti a crescere insieme - ha detto il dottore Bordonaro -. Gli ostacoli che si presentavano venivano superati con l’impegno costante ed il sacrificio di tutti. L’entusiasmo del personale ha contribuito a rafforzare l’organizzazione della struttura. Il lavoro quotidiano a fianco di persone diversamente abili ci ha arricchito oltre ogni possibile immaginazione: confrontarsi costantemente con chi soffre, permette di vedere ed affrontare il quotidiano con una visione completamente rinnovata. Un pensiero in questa giornata celebrativa va alle famiglie dei ragazzi ed  a  tutti gli assistiti  che non   sono più  tra  noi, siete tutti rimasti nei nostri  ricordi, anni trascorsi insieme non si cancellano, non vi abbiamo dimenticati e non vi dimenticheremo".

Nel corso degli anni gli assistiti sono stati impegnati in diverse attività svolte all’esterno della struttura: "Ricordo le più significative: l’esposizione di sculture presso l’Arcivescovado di Siracusa del presepe in pietra, realizzato dai nostri ragazzi; gli incontri con i pescatori S. Francesco di Paola, riguardanti il mondo della pesca, culminati con una giornata trascorsa sui pescherecci; la mostra fotografica realizzata dagli assistiti sotto la guida di un fotografo professionista, Sergio Vasta, svoltasi a Siracusa presso la sede dell’Arcivescovado nel 2012; la rappresentazione teatrale dal titolo “feroce come una fiaba” tenutosi nel 2012 presso il teatro Teamus di Canicattini, che ha visto come interpreti, oltre i nostri assistiti anche alcuni studenti della scuola media di Canicattini.
Quest’anno, nel corso delle rappresentazioni che si svolgeranno al teatro greco di Palazzolo, i nostri assisiti allestiranno uno spettacolo teatrale dal titolo “Edipo dai piedi deformi”.
Le due rappresentazioni teatrali sono state scritte dal nostro musicoterapista Guglielmo Ghioldi.
Per voi assistiti tanto abbiamo fatto, molto rimane da fare, siamo qui per crescere insieme”.

La psicologa della Fondazione Sant'Angela Merici, Veronica Landolina, che ha moderato gli interventi, ha presentato un filmato, realizzato da Maria Puglisi, che ha raccontato i venti anni dell’Istituto. Spazio poi al fondatore, mons. Gozzo, nel ricordo della psicologa della Fondazione Sant'Angela Merici, Ivana Sbona. Infine le testimonianze di alcuni rappresentanti dei familiari. 

La giornata si è conclusa con la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo.

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#Siracusa, 8 aprile 2016 – Domani sabato 9 aprile, con inizio alle ore 10.00, nei locali di via del Seminario (contrada Garofalo) a Canicattini Bagni, si celebra il 20º anniversario dell'Istituto Sant'Angela Merici di Canicattini Bagni. 

L’Istituto, in funzione dal 1996, opera nel settore della riabilitazione di soggetti disabili fisici e psichici.

Gli utenti sono affetti in gran parte dei casi da patologie attinenti all’insufficienza mentale nei suoi vari gradi, potendo presentare in concomitanza disturbi motori o epilessia.

Nel modulo di semi internato, con 40 prestazioni giornaliere, sono presenti utenti che necessitano di trattamento abilitativo globale quale: psicomotricità, kinesiterapia, logopedia, laboratori artistici, musicoterapia. Previsti anche i servizi di ambulatorio e domicilio.

Il programma della giornata prevede i saluti iniziali del presidente della Fondazione Sant'Angela Merici, mons. Giovanni Accolla. Seguirà un'introduzione del direttore sanitario della Fondazione Sant'Angela Merici, Francesco Rametta; e dell’oculista Michele Collura. 

A parlare della storia dell'istituto di Canicattini sarà il neurologo della Fondazione Sant'Angela Merici Gaetano Bordonaro.

Un filmato racconterà i venti anni dell’Istituto, quindi la psicologa della Fondazione Sant'Angela Merici, Ivana Sbona, ricorderà il fondatore mons. Salvatore Gozzo. La conclusione sarà affidata alle testimonianze di alcuni rappresentanti dei familiari. Modera l’incontro la psicologa della Fondazione Sant'Angela Merici, Veronica Landolina. 

La giornata si concluderà con la celebrazione eucaristica alle ore 12.00 presieduta dall’arcivescovo di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo.

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Noto, 5 aprile 2016 – Venerdì prossimo 8 aprile 2016 il GEN ROSSO International Performing Arts Group terrà un concerto-testimonianza alle ore 20.00 nella Basilica Cattedrale di Noto. 

Il concerto costituisce l’ultimo evento previsto dalle celebrazioni per il V Centenario della Beatificazione di San Corrado. 

La motivazione della presenza del Gen Rosso a Noto ci riporta al 1990, quando in occasione dei festeggiamenti per il VII Centenario della nascita di San Corrado, il Gen Rosso il 20 agosto fu invitato a Noto per proporre il “Concerto per la pace”. Il giorno successivo i componenti del Complesso incontrarono tantissimi giovani nel cortile del Seminario per un dialogo con loro alla luce di quanto è stato presentato il giorno prima attraverso lo spettacolo. 

La seppur breve permanenza del Gen Rosso a Noto, consentì, inoltre, di poter partecipare alla Santa Messa celebrata al Santuario diocesano della Madonna della Scala dove i componenti del Gruppo alloggiavano. Fu un’esperienza di intensa spiritualità. 

Pertanto, la felice ricorrenza del V Centenario della Beatificazione di San Corrado ci offre la possibilità di poter riavere a Noto, questa volta all’interno della Cattedrale con la tipologia del “Concerto Acustico”, di nuovo il Gen Rosso per poter lanciare un messaggio concreto di speranza, di amore e di unità soprattutto ai giovani e a quanti oggi avvertono il bisogno di pace. Infatti, di fronte all’escalation di violenza, di intolleranza e di perdita di valori a cui stiamo assistendo di giorno in giorno nel mondo, il Gen Rosso potrà sicuramente farsi portatore di questa aspirazione di pace che sta nel profondo del cuore dell’uomo e che attende una risposta urgente sia sul piano dei rapporti internazionali che sul piano dei rapporti strettamente personali. 

Si tratterà, quindi, di un concerto-messaggio che non solo ripercorrerà tutti i 30 anni del Gen Rosso, ma che farà sicuramente palpitare adulti e giovani, e che in filigrana disegnerà anche il messaggio di solidarietà, misericordia e pace che Corrado Confalonieri – uomo di giustizia e della solidarietà, dell’accoglienza e del silenzio – continua a dare anche oggi ai suoi devoti. 

Lo spettacolo del Gen Rosso, insomma, concluderà il ciclo delle celebrazioni corradiane, non solo come cornice di arte e di musica, ma anche e specialmente come messaggio di vita di Corrado Confalonieri. 

Il 10 aprile 2016, alle ore 11.00, nella chiesa del SS. Crocifisso di Noto il GEN ROSSO animerà la S. Messa. 

 

Gen Rosso International Performing Arts Group 

Nasce nel 1966 a Loppiano (Firenze) da un’idea di Chiara Lubich (Premio Unesco per l’Educazione alla Pace) che regala una batteria rossa a un gruppo di ragazzi per comunicare, attraverso la musica, i messaggi di pace e fratellanza universale e concorrere così alla realizzazione di un mondo più unito. 

L’originale attività del Gen Rosso scaturisce, fin dall’inizio, dal suo bagaglio artistico-culturale, dalla internazionalità dei suoi componenti e dall’impegno personale di ciascuno ad attuare, nel contesto di vita quotidiana, i valori di cui si fa ambasciatore. 

Il Gen Rosso ha suonato nei contesti sociali più diversi per razza, religione e cultura, spesso anche al di fuori delle abituali rotte dei tour: per progetti di solidarietà, associazioni umanitarie, per carcerati.
Da qualche anno realizza con successo progetti didattico-educativi nel mondo studentesco, sensibilizzando i giovani sui temi della pace, della violenza e dell’interculturalità con progetti. 

GEN ROSSO IN CIFRE:
- 17 componenti di 9 nazionalità da 4 continenti
- più di 30 anni di attività
- 70 album
- 380 canzoni
- 240 artisti e tecnici - dalla sua origine ad oggi
- 2500 spettacoli durante i 230 tournée in 49 paesi nei 5 continenti - 60 grandi manifestazioni internazionali
- 400 workshop
- 1.200.000 km percorsi
- 6.000.000 di spettatori

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Giorno di festa, di divertimento e di amicizia sportiva per i giovanissimi del minibasket provinciale categoria Scoiattoli – Libellule (classe 2007 – 2008) che Sabato 7 maggio si raduneranno a Scicli, al tensostatico di Jungi, per celebrare la decima edizione del Memorial “Daniele Pitino”

 

Scicli, 3 maggio 2016 – Anche quest’anno il campo del tensostatico di Jungi si trasformerà in due minicampi per consentire ai minicestisti provenienti dalle scuole di basket dell’intera provincia di Ragusa di confrontarsi in incontri 3 VS 3 sprint. Una vera festa dello sport sia per i giovani cestisti sia per il numeroso pubblico che farà da cornice meravigliosa alla manifestazione.

Anche quest’anno la Banca Agricola Popolare di Ragusa ed il punto vendita Toys In di piazza Italia saranno gli sponsor ufficiali della manifestazione che alla fine del raduno regaleranno ai giovani miniatleti gadget e cappellini.

Come per le edizioni passate anche quest’anno il piacere di confrontarsi per realizzare tanti canestri ed esibirsi, con destrezza ed abilità, nel palleggio e nei passaggi diventa, assieme alla gioia di fare amicizia e di divertirsi, il messaggio positivo (queste sono le mie abilità) che ciascun miniatleta lancia al tecnico istruttore ed ai suoi genitori.

L’importante evento, una vera festa dello sport, rappresenterà inoltre per i dirigenti provinciali del settore minibasket l’occasione per verificare la vitalità del movimento cestistico giovanile ed il suo radicamento nel territorio provinciale.

Per i singoli tecnici societari la manifestazione rappresenterà invece l’occasione per verificare la valenza tecnico qualitativa del vivaio societario in rapporto alle altre scuole di basket che saranno presenti e con cui si è già confrontato.

 

Giuseppe Carestia

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Scicli, 22 aprile 2016 – Per il Città di Scicli C5 la stagione aveva ben poco altro da regalare, dopo la promozione in C1 ottenuta anzitempo. Con questa consapevolezza, infatti, e con una squadra che definirla “ridotta all’osso” sarebbe stato persino un eufemismo, si è tenuta ieri l’ultima partita ufficiale della stagione cremisi 2015/2016, valevole per la Coppa Italia di C2, contro l’Arcobaleno Ispica.

In una formazione più che rimaneggiata (gli effettivi cremisi erano 5), il Città di Scicli C5 è sceso in campo senza nessuna velleità in particolare se non quella di terminare al meglio una stagione trionfale e onorare la competizione della Coppa Italia.

La partita, perlomeno dal punto di vista del risultato, è durata solo un tempo; la prima frazione di gioco, infatti, è terminata sul 2-2, frutto delle reti cremisi di Allibrio e Mittelman. Nella ripresa, però, la mancanza di cambi ha permesso all’Arcobaleno Ispica di portare a casa una larga vittoria, con il risultato finale di 6-2.

“Abbiamo giocato una gran bella partita contro una buona squadra”, questo il commento a caldo del tecnico-giocatore cremisi Marcelo Mittelman.

“In questo momento della stagione, che per noi è finita più di un mese fa con la vittoria del campionato con 3 turni di anticipo, ciò che abbiamo fatto rappresenta il massimo che potevamo fare; non ho nulla di rimproverare ai mie ragazzi, anzi devo ringraziarli per la stagione stupenda che hanno regalato sia me che a tutta la città di Scicli”, prosegue Mittelman.

“Affrontare una squadra come l’Arcobaleno Ispica con soli 5 effettivi a disposizione non è di certo facile; tuttavia intendo fare loro i miei più sinceri complimenti e spero vivamente che possano arrivare fino in fondo e, chissà, ritrovarci il prossimo anno in C1”.

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Ragusa, 22 aprile 2016 – La passione che non tramonta. Un’icona di stile che ha fatto un’epoca.

Un viaggio nel passato per “vespisti doc” e per chi vuole cominciare a conoscere meglio questo fantastico mondo.

È l’obiettivo che si prefigge la manifestazione “70 anni in Vespa” promossa dal Vespa Club Ragusa in programma domani, sabato 23 aprile, in piazza San Giovanni, nel cuore del centro storico superiore. Dalle 9 del mattino e sino alle 20 si terrà l’esposizione di Vespe d’epoca a partire dagli anni Quaranta ad oggi.

Pezzi da collezione che gli organizzatori, grazie anche alla collaborazione dei numerosi vespisti presenti nell’area iblea, sono riusciti a mettere insieme e che proporranno in un’unica soluzione per la gioia di tutti coloro che adorano le due ruote ma anche per coloro che intendono curiosare tra questi veri e propri simboli delle stagioni epiche del nostro Paese. La presidente del Vespa club, Maria Bucchieri, si dice soddisfatta per il lavoro fin qui svolto. 

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Ragusa, 20 aprile 2016 – Ancora una medaglia per la squadra agonistica della scuola Basaki di Ragusa che, domenica scorsa, era impegnata a Martina Franca, in Puglia, alla 24esima edizione del trofeo Mr. Judo, valida come prima prova del trofeo Italia 2016. 

La manifestazione sportiva ha visto in lizza oltre mille atleti: la prima prova si è tenuta nella giornata di sabato mentre ben 430 erano gli esordienti B in gara domenica. 

La scuola ragusana era rappresentata da Giovanni Grillo, categoria 50 chilogrammi, Cadetti, e Lorenzo Licitra, categoria 50 chilogrammi, Esordienti B. E' andata molto bene per Grillo che, nonostante non si sia ripreso del tutto dall'infortunio alla gamba, non si è voluto perdere un’occasione così importante e la sua costanza e la sua tenacia sono state premiate visto che, dopo i vari combattimenti sostenuti, è riuscito a piazzarsi al terzo posto, conquistando una medaglia di bronzo assolutamente insperata alla vigilia. 

Da sottolineare anche la prova di Licitra che, benché si sia fermato al quinto posto, si può senz’altro dire che, per l’altissimo livello della gara a cui ha partecipato, è come se fosse arrivato primo. Infatti, occorre sottolineare che nella categoria di Licitra c’erano sessanta atleti. Ha portato a termine sei combattimenti esplosivi, perdendo il terzo e l’ultimo in cui c’era in palio la possibilità di conquistare una posizione in classifica ancora più prestigiosa. Licitra ha però dimostrato di essere ben allenato sia fisicamente che psicologicamente considerato che non è facile restare concentrati dalle 8 del mattino, cioè da quando si effettua il peso, sino alle 17 quando è stata affrontata l'ultima gara. 

