Cultura
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Modica, 28 novembre 2022 — Sarà dedicato alla poetessa palermitana Gabriella Vicari il prossimo appuntamento del Caffè Letterario Quasimodo di Modica, che si terrà sabato 3 dicembre, alle ore 17.30, al Palazzo della Cultura nell’ambito della 17ª stagione culturale 2022-2023.

 

Al centro della serata la presentazione della raccolta poetica “A piedi nudi” e il libro di racconti “L’isola di Nené”, due opere che evidenziano la figura di Gabriella Vicari sia sul piano poetico che della narrativa.

Coordinerà la serata Silvana Blandino, poetessa del Caffè Quasimodo; interverranno, dopo l’introduzione del presidente Domenico Pisana, Giuseppe Macauda, prefatore della raccolta a “A piedi nudi”, e Maria Antonietta Emma, archeologa, che parlerà del libro “L’isola di Nenè”, con attenzione ad atmosfere ed immagini del volume.  

Gli attori Giovanna Drago, Giovanni Blundetto e Calogero Morreale leggeranno rispettivamente   brani di racconti e poesie,   mentre il DUO di Flauti traversi a cura della “Banda Città di Modica” diretta dal maestro Corrado Civello, e composto da Francesca Fratantonio e Andrea Adamo, animerà la serata con intermezzi musicali.

«Abbiamo il piacere – dice Domenico Pisana - di ospitare la poetessa Gabriella Vicari, palermitana che vive a Santa Margherita di Belice, ove è componente del consiglio di biblioteca del comune; molto impegnata a livello culturale, fa anche parte del consiglio di amministrazione della prestigiosa Istituzione G. Tomasi di Lampedusa.

La poesia di Gabriella Vicari ha leggerezza di una piuma e si posa sulla quotidianità dell’esistenza per illuminarne il cammino. Dentro una struttura di versi brevi ed efficaci, la poetessa “Si nutre/ d’azzurro nel silenzio /di dune dorate”, e le sue parole sembra che s’inebrino nella purezza del sentimento che le trasfigura. La spontaneità dei luoghi, dei ritmi e il paesaggio interiore ed esteriore che vibra nella raccolta “A piedi nudi” offrono le coordinate di un viaggio etico-estetico che diviene traducibile intreccio di silenzi e di ignoto, di armonie, di ricordi e di improvvisi fremiti, non perdendo mai di vista la misura e l'indice dei valori umani».

s.m.

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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