Spettacolo
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Successo e tutto esaurito per le visite guidate

 

#Siracusa, 7 gennaio 2016 – La magia del teatro, quella che siracusani e turisti hanno riscoperto nel periodo tra Natale e Capodanno in occasione delle visite guidate organizzate da Erga al Teatro comunale di Siracusa. 
Un successo ad ogni visita: tre appuntamenti serali per sette giorni, compreso Capodanno, giorno in cui lo storico edificio di via Roma è stato letteralmente preso d’assalto. Oggi, nella giornata dell’Epifania, l’ultimo giorno per riscoprire il teatro in tutte le sue parti, conoscere la storia dell’edificio, scoprire la bellezza degli affreschi.
Anche ieri alle ore 19, alle ore 20 ed alle ore 21, si potrà ammirare il foyer, sedere nella “piccionaia” o nel palchetto reale, calcare il palcoscenico. Un tutto esaurito che testimonia il desiderio dei turisti di ammirare il Teatro Massimo e la voglia dei residenti di riappropriarsi di un luogo chiuso da troppo tempo. Per i siracusani un biglietto ridotto ed il ringraziamento per il piacevole viaggio nel tempo. Applausi a scena aperta per alcuni fuori programma: sul palco una visitatrice non ha resistito alla tentazione di intonare un’aria di Verdi rivelando doti canore non certo comuni e riscuotendo l’applauso del gruppo che stava visitando il Teatro.

Ha funzionato bene il sistema delle prenotazioni ed ogni sera è stato sold out con circa 50 visitatori per ogni turno.
I “ciceroni” raccontano il Teatro: il 14 marzo del 1872  venne posta la prima pietra per la realizzazione ad opera del sindaco Alessandro Statella. Ad attirare l’attenzione sono i lavori dell’architetto Damiani Almeyda, conclusi nel 1897 dopo 25 anni di attesa. Le tante controversie, la storia della costruzione. Il 15 maggio del 1897 il Teatro comunale di Siracusa venne inaugurato con il Faust di Charles Gounod.
L’architetto Almeyda è legato alla storia greca: è evidente nelle diverse scene  collegate al teatro classico presenti nel soffitto e nelle pareti e nei medaglioni che richiamano il teatro greco. Il teatro rimane attivo fino al 1938/40 durante questi anni furono portate in scena opere come la Boheme, l’Aida, La traviata. L’ultima opera rappresentata è stata la Cavalleria Rusticana nel 1958. Poi nel 1962 la chiusura.

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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