Spettacolo
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Sul set gli attori ragusani Carlo Ferreri, Massimo Leggio e Marcello Perracchio

 

Ragusa, 2 maggio 2015 – “Mauro c’ha da fare”,  il film tutto siciliano di Alessandro di Robiland proiettato al cinema Lumière ha fatto il pieno: sold-out per le prime  due proiezioni  alla presenza del cast , del regista, dello sceneggiatore  e del critico Danilo Amione. Il protagonista, l’attore ragusano Carlo Ferreri , nelle sue vesti tragicomiche  per l’interpretazione di Mauro, ha dato il massimo. Mimica da film muto, espressività spinta fino al paradosso e una recitazione  che abbraccia vari registri, dal comico all’ironico, dal demenziale al  virtuoso.

Carlo Ferreri non poteva scegliere modi più adeguati per rappresentare il suo personaggio, Mauro, giovane con  due lauree ma disoccupato. 

Frustrato perché non riesce a far fruttare il suo talento rifiuterà qualsiasi altro lavoro offertogli dal padre o dallo zio e finirà per diventare preda della sua stessa intelligenza dando vita ad episodi tragicomici. 

Mauro è deluso non solo dalla vita che non gli offre un lavoro adeguato alla sua professione ma anche  dalla sua stessa fidanzata che finirà per lasciare la Sicilia e andare al nord per cercare lavoro e poi sposare anche un altro. Nel film anche altri artisti locali quali Massimo Leggio e Marcello Perracchio che da attore di teatro ha voluto ringraziare il regista per avergli insegnato, già col film “Il giudice ragazzino” , come ci si “muove” su un set. 

Altro personaggio di primo piano quello di Laura, fidanzata del protagonista,  interpretato da Evelyn Famà. 

La sua è stata una recitazione  che non ha lasciato nulla al caso e la sua coerenza col personaggio interpretato non è stata dettata certo dall’improvvisazione  ma dalla sua professionalità. Del resto il regista per questo film ha richiesto perfezione ed è per questo che tutte le scene, come da teatro brechtiano, sono state provate in anticipo prima del ciak. Di indiscusse doti attoriali anche gli altri interpreti quali Massimo Leggio, Andrea Borrelli e Cettina Bonaffini. La sceneggiatura è stata curata oltre che da Alessandro Di Robilant anche da Alessandro Marinaro.  

Catania e dintorni come location per questo film indipendente che riuscirà a sopravvivere grazie al passaparola degli spettatori che invoglieranno altra gente ad andare al cinema per vedere”Mauro c’ha da fare”. 

Divertentissimo film che nonostante la denuncia della tragica realtà sociale della disoccupazione giovanile mette buon umore. Sono 88 minuti di sano divertimento che vale la pena di vivere.

 

Info e prenotazioni per le prossime proiezioni di maggio al cinema Lumière ai numeri 0932-682699 - 3492249680 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Giovannella Galliano

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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