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Ragusa, 20 aprile 2016 – Grandi risultati alla prima tappa del Trofeo Sicilia del Progetto Giovani Dressage per il neonato team Club Ippico GBI, scuola di equitazione nata a Ragusa nel 2016 nel maneggio di Contrada Pizzillo. 

I cavalieri e le amazzoni ragusani capitanati dall’istruttrice Laura Impoco hanno ben figurano nelle gare organizzate dalla Società Ippica Ragusana, che si sono svolte sabato e domenica nella struttura comunale di c.sa Selvaggio a Ragusa, raggiungendo più volte il podio.

Il cavaliere Andrea Campo su Enrico 278 vince la categoria E 80, con una strepitosa percentuale del 69%, e ottiene un buon secondo posto nella categoria E 100; inoltre, si posiziona al quarto posto nella categoria E 200 e al sesto nella categoria E 300.

La diciottenne Nicoletta Gulino su Karnevals vince la categoria F 100 e si aggiudica per ben tre volte la seconda posizione nelle categorie E 200, E 300 ed F 200.

Per Laura Impoco su Ruuters Annabel ottimi piazzamenti in categoria F 100 (secondo posto) e in F 200 (terzo posto). Piazzamenti anche per Chiara Lucenti in binomio con My King nelle categorie E 80 e F 200.  

Il dressage (dal francese: preparazione) è una tipologia di gara ippica dove l’intesa tra uomo e cavallo si trasforma in armoniose figure nelle quali i comandi del cavaliere diventano eleganti movimenti per il cavallo. Cavallo e cavaliere, all’interno di in un rettangolo, compiono delle figure, utilizzando le tre andature passo, trotto e galoppo, nelle varianti riunito, medio, allungato.

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Ragusa, 18 aprile 2016 – Si è svolta venerdì 15 aprile al campo di atletica leggera “Laura Guastella” la terza tappa di GP provinciale giovanile Ibleo di atletica leggera organizzata dai padroni di casa della No al Doping. I ragazzi delle squadre della Running Modica, Il castello di Modica, la Libertas Acate, la Padua Ragusa e della No al Doping si sono sfidati nelle gare di ostacoli previste per questo appuntamento sportivo. Non sono mancate le sorprese con il debutto vincente di nuovi atleti che si sono aggiunti ai numerosi atleti del Grand Prix. 

Le gare sono iniziate con la 50 ostacoli dei piccoli atleti di 6 e 7 anni della categoria esordienti C che nella gara femminile si è affermata la piccola Elena Guastella della “No al Doping” davanti a Letizia Cannizzaro della Running Modica ed in quella maschile terza vittoria consecutiva per Sgarlata Giovanni della “No al Doping”, secondo posto per Scollo Davide “No al Doping” e terzo posto per Petralia Matteo Padua Ragusa. 

Continuando per gli esordienti B femminili vittoria per la debuttante Bonarrigo Carlotta della “No al Doping” secondo posto per Dicara Elena Libertas Acate e terzo posto per la tenace Azzollini Marialuisa “No al Doping”. Per gli esordienti maschile B vince Modica Filippo della Padua Ragusa, argento per Licitra Nicolò e bronzo per Garofalo Marco della Running Modica. 

Nella categoria esordienti A femminile podio tutta “No al Doping” con la seconda vittoria consecutiva di Isabella Grasso, secondo posto per Giorgia Piccione e terzo posto per Johanna Bellina, nella categoria esordienti A maschile vince Cannizzaro Emanuele della Running Modica, secondo posto, accolto con un abbraccio di gruppo dei suoi compagni di squadra, per Saverio Scrofani della “No al Doping” terzo posto per il piccolo figlio d’arte Vincenzo Sarrì della Libertas Acate. Nella categoria Ragazze vince, nella 60 ostacoli, la fortissima Denaro Gaia con 10”90 della Libertas Acate, secondo posto per Romano Mariaconcetta, 12”20, della Running Modica, terzo piazzamento per Aglianò Ludovica, 12”30, del Castello di Modica. 

Nei 60 ostacoli della categoria ragazzi, con la partecipazione più numerosa, ha vinto Cipolla Giovanni, con 10”30, della Padua Ragusa, secondo posto per Voi Giuseppe, con 10”60, della Running Modica, bronzo per Incardona Lorenzo, con 11”00, che con questa prova raggiunge la vetta della classifica provvisoria di GP. 

Nella 80 ostacoli della categoria cadette il gradino più alto del podio per Di Stefano Alessia con il crono di 16”90, argento per Virgadaula Cristiana, con 17”10, della Libertas Acate, terzo posto per Marta Baglieri, con 17”70, della No al Doping. 

Categoria cadetti vince Cannizzaro Carmelo della Running Modica, secondo posto per La Rosa Matteo della “No al Doping”, terzo posto per Sassonia Lorenzo della Libertas Acate. Chiude l’ultima categoria giovanile con gli Allievi vittoria di Di Stefano Edoardo della Running Modica, argento per Lorefice Marco della No al Doping e terzo posto per Guccione Matteo della Running Modica. Fuori dalle gare di GP si sono svolte gare di 300 m dove Cannizzaro Carmelo ha fermato il crono a 39”30.

Al termine tutte le squadre iblee si sono dati appuntamento alla prossima tappa di GP in programma la prossima domenica 24 Aprile per una prova di corsa su strada a Vittoria con partenza in piazza del Popolo.

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New Team 4 - Atletico Caltanissetta 0

 

Ragusa, 16 aprile 2016 – Ci sperava la New Team Ragusa di chiudere con un risultato rotondo, e il 4-0 ottenuto oggi pomeriggio allo stadio ex Enal intitolato a Gianni Biazzo è la ciliegina sulla torta di una fase finale del campionato di Promozione, girone D, forse più tribolato del previsto ma che, comunque, nelle ultime battute si è risolto nella maniera auspicata. 

In campo si è vista una sola squadra che ha gestito il match, che non aveva alcun tipo di utilità ai fini della classifica sia per l’una che per l’altra compagine, con una certa attenzione e che, al termine, ha maturato un poker che ha mandato in visibilio i tifosi e i simpatizzanti che come sempre, soprattutto quando si gioca all’ex Enal, non mancano di seguire le evoluzioni della squadra allenata da Carmelo Giglio. 

Marcature aperte, alla mezz’ora con Daniele Vitale. 

Atletico Caltanissetta ha cercato di opporre resistenza. Ma il fortino nisseno è venuto giù nella ripresa quando prima Vicari e poi Salvatore Vitale, quest’ultimo con una doppietta, sono saliti in cattedra per fiaccare la difesa ospite. Altri tre punti, dunque, che permettono di chiudere il campionato a quota 35 in settima posizione. 

 

New Team: Taranto (25'st. La Rocca), Andolina, Licitra F., Zocco, Madera, Conti, Vitale S., Gurrieri (21'st. Ambrogio), Bonarrigo, Vitale D., Vicari (14'st. Licitra G.) All. Carmelo Giglio.

Atletico Caltanissetta: Amico, Bontà, Fiandaca, Passero, Brancaforte, Blasi (23'st. Battaglia), Marino, Bertuccio, Diallo, Sammartino, Serrao (30'st. Lo Cicero). All. Angelo Bognanni.

Arbitro: Gabriele Giuca di Siracusa; Assistenti: Diego Daquino e Salvatore Runza entrambi di Siracusa.

Reti: 30' Vitale D., 10'st. Vicari, 20'st. e 46'st. Vitale S.

Ammoniti: Bertuccio, Passero.

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#Siracusa, 15 aprile 2016 – La Capitaneria di Porto comunica di aver pubblicato sul sito istituzionale l’Ordinanza n. 24/2016 e rende noto che dalle ore 8.30 del giorno 16 aprile 2016 alle ore 18.00 del giorno 17 aprile 2016, avrà luogo una manifestazione di Canoa Polo denominata “Raduno nazionale canoa polo squadra maschile, senior U21, organizzata dalla "KST-2001 Siracusa A.S.D.", nello specchio acqueo compreso tra il ponte Umbertino ed il ponte Santa Lucia del Porto Grande di Siracusa e nello specchio acqueo antistante l’ex idroscalo dell’Aeronautica Militare segnalato con 4 boe, poste ai vertici del quadrilatero delimitato dai punti individuati dalle seguenti coordinate (Datum Wgs 84):

 

Punto

Latitudine

Longitudine

BOA - A

37° 03‘ 54‘‘ N

015° 16’ 46’’ E

BOA - B

37° 03‘ 53‘‘ N

015° 16’ 47’’ E

BOA - C

37° 03‘ 54‘‘ N

015° 16’ 48’’ E

BOA - D

37° 03‘ 55‘’ N

015° 16’ 46‘‘ E

 

 Interdizione del campo di gara 

Dalle ore 08.00 del giorno 15 aprile 2016 alle ore 18:00 del giorno 17 aprile 2016, è vietato:

navigare, ancorare e sostare con qualunque unità sia da diporto che ad uso professionale;

praticare la balneazione, 

effettuare attività di immersione con qualunque tecnica;

svolgere attività di pesca di qualunque natura.

                                         

Tutte le unità che a qualunque titolo accedono all’interno del campo di gara sono tenute ad assicurare la possibilità di idoneo collegamento telefonico o via VHF col recapito 1530 per le situazioni di emergenza.

 

Condotta delle unità in prossimità del campo di gara

Le unità in navigazione a distanza inferiore a 300 mt. dai limiti esterni del campo di gara dovranno procedere a velocità ridotta, prestando particolare attenzione alla navigazione delle unità partecipanti alla manifestazione, in considerazione della loro tipologia e valutando l’eventuale adozione di misure aggiuntive suggerite dalla buona perizia marinaresca al fine di prevenire situazioni di potenziale pericolo.

     Per qualunque emergenza in mare è possibile contattare la Guardia Costiera telefonicamente al numero blu 1530 o chiamare direttamente al numero telefonico 0931481011 o 0931481004. 

    Per qualunque informazione attinente le attività della Capitaneria di Porto di Siracusa, compresa la visione dell’Ordinanza in questione, gli utenti possono visitare il sito  www.guardiacostierasiracusa.it.

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Ragusa, 14 aprile 2016 – Si è concluso il progetto Voce Fuori Campo promosso dalla Fondazione Ema Pesciolinorosso, e patrocinato dal Comune di Ragusa,  il tre aprile 2016, sancito dalla manifestazione sportiva VIVICITTA’ organizzata dall’ ASD no al Doping attraverso il supporto di Mimmo  Causarano. 

I ragazzi di Voce Fuori campo hanno partecipato con staffetta di 4 km x 3  a squadre da tre.

Nessun vincitore, nessun vinto per i ragazzi del PesciolinoRosso, poiché il senso della loro partecipazione rappresenta uno degli obiettivi principali del progetto: Fare aggregazione e consolidare uno stile di vita sana attraverso lo sport. 

Sulla carta come da copione sportivo, attraverso il cronometro ufficiale della manifestazione , i ragazzi dell’ ISTITUTO R. GAGLIARDI di Ragusa, (Carmelo Di Pasquale – Salvatore Cataldi – Stefano Criscione) hanno per primi tagliato  il traguardo posto proprio in v.le Tente Lena; ma tutti i partecipanti quali : Gaetano Iacono – Paco Jora – Antonio Nifosì – Mostafa Reda….. Hanno dimostrato talento e spirito di squadra. 

«Un ringraziamento particola va alla dottoressa Alessia Russo che ha seguito scrupolosamente, non lasciando nulla al caso tutta la Progettazione, che ribadisce è stata possibile solo ed esclusivamente alla professionalità dei soggetti coinvolti e del lavoro di rete», scrivono gli organizzatori. 

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Ragusa, 28 aprile 2016 – Dopo il successo della prima settimana di programmazione, al cinema Lumière dal 29/04 al 04/05 viene riproposto il film "Le confessioni" diretto da Roberto Andò con Toni Servillo e Pierfrancesco Favino  che racconta la storia del monaco Salus che si trova in un albergo di lusso in Germania dove sta per riunirsi un G8 dei ministri dell'economia pronto ad adottare una manovra segreta che avrà conseguenze molto pesanti per alcuni paesi. Con gli uomini di governo, ci sono anche il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Daniel Roché, e tre ospiti: una celebre scrittrice di libri per bambini, una rock star, e un monaco italiano, Roberto Salus appunto. Accade però un fatto tragico e inatteso e la riunione deve essere sospesa. In un clima di dubbio e di paura, i ministri e il monaco ingaggiano una sfida sempre più serrata intorno al segreto. 
Il film sarà proiettato al Lumière dal 29/04 al 04/05 alle 18:30 e alle 21:30. Lunedì 02/05 chiuso
 
Giovedì 28/04 ultimo appuntamento del ciclo di cinema d'essai "Appuntamento al buio" con il film "Ti guardo" (Desdeallà) film vincitore del festival dell'ultimo festival di Venezia. Orari: 18:30 e 21:30.
 
PROGRAMMAZIONE SETTIMANALE CINEMA LUMIERE
 
Giovedì 28/04 - "Appuntamento al buio - seconda parte"
 
TI GUARDO (Desdeallà)  di Un film di Lorenzo Vigas con Alfredo Castro, Jericó Montilla. Drammatico, durata: 97 minuti. 
Leone d'oro a Venezia 2015
Orari: 18:30 e 21:30
 
Da venerdì 29/04 a mercoledì 04/05 (Lunedì 02/05 chiuso)
 
"LE CONFESSIONI" di Roberto Andò - Drammatico, durata: 100 min.
con Toni Servillo
Orari: 18:30 e 21:30

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Ragusa, 19 aprile 2016 – In esclusiva provinciale al Lumière dal 22/04 al 27/04  sarà proiettato il film "Le confessioni" diretto da Roberto Andò con Toni Servillo Pierfrancesco Favino  che racconta la storia del monaco Salus che si trova in un albergo di lusso in Germania dove sta per riunirsi un G8 dei ministri dell'economia pronto ad adottare una manovra segreta che avrà conseguenze molto pesanti per alcuni paesi.
Con gli uomini di governo, ci sono anche il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Daniel Roché, e tre ospiti: una celebre scrittrice di libri per bambini, una rock star, e un monaco italiano, Roberto Salus appunto. Accade però un fatto tragico e inatteso e la riunione deve essere sospesa. In un clima di dubbio e di paura, i ministri e il monaco ingaggiano una sfida sempre più serrata intorno al segreto
 
Il film sarà proiettato al Lumière dal 22/04 al 27/04 alle 18:15, alle 20:15 e alle 22:15Lunedì 25/04  si terranno solo due spettacoli alle 20:15 e alle 22:15. 
 
