Siracusa e dintorni
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Gli studenti della Scuola Media del 1° Istituto “G. Verga” e i loro coetanei immigrati di “Casa Aylan” di Canicattini Bagni insieme per un Natale interculturale e multietnico. 

Sabato 19 Dicembre ore 9:30 Oratorio “San Filippo Neri” - Mercoledì 23 Dicembre  ore 18:30 Chiesa Madre

 

 

#Canicattini Bagni, 17 dicembre 2015 – La Cooperativa sociale Passwork e la Scuola Media del 1° Istituto Comprensivo "G. Verga" di Canicattini Bagni, presentano Sabato 19 Dicembre 2015 alle ore 9:30 nei locali dell’Oratorio “San Filippo Neri” di via Magenta, e Mercoledì 23 Dicembre alle ore 18:30  nella Chiesa Madre di Piazza XX Settembre, lo spettacolo interculturale “Un Natale Nuovo”.

La recente presenza dei ragazzi  stranieri minorenni ospitati nella "Casa Aylan" gestita da Passwork, e inseriti nella locale Scuola Media, ha posto l'urgenza dell'integrazione di questi alunni che i docenti hanno inteso in una duplice direzione di arricchimento e crescita reciproca.

Da un lato, infatti, si è reso consapevole l'immigrato della nuova realtà in cui si è venuto a trovare, favorendone la cittadinanza attiva e l'inclusione sociale; dall’altro, i docenti hanno sviluppato una coscienza multiculturale negli studenti canicattinesi, superando gli stereotipi nei confronti degli immigrati e combattendo l'intolleranza e la discriminazione razziale.

E questa amicizia è stata rappresentata da un grande albero di Natale, i cui rami hanno accolto i nomi dei nuovi ragazzi venuti da tutto il mondo unendosi a quelli già esistenti, con radici molto profonde, perché questi nomi non escano mai dal cuore di ognuno.

Alla luce di tutto ciò è nato lo spettacolo multiculturale "Un Natale nuovo" che ha coinvolto gli studenti italiani, gli studenti figli di stranieri residenti a Canicattini Bagni e gli studenti immigrati. 

Tutti hanno così riflettuto sull'importanza di un NATALE NUOVO, diverso, multiculturale e multietnico, aperto ad accogliere gli altri diversi da noi, in un clima di fratellanza e solidarietà.

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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