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Libri di Salvo Micciché

La Sicilia dei MiccichéScicli - storia, cultura, religione...Scicli: onomastica e toponomasticaZàghiri e Parmi...Argu lu cani...Dall'Alba ai Girasoli...
La Sicilia dei Micciché Scicli storia cultura e religione (secc. V-XVI) Salvo Micciché, Scicli: onomastica e toponomastica Salvo Micciché, Zàghiri e Parmi - Omaggio al Siciliano: poesia, grammatica, glossario Salvo Micciché, Argu lu cani - Cunti, stori, puisia in lingua siciliana Marco Iannizzotto e Salvo Micciché, Dall'Alba ai Girasoli, Edizioni Biancavela - StreetLib
Salvo Micciché e Giuseppe Nativo La Sicilia dei Micciché Carocci EditoreSalvo Micciché e Stefania Fornaro Scicli - storia, cultura, religione (secc. V-XVI) Carocci Editore Salvo Micciché Scicli: onomastica e toponomastica (con appendice araldica) Edizioni Biancavela - Il Giornale di Scicli - StreetLib Salvo Micciché Zàghiri e Parmi - Omaggio al Siciliano: poesia, grammatica, glossario Edizioni Biancavela - StreetLib Salvo Micciché Argu lu cani - Cunti, stori, puisia in lingua siciliana Edizioni Biancavela - StreetLib Marco Iannizzotto e Salvo Micciché Dall'Alba ai Girasoli Edizioni Biancavela - StreetLib

Biancavela, Carocci Editore, Streetlib, Il Giornale di Scicli

I fatti del Sudest

Grid List

Spirito di iniziativa e imprenditorialità… A Ragusa gli alunni del Berlinguer in azienda

Argomento: Scuola

Ragusa, 24 gennaio 2020 – Gli studenti della classe quinta dell’Istituto Comprensivo Berlinguer, in visita presso la ditta  “Boscarino Arredamenti” di Boscarino Daniela & Giovanni Snc (Ragusa), hanno vissuto  una interessante esperienza  che ha consentito loro di familiarizzare e identificare le nozioni chiave dell'imprenditorialità e dello spirito di iniziativa.

La visita si inserisce nel quadro delle attività previste dal progetto «Erasmus+ KA201 Project “3E – Experience the Enthusiasm of Entrepreneurshipˮ Project no. 2019-1-RO01-KA201-063191», coordinato dalla scuola Școala Gimnazială Variaș, Romania e in partenariato con C.E.I.P. Juan Perez Villaamil, Spain, Korkalovaaran peruskoulu, Finland e Zespol Szkolno-Przedszkolny w Halinowie, Poland.

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Il diario poetico di Pietro Garofalo, al Quasimodo (Modica)

Argomento: Poesia

Presentazione al Caffè Quasimodo del diario del modicano Pietro Garofalo, internato militare nel 1943 in Germania    

 

Modica, 19 gennaio 2020 – “Il diario poetico di Pietro Garofalo(1943-1945)”: è questo il titolo del libro che sarà presentato nel VIII “sabato letterario” del Caffè Quasimodo di Modica, che si terrà alle ore 17,30 al Palazzo della Cultura il prossimo 25 gennaio, nel quadro della Stagione culturale 2019-2020 del circolo culturale modicano.

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Val di Noto in epoca islamica e normanna: i rinvenimenti monetali

Ragusa, 17 gennaio 2020 – Archeoclub d'Italia sezione di Ragusa e Centro Servizi Culturali Emanuele Schembari organizzano una Conferenza della dottoressa Stefania Santangelo (Istituto Scienze Patrimonio Culturale, CNR Catania) il 28 gennaio 2020 alle ore 17, a Ragusa, presso il Centro Servizi Culturali (Via Armando Diaz 56).

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Rileggendo Colapesce: la `favola non favola` di Guastella e Puccio

Autore: Federico Guastella, Raffaele Puccio
Editore: Centro Studi Feliciano Rossitto

Il Centro Studi Feliciano Rossitto ha stampato un interessante volume, tra memoria e tradizione; autori Federico Guastella e Raffaele Puccio. Ripubblichiamo la recensione che Ondaiblea aveva pubblicato nel giugno del 2012, ritenendo interessante la rilettura del libro.

