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El suono e la furia iniziativa ideata e condotta da Ruben Ricca su cultura e territorio a Ragusa. Appuntamento con video-riflessioni al Centro Servizi Culturali “Emanuele Schembari” di Ragusa

 

Ragusa, 23 gennaio 2021 — Da qualche settimana girano sul web alcuni brevi cortometraggi, una sorta di video-riflessioni, della durata di circa una quindicina di minuti, promossi e realizzati da Hereusium (associazione culturale che promuove, sviluppa, tutela e propaganda ogni attività artistico-culturale legate al territorio ibleo) e “La Compagnia Secreta di Teatro” (rappresentata da un nutrito gruppo di attori ed operatori teatrali). Si tratta di video-riflessioni (“El suono e la furia”), forse non molto pubblicizzati, forse passati inosservati perché tenutisi nel periodo estivo (tra giugno e settembre 2020), ma tutti di particolare rilievo e con delle caratteristiche ben definite e che hanno avuto un grosso riscontro con numerose visualizzazioni su rete.

Titoli di testa accompagnati da musiche di Herbert Stothart e frame con sfondo carta ingiallita accompagnano la parte iniziale di ogni incontro caratterizzato da una breve introduzione di Ruben Ricca (regista, argentino di origini modicane, premio “Ragusani nel mondo”, edizione 2012), ideatore dell’iniziativa, cui è stata affidata la conduzione. Cinque incontri, cinque “capsule” come li ha chiamati la produzione esecutiva, cinque temi caratterizzati da un unico comune denominatore, “Cultura e Territorio”, declinati nelle loro diverse sfaccettature, dimensioni sociali, culturali e, perché no, politiche. Luogo emblematico è stato il Centro Servizi Culturali “Emanuele Schembari” di Ragusa. Nel corso di ogni singola “capsula”, uomini politici, operatori culturali, attrici e attori, scrittori, sono stati invitati a dire la loro su come intendere e fare cultura a Ragusa.

La cultura, nella sua accezione più ampia, e il territorio rappresentano sempre più il binomio sul quale fare leva per definire visioni originali di sviluppo ambientalmente compatibile e socialmente sostenibile. Ciò vale anche per l’area in cui si collocano le città siciliane e, ovviamente, anche per il territorio ibleo, nel quale le espressioni materiali e immateriali delle culture del passato, che connotano fortemente la dimensione iblea, richiedono nuove interpretazioni e creative integrazioni con il presente. Di qui l’esigenza di riflettere sul rapporto tra cultura e territorio, su come sviluppare piani strategici territoriali, su come i prodotti culturali possono contribuire a riqualificare e valorizzare il nostro territorio. Ci si chiede pure quali siano le dinamiche della domanda e dell’offerta, come si comporta il politico nel momento di promuovere la cultura; inoltre, come sta cambiando il comportamento del consumatore di prodotti culturali e quali sono i punti di vista degli attori, degli operatori culturali.

Il territorio è una trama di luoghi, di spazi segnati che portano le tracce del tempo lungo della storia, del relazionarsi umano all’elemento naturale, connessi tra loro da tematiche sociali, economiche, politiche. Per promuovere vera cultura è necessario elaborare “una strategia di promozione” che percorra una strada parallela con un “piano strategico del turismo”? La cultura, negli anni passati, è stata intesa come “qualcosa di secondario all’economia e alla società” o esistono nuovi margini che capovolgono tale assioma?

Ascoltando le varie riflessioni ci si accorge che ogni tematica, pur collegata con l’altra, deve essere inanellata con quello che potremmo definire valorizzazione del patrimonio territoriale che, per chiudere il cerchio, si rivela come una delle coniugazioni del patrimonio culturale. Si sente, dunque, l’esigenza di un grande investimento di coesione organizzativa, formativa e informativa. E la cultura ne è il terreno buono di coltivazione in cui il seme è il “fare”.

 

Giuseppe Nativo

 

Hanno partecipato, dando ciascuno un prezioso contributo argomentativo nel corso dei loro interventi:

 

• Alice Canzonieri (attrice), Vera Sorrentino (musicista), Nello Dipasquale (deputato regionale), Giorgio Massari (ex sindaco di Ragusa) e Giosué Chessari (attore)

(primo incontro) https://www.youtube.com/watch?v=28K-GFSEl14  (prima parte)

https://youtu.be/XwDrE8FtHnc  (seconda parte)

 

• Federica Bisegna (attrice), Elvira Nobile (attrice) e Mario D'asta (consigliere Comune di Ragusa)

(secondo incontro) https://youtu.be/enHC3DhWt88

 

• Emanuele Cavarra (scrittore) e Lucia Cascone (operatrice teatrale)

(terzo incontro) https://youtu.be/BoKFu7qeXhY

 

• Maurizio Zignale (ricercatore Università di Catania ed esperto di cine-turismo), Clorinda Arezzo (assessore alla Cultura Comune di Ragusa) e Daniele La Rosa (presidente del Centro Commerciale Naturale di Ragusa Ibla)

(quarto incontro) https://www.youtube.com/watch?v=ATMwsIzi6KE

 

• Rosellina Cascone (produttore esecutivo) e Vladan Jovanovic (master ballet)

(quinto incontro) https://youtu.be/uQZTx3ZnQDA

 

Gli incontri sono stati registrati presso i locali del Centro servizi Culturali “Emanuele Schembari” di Ragusa e resi possibili anche grazie alla sinergica collaborazione di Hereusium, “La Compagnia Secreta di Teatro” e Giacomo Schembari. Per la macchina organizzativa si sono adoperati: Lucia Cascone (coordinamento di produzione), Andrea Martorana (camera e montaggio), musica di Herbert Stothart, Joseph Kimlet (direttore di fotografia), Rosellina Cascone (produzione esecutiva), video realizzato per Istituto di arte analfabeto. Regista, ideatore, curatore e conduttore Ruben Ricca. I video si trovano tutti su rete alla voce “La Compagnia Secreta di Teatro”.

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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