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Torna l’Autogiro della provincia di Ragusa. Dal 13 settembre la 19esima edizione in pista sulla strade iblee

 

Ragusa, 3 settembre 2014 – Quattroruote d’epoca di varie marche e modelli, vetture che hanno fatto la storia dell’automobile, ai nastri di partenza dell’Autogiro della provincia di Ragusa. 

È la 19esima edizione

Le strade dell’area iblea, il 13 e il 14 settembre, vedranno sfrecciare i bolidi e le utilitarie che hanno segnato un’epoca. Auto che si daranno battaglia, con i rispettivi equipaggi, per prevalere l’una sull’altra. Le due giornate, infatti, saranno caratterizzate dalla manifestazione internazionale di regolarità per auto storiche, in due tappe, organizzata dal Veteran Car Club Ibleo, con la collaborazione della Polizia di Stato e del Comando provinciale dei Carabinieri. 

Sono già una settantina circa gli equipaggi che hanno fornito la loro adesione. Ma per iscriversi c’è ancora tempo sino a domenica 7 settembre (informazioni sul sito www.vccibleo.it). 

Anche quest’anno si registra la partecipazione di numerosi appassionati provenienti da tutta Italia. Segno indiscutibile del fatto che le otto “Manovella d’oro” ottenute dal Veteran Car Club Ibleo, il riconoscimento concesso ogni anno dalla rivista italiana più prestigiosa di auto storiche per l’organizzazione di competizioni impeccabili sotto tutti i punti di vista, è diventato un prestigioso biglietto da visita per tutti coloro che intendono immergersi nell’atmosfera dell’area iblea a bordo di una vettura d’altri tempi. Il Veteran è stato fondato il 6 febbraio del 1991 su iniziativa di un gruppo di appassionati. 

È riconosciuto dall’Automotoclub storico italiano e continua a portare avanti la propria scommessa, quella della valorizzazione dei veicoli d’epoca mediante raduni, manifestazioni di regolarità e mostre, in maniera ineccepibile. L’Autogiro si propone di fare ammirare agli equipaggi provenienti da varie parti della penisola la bellezza e le peculiarità di un territorio, quello ragusano, che, da qualche tempo ormai, viene giustamente celebrato in tutto il mondo.

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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