Nella galleria fotografica, con la copertina, riproponiamo la prima pagina della Rivista on line a quel tempo, con l'articolo.

 

«Si cunta e si rricunta…», chissà quante volte abbiamo ascoltato tale armonioso incipit che la progenie futura, forse, non ascolterà mai. Eppure è una porta che si dischiude, avvolgendo l’animo in un incantevole, dolce ed affabulante flusso narrativo dove l’istante, frantumato in una magica sequenza infinita, prende la consistenza di tempo mitico senza misura. Una dimensione altra, dunque, in cui figure umane e fantastiche, il castello, le montagne, il mare, il sole e la luna, le nuvole si ritrovano oggettivati in una simbologia che catapulta l’animo di chi ascolta verso un universo di significati ulteriori rispetto allo stesso testo. E’ questo, in estrema sintesi, il compito che si propone il volume fresco di stampa sulla figura di Colapesce, scritto a più mani da Federico Guastella, Raffaele Puccio e con illustrazioni di Giuseppe Baertucci (Centro Studi Feliciano Rossitto, Ragusa, pp. 62). 

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La Sicilia dei Micciché: incontro con i lettori a Ragusa il 12 dicembre

Autore: Salvo Micciché, Giuseppe Nativo
Editore: Carocci Editore

Ragusa, 25 novembre 2019 – Il libro “La Sicilia dei Micciché” (di Salvo Micciché e Giuseppe Nativo, Carocci Editore, Roma, 2019) sarà presentato in anteprima con un dialogo con i lettori condotto da Cecilia Tumino il 12 dicembre 2019 alle ore 18, con la partecipazione degli autori e della scrittrice Maria Carmela Micciché.

La Prefazione del libro è dello storico Carlo Ruta, la Posfazione del giornalista Leonardo Lodato (La Sicilia); il volume contiene un saggio del prof. Paolo Nifosì (storico dell’arte).

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Le Civiltà egee alla scoperta dell’Occidente

Autore: Massimo Frasca, Dario Palermo
Editore: Edizioni di Storia e Studi Sociali

Viaggi, esplorazioni, colonizzazioni, in un volume di Massimo Frasca e Dario Palermo (EdS)

 

Il 21 novembre 2019 il prof. Massimo Frasca (Università di Catania), ospite di Archeoclub d’Italia, ha presentato a Ragusa questo nuovo volume di archeologia e storia del Mediterraneo, scritto insieme al prof. Dario Palermo (Università di Catania), edito da Edizioni di storia e studi sociali di Giovanna Corradini. Relatori sono stati l’archeologo prof. Giovanni Distefano (Università della Calabria e Roma Tre) ed Enzo Piazzese, presidente di Archeoclub sezione di Ragusa.

È stata una conferenza interessante, in cui si è potuto approfondire il complesso discorso sugli intricati rapporti tra Levante e Occidente, tra mondo egeo e cretese e Sicilia in particolare, dall’Età del Bronzo all’età storica.

Il volume ospita due saggi. Quello proposto da M. Frasca si intitola Le città alle foci dell’Ermo: Cuma, Smirne, Focea e l’Occidente, quello di D. Palermo è Creta e la Sicilia. Vite parallele di due grandi isole del Mediterraneo.

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Curiosità dal mondo. Pertosa-Auletta: l’attesa di un bacio…

L’attesa di un bacio… 

Il bacio per i poeti romantici e contemporanei è «l’apostrofo rosa sulle parole t’amo», per i comuni mortali è un primo approccio, un avvicinarsi, un modo per sentire l’altra persona.
Il bacio può essere voluto, desiderato, rubato, spiato; anche un bacio d’addio, un bacio iniziatore di una relazione, un bacio dato per gioco, un bacio per capire la reazione della persona che lo riceve.