La direzione comunica alla clientela che, vista l'importanza del film, "Le confessioni" sarà sicuramente programmato per la seconda settimana a partire dal 29/04 e fino al 04/05. Nella prossima email vi informeremo sugli orari e sui giorni di programmazione.
 
Giovedì 21/04 dopo una settimana di pausa riprende il ciclo di cinema d'essai "Appuntamento al buio" con il "Little sister" , orari: 18:30 e 21:30.
 
 
PROGRAMMAZIONE SETTIMANALE CINEMA LUMIERE
 

Giovedì 21/04 - "Appuntamento al buio - seconda parte"

LITTLE SISTER di Hirokazu Kore-Eda con Haruka Ayase - Drammatico, durata: 128 minuti.
Orari: 18:30 e 21:30

Da venerdì 22/04 a mercoledì 27/04

"LE CONFESSIONI" di Roberto Andò - Drammatico, durata: 100 min.
con Toni Servillo
Orari: 18:15 - 20:15 e 22:15 - Lunedì 25/04 orari: 20:15 e 22:15

 

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Comiso, 18 aprile 2016 – Anche quest’anno, come per la scorsa edizione,  il concorso di canto e danza IL PALCO DEI TALENTI” ha riscosso un grande successo di pubblico e di adesioni portando sul palco del Teatro Naselli di Comiso i migliori talenti.

La manifestazione, organizzata dall’ACSD “IL PALCO DEI TALENTI, nasce  con l’obiettivo primario di creare nuove opportunità per le giovani leve emergenti nelle discipline del canto e della danza, opportunità che permettano loro di accrescere le proprie competenze attraverso occasioni di confronto e studio .

Nelle giornate del 9 e 10 aprile 2016 la cittadina iblea ha ospitato i numerosi concorrenti provenienti da tutte le provincie siciliane e oltre, pronti a sottoporsi al giudizio ed alle valutazioni delle due giurie tecniche composte da professionisti ed artisti affermati in campo nazionale ed internazionale. 

 

 

Le due giurie tecniche sono state così composte:

 

Per la Sezione Canto: Interpreti – Cantautori - Musical giorno 9 aprile:

  • VALERIANO CHIARAVALLE Compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra
  • MARCO VITO – cantante lirico e leggero
  • ANDREA GHISLOTTI – insegnante di canto ad indirizzo musical
  • MARCO SAVATTERI – compositore, autore e regista teatrale
  • FABIO LAZZARA - Maestro di Canto Moderno e Lirico, Vocologo Artistico, Vocal Coach - Vocal Trainer, Pianista - Compositore
    Docente e Direttore Artistico presso Accademia ANPSI "The Soul of Music”
  • MARCELLO BALESTRA – Produttore discografico , editore, compositore ed autore, laureato in legge con una tesi sul Diritto d’autore -  impossibilitato ad essere presente ha inviato comunque una prestigiosa borsa di studio. 

Per la Sezione Danza: Classica, Moderna, Contemporanea giorno 10 aprile:

  • CRISTINA AMODIO - Guest teacher in tutti gli enti lirici italiani e in varie compagnie europee Direttrice artistica del dipartimento di danza classica del centro DAF - Dance Arts Faculty a Roma.
  • MAURO ASTOLFI – Coreografo e guest teacher internazionale,
  • Direttore Artistico del dipartimento modern contemporaneo del Centro D.A.F. ( Dance & Arts Faculty- Progetto Internazionale di Danza e Arti Performative) a Roma.
  • VALENTINA MARINI – Operatrice culturale, AGENTE EDA, Direttore di Produzione,Coordinatrice MIUR , Managing Director  Spellbound Contemporary Ballet – ASSENTE PER MOTIVI DI SALUTE  - Le borse di studio offerte dall’ EDA – European Dance Alliance (agenzia per insegnanti e coreografi e laboratorio di attività per le scuole) sono state ugualmente assegnate da Mauro Astolfi
  • SHIRLEY ESSEBOOM – Del Royal Conservatoire dell’Aja - Ballerina professionista internazionale (è stata prima ballerina per la NEDERLANDS DANS THEATER), insegnante di Classico e Moderno, assistente coreografo.

 

Oltre alle giurie tecniche, in questa seconda edizione del concorso Gabriella Aprile e Maurizio Di Mauro, rispettivamente direttori artistici della sezione danza e della sezione canto, hanno voluto inserire un tassello importantissimo, per arricchire il progetto, la giuria di gradimento, composta da giornalisti e personalità del territorio che in entrambe le giornate ha assegnato il PREMIO DELLA CRITICA.

 

- Per la sezione danza, la giuria della Critica è stata così composta:
-FRANCESCA BOCCHIERI giornalista ITALREPORT
-GIOVANNELLA GALLIANO giornalista GIORNALE DI
SICILIA, RAGUSAOGGI e vari giornali on-line
-LAURA INCREMONA giornalista RAGUSAH24
-MARIKA PLATANIA giornalista
-ROSSELLA SCHEMBRI giornalista LA SICILIA

Durante la serata la giuria della Critica ha assegnato ben tre premi qui di seguito elencati:

PREMIO DELLA CRITICA

ARIANNA CRISCIONE

PREMIO DELLA CRITICA
ASSOLO SUPERBABY

CATERINA SALAMONE

PREMIO DELLA CRITICA
GRUPPO SENIOR

SIAN BALLET CATANIA

 

 

Inoltre, un'opportunità unica e imperdibile in questa edizione è stata rappresentata dal WORKSHOP E LABORATORIO COREOGRAFICO tenuto del maestro MAURO ASTOLFI giorno 9 APRILE 2016 c/o la Sala Auditorium del Teatro Naselli di Comiso al quale hanno partecipato numerosi allievi provenienti dalle scuole di danza della provincia di Ragusa oltre che da Catania, Enna, Caltanissetta, Siracusa.

 

Al concorso, oltre alle premiazioni attribuite ai primi tre classificati per ogni categoria,  sono state assegnate prestigiose opportunità/borse di studio offerte sia da entrambe le giurie tecniche che dai vari partners collegati al concorso quali :

per il CANTO

 

EVENTI E MANAGEMENT: "Una Voce per Mimi' ed il "Premio Mia Martini" 

PREMIO ELEONORA LAVORE 

LA PIAZZA DEGLI ARTISTI 

ASPETTANDO SANREMO 

STUDIO INDIGENO Etichetta discografica, oltre alle prestigiose borse di studio offerte dalla giuria tecnica

 

per la DANZA

 

DAF – DANCE ARTS FACULTY ROMA 

EUROPEAN DANCE ALLIANCE 

SPELLBOUND DANCE COMPANY 

CONCORSO SICILIA IN 

PALERMO IN DANZA 

CONCORSO INTERNATIONAL BALLETT COMPETITION – MODICA 

 

Gli organizzatori e direttori artistici della manifestazione Gabriella Aprile (Danza) e Maurizio Di Mauro (Canto) si ritengono pienamente soddisfatti dei risultati ottenuti in termini di numero dei partecipanti ma in primis della qualità dei premi offerti mirati a migliorare la preparazione artistica e tecnica dei concorrenti attraverso  specifici percorsi formativi.

Intanto per l’associazione IL PALCO DEI TALENTI il work in progress è ricominciato alla ricerca di nuove opportunità e nuove occasioni da presentare alla prossima 3 edizione del concorso.

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La voce londinese di Anita Wardell sabato alle Quam per Lo Spettacolo del Jazz. Urban Fabula nell’inedito progetto con una delle maggiori figure del ‘vocalese’ 

 

Scicli, 13 aprile 2016 - Sabato 16 aprile alle 21.00 ‘Lo Spettacolo del Jazz’, alla sua terza edizione, propone un’altra chicca del Jazz mondiale, la cantante londinese Anita Wardell, una delle maggiori esponenti internazionali dello stile “vocalese”, nell’inedito progetto di Vie Note, con le sonorità e il genio degli Urban Fabula, una delle realtà più interessanti del panorama jazzistico italiano. Il trio tutto siciliano degli Urban Fabula (Seby Burgio al piano, Alberto Fidone al contrabbasso e Peppe Tringali alla batteria) darà il corpo al vocalese della Wardell, uno stile canoro tipico del jazz, in cui le parole sono adattate a melodie originariamente orchestrali e, soprattutto, a famose improvvisazioni dei più importanti musicisti jazz della storia, come Davis, Coltrane, Rollins, Adderley.
Anita si è saputa imporre sia come esecutrice che come autrice di questo particolare stile e per Vie Note è un onore ospitarla nella rassegna Lo Spettacolo del Jazz, intrecciando la sua voce, carica di storia, ai ritmi pulsanti e solari degli Urban Fabula. 

Il concerto di sabato, che si annuncia come un imminente “tutto esaurito”, è frutto del lavoro di Vie Note di questi anni, in cui l’esperienza musicale e il credito internazionale di Sicilian Beat e l’esperienza organizzativa di Tecnica Mista, hanno sviluppato un tessuto di relazioni e collaborazioni di alto profilo culturale e professionale.

In questi anni Vie Note ha portato in Sicilia nomi del calibro di Francesco Martinelli, Max Ionata, Joy Garrison, Irio De Paula, Javier Girotto ed ha sviluppato eventi come “Vie Note Jazz Marsala”, con il quintetto di Roy Hargrove, con ben due Grammy Awards al suo attivo. Inoltre Vie Note ha istituito a Scicli, città Patrimonio dell’Umanità, il Jazz Day, evento festeggiato in tutto il mondo ogni 30 aprile, da quando il Jazz è stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, tenendo sempre in grande considerazione il sostegno e lo sviluppo del territorio dove nasce e si muove.  

Sabato alle 21.00 sarà dunque il momento del “vocalese” con ‘Anita Wardell & Urban Fabula’ ma la rassegna ha ancora eventi importanti, come il workshop “Performing Vocal Lab” a cura di Giovanni Mazzarino (23-25 aprile), la Jam Session del 23 aprile e il gran concerto di chiusura della rassegna, per i festeggiamenti del Jazz Day 2016, con “Luciano Biondini solo fisarmonica”. 

Per informazioni e prenotazioni sui concerti di Vie Note risponde la galleria Quam allo 0932 931154, la galleria è aperta al pubblico tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00, la domenica e i festivi dalle 17.00 alle 20.00. 

L’ingresso ai concerti è a pagamento ed è consigliata la prenotazione gratuita, anche per telefono. 

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Ragusa, 13 aprile 2016 – Torna ad esibirsi sul palco del Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla, domenica prossima 17 aprile alle 18,00 all’interno della stagione concertistica Ibla Classica International, il giovane pianista catanese Nicolò Cafaro. 

Il pianista, che regalerà al pubblico presente un concerto con musiche di Chopin, Liszt e Beethoven,si era infatti già esibito in concerto come solista per Ibla Classica International nel 2012 – 2013. Questa volta porta sul palco lo spettacolo “Romantic Piano Recital”. 

 

Aprirà il concerto il Duo Estrelita composto dal soprano Muriel Giannini e dal chitarrista Giuseppe Scuderi.

L’appuntamento rientra nell’ambito della XII stagione concertistica Ibla Classica International che vivrà così l’ennesimo appuntamento dopo lo straordinario successo dei concerti precedenti con vari sold out. Scelte di qualità, volute dal direttore artistico Giovanni Cultrera che ne cura la manifestazione promossa dall’Agimus, presieduta da Marisa Di Natale in collaborazione con l’associazione Qirat. Come sempre a fine spettacolo si svolgerà il consueto “Dopoteatro Cocktail” curato da Angelo Vini e Affini. 

La stagione concertistica è sostenuta dal Senato della Repubblica, dalla Regione e da sponsor privati. Per avere informazioni sullo spettacolo di domenica è possibile andare sul sito www.iblaclassica.it, o si può contattare l’email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o è possibile telefonare al numero 338.4339281.

 

Nicolò Cafaro, pianista, nasce a Catania nel 2000. Inizia lo studio del pianoforte all’età di 9 anni sotto la guida di Renato Siracusano. Nel 2011 viene ammesso all’Istituto superiore di studi musicali “Vincenzo Bellini” di Catania nella classe di Graziella Concas. Si è distinto nei seguenti concorsi nazionali ed internazionali conseguendo prevalentemente primi premi assoluti. È’ reduce dalle recenti partecipazioni ai prestigiosi Concorsi pianistici internazionali, quali “Città di Treviso” che lo ha visto come primo classificato e “Pozzolino”, secondo classificato. 

Attualmente frequenta la masterclass permanente di alto perfezionamento tenuta dal maestro ucraino Leonid Margarius.

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Ragusa, 11 aprile 2016 – Un’irresistibile e spumeggiante Rossana Bonafede sul palco del Teatro Donnafugata ha chiuso tra gli applausi la stagione teatrale 2016. “L’amore è ..Salvo?”, è il titolo dello spettacolo che con un gioco di parole, ha portato l’attrice catanese ad affrontare, con differenti sensibilità e registri interpretativi, il tema della sopraffazione femminile. 

Il testo di Lorena Salerno ha trovato la tenacia e a volte la verve comica della Bonafede che con maestria ha giocato anche col pubblico non dimenticando di infondere alla pièce la sottile ironia che domina, come un leit-motiv, l’intera interpretazione. Una riflessione al femminile ma anche al maschile visto che lui... ”Salvo”, alla fine si “salva”  sempre e nonostante tutto. La stagione non poteva che concludersi con un altro sold out e nell’entusiasmo generale. Applausi a scena aperta sia per Rossana Bonafede che per le sorelle Vicky e Costanza Diquattro, direttrici artistiche della stagione Teatro Donnafugata a cui ha lavorato come consulente artistico l’attore e regista Carlo Ferreri, oltre al prezioso coordinamento di Clorinda Arezzo. 

Un successo a 360 gradi. Nonostante quest’anno la stagione sia stata di grande sintesi, il ritardato inizio si è divenuto una mossa vincente. Ne è convinto l’attore Carlo Ferreri, consulente artistico della stagione Teatro Donnafugata: “Nonostante il ritardo, abbiamo guadagnato in qualità e in fidelizzazione di pubblico;  questo grazie anche alla grande direzione delle sorelle Diquattro e al supporto della new entry Clorinda Arezzo che si è dimostrata preziosa per il coordinamento capillare di tutti gli eventi”.

