Ragusa e dintorni
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Comiso, 14 ottobre 2014 – Il Comune di Comiso ha aderito all'XI Giornata Nazionale del Trekking Urbano in calendario il prossimo 31 ottobre, iniziativa finalizzata a ricordare e ripercorrere la nostra storia a cento anni dalla Grande Guerra.

“Abbiamo aderito all'iniziativa perché è una formidabile occasione di promozione del territorio in un contesto nazionale che coniuga turismo, storia e cultura – commenta l'assessore al Turismo Sandra Sanfilippo -.  Comiso, per la sua posizione geografica, non è stato teatro di operazioni belliche della Grande Guerra, ma ben 415 comisani morirono sul fronte alpino tra il 1915 e il 1918. 

Alcuni luoghi della città, sono inoltre legati, magari indirettamente, alla Grande Guerra ed è possibile disegnare un itinerario che ripercorra vicende che maturarono e si consumarono tra le due guerre, fino al luglio 1943, quando le truppe Alleate sbarcarono in Sicilia e attraversarono l'intero abitato di Comiso, diretti all'Aeroporto “Gen. Vincenzo Magliocco”, già pesantemente bombardato, per occuparlo. L'Amministrazione comunale, pertanto, ha ritenuto valida e utile l'iniziativa perchè percorrere le strade di Comiso, oltre a far rivivere la storia, costituisce opportunità di conoscere la città attraverso un turismo lento ed ecosostenibile che porta alla scoperta e al rispetto del territorio”. 

Il trekking urbano è un nuovo modo di fare turismo, meno strutturato e lontano dai circuiti più conosciuti. Un turismo  che privilegia gli angoli più nascosti e meno noti delle città d’arte italiane. Il trekking urbano, attraverso itinerari studiati da esperti, ha la possibilità di vivere un’esperienza di viaggio unica, coniugando la possibilità di immergersi nell’arte e nella natura, facendo sport. Oltre ad essere un’attività che fa bene al fisico e alla mente, il trekking urbano fa bene alle città perché permette di decongestionare le zone attraversate dai flussi turistici tradizionali, allargare il raggio delle visite alle aree più periferiche dei centri urbani e prolungare i soggiorni. 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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