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Storie di navi. Natale a bordo della Polar Eagle. Un equipaggio da premiare

Una nuova storia di navi e nuova avventura. La storia racconta un Natale particolare, quello del 2007, vissuto da tutto l’equipaggio della ‘Polar Aegle’

Nel 1969 iniziò l’avventura in grande stile, forse la prima al mondo, di trasporto di Gas Naturale Liquefatto, tra l’America (Alaska) e il Giappone. Le Compagnie petrolifere americane, Phillip 66 o Phillips Petroleum Company (in seguito divenuta ConocoPhillips) e la Marathon Oil Corporation proprietarie di alcuni pozzi di Gas Naturale in Alaska, avevano concluso un contratto ventennale con le società giapponesi Tokyo-Gas (TG) e Tokyo Electric Power Company (TEPCO). Alla scadenza il contratto veniva ridiscusso e rinnovato in base quinquennale. Agli inizi del nuovo secolo, avvicinandosi l'esaurimento dei pozzi di Gas delle due compagnie americane, si cominciò a vociferare della fine del contratto e della possibile vendita delle navi a nuova Compagnia per impiego su altre rotte. Agli inizi del 2007 la voce della compravendita delle navi si fece sempre più insistente e certa. Cominciò allora una contrattazione tra gli equipaggi e la Marathon circa la fine degli equipaggi e un eventuale compenso economico in base agli anni di servizio prestati sino al momento della compravendita nei mesi tra agosto e ottobre dello stesso anno fu raggiunto un accordo tra le parti, la Marathon e la ConocoPhillips che a compravendita avvenuta avrebbero noleggiato le navi dal nuovo armatore sino allo scadere del contratto con il Giappone previsto a fine 2010.

Il capitano Gaetano D’Agostino è protagonista di questo viaggio e di questo racconto. A Dicembre 2007 infatti, si trovava a bordo e al comando della nave denominata ‘Polar Eagle’ mentre sulla gemella ‘Arctic Sun’ si trovava il suo collega M. Bianco.

 

Capitano, ricorda cosa accadde il 16 dicembre del 2007 quando lei si trovava a bordo della “Polar Eagle”?

Con la Polar Eagle siamo partiti in zavorra da Yokohama il 16 dicembre alle 08:30 ora locale (JST) mentre la Artic Sun era partita carica qualche ora dall'Alaska, dopo qualche ora ad un orario prefissato (GMT) quando ormai entrambi le navi ci trovavamo in acque internazionali ci hanno comunicato telefonicamente e in simultanea l'avvenuta vendita delle navi e quindi la dismissione (cambio) ufficiale di bandiera da quella della Liberia a quella delle Marshall Islands. A bordo abbiamo dovuto registrare il tutto autocertificando anche il giuramento di fedeltà alla nuova nazione di bandiera acquisita dalla nave. Mi è stato ordinato di dirigermi nel porto giapponese di Muroran in Hokkaido. Arrivammo il giorno dopo all’alba e verso le ore 11 salpammo e ripartimmo alla volta del porto di caricazione, Nikiski (Alaska).

Durante la traversata fummo avvisati che avendo la nave, avendo cambiato ufficialmente il nome da Polar Eagle a Polar Spirit e cambiato anche il colore e il logo di Compagnia della ciminiera, non poteva ritornare in Giappone se non avesse cambiato il nome scritto sui due masconi e a poppa della nave stessa e contemporaneamente il colore della ciminiera e il logo sociale di appartenenza. Cosa questa impossibile da fare in navigazione e non facile da fare anche in porto in Alaska in quel periodo dell'anno.

 

Ricevette dunque un ordine praticamente impossibile... Ci racconti del grande sforzo e del lavoro del suo equipaggio per onorare quella richiesta…

Si doveva a tutti i costi cambiare la vecchia scritta  con il nuovo nome e con i colori e il logo sulla ciminiera per evitare che al prossimo arrivo in Giappone potessimo avere problemi burocratici che ci avrebbero costretto a grossi ritardi e pesanti sanzioni pecuniarie. Feci quindi radunare tutto l’equipaggio libero dal servizio, ufficiali e comuni, ed esposi loro le richieste della Compagnia. Collaboratori e professionali come sempre tutti mi dissero: «Faremo ciò che è necessario anche se le condizioni di tempo non ci saranno favorevoli». Studiammo e stilammo il piano come procedere per minimizzare rischi e prevenire qualsiasi possibilità di incidente.

Arrivammo in porto il mattino del 24 Dicembre 2007, era molto freddo, la temperatura era oltre i 10 - 15 gradi sottozero, in mare lastroni di ghiaccio andavano su è giù strusciando sulla fiancata della nave, a tratti nevicava. Avevamo preparato tutto il materiale necessario per il lavoro e appena finite le pratiche burocratiche e iniziato le operazioni di caricamento, con tutto il personale disponibile organizzammo tre squadre di lavoro, una per cambiare il nome della nave sui masconi di prua, una a poppa e una per iniziare a cambiare colore alla ciminiera per poi dipingere il nuovo logo sociale. Il personale si alternava, un paio di ore di lavoro con brevissime pause per bere qualcosa di caldo e un paio di ore di riposo.

Gli ufficiali si alternavano tra il turno in sala controllo carico e quello che seguiva le squadre all’opera. Io mi alternavo tra la sala radio da dove comunicavo e mandavo foto agli uffici di terra per mostrare lo stato di avanzamento del lavoro, il mio studio dove di tanto in tanto riposavo una mezz'oretta e i vari posti di lavoro per vedere come andava, per far vedere ai ragazzi che ero con loro e per assicurarmi che di tanto in tanto gli addetti alla cucina provvedessero a portare latte e caldo per riscaldare chi lavorava.

 

Un’operazione in cui remavano contro sia il tempo a disposizione che le condizioni atmosferiche e il mare ghiacciato dell’Alaska. Quante ore impiegaste per riuscire in questa difficile operazione?

Quel giornosmettemmo che erano le 22 passate, mandai tutti a riposare dicendo che il giorno dopo, che era Natale, si sarebbe ricominciato alle 5 dell'alba e si sarebbe proseguito sino la fine. Non avremmo otuto festeggiare il santo Natale, non avremmo fatto pranzi speciali, potevamo avere solo brevi pause per far riposare e scaldare chi era sottoposto maggiormente al tempo poco amichevole, per mangiare qualcosa di leggero e caldo. Il lavoro doveva essere completato il prima possibile: il giorno seguente, il 26 dicembre dovevamo ripartire e il lavoro doveva essere completato. Avevo anche ordinato che un rimorchiatore stazionasse nei pressi della nave pronto ad intervenire nel caso disgraziato che qualcuno, non seguendo tutte le norme di sicurezza ce avevamo stabilito, potesse cadere in mare (con quelle temperature pochi minuti in acqua potevano essere letali).

Tutto il personale lavorò sodo, senza tregua, erano ammirevoli, alla mia richiesta avevano risposto senza indugio alcuno, sapevano che io ero con loro. Ricordo che un marinaio mentre si trovava sulla sommità della ciminiera per pitturarne l'esterno, con una mano calzata da un guanto ormai bagnato, toccò erroneamente uno dei tubi di scarico della ciminiera che era molto caldo, rischiando una brutta scottatura. Ebbe la sveltezza di togliersi il guanto e scendere giù per essere assistito, gli feci immergere la mano in acqua ghiacciata per alcuni minuti affinché il calore preso si disperdesse e non avesse il tempo di procurargli scottature alla pelle e bolle… Andò bene, non si manifestò nessuna bolla dovuta alla scottatura e dopo un'oretta di riposo, decise di ritornare a lavorare.

Durante l'avanzamento progressivo dei lavori di tanto in tanto scattavo foto sia da bordo che da sopra il pontile per documentare. Il meteo variava: nevischio, neve, nuvoloso, ma fortunatamente non soffiava un alito di vento, calma piatta; se fosse stato altrimenti tutto sarebbe stato vano, direi impossibile da farsi. Quando finalmente, dopo un giorno e mezzo di lavoro, tutto fu finito, abbiamo consumato tutti insieme un pasto più abbondante, che niente aveva a che fare con i nostri soliti pranzi luculliani delle feste natalizie.

