Siracusa e dintorni
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Continuano le lezioni del Corso di Protezione Civile per gli alunni della Scuola primaria e secondaria di Canicattini Bagni, a cura dell’Assessorato e dell’Ufficio Protezione Civile del Comune

 

Ragusa, 12 dicembre 2016 – Continuano in questi giorni, come deciso dal Sindaco Paolo Amenta e dall’Assessore alla Protezione Civile, Salvatore La Rosa, le lezioni del Corso di Formazione e Informazione sulla Protezione Civile, per gli studenti della Scuola primaria e secondaria dell’Istituto Comprensivo “G. Verga” di Canicattini Bagni.

Le lezioni sono tenute dal Responsabile dell’Ufficio Protezione Civile del Comune, il Comandante della Polizia Municipale e Disaster Manager, Giuseppe Casella, e riguardano principalmente il comportamento che studenti, insegnanti e personale tutto, devono tenere a scuola in caso di eventi calamitosi.

 

Alle lezioni farà seguito una esercitazione nei vari locali e plessi scolastici della città, in particolare come uscire in caso di pericolo, come proteggersi in caso di evento sismico, e in quali punti previsti dal Piano comunale di Protezione Civile confluire.

«Sono informazioni indispensabili che ogni cittadino, in particolare nelle scuole, bisogna conoscere in caso di evento calamitoso - ha dichiarato l’Assessore alla Protezione Civile, Salvatore La Rosa -. Avevamo preso questo impegno con la Dirigente dell’Istituto Comprensivo “G. Verga”, Professoressa Giovanna Rubera, e abbiamo dato già da qualche giorno il via al Corso, tenuto dal Comandante Giuseppe Casella, che dirige l’Ufficio e il Gruppo comunale di Protezione Civile. 

Gruppo che vanta un lunga esperienza, assieme al suo Responsabile, per i numerosi interventi operati in tutti Italia nel corso dei vari eventi calamitosi. L’importanza di questo Corso, che si concluderà con una esercitazione, oltre a fornire le giuste informazioni e nozioni, è che i ragazzi li memorizzino. A volte, per fare un esempio, basta sapere come proteggersi o cosa fare in caso di terremoto, soprattutto se si è in un luogo pubblico come la scuola, per salvaguardare la propria vita e quella dei compagni».

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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