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Pozzallo, 21 agosto 2015 – A Pozzallo, presso lo spazio cultura Meno Assenza, prende l’avvio, con inaugurazione domenica 23 agosto, dalle 21.00 alle 22,30, la mostra fotografica personale di Giancarlo Lauretta che durerà fino al 29 agosto, direttore artistico Gianluca Blandino.

Il titolo di questa sua prima esposizione, che si preannuncia suggestiva per l’accurato uso del bianco e nero, sarà Viaggio IN Vietnam.

Le fotografie, particolarmente impegnati nel promuovere la conoscenza di culture diverse e popoli lontani, raccontano le contraddizioni che caratterizzano il Vietnam attuale.

Da un lato il silenzio e l’introspezione di alcuni luoghi, la spiritualità più profonda, l’ubiquità della sacralità; dall’altro il grande rivolgimento, urbano e sociale, caratterizzato da nuove dinamiche.

La scelta di proporre una mostra fotografica sul viaggio, in particolare in Vietnam, non è solo dettata dal piacere della scoperta di “paesaggi nuovi”, culture nuove o esotiche, ma scaturisce dal desiderio di rinnovare un pressante e ancestrale bisogno dell’uomo: “oltrepassare il confine”: Il nomade rinuncia; medita in solitudine; abbandona i rituali collettivi e non si cura dei procedimenti razionali dell’istruzione o della cultura. È un uomo di fede.

L’opening sarà caratterizzato da un Sound & Visual Experiment (il viaggio - nel mondo e sulla carta / riti e gesti nel tempo e nello spazio).

Lectures (riflessioni sul viaggio) di Mara Aldrighetti (poetessa), Teresa Renda (fotografa) e Sara Sigona (fotografa e pubblicista), alternate ed accompagnate a componimenti musicali e performances a corpo libero eseguiti da Nuccio Pisana (percussioni effetti sonori) e Sandra Celestre (adattamento coreografico) ispirati al tema del viaggio.

Una riscrittura e non una traduzione testuale del codice narrativo legato al viaggio.

Un “testo altro” che per scelta mantiene il taglio dichiaratamente ipertestuale componendo una nuova” travel texture”.

 

 

Gianluca Blandino

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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