 

Un Natale particolare, senza fasti o grandi pranzi ma col morale alle stelle per il lavoro ben riuscito. Come si sentivano i suoi ragazzi?

Erano contenti del lavoro fatto e fatto professionalmente bene e senza intoppi. Io ero e sono ancora orgoglioso di loro. Pensai che si meritavano a pieno titolo un’ottima ricompensa. Ma le cose non andarono proprio in questo modo… Ripensandoci oggi, però, mi sento ancora mortificato per quei ragazzi che hanno dato l’anima per completare il lavoro e sacrificare il giorno di festa.

 

Cosa accade di preciso il giorno dopo?

Il giorno seguente partimmo, con il nostro carico di Gas Naturale Liquefatto alla temperatura di 161° C sotto lo zero, dentro le nostre stive , alla volta del Giappone. Destinazione Negishi-Yokohama.

Il 27 di mattina contattai il ‘Vessel Team Manager’ che era responsabile del gruppo di navi al quale appartenevamo Team Libra mandandogli il resoconto dettagliato di tutto ciò che era stato fatto e le foto di prima e dopo del lavoro. Gli chiesi pure di farmi sapere come e con cosa la Compagnia avrebbe compensato coloro che fisicamente avevano fatto il lavoro, disagiato, in condizioni avverse e sopratutto non di routine, fatto senza neanche festeggiare i Natale.  La risposta mi lasciò di stucco.

 Vessel Team Manager mi rispose il giorno seguente con una email, scrivendo che era orgoglioso del lavoro fatto e che come premio avrebbe potuto pagare 5 - 6 ore extra di straordinario (in più della normale paga prevista come straordinario fatto), come regalo, a coloro che lo avevano eseguito.  Mi sentii fortemente offeso: ciò che offriva equivaleva a circa 20-30 dollari a persona, in tutto più o meno 500 dollari. Risposi con distacco che ringraziavo a nome dell'equipaggio ma che a nome loro non accettavo elemosine alcune e che 500 dollari al mio equipaggio eventualmente avrei potuto darli prelevandoli dal mio stipendio. Sinceramente mi aspettavo qualcosa di molto più congruo, qualche centinaio di dollari a persona almeno. La precedente Compagnia mi avrebbe sicuramente risposto: «Comandante, vedi tu cosa pensi che meritano e facci sapere».

 

Come reagirono i suoi uomini?

Chiamai a raccolta l'equipaggio e feci leggere loro tutta la comunicazione avvenuta, dicendo che quella somma se loro avessero accettato l'avrei pagata io poiché io avevo rifiutato l'offerta della Compagnia. In coro mi risposero: «Comandante, abbiamo fatto il lavoro perché ce lo hai chiesto tu, questi nuovi padroni non li conosciamo ancora, come loro non conoscono noi. Non vogliamo niente. Scrivilo pure a Glasgow, che abbiamo fatto questo regalo a loro perché noi a bordo da anni ormai siamo un vero team». Mi si rigavano gli occhi, e li avrei abbracciati uno ad uno.

Alcuni mesi dopo l’autore dell’email cadde in disgrazia da parte del Consiglio di Amministrazione della Compagnia (Board of Directors) e fu epurato in maniera che potrei definire ‘poco ortodossa’. In quell'occasione scrisse a tutti i Comandanti delle navi del Team Libra, come a chiedere supporto affinché lo sostenessimo per non farlo mandar via. Gli risposi: «Ognuno ha quel che si merita, umanamente mi dispiace, ma non ho altro da dire», solo queste parole...

Il nuovo Vessel Team Manager, era un indiano, che una volta assunta la responsabilità del suo nuovo incarico societario, mi chiamò al telefono per dirmi che sapeva tutto ciò che era accaduto e che probabilmente sarebbe venuto a trovarmi a bordo e fare una traversata con noi. E infatti fu così. Da allora cominciammo ad avere nuovamente un rapporto umano, ci siamo rivisti diverse volte, sia a bordo che durante alcuni seminari professionali, in Spagna, in Scozia, in Norvegia. Un vero amico.