Anche le direttrici artistiche Vicky e Costanza Diquattro hanno mostrato grande soddisfazione per il successo di questa stagione teatrale che ha alternato proposte raffinate ad altre “più popolari” coniugando e mettendo d’accordo i gusti del pubblico ragusano. È stata una stagione riuscitissima in tutti gli eventi, un riscontro di consensi fuori dalle aspettative. Il discorso di creare una stagione legata ad un filo conduttore, quest’anno dedicato alle donne, ha avuto grande successo. Sold out per tutte le manifestazioni. E Le ragioni sono molteplici: “Oltre al momento teatrale essenziale, in cui anche la musica con lo spettacolo popolare ha avuto un peso di rilievo – commentano Vicky e Costanza Diquattro - il momento conviviale insieme agli attori e le mostre allestite nel foyer hanno contribuito sicuramente a diffondere l’idea della cultura che ruota attorno agli eventi ed il pubblico ha apprezzato gratificando le nostre proposte”.

L’organizzazione ha già dato appuntamento al Teatro Donnafugata per l’anno prossimo con le nuove proposte teatrali e musicali sempre di grande successo e di rilievo nel panorama artistico nazionale. Sono stati sponsor della stagione 2016 la Farmacia Bocchetti,  la Banca Agricola Popolare di Ragusa, Senato della Repubblica, MondialGranit, Inventa Design, Cora Banche, Land Rover, riKrea, Interspar, Siculamente, Villa Orchidea, Arti Visive, Music Rent. 

 

Giovannella Galliano

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Comiso, 9 aprile 2016 – Conferenza stampa al Foyer del Teatro Naselli di Comiso stamane per la presentazione ufficiale de “Il Palco dei talenti”,  la due giorni di canto e danza che da stasera vedrà sul palco tanti giovani artisti provenienti da tutta l’isola e da oltre lo stretto.  L’ACSD “Il Palco Dei Talenti”, con i direttori artistici Maurizio Di Mauro e Gabriella Aprile,  si appresta a portare sul palco del Teatro Naselli di Comiso la II Edizione del concorso con l’augurio di un  successo ancora più grande di quello ottenuto lo scorso anno al teatro Garibaldi Di Modica.  Numerosi, saranno, inoltre, gli ospiti in entrambi le serate: FeelMood Smooth project, Jessica Lupo, Tano J Flag, La piccola compagnia del MASD, Francesca Brullo,  in rappresentanza dei ragazzi di Ti Lascio una Canzone  saranno presenti anche  Marta Barrano, Roberto Tornabene, Anna Messina e Matteo Siculo, Marta Scarpitta e Sofia Parrinello. 
Le serate saranno presentate da Maurizio Di Mauro. 

  Grandi nomi nella giuria tecnica e tra questi ,  oggi presenti anche in  conferenza stampa,  per  il canto Valeriano Chiaravalle, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra, già direttore musicale di “The Voice” e di “Io canto”, Andrea Ghislotti, insegnante di canto ad indirizzo musical, Massimo Ferrari, cantautore siciliano coach della scuola Canto Nostra, Massimiliano Caruso, creatore di una scuola di canto in Svizzera rappresentante   per il Palco dei Talenti  del  Premio Mia Martini. Stasera saranno nella giuria tecnica per il canto anche Marco Vito – cantante lirico e leggero, Marco Savatteri – compositore, autore e regista teatrale.  Il progetto “Il palco dei talenti” è rivolto soprattutto alla formazione e  l’intento è quello di dare ai ragazzi di questa parte di Sicilia una chance in più  per valutare le loro capacità e poter studiare per migliorarsi. Di questo ne sono convinti sia gli organizzatori che i maestri tra cui  Valeriano Chiaravalle che si è dimostrato felice di poter dare il suo contributo per la formazione di una artista che potrà presentarsi preparato in uno studio di registrazione. Per Massimo Ferrari, cantautore,  che vanta diverse collaborazioni con grandi nomi della musica, l’importante è l’informazione: “ Molti giovani- ha detto- sono accecati dai talent per una corsa al successo che finirà presto. L’importante, invece, è continuare ad informarsi per poter studiare seriamente”. Andrea Ghislotti, esperto di musical , ha insistito ancora sulla formazione non demonizzando i talent: “ Anche i talent- ha dichiarato-  fanno capire i propri limiti e fanno parte del gioco. Molte volte non si accetta la sconfitta e non si ha voglia di tornare indietro a studiare, ed è sbagliato. Con il musical noi lavoriamo sul personaggio, vogliamo cercare la verità all’interno di esso per  vedere la propensione per ognuno degli allievi”. Andrea Ghislotti dara' il proprio premio nella categoria musical che consiste in 2 borse di studio per partecipare gratuitamente agli stage che terrà nel 2016 (fino ad Aprile 2017)
Per la Sezione Danza,  Classica, Moderna, Contemporanea  e neo classica domenica 10 aprile  saranno presenti grandi nomi quali: 

Cristina Amodio - Guest teacher in tutti gli enti lirici italiani e in varie compagnie europee Direttrice artistica del dipartimento di danza classica del centro Dance Arts Faculty a Roma.

Mauro Astolfi – Coreografo e guest teacher internazionale,

Direttore Artistico del dipartimento modern contemporaneo del Centro D.A.F. ( Dance & Arts Faculty- Progetto Internazionale di Danza e Arti Performative) a Roma.

Valentina Marini - Cultural Manager, Direttore di Produzione,Coordinatrice MIUR , Managing Director  Spellbound Contemporary Ballet, 

Shirley Esseboom - Ballerina professionista internazionale (è stata prima ballerina alla Nederlands Dans Theater), insegnante di Classico e Moderno, assistente coreografo. Workshop già da oggi nel foyer del teatro con Mauro Astolfi

Così i Premi danza: 

In palio n.1 Borsa di studio parziale per Triennio di Alto Perfezionamento Professionale DAF -DANCE ART FACULTY ROMA (PROFESSIONAL 2 - 18-24 anni)

 n.1 Borsa di studio parziale per Corso di Formazione Professionale DAF - DANCE ART FACULTY ROMA (PROFESSIONAL 1 - dai 14-18 anni)

 n.1 Borsa di studio totale per formazione professionale Educational DAF (12-14 anni)

 n.1 Borsa di studio Workshop Internazionale di danza “Romestate 2016-International Dance Summer” dal 18 al 22 luglio 2016

 n.1 Borsa di studio parziale Workshop Internazionale di danza “DanceOut-Incontri internazionali di Danza e Arte Contemporanea 2017” dal 2 al 5 gennaio 2017 

 n.1 Borsa di studio totale valida per un danzatore/trice (assolo) al concorso “DanceOut-Incontri internazionali di Danza e Arte Contemporanea 2017” - Gennaio 2017

 

In questa edizione il Premio alla Migliore Coreografia premierà "l'insegnante" con una borsa di studio completa per:
CREATIVE TEACHING 2016/17 Corso di aggiornamento per Insegnanti e Coreografi che si terrà c/o il DAF – ROMA. Creative Teaching è un programma intensivo di aggiornamento che ogni anno  sotto il marchio EDA -EUROPEAN DANCE ALLIANCE accoglie a Roma artisti straordinari per un percorso guidato di perfezionamento professionale per insegnanti e coreografi.

 

In palio n. 1 borsa di studio per SPELLBOUND SUMMER INTENSIVE - Corso estivo a cura di Spellbound Contemporary Ballet rivolto a DANZATORI PROFESSIONISTI. 

 In palio 1 borsa di studio totale corso Classico valida x 1 danzatore/trice e 1 borsa di studio totale corso Modern Contemporary valida x 1 danzatore/trice per  PALERMO  IN DANZA – Settembre 2016 l’evento che trasforma la settecentesca Villa Pantelleria e il suo parco, in una “cittadella della danza” con stage, audizioni, masterclass e ospiti internazionali. 

 In palio n. 3 borse di studio per solisti e gruppi per "SICILIA IN" XVIII CONCORSO INTERNAZIONALE DI DANZA MICHELE ABBATE - Settembre 2016. 

In palio n. 1 borsa di studio parziale sezione MODERNA GRUPPI IBC SICILIA - INTERNATIONAL BALLET COMPETITION SICILIA – Modica 6/10 luglio 2016

 

Oltre alle giurie tecniche  in entrambe le giornate sarà presente  una giuria di gradimento, composta per la sezione danza  dai giornalisti  Giovannella Galliano, Francesca Bocchieri, Laura Incremona e l’architetto Marika Platania che assegnerà il premio della Critica .  Per il canto completeranno la giuria Antonella Rollo ;  Giorgio Occhipinti; Danilo Ferro; Peppe Mavilla.

Così i premi canto: (Il concorso e' suddiviso il 3 categorie per eta' (baby 5-10) junior (11-14) senior (15-45) e tre categorie artistiche (interpreti - cantautori - musical)

 In ogni categoria si premieranno tre candidati:  Premio miglior voce, premio interpretazione,
Premio Il Palco dei Talenti per accedere gratuitamente alla terza edizione,
Premio Eleonora Lavore per accedere alla semifinale nazionale,
Premio Estivo di Solarino per accedere gratuitamente al concorso,
Premio Aspettando Sanremo per accedere gratuitamente alla finale del concorso
Premio La Piazza degli Artisti: workshop gratuito della durata di 16 ore di recitazione e interpretazione canora tenuto dall'attore Fabrizio Romagnoli,
Premio Creative Music Center: percorso didattico/discografico altamente formativo di Lecce con Marco Balestra, Antonio Laino, Kikko Palmosi e Andrea Ghislotti,
Premio Mia Martini: l'organizzazione del premio , Massimiliano Caruso e  Massimo Ferrari,  sceglierà, tra i propri iscritti, un concorrente da mandare direttamente in finale nazionale.
Premio One ticket for success: format in cui i vincitori avranno la possibilità' di partecipare a 5 spettacoli in altrettante strutture turistiche con vitto e alloggio a carico dell'organizzazione, i più meritevoli avranno la realizzazione di videoclip e promozione radiofonica su Isoradio e network radiofonico regionali, previo pagamento tassa di iscrizione.
Premio studio Indigeno: registrazione di 2 video provini per la categoria baby. Ed eventuali sorprese a propria discrezione.

Oltre alle giurie tecniche  in entrambe le giornate sarà presente  una giuria di gradimento, composta per la sezione danza  dai giornalisti  Giovannella Galliano, Francesca Bocchieri, Laura Incremona e dall’architetto Marika Platania che assegnerà il premio della Critica .  Per il canto completeranno la giuria Antonella Rollo ;  Giorgio Occhipinti; Danilo Ferro; Peppe Mavilla.

 Le esibizioni inizieranno alle ore 15.

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Guglielmo Tasca ospite della rassegna “Lo spettacolo del Jazz” sabato 9 aprile alle Quam di Scicli

 

Scicli, 6 aprile 2016 – Il cantautore Guglielmo Tasca sarà il prossimo protagonista della rassegna “Lo Spettacolo del Jazz”. 

Si esibirà sabato 9 aprile alle 21.00 alle Quam di Scicli. Un appuntamento fuori dal normale programma Jazz, per la serie “Insoliti Orizzonti”, che hanno storicamente contaminato il Jazz, come in questo caso per la canzone d’autore. In questa terza edizione della manifestazione, firmata “Vie Note”, a cura di Alberto Fidone, il cantautore siciliano presenterà il suo nuovo album “Gesù proteggimi”. 

Un disco “umano”, in cui il protagonista è l’uomo in sé, un uomo maturo che sa di doversi abbandonare al flusso degli eventi della vita, in quanto del tutto incontrollabili. Un uomo che ha paura, ma che tenta, a volte riuscendoci, di superarla con un sorriso. “Gesù proteggimi” è un disco dalla doppia faccia, ora tragico, ora comico, una convivenza difficile eppure reale, in cui fluttuano la speranza, l’ironia, la gioia, l’amore. 

Emozioni e stati d’animo che emergono nei brani contenuti nell’album: “U si e u no”, “Mastru i na forma”, “‘U pappaiaddu”, “Noè”, “Gesù proteggimi”, “Non fumo più”, sono alcune delle tracce che Tasca interpreterà, rivelando la sua arte musicale da sempre fedele a se stessa. A monte la musica popolare e la ricerca filologica del materiale tradizionale, la cui eco diventa funzionale alla creazione di brani originali. 

Cinque gli album che precedono “Gesù proteggimi”, in cui Tasca esprime la sua musica: ”Arà”, primo lavoro pubblicato nel 1998 e contenente il brano “Beddu nostru Signuri”, con cui l’artista vince insieme a Rinaldo Donati, il premio Recanati per la canzone d’autore; e poi “’U pagghiaru”, “Bonè bonè”, “Ku nappa nappa”, ultimo lavoro in siciliano, e “Domani ancora” primo lavoro in italiano del cantautore. Con il concerto di Tasca continua il fitto programma di appuntamenti della manifestazione “Lo spettacolo del Jazz”, dopo lo straordinario successo dell’opening di venerdì scorso con un doppio sold out per il famoso sassofonista argentino Javier Girotto accompagnato dal quintetto d’archi Concentus.  

Luogo del concerto di Tasca, come di tutti gli altri eventi è la galleria Quam, una tra le più belle e attive gallerie d’arte in Sicilia, situata sulla via UNESCO nel centro storico di Scicli, dove in queste settimane è allestita, anche questa in “modo insolito”, la mostra “Sarnari. A Monet e Pollock”. 

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Don Giovanni e Le Nozze di Figaro in un unico spettacolo, tra canto e incanto

 

#Scicli, 31 marzo 2016 – Skené Management, fondata dal Maestro Marcello Giordano Pellegrino, comunica l’avvio di una nuova produzione artistica, in collaborazione con autorevoli professionisti del settore operistico, musicale e teatrale, nella quale ci sarà spazio per nuove leve artistiche che vogliono emergere ed essere apprezzate.

Skené per questa nuova sfida di successo ha deciso di elaborare in forma semiscenica la celeberrima Opera Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, con l’obiettivo di valorizzare al meglio le risorse artistiche e musicali del Val di Noto, avvicinando il maggior numero di spettatori ad una produzione di qualità che solo un sodalizio di successo come quello di Skené Management può garantire.

Le prime audizioni si terranno a partire dal mese di aprile, e permetteranno a tutti gli artisti idonei di partecipare alla nuova produzione artistica.

Inoltre Skené proporrà nei mesi estivi uno spettacolo in forma semiscenica/concertata davvero unico e speciale: due opere di Mozart in una, in pratica Don Giovanni e Le Nozze di Figaro. In questa performance gli artisti lirici guideranno ogni singolo spettatore dentro questi due capolavori operistici, tra musica, canto ed incanto.

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Ragusa, 2 maggio 2016 – Situazione estremamente pesante al consorzio di bonifica n. 8 di Ragusa. 

