Cultura
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A Palazzo Bellomo (Siracusa) martedì 13 gennaio ore 17 presentazione alla stampa  mostra "Un’anima comune: l’architettura siculo-aragonese". Presente il Presidente dell'ARS Ardizzone 

 

Siracusa, 12 gennaio 2015 – Una rassegna dedicata alla presenza aragonese nel Mediterraneo, con al centro la storia e l’architettura di un regno che inglobò parte dell’attuale Spagna, le isole di Sicilia e Sardegna, il Mezzogiorno d’Italia e possedimenti anche sulle coste orientali del Mare nostrum. La mostra fotografica “Un’anima comune: l’architettura siculo-aragonese”, promossa dal governo d’Aragona e dall’Assemblea regionale siciliana, insieme alla Fondazione Federico II, all’Ambasciata di Spagna, all’Istituto Cervantes ed all’Università di Saragozza, celebra la cultura dei sovrani della casa di Trastamara, che regnarono, con un proprio ramo isolano, anche in Sicilia, in seguito alla guerra del Vespro.

La mostra di architettura siculo-aragonese, promossa dalle anzidette Istituzionied inaugurata lo scorso ottobre presso Palazzo Steri a Palermo, si sposta ora a Siracusa, a Palazzo Bellomo, mettendo a confronto fotografie di edifici presenti nell’isola e nella regione iberica. L’esposizione resterà nella città aretusea dal 13 gennaio, esordendo nel pomeriggio con la conferenza di presentazione prevista per le 17, alla presenza del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, del direttore della Fondazione Federico II Francesco Forgione, del sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo, del vice sindaco Francesco Itala, del presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Siracusa Lilia  Cannarella, della direttrice del Museo Bellomo Giovanna Susan e dei curatori della mostra i professori Luis Agustín ed Aurelio  Vallespín dell’Università di Saragozza.

Il giorno dopo, mercoledì 14 gennaio alle 17, a Palazzo Montalto, invece,relazioneranno i già citati docenti universitari spagnoli insieme a Marco Nobile dell’Università di Palermo ed Alessandro Brandino docente della SDS di Architettura di Siracusa, dopo un indirizzo di saluto dell’architetto Lilia Cannarella e del direttore della Fondazione Federico II Francesco Forgione.

Il programma è, comunque, ben più articolato, comprendendo, infatti, anche la visita di siti museali prestigiosissimi della città di Siracusa come la Cattedrale, il Palazzo Lanza, il Palazzo Montalto, il Palazzo Gargallo e la Chiesa di Santa Maria dei Miracoli che saranno oggetto di un trekking culturale sulla ricerca delle tracce siculo-aragonese di Ortigia.

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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