  

***

Una storia di navi e una storia di uomini. Uomini diversi che popolano il mondo, che solcano mari, che soffrono, che amano il loro lavoro, che fanno la differenza. Appare chiaro che gli uomini dell’equipaggio ci misero il cuore oltre che le braccia per eseguire un ordine del loro comandante. Chi un cuore non lo possedeva non avrebbe potuto apprezzare quel piccolo grande gesto sotto Natale. Onore al merito!

Giovannella Galliano

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Scicli. A San Bartolomeo concerto in onore di Giovanni Gazzé

Scicli, 6 dicembre 2019 – A Scicli, venerdì 6 dicembre nella Chiesa di San Bartolomeo sarà seguito un concerto in memoria di Giovanni Gazzé, che fu Rettore dell’Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso di San Bartolomeo e presidente della Pro Loco e anche assessore al Comune di Scicli.  

Si esibirà il Corpo bandistico Ottavio Penna (diretto dal M° Carmelo Magro), che eseguirà le tradizionali Canzoncine dell’Immacolata, con una sorpresa nel programma relativamente a composizioni inedite di Federico Borrometi in onore alla Madonna Immacolata. 

Prima del concerto, Salvo Micciché ricorderà la figura di Giovanni Gazzé.

Solista sarà Amedeo Falla. Parteciperanno il soprano Giulia Immé e l’Ensemble Vocale “Cantate et Jubilate”.

L’appuntamento è fissato per le ore 20:30.

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Un successo il meeting Vie Sacre Sicilia a Scicli

Scicli, 26 novembre 2019 – Grande successo sabato 23 novembre a Scicli per il VI Meeting Regionale di Vie Sacre Sicilia, la rete regionale dei cammini tematici siciliani nata nel 2014. 

Organizzatrice della giornata è stata l'Associazione Culturale Tanit Scicli, ideatrice e fautrice di tre cammini sacri nella cittadina iblea e che quest'anno ha avuto l'onore di ospitare a Scicli tutti i camminatori siciliani.

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Beethoven al Centro Studi Feliciano Rossitto di Ragusa

Lezione concerto sulla vita e opere del Maestro di Bonn 

 

Ragusa, 9 gennaio 2020 – Il Centro Studi “Feliciano Rossitto” informa che l’Associazione culturale Genius, con il patrocinio del Comune di Ragusa e del Centro Servizi Culturali, in sinergica collaborazione con “Croce Verde” Farmacia Parisi e Banca Agricola Popolare di Ragusa, nell’ambito del progetto “La grande musica per noi ragazzi”, presenta una lezione concerto sulla vita e opere di Beethoven.

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Ragusa. Creazione Giovane festeggia il primo anno

Ragusa, 20 gennaio 2020 – Generalmente nel primo anno di vita, una piccola creatura scopre il mondo attorno a sé, fa le sue prime scoperte, prova un attaccamento verso chi le ha dato amore, e muove i suoi primi passi. Può essere questo un mini riassunto dei primi trecentosessantacinque giorni di “Creazione Giovane”, associazione politico-culturale, nata il diciannove gennaio 2019, con l’obiettivo di evidenziare le problematiche del proprio territorio e migliorare le enormi potenzialità dello stesso, e che ha festeggiato in piazza Pola, a Ragusa Ibla, il primo anno di vita.

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A Cavallo del Tempo: Scicli prima e dopo il terremoto del 1693, conferenza 10 gennaio

Scicli, 6 gennaio 2020 – L’11 gennaio, a distanza di secoli, è una data carica di significato, impossibile da dimenticare per gli abitanti del Val di Noto; un giorno che dal 1693, occasione del terribile sisma capace di radere al suolo gran parte della Sicilia sud-orientale, rappresenta una riflessione profonda su quello che è stato, ciò che è e quale avvenire sarà. 

In questa ricorrenza, il Centro Studi e Documentazione Città di Scicli invita la cittadinanza, per il secondo anno consecutivo, a partecipare ad A Cavallo del Tempo - Scicli prima e dopo il terremoto del 1693, l'incontro culturale di venerdì 10 gennaio alle 18.30, presso la Chiesa di San Michele Arcangelo.

