Cultura
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Modica, 7 dicembre 2016 – “Per la sua poesia lirica che con il fuoco della classicità esprime il sentimento tragico della vita della nostra epoca”: ecco le parole di chiusura  del discorso di presentazione dell’accademico di Svezia Andres Osterling, la notte del 10 dicembre del 1959, durante la cerimonia di premiazione del Nobel al Poeta Salvatore Quasimodo.

L’incipit del presente scritto non è stato scelto a caso, come non è casuale il “doppiamente celebrato” che lo titola.

Già, perché il 10 dicembre 2016, nella ricorrenza dei 57 anni dall’assegnazione del Nobel per la Letteratura a Quasimodo, Modica vivrà un appuntamento unico e mai realizzato prima a Casa Quasimodo: una giornata per celebrare il Poeta, unendo gli intenti di due associazioni modicane: l’Associazione “Proserpina” e il “Club Amici di Salvatore Quasimodo”. 

Nella cornice della festa del cioccolato di Modica, sabato 10 dicembre 2016 dalle ore 10.30 a Casa Quasimodo si apre il sipario su un “evento nell’evento”, una giornata dedicata a stuzzicare la memoria dei modicani e di quanti visiteranno Casa Quasimodo, tra proiezioni di cortometraggi di video poesia, mostra di materiale documentale sul Poeta Premio Nobel e alle 18.30 l’inaugurazione di nuovi spazi culturali all’interno della casa di Via Posterla.

“Quasimodo NOBEL: inventore di poetica” è un titolo scelto ad hoc, “sentito”, “gustato”, suscitato, scritto di getto e subito piaciuto, apparso concreto, giusto per l’occasione.

Evento nell’evento, si diceva: ebbene, non è solo una giornata dedicata al Poeta, ma anche un’iniziativa che segna l’avvio di una collaborazione importante, finalmente a Modica e per Modica.

Infatti, dietro le quinte di “Quasimodo Nobel: inventore di poetica” ci sono l’Associazione “Proserpina” e il “Club Amici di Salvatore Quasimodo”, due realtà unite per un obiettivo comune, in una sorta di fusione senza contaminazione, due identità culturali che perseverano nella missione di portare alto il vessillo del Poeta, sigillando una collaborazione chiara e forte, di modicane (le referenti) per un modicano illustre, legame inscindibile.

E non potrebbe essere altrimenti: lo stesso Andres Osterling mise in correlazione l’anima poetica dell’autore modicano direttamente con la sua terra natia: “Non è difficile immaginare come questa regione così ricca di memorie del passato abbia avuto un’importanza straordinaria per la sua futura vocazione”.

L’accademico di Svezia individuò la cifra personale di Quasimodo, autore di “poesie così monumentali che devono essere giudicate un contributo duraturo al mondo della grande poesia”.

Ecco, allora, le parole chiave dell’evento in programma giorno 10 dicembre a Casa Quasimodo: “vocazione”, “poesie monumentali”, “contributo duraturo”, racchiusi dalle referenti di “Proserpina” e “Club Amici di Salvatore Quasimodo” nell’unico nesso “Quasimodo Nobel: inventore di poetica”.

Sarà un viaggio in un giorno, con la forza e l’intensità di 57 anni di storia e di memoria, al servizio della Poesia.

A braccetto con Salvatore Quasimodo, affacciati al balcone della Casa di Via Posterla, visitando i nuovi spazi al suo interno aperti al pubblico, partecipando all’emozione che la voce, le immagini, gli scritti hanno il potere di “appiccicarsi addosso” e ciascuno, uscendo da Casa Quasimodo, scendendo le scale e avviandosi per la viuzza, avrà negli occhi la piacevolissima sensazione di aver preso parte a momenti evocativi straordinari all’insegna del Poeta Premio Nobel che ci ha dato in custodia parole eterne:

 “Il Poeta è la summa delle diverse “esperienze” dell’uomo del suo tempo, ha un linguaggio concreto” .

“La parola del Poeta, così, ogni giorno, oggi e sempre domani, comincia a battere con forza sul cuore dell’uomo di ogni razza”.

Appuntamento al 10 dicembre 2016: dalle ore 10.30 con proiezioni di cortometraggi di video poesia e mostra documentale sul Poeta e alle ore 18.30 per l’inaugurazione dei nuovi spazi culturali all’interno di Casa Quasimodo.

La Poesia ringrazia e occorre ringraziarla a nostra volta per le emozioni che solo Lei, resa Persona da Salvatore Quasimodo, sa donare.

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry