Siracusa e dintorni
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In migliaia a Canicattini Bagni per la rievocazione del Museo sotto le stelle, la Sfilata in costume e la “Cursa che scecchi” vinta per il 2° anno dal Quartiere “Vadduni”. E la Canicattini rurale con il Ponte di Alfano e gli asini ragusani  l’8 Settembre negli obiettivi di tre grandi fotografi internazionali per “Sicily On “Focus”

 

Canicattini Bagni, 5 settembre 2016 – «Uno sguardo al passato, alla propria storia, alle proprie tradizioni, per costruire il futuro,  promuovendo il sistema turistico locale, le risorse paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche della città. Questo il Palio di San Michele».

Così il Sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, per descrivere questo spaccato storico degli usi e dei costumi della comunità canicattinese di fine ‘800 inizio ‘900, che contribuisce a ricostruirne l’identità culturale e delle tradizioni popolari, arricchendo, altresì, la storia e  il ricco patrimonio rurale siciliano. 

Il “Palio di San Michele” di Canicattini Bagni, giunto alla 31° edizione, organizzato dal Comitato degli otto Quartieri che caratterizzano Canicattini Bagni (Balatazza, Matrice, Pizzumuru, Priuolu, San Giovanni, Santuzzu, Vadduni, Vigna ri Serrantinu), in sinergia con il Comune, il Comitato dei festeggiamenti di San Michele, e il patrocinio dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, è tutto questo.

Gli antichi e popolari giochi di un tempo, “Cursa che sacchi”, “Tiro alla fune” e “Staffetta”, tra gli otto Quartieri, coinvolgendo grandi e piccini, per contendersi il “Palio”,  e che ogni anno, assieme alle sagre enogastronomiche, si svolgono in segno di  devozione per il patrono della città, San Michele, precedendone i festeggiamenti del 29 Settembre, in questi anni, grazie ad una sinergia che si rafforza sempre più, hanno trasformato l’impegno dei Quartieri nel dare vita alla “Sfilata in costume” dell’arrivo nella cittadina dei contadini che, negli anni di fine '800 inizio '900 tornavano dalle campagne in occasione delle celebrazioni religiose locali,  e  il “Museo sotto le Stelle”, con la ricostruzione fedele nel cuore del centro storico canicattinese, con centinaia di figuranti, dei luoghi, delle abitazioni, delle botteghe artigiane , del lavoro contadino, della vita, degli antichi mestieri  e delle usanze locali di quel periodo storico, in uno spettacolo che richiama a Canicattini Bagni migliaia di spettatori e di visitatori. 

Il tutto tra le musiche popolari della tradizione siciliana, che in questa 31° edizione sono state suonate magistralmente dai  “Perciazzuzza”,  dal trio “Triulu Malanova e Cuntintizza” e dai “Cantastorie di Monterosso”.

 

Gli asini ragusani...

Inoltre, da due anni a questa parte, l’inserimento della “Cursa che scecchi” tra gli otto Quartieri in un tratto della centralissima via Vittorio Emanuele, grazie alla locale Fattoria Cugno Lupo e all’allevamento di asini ragusani di Vincenzo Cavalieri, e alla collaborazione di TeleStar (che ha trasmesso in streaming la corsa per i tanti emigrati) e dell’Ippodromo del Mediterraneo, ha dato a questo appuntamento un riferimento molto più ampio nel territorio e a livello internazionale, stringendo gemellaggi con il Comune di Floridia e il suo “Palio dell’Ascensione”, e il Comune  campano di Camposano, presente con una delegazione organizzatrice del “Palio Internazionale del Casale”, che vede sfidarsi regioni italiane e stati esteri nella corsa con gli asini, dove ogni anno Canicattini Bagni è tra le protagoniste. 

Ed ieri è stata proprio la nutrita rappresentanza del “Palio Internazionale del Casale” in abiti storici ad aprire la sfilata tra gli applausi delle migliaia di spettatori che affollavano via Vittorio Emanuele.