Il collettivo dei dipendenti esprime il proprio rammarico e la propria rabbia, in una nota, perché dal mese di dicembre 2015 il personale a tempo indeterminato non percepisce gli stipendi e vive una condizione che ha messo gli stessi e le proprie famiglie in grave disagio finanziario con la difficoltà, spesso, di non riuscire a fare fronte alle minime ed essenziali esigenze dei propri cari. “A questo – continua il documento  inviato tra gli altri al presidente della Regione e all’assessorato all’Agricoltura ma anche ai sindaci dell’area iblea – si aggiunga la grave situazione economico-finanziaria venutasi a creare a seguito delle sentenze della Corte di Appello di Catania che ha sancito il diritto alla trasformazione a tempo indeterminato dei rapporti di lavori dei lavoratori delle cosiddette garanzie occupazionali. La Regione Siciliana, assessorato Agricoltura, a seguito di detta trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato decisa dal Giudice del Lavoro ritiene che detto personale debba fuoriuscire dal bacino delle garanzie occupazionali sia come elenchi che come carico della relativa spesa. Ed ancora l’assessorato, nonostante il riconoscimento giudiziale, fa ascendere le riassunzioni a far data dai primi contratti e quindi agli anni 1999/2000/2001, nega qualsiasi riconoscimento finanziario (contributo ex l. r. n. 49 / 1981) del costo di detto personale a tempo indeterminato lasciandone il carico solo ed esclusivamente al Consorzio e ciò senza che venga valutato il fatto che le assunzioni che hanno generato le sentenze del Giudice del Lavoro siano state attuate in ossequio a norme regionale di settore e a direttive regionali. Tale situazione è del tutto insostenibile ed ha dell'incredibile il rumoroso silenzio della Regione e della Politica in generale che in un momento di così grave crisi nazionale e regionale non ritiene di mobilitarsi in uno ai lavoratori in difesa dei livelli occupazionali, dei diritti sanciti anche dalle sentenze dei Giudici del lavoro e soprattutto in difesa dei servizi resi all'agricoltura dal consorzio e dall'insostenibile carico impositivo dei ruoli del consorzio al comparto agricolo. Sarebbe necessario in questa fase una maggiore consapevolezza delle tematiche che vivono i consorzi di bonifica siciliani abbandonati in una sorta di limbo, in attesa di una riforma annunciata e non ancora attuata e messi nella condizione di generare quotidianamente debiti su debiti per l'assoluta mancanza di una politica generale della bonifica siciliana e di interventi straordinari anche legislativi per fermare l'emorragia economico-finanziaria dei consorzi di bonifica e dei posti di lavoro degli addetti”. “Occorre eliminare – continua il documento – l'art. 47 della legge regionale n. 9 del 2015, il comma 11 – 1 quater che prevede il progressivo disimpegno finanziario 2015 /2020 del contributo regionale a sostegno degli emolumenti dei dipendenti dei consorzi. Occorre consentire al consorzio che per il costo delle giornate lavorative ai fini previdenziali conseguenti alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato lo stesso continui a gravare sul finanziamento afferente le garanzie occupazionali. Questo collettivo, in pieno spirito di collaborazione e consapevole del momento che vive la politica regionale e le finanze della Regione Siciliana intende, con la presente, rivolgere un accorato appello alle autorità in indirizzo per una loro mobilitazione a rimuovere ogni ostacolo demagogico- burocratico che impedisce la normale gestione del Consorzio riconosciuto a tutti i livelli fra i migliori della Sicilia. A tal fine questo collettivo per un confronto costruttivo e finalizzato alla risoluzione delle problematiche prospettate ha organizzato per venerdì 6 maggio alle 11 sul piazzale della sede centrale del Consorzio, in via Della Costituzione a Ragusa, un incontro al quale sono state invitate a partecipare le rappresentanze istituzionali e sindacali a vario titolo interessate”.

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Venerdì 29 aprile 2016: consegna attestati di fine corso e stipula protocollo d’intesa quadro fra Confindustria e ambito territoriale di Ragusa per l’alternanza scuola/lavoro  

 

Ragusa, 28 aprile 2016 – Venerdì 29 aprile, alle ore 11.30, presso Confindustria Ragusa (Zona Industriale, I Fase), si svolgerà la cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione ai 30 studenti del Corso di formazione in materia di Sicurezza e Prevenzione Incendi, organizzato dai Giovani Industriali con la collaborazione di Manpower Ragusa.

Nell'occasione, fra Confindustria Ragusa, rappresentata dal Presidente Ing. Enzo Taverniti e dal VicePresidente delegato per l'Education e Presidente dei Giovani Industriali, D.ssa Chiara Giombarresi, e Ambito Territoriale di Ragusa, rappresentato dalla dirigente D.ssa Giovanna Criscione, verrà altresì sottoscritto l'atteso Protocollo d'Intesa quadro sull'Alternanza Scuola/Lavoro ai sensi della legge 107/2015. 

Saranno presenti anche i Rappresentanti delle due Scuole (Ferraris e Besta) che hanno partecipato all'iniziativa, i Docenti del corso di formazione appena concluso e i Titolari delle Aziende che hanno "dato lavoro" per un giorno agli 11 studenti primi classificati nella graduatoria di merito. 

 

Il testo del Protocollo d'Intesa, una volta sottoscritto, verrà consegnato alla Stampa che parteciperà alla cerimonia, per l'opportuna divulgazione. 

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Ragusa, 19 aprile 2016 – Attivare nuovamente tutte le procedure necessarie per rilanciare la piena operatività del Distretto Agroalimentare del Sud Est: lo ha chiesto oggi a Ragusa a gran voce il presidente nazionale di Confagricoltura, Mario Guidi intervenendo al convegno promosso dal livello provinciale dell’organizzazione di categoria che al Teatro Donnafugata di Ragusa Ibla ha avviato un confronto sul tema “Dal lavoro vero al Distretto Agroalimentare del Sud Est”. 

Nato per aggregare le risorse positive nel settore dell’agricoltura e dell’agroalimentare del Sud Est siciliano, il distretto è stato dapprima riconosciuto dalla Regione ma si è poi bloccato nella sua attività a causa di vari intoppi burocratici. E anche i fondi inizialmente a disposizione non sono stati poi investiti opportunamente per creare nuove opportunità. 

Questo avviene in un momento di profonda crisi che però, dati alla mano, ha visto continuare l’incremento dei posti di lavoro nel comparto. Aprendo i lavori lo ha sottolineato il presidente nazionale della sezione orticola di Confagricoltura, Sandro Gambuzza, con riferimento ai dati relativi alla provincia di Ragusa, la più agricola della Sicilia, forniti da Inps e dall’Ente Bilaterale. Dati in controtendenza. Basti pensare che sono 28 mila i braccianti agricoli occupati nelle 10 mila aziende presenti nel territorio ibleo. 

Hanno complessivamente effettuato 3 milioni di giornate lavorative. Questo vuol dire che il settore, nonostante la crisi, ha continuato a garantire lavoro. “Da questi dati - ha sottolineato Gambuzza - bisogna ripartire per rilanciare il Distretto Agroalimentare del Sud Est. È il momento di non lasciarsi andare al pessimismo della ragione quanto piuttosto lasciarsi guidare dall’ottimismo della volontà”. 

Gambuzza ha poi dato la parola al neo presidente provinciale di Confagricoltua Antonio Pirrè secondo cui “il Distretto non può prescindere da una serie di iniziative che coinvolgano le aziende agricole e tutti gli enti che possono avere una certa influenza in questo settore. I settori trainanti, nonostante i numeri confortanti, non sono usciti indenni dalla crisi per tutta una serie di motivi concomitanti come il clima e i nuovi competitor. 

Le nostre aziende sono di varie dimensioni e organizzate in maniera diversa. Le piccole aziende hanno difficoltà enormi, mentre quelle medio grandi riescono a sopravvivere, l’ideale sarebbe quello di creare un’aggregazione fra piccole e grandi aziende che possano aiutarsi a vicenda ad affrontare le sfide dei nuovi mercati”. 

Una rete che, secondo Carmelo Arezzo segretario della Camera di Commercio di Ragusa, è ancora possibile proprio tramite il progetto del Distretto, nato circa 10 anni fa, con il coinvolgimento di 550 imprese lungo il lembo di Sicilia che va da Licata a Siracusa. Nel 2012 ha avuto una fase di stasi. Oggi può avere ancora un ruolo, per cui occorre farlo ripartire nonostante il ridimensionamento delle imprese da 550 a 106. Sono in ogni caso rimaste imprese che hanno fortemente creduto nel progetto e che hanno all’attivo circa 2000 addetti. Durante il convegno non è mancato il momento di confronto. Se Massimo Franco, vicepresidente di Federsicilia, ha puntato l’attenzione sui salari, Mariano Ferro, leader dei Forconi, ha animato il dibattito sottolineando le gravi difficoltà che attraversano le aziende siciliane anche a seguito degli accordi euromediterranei. 

Poche risposte dalle istituzioni anche a causa dell’impossibilità dell’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, ad intervenire in sala sebbene fosse stata annunciata la sua presenza. 

Ha concluso il presidente nazionale di Confagricoltura, Mario Guidi che ha rimarcato i problemi dell’agricoltura e auspicato un’attenzione assolutamente differente ed incisiva da parte delle istituzioni. “Manca ancora oggi una strategia di politica agricola nazionale – ha denunciato Guidi - Ci siamo lasciati raccontare in un modo sbagliato. Ci siamo fatti prendere in giro sul fatto che dovevamo puntare sulla qualità, sulla produzione di nicchia, ma non si è curata la capacità logistica. E se non riusciamo a portare fuori i nostri prodotti e a valorizzarli opportunamente, serve probabilmente a poco essere migliori. Dobbiamo costruire una progettualità. Parlare di Distretto vuol dire guardare e progettare il futuro. È necessario mettersi insieme con delle regole certe. Quindi l’obiettivo è quello di essere competitivi in un mercato internazionale puntando su un lavoro etico, di qualità, nel rispetto dei modelli contrattuali. 

La Sicilia ha grande potenzialità. Qui ci sono imprenditori eccezionali che io definisco eroi perché si muovono in un contesto molto difficile. Siamo ancora in attesa dei piani di sviluppo rurali con risorse che la Comunità Europea assegna alle imprese per potere essere competitive, per poter fare investimenti. Due anni di ritardo mi sembrano davvero troppi per un Paese come l’Italia che vuole essere tra i primi in Europa. Gli altri riescono a stare al passo mentre noi annaspiamo. 

Occorre invertire la rotta e smettere di incensarci. Abbiamo tante capacità come sistema Italia ed allora mettiamole in pratica”. Il dibattito è stato moderato dalla giornalista Rai, Ilenia Petracalvina e ha visto il presidente provinciale Pirrè, insieme al direttore provinciale Giovanni Scucces, consegnare un riconoscimento ai presidenti che si sono succeduti dal 1955 ad oggi: Giuseppe Palmeri, Filippo Scrofani, Giovanni Arezzo, Francesco Mangione, Francesco Arone di Valentino, Sandro Gambuzza.

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Ragusa, 15 aprile 2016 – “Verso un nuovo welfare contrattuale”: è il titolo del seminario promosso per martedì 19 aprile, dalle 9, nella sala conferenze Cna “Pippo Tumino”, in via Psaumida a Ragusa, dall’Ebna e dalla Fsba per illustrare i contenuti del fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato, una tutela di sostegno per i lavoratori. 

L’iniziativa è promossa con il supporto di Cna provinciale Ragusa e dell’Ordine dei Consulenti del lavoro della provincia di Ragusa. Oggi la Bilateralità artigiana costituisce una componente essenziale del nuovo welfare. Il fondo di solidarietà bilaterale alternativo per l'artigianato, in vigore dallo scorso 1 gennaio, è stato istituito dalle parti sociali nazionali in attuazione dell'articolo 3, comma 14, della legge n. 92/2012 (riforma Fornero). Fsba interviene a favore dei lavoratori dipendenti delle imprese artigiane iscritte a Ebna, l'Ente bilaterale nazionale per l'artigianato, con prestazioni integrative di disoccupazione Aspi e con altre prestazioni di sostegno al reddito.

Apriranno i lavori dell’incontro il presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono, e il presidente dell’Ordine, Rosario Cassarino. 

Gli interventi programmati sono quelli di Vittorio Schininà, responsabile provinciale relazioni sindacali Cna Ragusa; Salvatore Belfiore, responsabile regionale relazioni sindacali Cna Sicilia; Mario Filippello, presidente Ebas Ente bilaterale artigianato siciliano; Francesco Maltese, Cgil Ragusa; Saverio Giunta, direttore Inps Ragusa; Giovanni Vindigni, direttore centro provinciale per l’impiego Ragusa. 

Le conclusioni saranno tratte, intorno alle 13, da Tommaso Campanile, direttore Ebna, Ente bilaterale nazionale artigianato. L’Ebas è formato da Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai, Cgil, Cisl e Uil.

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Succede a Sandro Gambuzza, a capo dell’organizzazione per 8 anni

 

Ragusa, 14 aprile 2016 – Confagricoltura Ragusa ha un nuovo presidente. È Antonio Pirrè vittoriese di 53 anni, commercialista e socio di ‘Spazio Verde’ società agricola che opera nel settore della produzione di piante ornamentali e del verde pubblico e privato. 

Pirrè, eletto dall’assemblea plenaria, succede a Sandro Gambuzza che ha guidato Confagricoltura per otto anni. 

“Sono veramente contento per questo incarico - ha dichiarato il neo presidente - che mi riempie di orgoglio e mi impegna fin da subito. Ringrazio il mio predecessore Sandro Gambuzza, il direttore Giovanni Scucces e tutto il consiglio direttivo per la fiducia che hanno riposto nella mia persona”. L’elezione di Pirrè avviene a pochi giorni dall’importante appuntamento del 19 aprile che vedrà la confederazione generale dell’agricoltura di Ragusa impegnata in prima linea nel convegno dal tema “Dal lavoro vero al distretto agroalimentare del Sud Est”.

“Oggi Confagricoltura Ragusa - ha dichiarato ancora il presidente Pirrè - è un'organizzazione solida e caratterizzata dalla presenza delle migliori aziende agricole che operano nella provincia iblea molte delle quali partecipano attivamente alla vita dell'associazione e sulle quali sono sicuro di poter contare per continuare il bel lavoro svolto dal presidente uscente Gambuzza.

Certamente lo scenario attuale - aggiunge Pirrè - non è dei migliori e quasi tutti i settori risentono della crisi peraltro acuita dalle politiche di apertura a nuovi concorrenti e di chiusura verso mercati di sbocco importanti come la Russia. In quest'ultimo periodo la direzione nazionale di Confagricoltura ha avviato una serie di progetti mirati a fornire servizi alle aziende agricole. 

Su questa strada intendo muovermi - conclude il neo presidente di Confagricoltura - con l'aiuto prezioso del direttore Giovanni Scucces e dei funzionari della sede di Ragusa a cui auguro un comune buon lavoro”.

