Cultura
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Modica, 11 febbraio 2019 – Un appuntamento letterario molto partecipato ed apprezzato dal pubblico intervenuto, quello tenutosi lo scorso sabato a Modica al Caffè Letterario Quasimodo, ove è stato presentato il libro “Ciciri. Racconti di terra di Sicilia” della scrittrice palermitana Sandra Vita Guddo; un libro – ha detto Domenico Pisana, introducendo la serata, che  non è un memoriale di sicilianismo, ma un rilancio dell’orgoglio isolano nella sua dimensione storico-culturale ed esistenziale”. 

Sandra Guddo offre ai suoi lettori un viaggio narrativo nel quale esalta una “isolitudine” di bufaliniana memoria, e dove  l’elemento comune dei racconti è l’ amore per la terra di Sicilia, per la sua storia, per il suo dialetto, per il suo paesaggio e per il carattere dei suoi abitanti.

La serata ha visto l’intervento  di Antonio Licata, critico letterario e prefatore del volume, nonché  fondatore dell’Università Popolare di Palermo, il quale ha tracciato le coordinate fondamentali dei singoli racconti del libro con una puntuale disamina che ha messo in luce il rapporto tra “storia e controstoria” presente nel volume soffermandosi sui personaggi principali dei singoli testi narrativi. 

Gli attori Giovanna Drago e Giovanni Blundetto, della Compagnia Teatrale "I Caturru" di Scicli, hanno incantato il pubblico con le loro letture sceneggiandone i dialoghi, mentre il “Duo Coppola”, composto da Enza Strazzulla alla chitarra, e Giuseppe Coppola alle percussioni, ha reso meravigliosa la serata con canti siciliani appropriati  alla dinamica storica dei racconti e con un brano finale dal  titolo “Ciancitilu”, il cui  testo, di Serafino Amabile Guastella,  che è stata eseguito insieme con a pamela Vindigni e Grazia Torrisi, sarà  il brano che concluderà il carnevale che si terrà prossimamente a Modica  e che accompagnerà il momento nel quale verrà bruciato il pupazzo che rappresenta il carnevale.

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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