Siracusa e dintorni
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La cerimonia di conferimento si svolgerà il 3 novembre alle 18,30 al Palmento Di Rudinì

 

Pachino 29 Ottobre 2015 – Ad Antonia Brancati, figlia dell’illustre cittadino pachinese Vitaliano, verrà conferita la cittadinanza onoraria. La cerimonia di conferimento si svolgerà martedì 3 novembre, alle 18,30 nella struttura dell’ex Palmento Di Rudinì a Marzamemi, nell’ambito di un consiglio comunale in seduta aperta. 

«Abbiamo fortemente voluto – ha dichiarato il sindaco, Roberto Bruno – che la prima cittadinanza onoraria della storia di Pachino fosse conferita alla figlia del nostro cittadino più illustre, Vitaliano Brancati, ritenendo di interpretare i sentimenti di riconoscenza della cittadinanza nei confronti dello scrittore. Ma anche per rafforzare sempre più il legame tra Brancati e la propria città natale». Il conferimento della cittadinanza onoraria ad Antonia Brancati avverrà ai sensi dell’Articolo 2 lettera d del regolamento comunale, il quale prevede il conferimento della onorificenza “Per esemplare affezione ed interessamento verso la città e comunità di Pachino, unanimemente riconosciuti e testimoniati da opere ed iniziative finalizzate a promuovere la conoscenza e la valorizzazione della realtà socio – economica, storico-artistica e umana di Pachino”. 

Il 3 novembre i festeggiamenti inizieranno alle 16,30 in piazza Vittorio Emanuele, in cui è prevista la “Camminata Brancatiana”, un itinerario lungo i luoghi di vita e di ispirazione di Vitaliano Brancati. La tappa successiva sarà nei locali della Pinacoteca comunale di via Unità, in cui è stata allestita la mostra fotografica dedicata alla vita dello scrittore. Alle 18,30, al Palmento Di Rudinì, si svolgerà la cerimonia ufficiale di conferimento. 

«Una scelta importante – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Gisella Calì – che servirà a sanare definitivamente quella frattura tra Vitaliano Brancati e il suo ricordo nella memoria collettiva dei pachinesi. La cittadinanza ad Antonia, assieme alle altre iniziative organizzate per ricordare lo scrittore e le sue opere, come il Festival Brancatiano, servirà anche a suscitare nei più giovani l’interesse a conoscere meglio l’autore e l’importanza, dal punto di vista culturale e sociale, che hanno avuto i suoi scritti nel ‘900 italiano». Il presidente del consiglio comunale, Turi Borgh ha detto che «Pachino ha bisogno di tanto, ma ha bisogno anche di simboli positivi e di figure che la rappresentano. Brancati, nell'immaginario del paese, è sempre stato lontano. Con questa cerimonia lo riportiamo un po’ a casa, ravvivando un senso di appartenenza e di spirito collettivo».

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

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