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Ragusa, 14 aprile 2016 – Al termine delle lezioni del Corso di formazione organizzato dai Giovani di Confindustria Ragusa con fondi Manpower - a cui hanno con entusiasmo partecipato 30 studenti degli Istituti "G. Ferraris" e "F. Besta indirizzo aeronautico" di Ragusa - si sono svolte le prove di verifica antincendio, sia teorica che pratica, finalizzate al conseguimento della certificazione "rischio medio", spendibile sul mercato del lavoro. 

 

Gli studenti, ragazzi e ragazze di IV e V anno, hanno così potuto, sotto la guida attenta e rigorosa del docente, Giancarlo Iurato (SAC srl di Comiso), e avvalendosi di attrezzature generosamente offerte da Luca Calabrese (Gamma Estintori di Ragusa), sperimentare le conoscenze acquisite e le abilità nello spegnimento di incendi, provocati ad arte presso l'azienda "setting" della verifica, messa a disposizione da Leonardo Licitra (ILAP SpA di Ragusa). 

Tutti hanno preso in mano un estintore, coperti da regolare elmetto e giacca antincendio, e hanno applicato le corrette procedure per sedare il fuoco nel più breve tempo possibile, aggiudicandosi quasi tutti punteggi di eccellenza (oltre 90/100) e superando tutti l'asticella della piena sufficienza, senza sconto alcuno rispetto allo standard previsto dalla legge per la formazione obbligatoria degli adulti in materia antincendio..   

I primi undici della graduatoria di verifica vivranno, a giorni, l’esperienza premio di mezza giornata di lavoro retribuito, presso le aziende dei Giovani Imprenditori, in attesa che a tutti venga consegnato attestato di partecipazione dai soggetti che hanno organizzato il Corso. 

 

“Vorrei sottolineare – dichiara la Presidente dei Giovani Industriali, Chiara Giombarresi - il valore pedagogico di una iniziativa di formazione e "alternanza scuola/lavoro" coerente con le nuove normative sulla Scuola, apprezzando sin d’ora l'impegno dei docenti e la forte motivazione ad apprendere dimostrata dagli studenti partecipanti al corso”. 

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Lunedì 18 aprile ore 10.30 

 

 

Ragusa, 14 aprile 2016 – Lunedì 18 Aprile, alle ore 10.30, presso la Sede di Confindustria Catania (Viale Vitt. Veneto, 109), si terrà una conferenza stampa avente per oggetto la questione camerale. 

Alla luce degli ultimi accadimenti e delle ultime notizie stampa, verranno esposte e ribadite le numerose irregolarità riscontrate e le conseguenti azioni che si intenderanno intraprendere. 

«Considerato il coinvolgimento anche della nostra realtà provinciale nella questione in parola, si auspica la presenza di una rappresentanza della Stampa ragusana», scrivono.

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Siracusa, 12 Aprile 2016 – «Le Unità operative del dipartimento regionale agricoltura di Pachino e Ribera saranno mantenute». A dichiararlo è stato l’assessore regionale all’Istruzione ed alla Formazione professionale, Bruno Marziano. 

«La giunta regionale – ha spiegato l’assessore Marziano – ha deliberato il mantenimento delle strutture di Pachino e Ribera, motivando la scelta con l’importante rilevanza dei territori dei due comuni per le relative produzione agricole. Esprimo massima soddisfazione per il risultato ottenuto, grazie anche alla sinergia con l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, e il consigliere comunale di Pachino, Sebastiano Spataro». 

Le unità operative intercomunali di Pachino e Ribera rischiavano di essere chiuse a seguito di una riorganizzazione dell’apparato amministrativo regionale per conseguire una riduzione delle strutture ed una razionalizzazione delle spese. 

«Un risultato importante – hanno dichiarato il sindaco di Pachino, Roberto Bruno e il presidente della commissione consiliare agricoltura, Sebastiano Spataro – per tutto il nostro comparto agricolo, ottenuto grazie alla sinergia istituzionale tra Amministrazione e Regione. Finalmente sono state ascoltate le istanze dei nostri agricoltori e di interi territori che non potevano privarsi di un presidio ritenuto di fondamentale importanza per il settore». 

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A Ragusa Mario Guidi e Antonello Cracolici

 

Ragusa, 12 aprile 2016 – Il presidente nazionale di Confagricoltura, Mario Guidi, martedì prossimo sarà a Ragusa per partecipare ad un convegno che l’organizzazione di categoria ha deciso di programmare per rilanciare l’attenzione sul comparto agricolo e agroalimentare anche alla luce degli ultimi dati statistici che, nonostante la crisi, vedono in crescita i livelli di occupazione.

"Dal lavoro vero al distretto agroalimentare del Sud Est" sarà il tema dell'incontro promosso da Confagricoltura Ragusa e in programma martedì 19 aprile alle ore 9:30 al teatro Donnafugata di Ragusa Ibla. Al centro di dibattito il tema del lavoro in agricoltura. Nonostante la congiuntura economica che l’ha attanagliata negli ultimi anni,  l'occupazione in agricoltura sta facendo registrare, secondo i dati forniti dall'ente bilaterale agricolo, degli interessanti numeri positivi. Bisogna quindi partire da questo presupposto per guardare al futuro e rilanciare il progetto del distretto orticolo del Sud Est. 

Progetto che era stato già riconosciuto dalla Regione e che si è impantanato nei meandri della burocrazia regionale. L'incontro quindi si pone come obiettivo la sensibilizzazione proprio del mondo politico per far ripartire l'importante progetto. Non a caso è stato invitato ad intervenire, e ha già dato conferma, anche l’assessore regionale alle Politiche Agricole, Antonello Cracolici. Tra i relatori ci saranno anche il presidente regionale di Confagricoltura, Ettore Pottino e il presidente della Camera di Commercio di Ragusa, Giuseppe Giannone. 

L’iniziativa è promossa dal presidente provinciale uscente di Confagricoltura, Sandro Gambuzza (di recente eletto presidente della federazione nazionale orticola di Confagricoltura) e dal direttore provinciale Giovanni Scucces.

Modererà il convegno la giornalista Rai, Ilenia Petracalvina. 

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L'Editore, i Direttori, la Redazione augurano Buon Natale, in attesa di uno splendido 2016, a tutti i Lettori e ai Collaboratori di #Ondaiblea.

Pace, serenità, prosperità, Lavoro e salute per tutti!

 

***

Buon Natale e Felice Anno Nuovo, Feliz Navidad y Feliz Año Nuevo, Merry Christmas and Happy New Year, Eid Milad majid wa Sana Mubaraka, Khag Molad Same'akh ve Shana Tova, Joyeux Noël et Bonne Anneé, Hauskaa joulua ja onnellista uutta vuotta!, Frohe Weichnachten und ein glücklisches neue Jahr , Schastlivogo Rosgdestva i veselogo novogo Goda, Nixtieqlek il-Milied it-Tajjeb u s-Sena t-Tajba, Bon Natali e Filici Annu Novu, Bonan Kristnaskon kaj felican novan jaron! С Рождеством!

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Agli insegnanti di IRC della diocesi di Noto

al clero della Diocesi di Noto

 

Il presepe, non un muro ma un ponte per il dialogo tra cristiani e musulmani

 

Carissimi

le recenti polemiche sulla opportunità dell’allestimento del presepe nelle scuole o della organizzazione di attività scolastiche concernenti la festa del natale di Gesù hanno riportato l’attenzione sulla necessità di un ulteriore approfondimento del dialogo tra cristianesimo ed islam, fondato anzitutto sulla reciproca conoscenza. 

Proprio nel caso del Natale bisogna riconoscere come è solo frutto di ignoranza e pregiudizio il fatto che si creda che la realizzazione del presepe in classe o l’organizzazione di recite scolastiche con la rievocazione della nascita di Gesù possa urtare od offendere il credo o la sensibilità dei fedeli musulmani.

Al contrario invece bisogna sottolineare cinque punti fondamentali per la fede islamica a partire dai dati presenti nel Corano:

  • Maria è considerata donna eletta da Dio;
  • Maria è onorata perché sempre vergine;
  • Dio è lodato per la sua onnipotenza perché ha fatto partorire una vergine senza intervento umano;
  • Gesù, il figlio di Maria, è dopo Maometto, il più grande profeta di tutti i tempi antichi;
  • Maria e Gesù ancora oggi sono molto venerati nel mondo islamico come figure di vera obbedienza e sottomissione a Dio.

Nello stesso Corano grande spazio è dato al racconto della nascita miracolosa di Gesù, ispirata non ai vangeli canonici ma a quelli apocrifi, in particolare al protovangelo di Giacomo.

Vi riporto qui di seguito il racconto del Natale di Gesù come descritto nella sura 19 detta “sura di Maria”.

Il nome della sura deriva dal versetto 16.

Maria è la donna tramite la quale Allah ha voluto dare un segno particolare: “In verità o Maria Allah ti ha prescelta; ti ha purificata e prescelta tra tutte le donne del mondo” (III, 42) e il segno è stato Gesù suo figlio, nato per volontà dell'Altissimo, divina creazione nella generazione umana: “... un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra” (XIX, 21). Tutta la vicenda di Maria è dolcemente contraddistinta dall'abbandono ad Allah e da una purezza delle intenzioni che ne fa una figura angelicata;  Maometto disse che Maria, insieme a Fatima, Khadîja e Asiya (la sposa di Faraone che salvò Mosè dal Nilo) è una delle signore del Paradiso.

Ecco il testo del Corano:

IL CORANO SURA XIX “DI MARIA”

«In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.

  • Kâf, Hâ', Ya', Aîn, Sâd.
    LA NASCITA DÌ GESU’ DA MARIA VERGINE
    16. Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.
    17. Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito* che assunse le sembianze di un uomo perfetto.
    *[“il Nostro Spirito”: l'angelo Gabriele (pace su di lui)]
    18. Disse [Maria]: “Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato!”.
    19. Rispose: “Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro”.
    20. Disse: “Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?”.
    21. Rispose: “È così. Il tuo Signore ha detto: "Ciò è facile per Me... Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. È cosa stabilita"”.
    22. Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano.
    23. I dolori del parto la condussero presso il tronco di una palma. Diceva: “Me disgraziata! Fossi morta prima di ciò e fossi già del tutto dimenticata!”.
    24. Fu chiamata da sotto: “Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi;
    25. scuoti il tronco della palma: lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi.
    26. Mangia, bevi e rinfrancati. Se poi incontrerai qualcuno, di': "Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno"”.
    27. Tornò dai suoi portando [il bambino]. Dissero: “O Maria, hai commesso un abominio!
    28. O sorella di Aronne, tuo padre non era un empio, né tua madre una libertina”.
    29. Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: “Come potremmo parlare con un infante nella culla?”,
    30. [Ma Gesù] disse: “In verità, sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta.
    31. Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l'orazione e la decima finché avrò vita,
    32. e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento, né miserabile.
    33. Pace su di me, il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita”.
    34. Questo è Gesù, figlio di Maria, parola di verità della quale essi dubitano».

 

Sarebbe bello portare questi testi a conoscenza dei colleghi insegnanti e delle famiglie degli alunni sia cristiani che musulmani, così che si possano prevedere attività di conoscenza reciproca e di dialogo: la stessa realizzazione del presepe o delle recite di Natale potrebbe diventare non un muro ma un ponte per gettare le basi di una pacifica convivenza civile nel rispetto e nella collaborazione tra credenti di fedi diverse. 

D’altronde ricordo che da parte islamica in Italia abbiamo registrato interventi diretti a che noi cattolici possiamo conservare le nostre tradizioni e ciò serve anche per favorire la piena integrazione dei cittadini musulmani nel nostro Paese. 

Il Natale e il presepe non offendono i musulmani, anzi, aiutano anche loro a rileggere tra le pagine più belle e significative del Corano.

Di seguito indico una bibliografia minima per chi volesse approfondire l’argomento e segnalo che sul sito on-line della CEI, nella pagina dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo ed il Dialogo Interreligioso sono a disposizione delle schede tematiche proprio per favorire il dialogo tra Cristianesimo ed Islam. 

Spero che questi suggerimenti possano essere di aiuto per il vostro servizio scolastico ed ecclesiale, mentre vi saluto augurando a tutti voi un felice e santo Natale. 

 

Sac. Ignazio La China (Direttore dell’Ufficio diocesano per l'Ecumenismo e il Dialogo interreligioso, Noto)

 

***

BIBLIOGRAFIA MINIMA

PALLAVICINI YAHYA (ed.), La Sura di Maria. Traduzione e commento del capitolo XIX del Corano, Ed. Morcelliana, 2010.

BRESSAN LUIGI, Maria nella devozione e nella pittura dell’Islam, Ed. Jaca Book, 2011

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Gli anellini o anelletti sono un tipo di pasta tipico della cucina tradizionale palermitana, sebbene di provincia in provincia nella nostra isola esitano diverse varianti di questa ricetta.

È il “tipico piatto della Domenica” che pur richiedendo un po’ di tempo per la sua preparazione offre un gustoso piatto da condividere con i commensali.

 

Ingredienti

  • 500 g di pasta anellini;
  • 300 gr. di piselli fini;
  • 2 cipolle;
  • carote;
  • 2-3 cucchiai di concentrato di pomodoro;
  • olio extravergine di oliva;
  • ½ bicchiere di vino rosso;
  • 600/700 gr. di carne macinata di II;
  • 2 l di salsa di pomodoro;
  • Sale;
  • Pepe rosso;
  • pangrattato;
  • olio di semi;
  • 4- 5 melanzane;
  • una noce di burro;
  • formaggio caciocavallo grattugiato;
  • formaggio dolce pasta filante.

 

Preparazione

Per preparare la pasta alla palermitana bisogna preparare il ragù con piselli; quindi fate soffriggere leggermente in olio extravergine d’oliva della cipolla con carote tagliate sottili, un paio di cucchiaiate di concentrato di pomodoro, carne macinata di seconda scelta, piselli fini, sale e pepe ed infine, dopo aver sfumato con mezzo bicchiere di vino rosso, versate il pomodoro.

Mentre cuoce il ragù, pelate le melanzane e, dopo averle tenute ammollo con sale per una mezz’oretta, friggetele in abbondante olio caldo.

Prendete una padella e fate abbrustolire del pan grattato con un po’ di olio di semi.

Fate cuocere in abbondante acqua salata gli anellini e una volta ultimata la cottura - lasciandoli un po’ al dente - preparate uno stampo grande di ciambella che vi servirà per dare una bella forma e un’originale presentazione alla vostra pasta alla palermitana al forno.

Nello stampo della ciambella, dopo aver passato del burro, mettete il pangrattato. Adagiate con cura le fette della melanzana fritta in tutto lo stampo. Versate un primo strato di pasta anellini con ragù, aggiungete in base al vostro gradimento formaggio caciocavallo grattugiato e formaggio filante a dadini e di nuovo versate la pasta anellini al ragù.

Infornate a 180° in modalità ventilata e fate cuocere in forno per circa una mezz’oretta. 

Non appena gli anellini alla palermitana al forno saranno pronti, lasciateli riposare per qualche minuto e poi aiutatevi con una base per girare lo stampo e vedrete il vostro squisito capolavoro pronto per essere condiviso con i vostri commensali.

 

Alessia Minauda

 

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#Ragusa, 25 novembre 2015 – Per i lettori de il “Laboratorio dei sapori” presentiamo una semplicissima ricetta per uno dei piatti siciliani più noti, la #Caponata

La caponata è un piatto tipico della cucina siciliana e un piatto su cui esistono moltissime varianti: solo in Sicilia si contano almeno 37 ricette della caponata “verace”, isolana; quella che proponiamo è la “ricetta della mamma”.

 

Ingredienti

• Patate;

• Melanzane;

• Cipolle;

• Peperoni;

• Sedano;

• Carote;

• Olive verdi snocciolate;

• Capperi;

• una conserva di pomodoro;

• due cucchiaini di zucchero;

• Sale;

• ½ bicchiere di aceto;

• Olio per friggere.

 

Preparazione

per preparare una buona caponata occupatevi prima di tutto di pelare e tagliare a pezzettoni abbastanza grossi le patate, le melanzane e via via passate a tutti gli altri ingredienti. 

Quando tutti i vostri ingredienti saranno tagliati e ben lavati, versate abbondante olio in una padella di diametro abbastanza largo e lasciate riscaldare bene l’olio. Ovviamente per le quantità dei singoli ingredienti orientatevi in base al numero di commensali alla vostra tavola.

L’olio per la frittura deve essere sempre ben caldo e abbondante perché solo in questo modo ci si assicurerà una bella dorature delle patate (per esempio) senza il rischio che queste si attacchino nella padella e senza che l’alimento assorba troppo olio.

Il consiglio è di iniziare a friggere uno per uno gli ingredienti partendo dalle patate, dalla melanzana e dai peperoni in quanto sono i pezzettoni più grossi o comunque con l’esterno più spesso, quindi richiederanno un po’ più tempo rispetto a tutti gli altri ingredienti per friggere. 

Durante le varie fritture, ricordatevi di salare gli alimenti, quando non lo avrete già fatto, come per esempio per la melanzana tagliata a pezzettoni e messa a bagno con acqua. In questo modo, mettendo la melanzana a bagno con il sale, si toglie parte del sapore amarognolo e si evita che nell’attesa della cottura si scurisca.

Man mano che friggete i singoli ingredienti versateli in un unico tegame e, giunti alla frittura di carote, sedano con capperi e olive verdi precedentemente snocciolate, versate una conserva di pomodoro e amalgamate il composto unendo, nel padellone della frittura iniziale, tutti gli altri alimenti già fritti. 

Amalgamate bene il tutto e aggiungete due cucchiaini di zucchero e mezzo bicchierino di aceto in modo da ottenere il sapore agrodolce della caponata.

La caponata va servita fredda.

Buon appetito!

 

Alessia Minauda

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Ragusa, 12 novembre 2015 – La natura, nel territorio ibleo in questo periodo, offre tanti prodotti genuini, tra cui l’oliva, dalla quale si può ricavare il nostro prezioso olio di oliva extra-vergine; un prezioso alimento per la nostra dieta alimentare, può anche essere “cucinata” e messa in conserva. Un gustoso e sfizioso alimento - anche per i nostri contorni - per la nostra tavola tutto l’anno.

 

Presentiamo una semplice ricetta per il trattamento delle olive verdi condite; una delle tradizionali ricette delle nostre nonne e mamme, ma semplice da poter permetterci di continuare noi stesse la tradizione…e permettetemi di aggiungere…anche con un pizzico di orgoglio.

 

Ingredienti

  • Olive verdi;
  • Sale;
  • ½ vaschetta di carote;
  • 1 sedano (senza foglioline);
  • Menta;
  • Peperoncino rosso;
  • Aglio;
  • Capperi;
  • Aceto bianco;
  • Olio di semi

 

  • Serve una pietra liscia ben pulita.

 

Procedimento

Lavare per bene le olive e con un peso, che può anche essere una pietra liscia ben pulita, aiutatevi per schiacciarle. 

Dopo aver schiacciato a una a una le olive verdi, immergetele nell’acqua in un contenitore capiente quanto basti, in base alla quantità delle olive. Io ho considerato circa 3 kg di olive verdi.

Le olive devono stare immerse nell’acqua per circa 15 giorni, in modo che perdano l’amaro (in dialetto siciliano “si nnuciunu”, per intendere che perdendo l’amaro si addolciscono). In questa fase è importante cambiare giornalmente l’acqua alle olive.

Dopo che le olive verdi sono “nnuciute” tenetele a colare in un colapasta per circa mezz’ora.

Dopo che le olive hanno colato l’acqua, mettetele in una bacinella e aggiungete abbondante sale, sedano e carota precedentemente tagliati a quadrettini e aceto bianco. 

Dopo una mezz’oretta colate l’aceto bianco e aggiungete peperoncino rosso, aglio, capperi e menta.

Le olive verdi condite sono quasi pronte: mettetele in una boccia e aggiungete dell’olio di semi.

Vi consigliamo di evitare l’olio d’oliva perché con il calore l’oliva potrebbe diventare molle.

 

Alessia Minauda

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Zafferana Etnea (Catania), 20 ottobre 2015 – Ottobre, mese dell’autunno e delle castagne. Ma soprattutto mese dell’Ottobrata Zafferanese. 

L’Ottobrata è un evento che rappresenta la vetrina per eccellenza dell’artigianato siciliano, la più grande mostra-mercato dei prodotti tipici dell’Etna.

Un evento che si distribuisce nelle vie principali di Zafferana Etnea, alle pendici dell’Etna, e che si svolge nelle quattro domeniche di ottobre.

Ogni domenica è dedicata ad un prodotto tipico nostrano: domenica 4 ottobre è stata dedicata all’uva, domenica 11 ottobre alle mele dell’Etna, il 18 ottobre al miele e ai funghi, e invece l’ultima domenica di ottobre; giorno 25, sarà dedicata alle castagne e al vino.

La mattina è possibile avventurarsi nei parchi e nei boschi, per raccogliere le castagne.

Si rivela un’esperienza unica in quanto ci si immerge per qualche ora nella natura, respirando il tipico odore del legno e delle castagne appena raccolte, camminando in un tappeto di foglie.

Poi ci si sposta verso il cuore di questa prestigiosa manifestazione, ovvero Zafferana, gremita di bancarelle e di non poche migliaia di visitatori.

Le bancarelle sono ricche di prodotti enogastronomici e agroalimentari: i funghi, molti gusti di miele (all’arancia, al mandarino, al castagno, al limone e molti altri), le mele piccole ma dolcissime; e poi i formaggi, salsicce, spiedini di salumi e, ovviamente, non possono mancare i dolci. Leccornie di ogni tipo, dalle ciambelle al cannolo, fino ad arrivare alle crespelle di riso e miele e le “zeppole” fritte con le alici.

Una sagra domenicale che trasforma tutto il territorio in un elegante salotto in cui i colori, i profumi, le tradizioni e i sapori immergono il visitatore in un’atmosfera e momenti indimenticabili all’insegna della sicilianità.

 

Lucia Nativo

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Quale ricetta migliore per accompagnare la fioritura dell’albero del cotogno? 

Ai lettori del “Laboratorio dei sapori” la ricetta della marmellata delle mele cotogne di Alessia Minauda.

s.m.

 

Ingredienti:

  • 1 Kg di mele cotogne*;
  • 1 Kg di zucchero*;
  • 2 limoni.

 

*Lo zucchero va dosato in proporzione al peso delle mele cotogne già ripulite dalla buccia, dai nodini e dal torsolo. Quindi 1 Kg di mele cotogne pulite - 1 Kg di zucchero, 2 Kg di mele cotogne pulite - 2 Kg di zucchero e così via…

 

Preparazione:

Lavate bene le mele cotogne in modo da togliere gran parte della peluria scura del frutto. Questa fase è molto importante perché da un buon lavaggio della mela cotogna dipenderà il colore chiaro o scuro della marmellata; meno peluria si andrà a cuocere più chiara sarà la nostra marmellata di mele cotogne.

Mettete in una pentola a bollire con acqua le nostre mele cotogne e un limone tagliato in quattro pezzetti. Il limone, anche in questa fase, servirà per non far scurire la marmellata durante la cottura. Per capire quando le mele cotogne sono ben cotte aiutatevi con una forchetta; quando questa si infilzerà nel frutto senza resistenza potrete spegnere il fuoco e colarle. 

(Ricordate di tenere da parte un po’ dell’acqua della cottura delle mele cotogne; potrebbe servirvi se doveste avere problemi nel frullare le mele cotogne). 

Dopo aver fatto raffreddare le mele cotogne procedete a pelare e ripulire per bene il frutto dai nodini, dai semi interni e dal torsolo interno.

Ultimata questa fase, tagliate a pezzetti le mele cotogne e frullate. 

Se necessario, cioè se avete problemi di resistenza con il frullatore per frullare le mele cotogne, potete aggiungere un po’ dell’acqua della cottura nel composto man mano ottenuto con il frullatore, che precedentemente avrete tenuta da parte.

Ottenuta la polpa delle mele cotogne frullate, pesatela e in una pentola aggiungete tanto zucchero tanto quanto è il peso delle mele cotogne frullate.

Fate cuocere a fiamma tenue, spremete mezzo limone e mescolate con un cucchiaione di legno senza fermarvi per evitare che si attacchi la marmellata di mele cotogne nel fondo della pentola. 

Quando il composto sarà ben amalgamato potrete spegnere il fuoco. Potrete capirlo, oltre che dalla consistenza, dal movimento che farà la marmellata di mele cotogne nel cucchiaione di legno; se vi resta ancora attaccata continuate a mescolare.

A cottura ultimata versate la marmellata di mele cotogne nelle varie forme e lasciate asciugare (per circa 5/6 giorni in media).

 

Se per qualche giorno farete asciugare la marmellata, avrete le tradizionali forme solide di marmellata di mele cotogne, oppure potrete decidere di versare il composto in una boccetta di vetro con coperchio non di plastica, chiuso e dopo una ebollizione di circa cinque minuti avrete la vostra marmellata di mele cotogne da spalmare per le vostre colazioni o merende o ancora per una degustazione di formaggi iblei tipici con marmellate di mele cotogne.

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I “Cuddureddi” sono una tipica pasta dolce siciliana.

Impastati con mosto bianco o nero, sono preparati soprattutto nel periodo della vendemmia. 

Nella tradizione, insieme ai più classici “cuddureddi” “spiroidali”, si impastano anche “fagottini” che per la forma sembrano raviolini, ma sono ripieni di mandorle e miele.

 

Ingredienti

- 5 litri di mosto;

- 1 kg di farina;

- 200 gr di mandarle tostate;

- 1 scorza di arancia;

- cannella (una spolverata).

 

Preparazione

In una pentola versate i 5 litri di mosto fino ad ebollizione. Spegnete il fuoco e fate raffreddare. Mettete nel mosto la pietra morta precedentemente pestata; questa servirà per renderlo più dolce. Dopo di che lasciatelo a riposo per 24 h e il giorno dopo potete procedere a filtrarlo.

Procedete con l’impasto de i “Cuddureddi” con farina e mosto. L’impasto deve essere un pochettino duro in modo da poter poi dare la tipica forma alla pasta.

Se procedete con la lavorazione della pasta a mano , dopo averla stesa e tagliata a tocchetti un po’ spessi, aiutatevi, per la forma, con i denti di una forchetta oppure procedete con la macchina addetta a tale uso.

Nel frattempo mettete nuovamente in ebollizione il mosto dolce; se gradite potete aggiungere una scorza d’arancia e della cannella, e quando i “cuddureddi” sono pronti potete farli cuocere nel mosto, per circa un’oretta, assicurandosi che la pasta sia ben cotta.

Ultimata la cottura, versare i “cuddureddi” nel piatto e sopra mettete una manciata di mandorla macinata (se potete pestate la mandorla con un mortaio di pietra come facevano le nostre nonne) e tostata al forno.

Nella slideshow delle immagini alcuni momenti della preparazione...

I “cuddureddi” sono pronti … Buon appetito!

 

Alessia Minauda

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Riapre, per gli affezionati Lettori di Ondaiblea, il magico mondo del “Laboratorio dei sapori” con una ricetta molto gustosa e facile da preparare: le Polpette al pomodoro. 

Alessia Minauda ci presenta un piatto, apparentemente semplice, che potrebbe essere usato come secondo se si decide di accompagnarlo ad un primo con pasta e pomodoro fresco (ovviamente adeguando la dose della salsa di pomodoro), ma con un buon sapore in più: quello della carne. 

 

s. m.

 

Ingredienti

La quantità degli ingredienti si riferisce a due persone; adattateli in proporzione al numero dei commensali della vostra tavola. 

Ma poi è noto ai Lettori del “Laboratorio dei sapori” che l’aggiungere e quanto basta sono alla portata di uno chef sperimentatore che, man mano, acquisirà la capacità di capire la consistenza dell’impasto in preparazione.

Per cominciare:

• 300 gr di Tritato carne bovina di II

• 5-6 cucchiai di Formaggio caciocavallo grattugiato

• 2 Uova

• 3-4 fili di Prezzemolo

• uno spicchio di Aglio

• pepe nero q.b

• sale q.b.

• 500 ml di Salsa di pomodoro 

 

Preparazione

In una ciotola preparate l’impasto per le polpettine con il tritato, il formaggio, le uova, l’aglio e il prezzemolo - precedentemente lavati, messi ad asciugare in uno strofinaccio da cucina e tagliati finemente, pepe nero e sale quanto basta.

Per le uova e il formaggio regolatevi in modo che l’impasto sia denso e non troppo molle, in modo da poter procedere a fare le polpette.

Poco alla volta prendete parte dell’impasto e, una volta data la forma, ponete in un piatto largo le polpettine.

Nel frattempo, in un tegame mettete a cuocere a fiamma tenue la salsa di pomodoro aggiungendo sale, aglio, basilico e un filo di olio extravergine di oliva. Dopo un dieci – quindici minuti che la salsa di pomodoro sarà in ebollizione aggiungete le polpette e lasciate cuocere per circa venti minuti.

 

Buon appetito da Alessia Minauda

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Modica, 27 agosto 2015 – Dal 12 al 26 settembre Palazzo Grimaldi ospiterà la personale di fotografia di Paola Garofalo dal titolo “Etna: emozioni, luci e colori” (inaugurazione sabato 12, ore 19.30; ingresso libero). La mostra è inserita nell'ambito della VII edizione del Med Photo Fest, la manifestazione dedicata alla fotografia d'autore, promossa dall'Associazione culturale Mediterraneum di Catania con il patrocinio e il supporto di istituzioni pubbliche e private tra cui il Gruppo fotografico Luce iblea di Scicli e la Fondazione Giovan Pietro Grimaldi di Modica.

