Religione
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Siracusa, 5 maggio 2015 – Un nuovo sistema audio per aiutare i fedeli nell’ascolto durante la liturgia.

La Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime si dota di un nuovo impianto audio: l’usura del vecchio sistema operativo e la scoperta di nuove tecnologie nell’ambito di diffusione e trasmissione del suono hanno reso necessaria la sostituzione del precedente e l’immissione del nuovo sistema di amplificazione (ditta Orion/gt di Milano). 

Il nuovo impianto rientra nell’ambito di un progetto che il Santuario porta avanti per migliorare la fruizione del tempio mariano e per renderlo più accogliente per i pellegrini.

“Desidero  ringraziare quanti, tra singoli fedeli, associazioni ecclesiali e società o enti privati, hanno concretamente contribuito all’acquisto del sistema di amplificazione, che prevede un costo totale di circa 40 mila euro – ha detto don Luca Saraceno, rettore della Basilica Santuario della Madonna delle Lacrime –. Tra i benefattori vorrei ringraziare la società ISAB S.r.l. (15.000 euro) ed il caro e stimato dott. Guido Amedoro (7.000 euro).

Tanti altri fedeli, che hanno operato nel “segreto” evangelico e i cui nomi sono conosciuti personalmente da Dio, ci hanno generosamente aiutato a realizzare questo bel progetto.

Manca ancora un “piccolo sforzo” per completare l’opera, ma so di confidare nella generosità di tanti”. 

“ISAB, da sempre attenta alle esigenze del territorio su cui insistono i propri stabilimenti industriali, realizza, da quando è stata costituita, numerose iniziative di responsabilità sociale, intendendosi  tali erogazioni quali interventi che vanno oltre la logica del semplice profitto – ha spiegato Luigi Cappellani, responsabile Relazioni Istituzionali ISAB -. Attenzionare anche le esigenze delle istituzioni ecclesiastiche e di chi partecipa alle celebrazioni religiose hanno spinto la direzione aziendale ISAB, pur in un momento di estrema difficoltà economica, ad erogare una somma congrua per contribuire all’acquisto di un impianto di amplificazione, sicuramente utile alla migliore fruizione delle celebrazioni religiose”.

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry