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La Sicilia dei MiccichéScicli - storia, cultura, religione...Scicli: onomastica e toponomasticaZàghiri e Parmi...Argu lu cani...Dall'Alba ai Girasoli...
La Sicilia dei Micciché Scicli storia cultura e religione (secc. V-XVI) Salvo Micciché, Scicli: onomastica e toponomastica Salvo Micciché, Zàghiri e Parmi - Omaggio al Siciliano: poesia, grammatica, glossario Salvo Micciché, Argu lu cani - Cunti, stori, puisia in lingua siciliana Marco Iannizzotto e Salvo Micciché, Dall'Alba ai Girasoli, Edizioni Biancavela - StreetLib
Salvo Micciché e Giuseppe Nativo La Sicilia dei Micciché Carocci EditoreSalvo Micciché e Stefania Fornaro Scicli - storia, cultura, religione (secc. V-XVI) Carocci Editore Salvo Micciché Scicli: onomastica e toponomastica (con appendice araldica) Edizioni Biancavela - Il Giornale di Scicli - StreetLib Salvo Micciché Zàghiri e Parmi - Omaggio al Siciliano: poesia, grammatica, glossario Edizioni Biancavela - StreetLib Salvo Micciché Argu lu cani - Cunti, stori, puisia in lingua siciliana Edizioni Biancavela - StreetLib Marco Iannizzotto e Salvo Micciché Dall'Alba ai Girasoli Edizioni Biancavela - StreetLib

Biancavela, Carocci Editore, Streetlib, Il Giornale di Scicli

I fatti del Sudest

Grid List

Grazie all'Erasmus insegnanti polacche e lituane ammirano Donnafugata

Argomento: Scuola

Ragusa, 18 febbraio 2020 – La sessione di Erasmus+ che si sta svolgendo all’Istituto Comprensivo Berlinguer di Ragusa diretto dalla dr. Ornella Campo (ne abbiamo parlato in questo link) ha dato modo alle comitive polacche (Szkoła i Przedszkole Lokomotywa) e lithuana (Anyksciai Education Authority) non solo di partecipare e valorizzare l’attività didattica prevista dal progetto “Erasmus- KA201 “Impeus T.O.C” – 2019/2021” ma anche di apprezzare le bellezze ambientali e monumentali del territorio ragusano.

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Erasmus+: l'accoglienza del Berlinguer (Ragusa) alle insegnanti di Polonia e Lithuania

Ragusa, 17 febbraio 2020 – Con l’accoglienza di questa mattina presso il complesso scolastico “Diodoro Siculo” all’Istituto Comprensivo “Berlinguer” di Ragusa si è dato il via alle tre giornate dedicate ad Erasmus+, un progetto che è stato avviato negli anni passati con visite incrociate di insegnanti italiani e stranieri alle scuole partecipanti.

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Società ragusana di Storia patria: eletti gli organi sociali

Ragusa, 16 febbraio 2020 – Il professor Giorgio Flaccavento è stato eletto Presidente della Società Ragusana di Storia Patria. Con il preside ragusano sono stati eletti anche due vice presidenti, Carmelo Arezzo e Giancarlo Poidomani, nella riunione del 15 febbraio 2020; nella stessa sono stati eletti il segretario Saro Distefano, il tesoriere pro tempore Daniele Pavone e il coordinatore del comitato di redazione della rivista “Archivio storico Ibleo”, Uccio Barone.

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Cielo, la mia musica! Antologia del pensiero artistico siciliano

Ragusa, 18 febbraio 2020 – L’amico e scrittore Leonardo Lodato nasce a Palermo nel 1966 sotto il segno del Cancro. Ha un’accesa passione per la musica e per la subacquea. È giornalista, capo servizio del quotidiano “La Sicilia”. Ha pubblicato, con Guido Capraro, “Storie di Uomini e di Navi - Un’avventura chiamata Veniero” (La Mandragora, Imola, 2012).

Per chi si trova in Emilia Romagna o in Toscana il libro è consultabile rispettivamente presso la Biblioteca Universitaria di Bologna o presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Fermo restando che nell’Urbe il volume può essere letto anche presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

Con Leonardo ci siamo conosciuti nel corso della sua attività professionale espletata qui a Ragusa presso la locale sede del quotidiano La Sicilia dove ha ricoperto per alcuni anni il ruolo di capo servizio dell’edizione ragusana di quella testata.

Recentemente ha pubblicato il volume “Cielo, la mia musica!” che ho letto con molto interesse perché ha messo quasi a “nudo” l’anima “musicale” di dodici artisti siciliani attraverso le interviste condotte con perizia. Lui scrive che “il confine tra mare e cielo è lieve”. È vero. Ma è altrettanto vero che tra questi due elementi esiste una sorta di “cerniera” che li lega, una zona franca in cui operavano le Muse. L’etimologia di “musica” ci riconduce al greco antico, ovvero “arte delle muse”.  

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Potere e consenso. Dai Severi a Costantino (Giovanni Distefano): presentazione a Firenze, 23 febbraio

Autore: Giovanni Distefano
Editore: Sicilia Punto L

Firenze, 12 febbraio 2020 – Il prossimo 23 febbraio sarà  presentato a Firenze, Al Palazzo dei Congressi, nell'ambito della manifestazione TOURISMA,organizzata da Archeologia Viva, il volume dell'archeologo Giovanni Di Stefano dal titolo "Potere e consenso. Dai Severi a Costantino - Monumenti,iconografie e ritratti".  

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Presentazione del romanzo `Cassandra` del siracusano  Corrado Di Pietro, al Caffè Quasimodo di Modica 

Modica, 16 febbraio 2020 – Sarà dedicato allo scrittore siracusano catanese Corrado Di Pietro l’XI  appuntamento del Caffè Letterario Quasimodo di Modica, che si terrà alle ore 17,30 al Palazzo della Cultura il prossimo 22 febbraio nel quadro della Stagione culturale 2019-2020 del circolo culturale modicano.

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Curiosità dal mondo. Pertosa-Auletta: l’attesa di un bacio…

L’attesa di un bacio… 

Il bacio per i poeti romantici e contemporanei è «l’apostrofo rosa sulle parole t’amo», per i comuni mortali è un primo approccio, un avvicinarsi, un modo per sentire l’altra persona.
Il bacio può essere voluto, desiderato, rubato, spiato; anche un bacio d’addio, un bacio iniziatore di una relazione, un bacio dato per gioco, un bacio per capire la reazione della persona che lo riceve.

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Storie di navi. Natale a bordo della Polar Eagle. Un equipaggio da premiare

Una nuova storia di navi e nuova avventura. La storia racconta un Natale particolare, quello del 2007, vissuto da tutto l’equipaggio della ‘Polar Aegle’

Nel 1969 iniziò l’avventura in grande stile, forse la prima al mondo, di trasporto di Gas Naturale Liquefatto, tra l’America (Alaska) e il Giappone. Le Compagnie petrolifere americane, Phillip 66 o Phillips Petroleum Company (in seguito divenuta ConocoPhillips) e la Marathon Oil Corporation proprietarie di alcuni pozzi di Gas Naturale in Alaska, avevano concluso un contratto ventennale con le società giapponesi Tokyo-Gas (TG) e Tokyo Electric Power Company (TEPCO). Alla scadenza il contratto veniva ridiscusso e rinnovato in base quinquennale. Agli inizi del nuovo secolo, avvicinandosi l'esaurimento dei pozzi di Gas delle due compagnie americane, si cominciò a vociferare della fine del contratto e della possibile vendita delle navi a nuova Compagnia per impiego su altre rotte. Agli inizi del 2007 la voce della compravendita delle navi si fece sempre più insistente e certa. Cominciò allora una contrattazione tra gli equipaggi e la Marathon circa la fine degli equipaggi e un eventuale compenso economico in base agli anni di servizio prestati sino al momento della compravendita nei mesi tra agosto e ottobre dello stesso anno fu raggiunto un accordo tra le parti, la Marathon e la ConocoPhillips che a compravendita avvenuta avrebbero noleggiato le navi dal nuovo armatore sino allo scadere del contratto con il Giappone previsto a fine 2010.

Il capitano Gaetano D’Agostino è protagonista di questo viaggio e di questo racconto. A Dicembre 2007 infatti, si trovava a bordo e al comando della nave denominata ‘Polar Eagle’ mentre sulla gemella ‘Arctic Sun’ si trovava il suo collega M. Bianco.

 

Capitano, ricorda cosa accadde il 16 dicembre del 2007 quando lei si trovava a bordo della “Polar Eagle”?

Con la Polar Eagle siamo partiti in zavorra da Yokohama il 16 dicembre alle 08:30 ora locale (JST) mentre la Artic Sun era partita carica qualche ora dall'Alaska, dopo qualche ora ad un orario prefissato (GMT) quando ormai entrambi le navi ci trovavamo in acque internazionali ci hanno comunicato telefonicamente e in simultanea l'avvenuta vendita delle navi e quindi la dismissione (cambio) ufficiale di bandiera da quella della Liberia a quella delle Marshall Islands. A bordo abbiamo dovuto registrare il tutto autocertificando anche il giuramento di fedeltà alla nuova nazione di bandiera acquisita dalla nave. Mi è stato ordinato di dirigermi nel porto giapponese di Muroran in Hokkaido. Arrivammo il giorno dopo all’alba e verso le ore 11 salpammo e ripartimmo alla volta del porto di caricazione, Nikiski (Alaska).

Durante la traversata fummo avvisati che avendo la nave, avendo cambiato ufficialmente il nome da Polar Eagle a Polar Spirit e cambiato anche il colore e il logo di Compagnia della ciminiera, non poteva ritornare in Giappone se non avesse cambiato il nome scritto sui due masconi e a poppa della nave stessa e contemporaneamente il colore della ciminiera e il logo sociale di appartenenza. Cosa questa impossibile da fare in navigazione e non facile da fare anche in porto in Alaska in quel periodo dell'anno.

 

Ricevette dunque un ordine praticamente impossibile... Ci racconti del grande sforzo e del lavoro del suo equipaggio per onorare quella richiesta…

Si doveva a tutti i costi cambiare la vecchia scritta  con il nuovo nome e con i colori e il logo sulla ciminiera per evitare che al prossimo arrivo in Giappone potessimo avere problemi burocratici che ci avrebbero costretto a grossi ritardi e pesanti sanzioni pecuniarie. Feci quindi radunare tutto l’equipaggio libero dal servizio, ufficiali e comuni, ed esposi loro le richieste della Compagnia. Collaboratori e professionali come sempre tutti mi dissero: «Faremo ciò che è necessario anche se le condizioni di tempo non ci saranno favorevoli». Studiammo e stilammo il piano come procedere per minimizzare rischi e prevenire qualsiasi possibilità di incidente.

Arrivammo in porto il mattino del 24 Dicembre 2007, era molto freddo, la temperatura era oltre i 10 - 15 gradi sottozero, in mare lastroni di ghiaccio andavano su è giù strusciando sulla fiancata della nave, a tratti nevicava. Avevamo preparato tutto il materiale necessario per il lavoro e appena finite le pratiche burocratiche e iniziato le operazioni di caricamento, con tutto il personale disponibile organizzammo tre squadre di lavoro, una per cambiare il nome della nave sui masconi di prua, una a poppa e una per iniziare a cambiare colore alla ciminiera per poi dipingere il nuovo logo sociale. Il personale si alternava, un paio di ore di lavoro con brevissime pause per bere qualcosa di caldo e un paio di ore di riposo.

Gli ufficiali si alternavano tra il turno in sala controllo carico e quello che seguiva le squadre all’opera. Io mi alternavo tra la sala radio da dove comunicavo e mandavo foto agli uffici di terra per mostrare lo stato di avanzamento del lavoro, il mio studio dove di tanto in tanto riposavo una mezz'oretta e i vari posti di lavoro per vedere come andava, per far vedere ai ragazzi che ero con loro e per assicurarmi che di tanto in tanto gli addetti alla cucina provvedessero a portare latte e caldo per riscaldare chi lavorava.

 

Un’operazione in cui remavano contro sia il tempo a disposizione che le condizioni atmosferiche e il mare ghiacciato dell’Alaska. Quante ore impiegaste per riuscire in questa difficile operazione?

Quel giornosmettemmo che erano le 22 passate, mandai tutti a riposare dicendo che il giorno dopo, che era Natale, si sarebbe ricominciato alle 5 dell'alba e si sarebbe proseguito sino la fine. Non avremmo otuto festeggiare il santo Natale, non avremmo fatto pranzi speciali, potevamo avere solo brevi pause per far riposare e scaldare chi era sottoposto maggiormente al tempo poco amichevole, per mangiare qualcosa di leggero e caldo. Il lavoro doveva essere completato il prima possibile: il giorno seguente, il 26 dicembre dovevamo ripartire e il lavoro doveva essere completato. Avevo anche ordinato che un rimorchiatore stazionasse nei pressi della nave pronto ad intervenire nel caso disgraziato che qualcuno, non seguendo tutte le norme di sicurezza ce avevamo stabilito, potesse cadere in mare (con quelle temperature pochi minuti in acqua potevano essere letali).

Tutto il personale lavorò sodo, senza tregua, erano ammirevoli, alla mia richiesta avevano risposto senza indugio alcuno, sapevano che io ero con loro. Ricordo che un marinaio mentre si trovava sulla sommità della ciminiera per pitturarne l'esterno, con una mano calzata da un guanto ormai bagnato, toccò erroneamente uno dei tubi di scarico della ciminiera che era molto caldo, rischiando una brutta scottatura. Ebbe la sveltezza di togliersi il guanto e scendere giù per essere assistito, gli feci immergere la mano in acqua ghiacciata per alcuni minuti affinché il calore preso si disperdesse e non avesse il tempo di procurargli scottature alla pelle e bolle… Andò bene, non si manifestò nessuna bolla dovuta alla scottatura e dopo un'oretta di riposo, decise di ritornare a lavorare.

Durante l'avanzamento progressivo dei lavori di tanto in tanto scattavo foto sia da bordo che da sopra il pontile per documentare. Il meteo variava: nevischio, neve, nuvoloso, ma fortunatamente non soffiava un alito di vento, calma piatta; se fosse stato altrimenti tutto sarebbe stato vano, direi impossibile da farsi. Quando finalmente, dopo un giorno e mezzo di lavoro, tutto fu finito, abbiamo consumato tutti insieme un pasto più abbondante, che niente aveva a che fare con i nostri soliti pranzi luculliani delle feste natalizie.

 

Un Natale particolare, senza fasti o grandi pranzi ma col morale alle stelle per il lavoro ben riuscito. Come si sentivano i suoi ragazzi?

Erano contenti del lavoro fatto e fatto professionalmente bene e senza intoppi. Io ero e sono ancora orgoglioso di loro. Pensai che si meritavano a pieno titolo un’ottima ricompensa. Ma le cose non andarono proprio in questo modo… Ripensandoci oggi, però, mi sento ancora mortificato per quei ragazzi che hanno dato l’anima per completare il lavoro e sacrificare il giorno di festa.

 

Cosa accade di preciso il giorno dopo?

Il giorno seguente partimmo, con il nostro carico di Gas Naturale Liquefatto alla temperatura di 161° C sotto lo zero, dentro le nostre stive , alla volta del Giappone. Destinazione Negishi-Yokohama.

Il 27 di mattina contattai il ‘Vessel Team Manager’ che era responsabile del gruppo di navi al quale appartenevamo Team Libra mandandogli il resoconto dettagliato di tutto ciò che era stato fatto e le foto di prima e dopo del lavoro. Gli chiesi pure di farmi sapere come e con cosa la Compagnia avrebbe compensato coloro che fisicamente avevano fatto il lavoro, disagiato, in condizioni avverse e sopratutto non di routine, fatto senza neanche festeggiare i Natale.  La risposta mi lasciò di stucco.

 Vessel Team Manager mi rispose il giorno seguente con una email, scrivendo che era orgoglioso del lavoro fatto e che come premio avrebbe potuto pagare 5 - 6 ore extra di straordinario (in più della normale paga prevista come straordinario fatto), come regalo, a coloro che lo avevano eseguito.  Mi sentii fortemente offeso: ciò che offriva equivaleva a circa 20-30 dollari a persona, in tutto più o meno 500 dollari. Risposi con distacco che ringraziavo a nome dell'equipaggio ma che a nome loro non accettavo elemosine alcune e che 500 dollari al mio equipaggio eventualmente avrei potuto darli prelevandoli dal mio stipendio. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di molto più congruo, qualche centinaio di dollari a persona almeno. La precedente Compagnia mi avrebbe sicuramente risposto: «Comandante, vedi tu cosa pensi che meritano e facci sapere».

 

Come reagirono i suoi uomini?

Chiamai a raccolta l'equipaggio e feci leggere loro tutta la comunicazione avvenuta, dicendo che quella somma se loro avessero accettato l'avrei pagata io poiché io avevo rifiutato l'offerta della Compagnia. In coro mi risposero: «Comandante, abbiamo fatto il lavoro perché ce lo hai chiesto tu, questi nuovi padroni non li conosciamo ancora, come loro non conoscono noi. Non vogliamo niente. Scrivilo pure a Glasgow, che abbiamo fatto questo regalo a loro perché noi a bordo da anni ormai siamo un vero team». Mi si rigavano gli occhi, e li avrei abbracciati uno ad uno.

Alcuni mesi dopo l’autore dell’email cadde in disgrazia da parte del Consiglio di Amministrazione della Compagnia (Board of Directors) e fu epurato in maniera che potrei definire ‘poco ortodossa’. In quell'occasione scrisse a tutti i Comandanti delle navi del Team Libra, come a chiedere supporto affinché lo sostenessimo per non farlo mandar via. Gli risposi: «Ognuno ha quel che si merita, umanamente mi dispiace, ma non ho altro da dire», solo queste parole...

Il nuovo Vessel Team Manager, era un indiano, che una volta assunta la responsabilità del suo nuovo incarico societario, mi chiamò al telefono per dirmi che sapeva tutto ciò che era accaduto e che probabilmente sarebbe venuto a trovarmi a bordo e fare una traversata con noi. E infatti fu così. Da allora cominciammo ad avere nuovamente un rapporto umano, ci siamo rivisti diverse volte, sia a bordo che durante alcuni seminari professionali, in Spagna, in Scozia, in Norvegia. Un vero amico.

  

***

Una storia di navi e una storia di uomini. Uomini diversi che popolano il mondo, che solcano mari, che soffrono, che amano il loro lavoro, che fanno la differenza. Appare chiaro che gli uomini dell’equipaggio ci misero il cuore oltre che le braccia per eseguire un ordine del loro comandante. Chi un cuore non lo possedeva non avrebbe potuto apprezzare quel piccolo grande gesto sotto Natale. Onore al merito!

Giovannella Galliano

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Scicli. A San Bartolomeo concerto in onore di Giovanni Gazzé

Scicli, 6 dicembre 2019 – A Scicli, venerdì 6 dicembre nella Chiesa di San Bartolomeo sarà seguito un concerto in memoria di Giovanni Gazzé, che fu Rettore dell’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso di San Bartolomeo e presidente della Pro Loco e anche assessore al Comune di Scicli.  

Si esibirà il Corpo bandistico Ottavio Penna (diretto dal M° Carmelo Magro), che eseguirà le tradizionali Canzoncine dell’Immacolata, con una sorpresa nel programma relativamente a composizioni inedite di Federico Borrometi in onore alla Madonna Immacolata. 

Prima del concerto, Salvo Micciché ricorderà la figura di Giovanni Gazzé.

Solista sarà Amedeo Falla. Parteciperanno il soprano Giulia Immé e l’Ensemble Vocale “Cantate et Jubilate”.

L’appuntamento è fissato per le ore 20:30.

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Un successo il meeting Vie Sacre Sicilia a Scicli

Scicli, 26 novembre 2019 – Grande successo sabato 23 novembre a Scicli per il VI Meeting Regionale di Vie Sacre Sicilia, la rete regionale dei cammini tematici siciliani nata nel 2014. 

Organizzatrice della giornata è stata l'Associazione Culturale Tanit Scicli, ideatrice e fautrice di tre cammini sacri nella cittadina iblea e che quest'anno ha avuto l'onore di ospitare a Scicli tutti i camminatori siciliani.

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Beethoven al Centro Studi Feliciano Rossitto di Ragusa

Lezione concerto sulla vita e opere del Maestro di Bonn 

 

Ragusa, 9 gennaio 2020 – Il Centro Studi “Feliciano Rossitto” informa che l’Associazione culturale Genius, con il patrocinio del Comune di Ragusa e del Centro Servizi Culturali, in sinergica collaborazione con “Croce Verde” Farmacia Parisi e Banca Agricola Popolare di Ragusa, nell’ambito del progetto “La grande musica per noi ragazzi”, presenta una lezione concerto sulla vita e opere di Beethoven.

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Scicli. Sagra della Seppia 13-15 marzo 2020

Scicli, 12 febbraio 2020 – Sarà presentato sabato prossimo 15 febbraio, alle 11.30 presso Palazzo Mormino a Donnalucata, il programma della Sagra della Seppia 2020, la tradizionale festa a ridosso della Primavera che tende a promuovere le tradizioni gastronomiche e la bellezza della frazione di Scicli.

