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Rosolini, 4 novembre 2015 – Una Solenne cerimonia oggi in occasione della ricorrenza del 4 novembre è stata  organizzata dall’Amministrazione Comunale.

Ha presenziato il Sindaco Corrado Calvo unitamente all’amministrazione comunale e ai rappresentanti del consiglio comunale. 

La manifestazione ha visto inoltre la presenza di una numerosa rappresentanza di alunni di ogni ordine e grado nonché Autorità Civili, Militari e Religiose e rappresentanti di Associazioni ex combattenti e reduci e di volontariato. La cerimonia ha avuto inizio presso il Parco Giovanni Paolo II°, ove è collocata la  stele dei Caduti di Nassirya, con la deposizione di  una corona d’alloro in onore dei militari caduti nella strage. 

Subito dopo  è seguita la celebrazione di una Santa Messa in Chiesa Madre officiata dal parroco don Bruno Carbone, in suffragio dei Caduti di tutte le guerre. Al termine, si è proceduto alla deposizione di corone d’alloro sulla lapide dei Milite Ignoto posta sulla facciata esterna del Palazzo di Città e al monumento dei Caduti di tutte le guerre e alla pace. 

Qui, si sono susseguiti discorsi celebrativi da parte delle Autorità presenti. Nei vari interventi è stato rimarcato l’eroismo di tanti militari e soldati durante il conflitto mondiale ed il loro sacrificio per sancire definitivamente il compimento della Unità Nazionale.

Nel suo intervento Sindaco Corrado Calvo ha avuto modo di affermare:  “Il 4 Novembre si celebra l'anniversario della Vittoria nella I guerra mondiale, una vicenda terribilmente drammatica, data che storicamente simboleggia il completamento dell'unità e dell'indipendenza della nostra nazione. Contestualmente si celebra anche la Festa delle Forze Armate, che ringraziamo per quello che quotidianamente fanno per noi, istituita in memoria dei settecentomila soldati che persero la vita combattendo nel primo conflitto mondiale: quindi Giornata dell'Unita' Nazionale e Festa delle Forze Armate. Milioni di vittime si sacrificarono nella prima e nella seconda guerra mondiale e, sul sangue di questi, spinti dall’amore per la patria, si è costruito il sogno di pace, libertà, rispetto e solidarietà, su cui si fonda la nostra Europa.  

Se la nostra coscienza di cittadini avrà saputo raccogliere il senso di quell’enorme sacrificio e se riusciremo a ricordare con religioso rispetto quelle vicende, allora quei soldati continueranno a vivere nel nostro animo. 

È giusto e doveroso ricordare con gratitudine e riconoscenza tutti quei soldati che con alto senso del dovere, hanno speso la loro giovane esistenza per l’Italia.           

È importante per le nuove generazioni, che hanno raccolto il frutto di quei sacrifici, ricordare sempre le vicende e le storie di costoro, perché attraverso la memoria si consapevolizzi la convinzione che le guerre, tutte le guerre, sono da condannare e da evitare perché fonte di odio, povertà e devastazioni morali e materiali. Occorre costruire la pace come processo che parte dal basso, somma di comportamenti individuali, e i giovani di oggi in particolare non sono estranei a questo processo, anzi, lo devono  alimentare, con il proprio agire quotidiano. Solo così saremo costruttori di una società e di un mondo migliori. Questo – ha concluso il Sindaco - è il mio augurio che faccio a tutti Voi e che faccio al nostro Paese”.


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