Cultura
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  • Argomento: Scuola

Scicli (Donnalucata), 1 dicembre 2021 — Gli alunni delle classi 4ª A, 4ª E e 4ª G della scuola primaria e gli alunni delle classi 1ª B e 2ª B della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Elio Vittorini di Scicli, in occasione del progetto nazionale “Io leggo perché” nella settimana dal 20 al 28 novembre hanno organizzato un contest di un viaggio tra Lettura e Arte.

Gli alunni delle classi delle medie, con letture di brevi passi di testi famosi scelti dall’insegnante Francesca Pisani hanno fatto da cornice al percorso lungo la bellissima scalinata, accompagnando i visitatori nei meravigliosi saloni di uno dei più bei palazzi settecenteschi di Scicli, Palazzo Spadaro,  dove incontravano gli alunni delle classi 4ª E e 4ª G  che prendendo spunto da un’idea di Pinin Carpi hanno letto i racconti inventati da loro dal titolo: «Camminando con Vincent» e  «La gazza in vacanza»  ispirati agli ambienti e ai personaggi dei quadri di Vincent Van Gogh e Monet diretti dalle insegnanti Rossella Fadigati e Mariella Ferro.

Subito dopo, hanno “preso vita” i capolavori di Jacques Louis David, Monet, Botticelli e Leonardo Da Vinci interpretati e raccontati dagli alunni della classe 4ª A, diretti dall’insegnante Daniela Di Natale e dove le pose, gli abiti e i loro volti sono stati valorizzati dagli scatti del fotografo Gianni Mania.

Al termine del percorso i visitatori, a gruppi (nel rispetto delle norme anticovid) si sono soffermati in silenzio a leggere i pensieri sulla lettura, espressi dai bambini della stessa 4ª A esposti su un pannello e le pagine bianche di un libro sono state animate con i loro pensieri.

L’impegno di un fantastico e coinvolgente gioco si è trasformato in un successo formativo applaudito dal pubblico, dai genitori e dalla Dirigente Scolastica, prof. Marisa Cannata.

Infine c’è stata una visita alla libreria Don Chisciotte, libreria gemellata con l’iniziativa e l’evento.

Grande è stato l’entusiasmo degli alunni.

 

Daniela Di Natale

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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