Siracusa e dintorni
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Siracusa, 14 novembre 2014 – Sono 37 le idee in concorso per la realizzazione dell'albero che il prossimo Natale sarà collocato in piazza Duomo. Le istanze sono state consegnate entro le ore 12 di giorno 4 e ieri si è tenuta la prima riunione della commissione che dovrà valutare i progetti presentati. 

Il concorso “Tree-ciclo, un albero di buoni frutti” era stato lanciato dell'assessorato al Centro storico retto da Francesco Italia, che si dice “molto soddisfatto” della risposta dei partecipanti. “Il numero di idee consegnate è assolutamente inaspettato – afferma – visto che c'è stato solo un mese di tempo per rispondere al bando. 

La formula scelta, oltre che innovativa, risulta dunque vincente, anche perché abbiamo stimolato la partecipazione dei professionisti e la selezione avverrà in modo trasparente. 

È stata una vera operazione cultuale e credo che il prossimo Natale avremo un albero originale, a basso costo rispetto al passato ed ecologico”. 

La commissione è presieduta dall'ingegnere capo, Natale Borgione, ed è composta dai rappresentanti di tutti i soggetti che hanno aderito all'iniziativa: la dirigente Politiche culturali, Rosaria Garufi, e la consulente Emma Schembari, per il Comune; Vittorio Fiore, per la Struttura didattica speciale di Architettura; Pietro Fasano per la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali; Lilia Cannarella per l'Ordine degli architetti; Viviana Cannizzo, per Impact Hub. 

L'albero deve essere ecologico, a basso impatto ambientale e inserito nel contesto di piazza Duomo. 

Costerà all'Amministrazione 10 mila euro. Sarà illuminato, alto almeno 8 metri e l'area in cui sarà collocato dovrà avere un diametro massimo di 6 metri. Potrà essere ammirato dal 14 dicembre al 30 gennaio e le tavole del progetto costituiranno una mostra della stessa durata, diventando parte integrante dell'evento. 

Il partecipante (o i partecipanti) che risulterà vincitore riceverà un premio di 5 mila euro: 4 mila per la progettazione e mille per la direzione dei lavori.

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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