Tribunedde barocche

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Ragusa, 18 agosto 2015 – Palazzo Zacco, in via San Vito 158, dal 22 agosto al 4 settembre, in concomitanza delle feste religiose dedicate al santo patrono della città, San Giovanni, ospita “Tribunedde Barocche”, la mostra dedicata alle opere tridimensionali a sfondo religioso e sociale realizzate da Mariuccia Roccasalva.

Si tratta di opere che rappresentano una rivisitazione originale delle antiche edicole votive che caratterizzano i vicoli del nostro centro storico, realizzate con materiali di scarto, riproduzioni di stampe religiose antiche e articoli di giornale. Un’occasione, dunque, per riscoprire un patrimonio culturale sparso sul territorio e contribuire a diffonderne la conoscenza.

Un tempo, infatti, le edicole erano considerate dei veri e propri tempietti collocati a protezione del luogo e spesso realizzati per adempimento di un voto. In Sicilia, sparse per le vie cittadine, poste spesso al bivio di una strada o in piccole nicchie situate sulle facciate di palazzi vicini alle porte della città, le edicole erano una sorta di segnaletica stradale che rassicurava il viandante durante il suo cammino e che invitava alla preghiera.

L’esposizione, curata dalla fotografa Federica Vero, è patrocinata dal Comune di Ragusa ed è stata realizzata con il sostegno della Banca Agricola Popolare di Ragusa.

L’inaugurazione, prevista per giorno 22 agosto, alle ore 18, sarà arricchita dalla presenza di Giovanni Salonia, direttore della Scuola di Formazione in Psicoterapia della Gestalt, e di Antonio Sichera, docente all’Università di Catania.


Mariuccia Roccasalva nata a Modica nel 1960, insegnante di Scienze Motorie, specializzata in Counseling all’Università Cattolica di Venezia (SIFS), si avvicina per gioco all’arte e in particolare alla pittura ad olio in tenera età, quando il padre le regala cavalletto, tele e colori incitandola a “fare i quadri come i grandi veri pittori”. Da quel momento Mariuccia rimane affascinata da tutto ciò che è creatività. I paesaggi della sua terra natale diventano il soggetto preferito e fa rivivere oggetti in disuso trasformandoli in splendidi prodotti artigianali come le lampade ricavate da manichini, le collane realizzate con bottoni vintage. Scova tesori tra i mercatini delle pulci e colleziona oggetti antichi, santini e statuette religiose in gesso.
Attualmente la sua curiosità nei confronti del rispetto dei diritti umani la porta a realizzare opere impregnate da una valenza sociale, delle volte politica, espressa magistralmente nella serie delle Tribunedde Barocche esposte a Palazzo Zacco. 

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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