Siracusa e dintorni
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Avviato dalla Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali della Provincia di Siracusa il procedimento di dichiarazione di interesse archeologico di un’estesa area all’interno della “CAVA GRANDE” di Rosolini

 

#Rosolini, 22 dicembre 2015 – La Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali della Provincia di Siracusa, con nota prot. N. 17625 del 14-12-2015 ha notificato al Sindaco del Comune di Rosolini ing. Corrado Calvo, la comunicazione di avvio del procedimento di dichiarazione di interesse archeologico ai sensi degli artt. 10 e 13 del D.Lgs. 42/2004 di un’estesa area all’interno della “CAVA GRANDE” di Rosolini, in quanto sulla stessa insistono i resti di un villaggio, di un edificio rurale di età greca, carraie etc., tutti beni culturali sottoposti a tutela.

Il Sindaco, Corrado Calvo nell’esprimere piena soddisfazione per l’apposizione del vincolo da parte della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali finalizzato alla tutela dell’area, alla identificazione compiuta e alla successiva fruizione da parte della collettività, ha voluto esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dalla commissione cultura del Comune di Rosolini, che coordinata dall’arch. Pippo Libra esperto conoscitore del sistema delle nostre cave ha avviato le relative richieste di apposizione di vincoli.

“Un lavoro silente, impegnativo – afferma il Sindaco - che ha coinvolto, oltre all’amministrazione comunale, numerose persone della Commissione cultura che hanno offerto la loro disponibilità gratuitamente, spinti unicamente dall’amore per la nostra città e del suo territorio. L’amministrazione comunale è fortemente impegnata nella valorizzazione del patrimonio naturalistico, archeologico ed ambientale del nostro territorio e quando i risultati di un lavoro di squadra si materializzano concretamente, con la forza dell’impegno, non si può non esprimere il proprio compiacimento e l’orgoglio di appartenere ad una terra bellissima e ad una comunità laboriosa come la nostra”.

 

(foto Pierino Gennaro)

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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