Religione
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In piazza Cappuccini a Ragusa sabato 26 settembre le reliquie di Santa Teresa d’Avila a 500 anni dalla nascita

 

Ragusa, 22 settembre 2015 – Hanno preso il via già nei giorni scorsi, per proseguire sino a domenica 4 ottobre, i solenni festeggiamenti in onore di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, programmati nella parrocchia di piazza Cappuccini a Ragusa, retta dal parroco Salvatore Converso. 

Il triduo sarà predicato da fra’ Francesco Bellaera, cappuccino. Al centro del messaggio religioso di quest’anno l’insegnamento di Papa Francesco contenuto nell’Enciclica “Laudato si’”, pubblicata il 18 giugno scorso. Dopo che già giovedì scorso si è tenuta la festa dell’impressione delle stimmate, la giornata di domani, mercoledì 23 settembre, sarà caratterizzata da ulteriori celebrazioni in occasione, in particolare, della memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina. Alle 18 si terrà la recita del Santo Rosario. 

Alle 18,30 la santa messa e alle 19,30 l’adorazione davanti al crocifisso con i santi Francesco d’Assisi e Pio da Pietrelcina. Nell’anno teresiano, poi, a cinquecento anni dalla nascita di Santa Teresa d’Avila, uno speciale momento sarà rappresentato, sabato 26 settembre, alle 18, dall’arrivo e dall’accoglienza delle reliquie della santa. Infine ci sarà la recita del Rosario e quindi la celebrazione della santa messa. 

Domenica 27 settembre gli orari delle sante messe sono in programma, la mattina alle 9,30 e alle 11. Alle 18 ci sarà la recita del Rosario e subito dopo la celebrazione eucaristica. Quindi, alle 20, le reliquie di Santa Teresa torneranno al monastero dei padri carmelitani nel cuore del centro storico superiore di Ragusa. Alle 20,30, la serata si concluderà con il concerto del coro polifonico Enarmonia diretto dal maestro Salvatore Scannavino. 

Nelle giornate dei solenni festeggiamenti, le vie della parrocchia saranno interessate da un intervento straordinario di pulizia dell’impresa ecologica Busso Sebastiano, che gestisce il servizio di igiene ambientale sul territorio cittadino. L’impresa Busso intende dare, in questo modo, un segnale di sostegno ad una manifestazione religiosa che, ogni anno sempre di più, raccoglie un numero elevato di fedeli e di devoti attorno alla figura del poverello d’Assisi. 

 

 

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Paul Valéry

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