Ragusa e dintorni
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Quasi trentamila presenze in due giorni, a Roccazzo. La Sagra dell’Uva si conferma uno degli appuntamenti più attesi. Il concerto dei “Cugini di campagna” è durato oltre due ore. I fans e gli appassionati hanno fatto a gara per applaudirli

 

Chiaramonte Gulfi, 22 settembre 2014 – La “Sagra dell’uva” ha visto un fiume di gente si è riversato nelle strutture del mercato ortofrutticolo dove sono stati allestiti, per il quarto anno consecutivo, gli stand. 

Ed è piaciuto il concerto dei “Cugini di campagna” che ieri sera, in oltre due ore di spettacolo, hanno catturato il pubblico con la propria simpatia. 

“Non ci aspettavamo un simile importante riscontro – hanno detto gli organizzatori – è stato un vero e proprio bagno di folla che ha premiato la nostra fatica. La location del mercato ortofrutticolo ci ha consentito, anche stavolta, di potere puntare su una sistemazione più articolata degli stand della degustazione, su una maggiore disponibilità di parcheggio (sono circa ottomila le auto che abbiamo ospitato soltanto ieri) oltre alla presenza di numerosi venditori ambulanti che hanno reso ancora più frizzante le varie iniziative che hanno fatto da corollario alla sagra. E’ stata davvero una edizione che ricorderemo a lungo. Dalle 17 di ieri e sino a mezzanotte un moto perpetuo per quanto riguarda la distribuzione dei prodotti tipici della montagna, a cominciare dalle tradizionali cudduredde”. 

Il momento clou della serata, come detto, è stato rappresentato dal concerto dei “Cugini di campagna” che hanno infiammato il pubblico presente esibendosi con i pezzi del proprio repertorio. Ad intervenire, ieri, il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Vito Fornaro, che, assieme ai componenti della squadra assessoriale, ha fatto gli onori di casa. 

 

L’Associazione giovanile Roccazzo ha poi rivolto speciali ringraziamenti, per il sostegno ricevuto, oltre all’Amministrazione comunale, in particolare al sindaco, alla Regione, assessorato Agricoltura e Foreste, e a tutte le istituzioni che a vario titolo hanno fornito il proprio supporto alla riuscita della sagra. Inoltre, uno speciale ringraziamento è stato indirizzato dagli organizzatori alle forze dell’ordine, in particolare ai carabinieri della locale Stazione, oltre alla polizia municipale e alla Protezione civile, e ai vari sponsor che hanno fatto sì che la kermesse potesse fare breccia nel cuore dei visitatori nel migliore dei modi. Ancora una volta, a farla da padrone la degustazione dei sapori classici della vendemmia, con quasi novemila litri di mosto utilizzati per la preparazione di mostarda e “cudduredde”, per non parlare delle centinaia di chili di salsiccia e di frittelle che sono andati via come se nulla fosse tra l’apprezzamento generale. Grande attenzione, inoltre, riservata all’uva, messa a disposizione dei visitatori nelle differenti varietà, a cominciare dalla specialità Italia, la regina della tavola. Alla fine l’arrivederci al prossimo anno, con l’edizione numero 29.

 

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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