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Cultura
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Galleria Koiné, Via Mormino Penna, a Scicli, 19 luglio- 8 agosto 

 

Scicli, 16 luglio 2014 – Nella street barocca più affascinante degli Iblei, la pittura  di Arturo Barbante, artista  vittoriese, poliedrico e instancabile “esploratore” di sperimentazioni, torna ad essere protagonista. In esposizione nei locali della Galleria Koinè di Bartolomeo Piccione,dal 19 luglio sino all’8 agosto, vi sono  i “Corpi” di Arturo Barbante.  

Il tema pittorico, intrapreso da Barbante  con “Spiaggianti”, sembra avere  trovato  una sua ulteriore  continuità  e dunque  completezza. 

Ai  “Corpi” edonistici, oleati, palestrati, tatuati, dei “Spiaggianti”  si contrappongono  i  “Corpi”  sofferenti, emaciati,  febbricitanti dei migranti.  

Un paradosso solo apparente perché a guidare la mano dell’artista è  l’idea  che i  “Corpi” non debbano mai essere visti solo “iconograficamente”.  

Nella ricerca pittorica di Arturo  Barbante i “Corpi” diventano   “involucri” di  umanità dentro i quali si agitano esistenze e vite.  Svelata cosi la metonimia artistica, quei “contenitori” indorati dal sole dell’estate o  inguainati nelle loro edonistiche “divise”   ne raccontano soprattutto  il “contenuto”, ovvero  lo  spirito del loro  tempo.  

Al  narratore pittorico non resta altro che  utilizzare lo spazio della spiaggia come  metafora delle dinamiche sociali del suo  tempo riflettendovi anche la contemporaneità  di un litorale  visto come luogo d’approdo dei migranti. 

 

I “Corpi” di   Arturo Barbante  saranno in esposizione alla Galleria  Koinè di Scicli dal 19 luglio, serata inaugurale alle 19, sino all’8 agosto. 

 

 

 


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