Religione
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#Ragusa, 4 dicembre 2015 – Sabato 5 dicembre alle ore 20:30 nella Chiesa dell'Ecce Homo a Ragusa, avrà luogo un oratorio in preparazione al Natale dal titolo “Un bimbo è nato per noi!”.

L’oratorio, nato come genere drammaturgico-musicale nel 1500, è un percorso che si snoda tra letture di brani e canti, a metà tra riflessione e preghiera, in cui la recitazione - senza scene e movimento - si avvicenda a canti che favoriscono la riflessione e la interiorizzazione delle parole ascoltate, in questo caso supportate anche dalla potenza delle immagini che li accompagneranno, a cura di Giuseppe Boncoraglio.

L'iniziativa fa seguito alla positiva accoglienza che, nella quaresima dello scorso anno, ha avuto l'oratorio "Misericordia!". Alcune novità arricchiscono questo momento di cultura, riflessione e preghiera: i cori coinvolti sono aumentati da due a cinque ("Cum jubilo", diretto da Salvatore Mineo, e "San Giovanni Battista" , diretto da Rita La Terra, di Ragusa; “La fiamma viva d’amore”, diretto da Santo Piccione, di Scicli; "P. Gaudenzio da Sortino", diretto da Maria Floridia, e "Polifonica giovanile Sacro Cuore", diretto da Andrea Frasca Caccia, di Modica; le parti solistiche saranno cantate dal soprano Lina Pluchino; Maria Floridia e Concetto Ingarao accompagneranno il canto con la tastiera, Bruno Cascone con le percussioni.

I testi, selezionati da don Giuseppe Antoci e don Paolo La Terra, vedranno impegnati Giovanni Arezzo (Soulcè), Francesca Morselli e Marianna Occhipinti.

Novità importante per quest'anno è anche l'inserimento della danza, curata da Saveria Tumino con la Scuola Progetto Danza di Ragusa.

"L’intento di tutti coloro che stanno collaborando alla riuscita di questa iniziativa - afferma don Paolo La Terra, coordinatore dell'oratorio - in questo periodo così travagliato della storia dell'Europa e del mondo, è il desiderio di proporre e donare alla città di Ragusa (e non solo) un’occasione di ascolto e riflessione che, immergendo nella bellezza dei testi, dei canti, delle immagini - e quest'anno della danza - faccia scaturire la gioia e la speranza che, nel mistero del Natale, aprono nuovi orizzonti di giustizia e pace".

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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