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Scicli, appuntamento con `Le Vie dei Presepi`

Scicli, 3 gennaio 2020 – La tradizione del presepe è ancora viva e presente a Scicli. L’associazione Culturale Tanit Scicli ha inaugurato, per il secondo anno consecutivo, l’evento “Le Vie dei Presepi”, un’interessante iniziativa che valorizza ancora una volta il territorio ibleo, le sue particolarità e le tradizioni, questa volta mettendo in risalto la cultura del presepe, un classico natalizio per raccontare le numerose bellezze della città.

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Buon Natale, aspettando un felice 2020

Il direttore editoriale, i direttori responsabili, la redazione, i collaboratori di Ondaiblea e Biancavela Press augurano a tutti i lettori e a tutti gli amici Buon Natale, buone feste, e un felice anno nuovo, 2020.

Sia per tutti voi un periodo di gioia e graditi regali e un nuovo anno di realizzazione, pace, amore, letizia, gratificazione e crescita culturale e morale.

 

***

Merry Christmas and Happy New Year, Joyeux Noël et Bonne Année, , Buon Natale e buon anno nuovo, с рождеством Христовым и с Новым годом

***

 



Ragusa. Dal primo centesimo di Zio Paperone

Storia della moneta ed economia circolare per sensibilizzare i ragazzi  

 

Ragusa, 17 gennaio 2020 – I club Rotary di Ragusa e Ragusa Hybla Heraea, sul solco tracciato nel corso della precedente esperienza formativa, risultata molto positiva e coronata da notevole successo e di partecipazione degli alunni e di comunicazione mediatica, hanno progettato per l’anno sociale 2020-2021 lo svolgimento di un concorso tra gli alunni delle 1^ classi delle scuole secondarie di Ragusa sul tema: “Dal primo centesimo di Zio Paperone”. Obiettivo è quello di far conoscere ed approfondire le tematiche inerenti alla storia della moneta e alla consapevolezza dell’uso del denaro nella vita quotidiana. Il concorso sarà diviso in due sezioni: produzione di un testo narrativo e realizzazione di un elaborato grafico pittorico.

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Ragusa. Presepe vivente ad Arcobaleno Friend

Ragusa, 27 dicembre 2019 – Un grande Presepe vivente alla scuola dell’Infanzia Paritaria “Arcobaleno Friend” che ha coinvolto nella realizzazione grandi e piccini in un unicum di grande armonia e scambi relazionali non indifferenti.

I piccoli dal nido ai 5 anni hanno fatto parte dei personaggi che hanno animato il Presepe realizzato  in un contesto scenico molto veritiero visti i vari ambienti riprodotti con cura da insegnanti, alunni e genitori. Ed è stato proprio il coinvolgimento dei genitori dei piccoli a dare il vero senso a questo lavoro. Tutti si sono lasciati coinvolgere lavorando fianco a fianco come in una grande famiglia, quella che anche il Natale ogni anno ci ricorda . Il direttore della scuola “Arcobaleno Friend”, Thomas Brugaletta, molto attento alle innovazioni pedagogiche per lo sviluppo armonico dei piccoli, ha voluto sottolineare proprio l’aspetto del Natale oggi.

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Ispica, Scicli e Pozzallo: Christmas spectacular Show

Ragusa, 26 dicembre 2019 – Le Città di Ispica, Scicli e Pozzallo ospiteranno l'iniziativa Natalizia, patrocinata dalla Regione Siciliana "Christmas Spectacular  Show - Lo Spettacolo di Natale" con i due spettacoli dal titolo "Pinocchio, quel Fantastico "Pezzo di Legno"   &   "Nativity", Storia di un Presepe Volante,  fuori dal Comune".  Eventi in collaborazione con  l'Olimpo Dance Company, l'Etoile Arts, DanzArte, Gruppo Inventa, Confeserfidi-Fondazione Cofeserfidi. 

Si tratta di due eventi nello stesso giorno; un primo spettacolo ore 17:30 con "Pinocchio, quel fantastico Pezzo di Legno, ed un secondo spettacolo ore 19:30 con "Nativity", storia di un Presepe Volante fuori dal "Comune".   

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