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ASD Marina di Ragusa visita AVIS Vittoria

Ragusa, 7 febbraio 2020 – ASD Marina di Ragusa ha fatto visita stamattina alla struttura Avis di Vittoria.
La società Rossoblù, da sempre vicina a tutte le iniziative sociali, ha deciso anche quest’anno di far conoscere più da vicino ai propri giocatori l’importanza della donazione. Ad accogliere i Rossoblù, il presidente Avis di Vittoria, Giovanni Carbonaro, e il vice-presidente Avis Provinciale Ragusa, Salvatore Salvo, che hanno accompagnato i Rossoblù nelle varie tappe per la donazione: registrazione, visita di idoneità, prelievo.

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Ragusa, città aurea

Ragusa città aurea: anche un contributo multimediale con interviste agli esperti per la mostra promossa dalla soprintendenza di Ragusa per raccontare i cambiamenti in città negli anni trenta. Venerdì 7 febbraio alle ore 18 l’inaugurazione con il presidente della regione, Nello Musumeci

 

Ragusa, 5 febbraio 2020 – Si gioverà anche di un interessante contributo multimediale, con interviste di approfondimento al soprintendente di Ragusa, Giorgio Battaglia, all’archeologo Saverio Scerra, allo storico Giorgio Flaccavento e all’architetto Titta Tumino (tutti componenti del comitato scientifico), la mostra intitolata “La città aurea – urbanistica ed architettura a Ragusa negli anni Trenta” curata e progettata da Carlo Giunta e promossa dalla Soprintendenza di Ragusa.

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Buon Natale, aspettando un felice 2020

Il direttore editoriale, i direttori responsabili, la redazione, i collaboratori di Ondaiblea e Biancavela Press augurano a tutti i lettori e a tutti gli amici Buon Natale, buone feste, e un felice anno nuovo, 2020.

Sia per tutti voi un periodo di gioia e graditi regali e un nuovo anno di realizzazione, pace, amore, letizia, gratificazione e crescita culturale e morale.

 

***

Merry Christmas and Happy New Year, Joyeux Noël et Bonne Année, , Buon Natale e buon anno nuovo, с рождеством Христовым и с Новым годом

***

 



Gastroenterologia italiana in Europa: Renato Cannizzaro eletto nello United European Gastroenterology

Il dottor Renato Cannizzaro, originario di Scicli (RG) e direttore della struttura di Gastroenterologia Oncologica Sperimentale del CRO di Aviano, entra per rappresentare l’Italia nel prestigioso National Societies Forum di United European Gastroenterology (UEG)

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Modica. Pietro Garofalo,  internato militare presenta il suo diario poetico al Caffè Quasimodo 

Modica, 27 gennaio 2020 – Lo scorso 25 gennaio il “sabato letterario” del Caffè Quasimodo è stato incentrato sulla giornata della memoria che si tiene il 27 gennaio, puntando l’attenzione su “Il diario poetico di Pietro Garofalo (1943-1945).

Garofalo, modicano novantottenne ancora vivente e residente nel quartiere Sacro Cuore della città, è nato nel settembre del 1921, ha frequentato il Liceo Classico di Modica ed è stato seminarista dal a Noto dal 1935 al 1940. Nel 1942 partì come recluta e dopo il giuramento partecipò alla Seconda Guerra mondiale; dopo l’8 settembre 1943 fu fatto prigioniero e visse da internato militare prima a Karlovac in Croazia, poi in Germania Neubrandeburg, ove su mandato a lavorare ad Hagenow nella fabbrica Anschuz nel Fliegerhorts.  

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Ragusa. Dal primo centesimo di Zio Paperone

Storia della moneta ed economia circolare per sensibilizzare i ragazzi  

 

Ragusa, 17 gennaio 2020 – I club Rotary di Ragusa e Ragusa Hybla Heraea, sul solco tracciato nel corso della precedente esperienza formativa, risultata molto positiva e coronata da notevole successo e di partecipazione degli alunni e di comunicazione mediatica, hanno progettato per l’anno sociale 2020-2021 lo svolgimento di un concorso tra gli alunni delle 1^ classi delle scuole secondarie di Ragusa sul tema: “Dal primo centesimo di Zio Paperone”. Obiettivo è quello di far conoscere ed approfondire le tematiche inerenti alla storia della moneta e alla consapevolezza dell’uso del denaro nella vita quotidiana. Il concorso sarà diviso in due sezioni: produzione di un testo narrativo e realizzazione di un elaborato grafico pittorico.

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