Paola Garofalo (Modica, 1962) vive e lavora a Catania. I suoi ambiti fotografici preferiti sono il reportage, la natura e gli sport, ma gli studi universitari di geologia e l’opportunità di stare a contatto con la natura l'hanno condotta a prediligere la fotografia di paesaggio. E l’Etna, specialmente durante le manifestazioni eruttive, rappresenta un’irresistibile attrazione. I suoi scatti sono apparsi sulle pagine del National Geographic Italia, sulla rivista Fotoit e sull’Annuario della FIAF.

Il percorso espositivo comprende un'accurata selezione di oltre trenta immagini, realizzate dal 2010 a oggi.

«La mostra di Paola Garofalo – scrive Serena Vasta a commento delle immagini - è una dichiarazione d’amore all’Etna, dentro ogni foto ci sono la determinazione, la passione, la fatica e tutti gli sforzi - sempre fatti con il sorriso sulle labbra - per trovarsi nel posto giusto al momento giusto. L’Etna non dà appuntamenti, l’Etna chiama a qualsiasi ora del giorno e della notte, e solo i veri appassionati di montagna lasciano tutto per sentire i boati da vicino e vedere le fontane di lava da poterle quasi toccare, partono con l’attrezzatura pesante sulle spalle e corrono ad inseguire la loro più grande passione».

Quattro le sezioni della mostra: la prima racconta l'Etna da una prospettiva inedita e affascinante, con immagini aeree ma anche foto scattate alle prime luci dell’alba, quando l’ombra del vulcano si estende sui paesi limitrofi; la seconda e la terza documentano le spettacolari eruzioni diurne e notturne, con nubi dense di fumo e cenere che volteggiano nel cielo; la quarta mostra la suggestione straordinaria del vulcano di notte, quando le sue nuvole rosse si stagliano su cieli limpidi e stellati. 

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, da lunedì a sabato dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 17.00 alle 21.00, la domenica dalle ore 17.00 alle 21.00.

 

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Pozzallo, 21 agosto 2015 – A Pozzallo, presso lo spazio cultura Meno Assenza, prende l’avvio, con inaugurazione domenica 23 agosto, dalle 21.00 alle 22,30, la mostra fotografica personale di Giancarlo Lauretta che durerà fino al 29 agosto, direttore artistico Gianluca Blandino.

Il titolo di questa sua prima esposizione, che si preannuncia suggestiva per l’accurato uso del bianco e nero, sarà Viaggio IN Vietnam.

Le fotografie, particolarmente impegnati nel promuovere la conoscenza di culture diverse e popoli lontani, raccontano le contraddizioni che caratterizzano il Vietnam attuale.

Da un lato il silenzio e l’introspezione di alcuni luoghi, la spiritualità più profonda, l’ubiquità della sacralità; dall’altro il grande rivolgimento, urbano e sociale, caratterizzato da nuove dinamiche.

La scelta di proporre una mostra fotografica sul viaggio, in particolare in Vietnam, non è solo dettata dal piacere della scoperta di “paesaggi nuovi”, culture nuove o esotiche, ma scaturisce dal desiderio di rinnovare un pressante e ancestrale bisogno dell’uomo: “oltrepassare il confine”: Il nomade rinuncia; medita in solitudine; abbandona i rituali collettivi e non si cura dei procedimenti razionali dell’istruzione o della cultura. È un uomo di fede.

L’opening sarà caratterizzato da un Sound & Visual Experiment (il viaggio - nel mondo e sulla carta / riti e gesti nel tempo e nello spazio).

Lectures (riflessioni sul viaggio) di Mara Aldrighetti (poetessa), Teresa Renda (fotografa) e Sara Sigona (fotografa e pubblicista), alternate ed accompagnate a componimenti musicali e performances a corpo libero eseguiti da Nuccio Pisana (percussioni effetti sonori) e Sandra Celestre (adattamento coreografico) ispirati al tema del viaggio.

Una riscrittura e non una traduzione testuale del codice narrativo legato al viaggio.

Un “testo altro” che per scelta mantiene il taglio dichiaratamente ipertestuale componendo una nuova” travel texture”.

 

 

Gianluca Blandino

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Ragusa, 31 marzo 2016 – Oggi ricorre il compleanno dell’on. Giorgio Chessari, presidente del Centro Studi “Feliciano Rossitto”. 

I soci e i simpatizzanti del Centro ringraziano Giorgio Chessari per la sua accanita, continua ed estenuante attività nell’ambito delle politiche culturali riconoscendo in lui non poche qualità, soprattutto quella umana. Un’attività incessante che Giorgio Chessari ha svolto nel segno della continuità seguendo il già profondo solco tracciato con perizia dallo storico Peppino Micciché. Solco su cui Giorgio Chessari ha continuato il viaggio socio-culturale attraverso i molteplici ambiti su cui ruota il Centro Studi F. Rossitto.

Ieri sera abbiamo festeggiato, in maniera affettuosa, il compleanno dell’avv. Barone per i suoi “anta”. Domenica sorsa, domenica di Pasqua, anche l’amico e Maestro Giovanni Occhipinti ha festeggiato il suo compleanno. Un compleanno particolare perché è caratterizzato, come ci ha fatto notare ieri sera, da diversi numeri (c’è anche un segno moltiplicatore). Giovanni ha compiuto gli “enti” ovvero “4 volte 20 anni”. 

Prendendo in prestito queste sue riflessioni, caratterizzate da una graffiante e cocente ironia, possiamo dire che Giorgio Chessari oggi ha compiuto “2 volte 35 anni”. E non lo si dice a caso, in quanto il numero 35 quest’anno ruota attorno al Centro Studi F. Rossitto. Non dobbiamo dimenticare che il Centro nasce proprio nel 1981 e quest’anno compie il suo 35° compleanno. Mi corre l’obbligo ricordare che la rivista “Pagine dal Sud” nasce nel maggio del 1985, portando, diciamo così, in edicola l’attività del Centro Studi.

 

Oggi, dunque, è una giornata particolare. Lo è anche per l’attività del Centro Studi F. Rossitto. Nei prossimi giorni il Centro Studi “cambia pelle”. Diventa non solo più polivalente, ma anche più grande, nella nuova sede di Via E. Majorana 5 (angolo via La Pira) che sarà inaugurata il prossimo 7 aprile alle ore 17.

Era il 25 gennaio del 2008 e nel corso dell’assemblea dei soci del Centro Studi “Feliciano Rossitto”, il presidente, Giorgio Chessari, esordiva dicendo: “Abbiamo appena presentato al Comune di Ragusa l’istanza per l’assegnazione di un’area per la costruzione della nuove sede, un salto di qualità dovuto ma anche un regalo alla città che potrà ospitare in modo permanente un centro dove l’arte e la cultura possano trovare spazio”. A marzo del 2015 la posa della prima pietra. Oggi, nel giro di pochi mesi, quel progetto è già realtà. Si tratta di una struttura di non trascurabile valenza che costituisce modello di opera pubblica realizzato da un ente di diritto privato senza scopo di lucro.

 

Auguri, Presidente!

 

Giuseppe Nativo

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L'Editore, i Direttori, la Redazione augurano buona Pasqua ai lettori e ai collaboratori di #Ondaiblea!

 

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Ragusa, 16 marzo 2016 – Si è spento ieri notte, a Santa Croce Camerina, il dottor Francesco Leopardi (per tutti gli amici Franco), IT9LFR, molto conosciuto tra i radioamatori iblei, aretusei e catanesi.

Leopardi – molto conosciuto a Santa Croce anche per altre attività e per il suo lavoro – fu anche tra gli storici fondatori della sezione di ARI Ragusa (con –solo per citarne due– il ragusano Nino Greco e il notaio sciclitano Memmo Ferro).

Maestro e amico per tanti autocostruttori e radioamatori, era gioviale e premuroso, scrupoloso sia nel lavoro sia nell'hobby, e non sarà dimenticato facilmente né da chi scrive, ne dai colleghi OM, YL, SWL, BCL del Sudest.

Alla moglie Lucia e a tutta la famiglia esprimiamo le più sentite condoglianze. I funerali si terranno oggi, 16 marzo, alle 15:30 nella chiesa Madre di Santa Croce Camerina.

 

Leggi in questo articolo sul sito di ARI Ragusa altro sulla scomparsa di Franco Leopardi.

 

salvo micciché (IT9CLU, presidente ARI Ragusa)

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Ragusa, 5 dicembre 2015 – Fiori d'arancio in casa #Ondaiblea. A Ragusa Ibla, nella chiesa di San Giacomo, si sono sposati l'avvocato Marco Iannizzotto, co-fondatore del giornale e firma storica del giornale, ed Eleonora Foti, collaboratrice dello stesso quotidiano.

Li hanno festeggiati tanti parenti e amici, tra cui l'editore Salvo Micciché, il direttore Carmelo Riccotti La Rocca, la giornalista Giovannella Galliano, Concetta Ferma, Margaret Migliore... Un messaggio di felicitazioni è giunto anche dall'altro direttore, il giornalista Giuseppe Nativo.

Ad Eleonora e Marco gli auguri di tutta la redazione e dai collaboratori di Ondaiblea!

 

s. m.

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Ragusa, 6 novembre 2015 – Un grazie ad “un grande amico del futuro” perché è così che si vuole ricordare Giancarlo Griggio, scomparso prematuramente mercoledì 4 Novembre.

Un omaggio da parte della prof. Tina Petrolito e di Giorgio Abate per Libera Ragusa, Simone Lo Presti per Generazione Zero, Gaetano Brullo per l’Ufficio Diocesano di Pastorale giovanile, Francesco Graziano per l’unità di Pastorale Giovanile di Ragusa e Simone Digrandi per Youpolis Sicilia, a nome di tutte le realtà che negli ultimi tre anni, in raccordo con le scuole e tutte le realtà sociali e istituzionali ragusane, hanno organizzato le manifestazioni cittadine sulla legalità. Un gruppo, questo, nato proprio dall’impulso dei docenti Griggio e Petrolito, che hanno saputo ogni anno radunare numerosissimi giovani per organizzare, tutti insieme, gli importanti momenti di ogni 21 Marzo e 19 Luglio.

“Se n’è andato un Peter Pan che ha insegnato a tanti giovani a volare verso l’isola che forse, dico forse, non c’è, ma che, se vogliamo, possiamo tutti insieme realizzare. Il professore Griggio, grande educatore, che ha lasciato segni del suo passaggio su questa terra nel cuore e nella mente di tanti giovani, che hanno avuto la fortuna di essere suoi studenti, anzi suoi amici più giovani, è partito per il viaggio più lungo e più importante lasciando su questa terra tanto di sé.

Splendido capo scout, ha preparato il suo zaino per presentarsi al suo capo fila, al suo amico più grande, Gesù, che ha tanto amato, ed è partito.” Un’amicizia bella e significativa, cresciuta ancora di più quando è iniziata l’avventura del gruppo di giovani, che pomposamente Giancarlo Griggio e Tina Petrolito chiamavamo “il comitato”: “tutti don Chisciotte, ma con un sogno grande: restituire ai nostri giovani la dignità e l’orgoglio di appartenere ad una terra, bellissima e disgraziata, facendola diventare una terra di libertà e di giustizia” ricorda la Prof.ssa Petrolito. “Che imprese abbiamo fatto riunendo tanti giovani e tante associazioni ed enti nel nome dell’impegno verso la legalità! Il 21 Marzo e il 19 Luglio sono diventati per Ragusa momenti di riflessione e di impegno. E quanti progetti aveva Giancarlo! E come il suo cuore indomito sognava e lottava per un mondo più giusto!”

 

Oggi Ragusa è più triste, ma non più povera, sa che il suo Peter Pan ha insegnato ai giovani a volare, sa che i don Chisciotte del “comitato” non dimenticheranno gli insegnamenti di Giancarlo e seguiranno il suo sentiero, nella certezza che lui è al loro fianco. E quando i dubbi sembreranno sommergerci e ci interrogheremo, come canta Guccini

“riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?

In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,

dove regna il "capitale", oggi più spietatamente,

riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero

al "potere" dare scacco e salvare il mondo intero ?”

sapremo che tu sei al nostro fianco e prenderemo dal tuo ricordo la nostra sicurezza e ti penseremo con affetto riprendendo il cammino.

A Dio Giancarlo! 

 

 

Tina Petrolito, Simone Lo Presti, Giorgio Abate, Gaetano Brullo, Francesco Graziano, Simone Digrandi

 

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Ragusa, 3 maggio 2016 – L’Amministrazione Comunale ha deciso di concedere il patrocinio ed un contributo all'associazione  culturale “Maria Taglioni”  per la realizzazione  dell'edizione 2016 della manifestazione Premio “DanzArt Festival” che si svolgerà nel periodo compreso tra il 27 luglio ed il 3 agosto prossimi a Ragusa Ibla ed al Castello di Donnafugata.

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Ragusa, 2 maggio 2016 – La dr.ssa Anna Cacciola è il nuovo Medico competente del lavoro del Comune ai sensi della D.Lgs n.81/2008  e dirigente Medico per la sorveglianza sanitaria per la Protezione civile.

Con determina dirigenziale del Settore I - Affari Generali -  che prende atto dei verbali  di valutazione, da parte dell'apposita commissione esaminatrice, dei curricula dei candidati presentati a seguito della pubblicazione dell'avviso conoscitivo di selezione, si è provveduto a conferire  il predetto incarico alla professionista sopracitata  con decorrenza 1° maggio 2016  fino al 30 aprile del 2018.

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Ragusa, 2 maggio 2016 – L’Ufficio ragioneria rende noto che dal prossimo mercoledì, 4 maggio  fino al 15 giugno, saranno in pagamento i compensi dei componenti di seggio per la consultazione referendaria del 17 aprile scorso. Gli interessati potranno recarsi presso la sede della Banca Agricola Popolare di via Matteotti, per riscuotere le somme spettanti. 

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Ignazio La China, Appunti per una Storia della Pietà popolare a Scicli, Editrice Sion
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Salvo Micciché, Argu lu cani - Cunti, stori, puisia in lingua siciliana
Salvo Micciché, Argu lu cani - Cunti, stori, puisia in lingua siciliana, Edizioni Biancavela - StreetLib


Salvo Micciché, Zàghiri e Parmi - Omaggio al Siciliano: poesia, grammatica, glossario
Salvo Micciché, Zàghiri e Parmi - Omaggio al Siciliano: poesia, grammatica, glossario, Edizioni Biancavela - StreetLib


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