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Il 6 -7 settembre 2014 presentazione al Museo Eoliano dell’Emigrazione di Salina delle pubblicazioni del Museo Civico TEMPO di Canicattini Bagni - presenti il sindaco Paolo Amenta e Paolino Uccello

 

Canicattini Bagni, 2 settembre 2014 – Continua la collaborazione tra il Comune di Canicattini Bagni e il suo Museo Civico TEMPO (Museo del Tessuto, dell’Emigrazione e della Medicina Popolare) con la “Rete dei Musei Siciliani dell’Emigrazione”. 

 

Il Museo Civico TEMPO  di Canicattini Bagni, infatti, parteciperà il 6 e il 7 settembre 2014, presso Palazzo Marchetti Malfa a Salina, alla 3ª Edizione del “Premio Eoliani nel Mondo” con la presentazione delle proprie pubblicazioni sulla Medicina Popolare, “Piante e parole che guariscono” e “Santi erboristi e Piante magiche”, a cura  dell’etnologo e guida naturalista, Paolino Uccello, ed  

 edite con il Comune di Canicattini Bagni.

 

Per l’occasione a Salina saranno presenti il sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, il direttore del Museo Civico TEMPO, Paolino Uccello, invitati dal direttore del Museo Eoliano dell’Emigrazione, il professore Marcello Saija.  

 

L’importante manifestazione, che riveste un ruolo internazionale, consentirà di sviluppare un piano di promozione turistico culturale fra i Musei appartenenti alla “Rete dei Musei” e, soprattutto, di far conoscere l’importante patrimonio naturalistico, antropologico e storico, presente nel territorio ibleo,  raccolto e valorizzato nelle tre sezioni espositive del Museo Civico di Canicattini Bagni.

 

Inoltre, il prossimo 28 settembre  2014, in occasione della Manifestazione “Caro amico ti scrivo”, a cura di Marcello Saija e dell’Associazione ANFE, dedicata alla storia dell’emigrazione delle comunità siciliane attraverso il recupero di lettere, il Museo Civico TEMPO esporrà, presso la sede del Museo Eoliano dell’Emigrazione a Salina, il carteggio della famiglia di Antonino Sbriglio, canicattinese emigrato in America negli anni ‘20 del Novecento.

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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