Hanno preceduto le corse con gli asini degli otto Quartieri, il Corpo bandistico “Città di Canicattini Bagni” e la sfilata con tanto di gonfaloni, del Sindaco Paolo Amenta, l’Amministrazione comunale, e il Sindaco del Comune gemellato di Floridia, Orazio Scalorino.

Poi la sfida “all’ultimo zoccolo”, in groppa agli asini della Fattoria Cugno Lupo, che ha tanto entusiasmato i presenti.

Ad aggiudicarsi questa 2° edizione della “Cursa che scecchi”, presentata da Gian Paolo Montineri e raccontata per TeleStar e in streaming (molto seguita tra i tanti connazionali d’America), da Patrizia  Tidona, è stata ancora una volta il Quartiere “Vadduni” con l’asina Lucia,  montata, così come l’anno scorso da Salvo Petrolito, già protagonisti quest’anno all’appuntamento europeo del Palio Internazionale del Casale.

Alle sue spalle, in una avvincente finalissima il Quartiere “Balatazza” con l’asina Lucietta montata da Damiano Mancarella.

La conclusione dei giochi per assegnare il “Palio di Sam Michele” si avranno Venerdì 16 Settembre alle 

ore   20:00 in Piazza XX settembre con il “Mini Palio dei Bambini”,  e Sabato 17 settembre, con alle ore 19:00 in Chiesa Madre la S. Messa e benedizione degli stendardi degli otto Quartieri da parte del Parroco;

alle ore 20:00 al Campo Sportivo, presentati da Gian Paolo Montineri “Il Monti”, i giochi del Palio con tradizionale  “Cursa che sacchi”, “Tiro alla fune” e “Staffetta”;

e alle ore  24:00 in Piazza XX Settembre con la Notte Bianca che festeggia il Quartiere vincente con lo spettacolo del gruppo  “Nunn’è Lapa né Musca”.

 

Un successo di pubblico

«Un successo, una partecipazione di pubblico che crea interesse attorno a Canicattini Bagni - sottolinea il Sindaco, Paolo Amenta - e che premia il lavoro degli organizzatori e la sinergia che in questi anni si è creata tra i Quartieri, il Comune, le imprese locali e l’intero territorio. Un ringraziamento a tutti, in particolare agli amici di Camposano, presenti alla sfilata con i loro costumi, e di Floridia, con i quali abbiamo stretto un gemellaggio all’insegna della promozione delle tradizioni popolari e della passione per i Pali ippici. Un patrimonio quello che vogliamo conservare e tramandare che oggi diventa d’interesse della grande stampa internazionale con il progetto Sicily on Focus, che vedrà protagonisti il nostro Ponte di Alfano e proprio gli asini del nostro Palio».

E lo spaccato di vita canicattinese ed iblea, i suoi luoghi, storia, le tradizioni e la sua ruralità, infatti, diventano oggetto di studio e di interesse non solo dei tanti visitatori che percorrono le strade di Canicattini Bagni e affollano le stanze del suo Museo dei Sensi, del Tessuto, dell’Emigrazione e della Medicina Popolare, ma anche della grande stampa internazionale che riscopre sempre più la Sicilia rurale.

Da ieri, domenica, sino all’11 Settembre, è in Sicilia un gruppo  di tre importanti fotografe di varie nazioni, l’americana Susan Noeller, l’olandese Margreet Schouren, e la portoghese - piemontese Paula da Silva, impegnate in un sopralluogo alla ricerca di locations e inspirazione in vista dell’appuntamento dell’Aprile 2017, che vedrà la presenza di otto famosi giornalisti-fotografi della stampa estera, per l’evento “Sicily On Focus”, per raccontare la Sicilia rurale e moderna.

Tra i luoghi prescelti, giorno 8 Settembre, ci sono quelli ruralità canicattinese e il suo simbolo, il Ponte di Alfano di Canicattini Bagni, con gli asini ragusani e il carretto siciliano della Fattoria Cugno Lupo

Un’occasione importante per avere la Sicilia rurale, storica e tradizionale documentata attraverso le lenti di fotografi di grande esperienza e che hanno una immensa esperienza di viaggi fotografici dello stesso genere. La Sicilia rurale che cambia è un  soggetto importante che il gruppo di fotografi internazionali vuole cogliere.

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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