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Comiso, 26 settembre 2014 – Approvato ieri sera in Consiglio comunale il Regolamento IUC che disciplina Imu, Tari (imposta sui rifiuti) e Tasi (imposta sui servizi indivisibili).

Il vice sindaco Geatano Gaglio spiega che mentre è rimasta sostanzialmente invariata la disciplia Imu, con aliquote fissate al massimo a causa dello stato di dissesto finanziario, 6 per mille abitazione principale e 10,6 per mille sulle seconde case,le novità hanno interessato sia la Tasi sia la Tari. L'aliquota fissata per Tasi è pari al 2,5 per mille sui fabbricati comprese le abitazioni principali, mentre l'Amministarzione non ha applicato la tassa sulle seconde case, per le quali si pagherà dunque soli L'Imu. Per la Tasi, il cui gettito finanzierà la manutenzione del verde pubblico e la pubblica illuminazione, la scadenza è fissata al 16 dicembre.

Per quanto riguarda l'imposta sui rifiuti, a causa della nuova legge che istituisce la Tari, lo stato di dissesto impedisce l'adozione delle agevolazioni introdotte lo scorso anno e il mantenimento di quelli preesistenti. L'Amministrazione ha previsto l'adozione di tutte le agevolazioni previste dalla legge, relative ai fabbricati con uso non continuativo, ed ha inserito comunque le rimanenti in un apposito paragrafo del regolamento condizionandone l'attivazione al superamento dello stato di dissesto. Per mitigare i rincari alle famiglie e le attività produttive sono state abbassate, in media dal 5 al 10 per cento, le tariffe di quasi tutti i settori produttivi. Il saldo Tari si pagherà in due rate, il 30 novembre e il 31 gennaio 2015.

“Abbiamo fatto tutto il possibile, con un lungo e approfondito lavoro di studio e di concertazione con le parti sociali e le associazioni di categoria, per limitare il carico fiscale ormai insostenibile per le famiglie comisane – dichiara il vice sindaco Gaglio -. Siamo riusciti ad ottenere un buon risultato, considerato i limiti che lo stato di dissesto ci pone, come hanno ben compreso i molti cittadini che assistevano alla seduta del consiglio. Devo però esprimere il mio rammarico e la mia preoccupazione per i comportamenti della minoranza. Il mio rammarico per l’ennesima fuga dall’aula dei gruppi di PdL e Comiso Vera, comportamento ormai abituale ogni volta che ci si trova a votare provvedimenti importanti per la città. La mia preoccupazione per le dichiarazioni incredibili dell’Avv. Assenza, il quale ha invocato quale unica soluzione possibile per la città lo scioglimento del consiglio comunale e l’arrivo di un commissario ministeriale. In passato ci hanno presentato il dissesto come la soluzione ideale per superare il debito cittadino, e ancora oggi tocchiamo con mano questi presunti benefici annunciati. Ora si lamentano delle tasse elevate e contemporaneamente invocano come soluzione l’arrivo del commissario, l’unica figura che alzerebbe la pressione fiscale oltre i massimi previsti dalla legge e licenzierebbe il personale comunale, operazioni che l’amministrazione attuale non può e non vuole fare. Appare ormai chiaro che, di fronte ad una città in grave difficoltà, mentre noi lavoriamo per riemergere dal baratro, c’è chi invoca l’apocalisse che stacchi la spina definitivamente, travolgendo gli interessi dei cittadini pur di arrivare a nuove elezioni”.


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