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Ragusa e dintorni
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#Ragusa, 9 dicembre 2015 – La città di Ragusa è stata riaffidata alla Vergine Immacolata. 

Dopo la celebrazione dei Primi vespri, presieduti dal nuovo vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta nella chiesa di San Francesco, a Ibla hanno recitato l’atto di affidamento della Città di Ragusa alla Vergine Immacolata il primo cittadino, Federico Piccitto. 

“Vigilate maternamente su questa città – ha letto, tra l’altro, il sindaco, alla presenza delle autorità cittadine e provinciali, rivolgendosi alla Vergine – allargate su di essa il vostro manto immacolato, pegno e garanzia di prosperità e di pace. Insieme con la Città io Vi affido, o Vergine Immacolata, la nostra terra ed i nostri monti, gli interessi spirituali e temporali, il presente e l’avvenire, le nostre culle e le nostre tombe, la nostra vita e la nostra morte”. 

Poi il sindaco ha acceso un cero votivo e ha reso un omaggio floreale alla statua dell’Immacolata. Subito dopo, il vescovo, il prefetto di Ragusa, Annunziato Vardé e rappresentanti delle istituzioni hanno apposto la loro firma sul registro delle autorità.

I registri delle firme delle autorità, vere opere d’arte, furono istituiti con la nascita della Diocesi di Ragusa e sono stati eseguiti dai rinomati Antonino Cannì, Rocco Cafiso e Maria Imposa. L’ultimo tra questi reca, tra l’altro, la firma del presidente emerito della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi. 

***

Intanto ieri sera, per la processione, oltissimi i fedeli presenti, come mai era accaduto negli ultimi anni, che, ieri sera, hanno animato la processione in onore dell’Immacolata, ultimo atto di una festa che, a Ragusa Ibla, affonda le radici nelle tradizioni dei secoli andati. All’uscita dalla chiesa di San Francesco in piazza Chiaramonte, l’incedere del simulacro della Santa Madre di Dio è stato salutato da grida di giubilo e da una pioggia di cartigli colorati di bianco e di azzurro.

Poi il tradizionale corteo, con la recita delle preghiere e la banda musicale “San Giorgio” che ha contrappuntato i momenti di vuoto attraverso l’esecuzione di alcune marce. Un richiamo insostituibile per i  devoti. Ma anche per i turisti che, così come accade ormai da tempo, ieri sera hanno fatto capolino tra i fedeli per ammirare lo straordinario passaggio del simulacro. Con la processione è stata messa in evidenza la santità e la purezza di Maria. Lo ha ricordato anche il rettore della chiesa di San Francesco all’Immacolata, padre Pietro Floridia, durante l’omelia della celebrazione effettuata con padre Joseph Muamba Bulobo. 

 


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#Ragusa, 9 dicembre 2015 – La città di Ragusa è stata riaffidata alla Vergine Immacolata. 

Dopo la celebrazione dei Primi vespri, presieduti dal nuovo vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta nella chiesa di San Francesco, a Ibla hanno recitato l’atto di affidamento della Città di Ragusa alla Vergine Immacolata il primo cittadino, Federico Piccitto. 

“Vigilate maternamente su questa città – ha letto, tra l’altro, il sindaco, alla presenza delle autorità cittadine e provinciali, rivolgendosi alla Vergine – allargate su di essa il vostro manto immacolato, pegno e garanzia di prosperità e di pace. Insieme con la Città io Vi affido, o Vergine Immacolata, la nostra terra ed i nostri monti, gli interessi spirituali e temporali, il presente e l’avvenire, le nostre culle e le nostre tombe, la nostra vita e la nostra morte”. 

Poi il sindaco ha acceso un cero votivo e ha reso un omaggio floreale alla statua dell’Immacolata. Subito dopo, il vescovo, il prefetto di Ragusa, Annunziato Vardé e rappresentanti delle istituzioni hanno apposto la loro firma sul registro delle autorità.

I registri delle firme delle autorità, vere opere d’arte, furono istituiti con la nascita della Diocesi di Ragusa e sono stati eseguiti dai rinomati Antonino Cannì, Rocco Cafiso e Maria Imposa. L’ultimo tra questi reca, tra l’altro, la firma del presidente emerito della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi. 

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Intanto ieri sera, per la processione, oltissimi i fedeli presenti, come mai era accaduto negli ultimi anni, che, ieri sera, hanno animato la processione in onore dell’Immacolata, ultimo atto di una festa che, a Ragusa Ibla, affonda le radici nelle tradizioni dei secoli andati. All’uscita dalla chiesa di San Francesco in piazza Chiaramonte, l’incedere del simulacro della Santa Madre di Dio è stato salutato da grida di giubilo e da una pioggia di cartigli colorati di bianco e di azzurro.

Poi il tradizionale corteo, con la recita delle preghiere e la banda musicale “San Giorgio” che ha contrappuntato i momenti di vuoto attraverso l’esecuzione di alcune marce. Un richiamo insostituibile per i  devoti. Ma anche per i turisti che, così come accade ormai da tempo, ieri sera hanno fatto capolino tra i fedeli per ammirare lo straordinario passaggio del simulacro. Con la processione è stata messa in evidenza la santità e la purezza di Maria. Lo ha ricordato anche il rettore della chiesa di San Francesco all’Immacolata, padre Pietro Floridia, durante l’omelia della celebrazione effettuata con padre Joseph Muamba Bulobo. 

 


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