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Scicli, 28 gennaio 2015 – La senatrice del PD, Venera Padua, ha presentato una interrogazione, in qualità di prima firmataria, assieme ad altri 18 colleghi, al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per comprendere le ragioni che spingerebbero Trenitalia a ridurre ulteriormente, a partire dalle prossime settimane, le corse di collegamento tra l’isola e il resto d’Italia, attuando, di fatto, una ulteriore penalizzazione infrastrutturale in danno alla popolazione siciliana. 

“Appare del tutto inadeguato – scrive nell’atto ispettivo la senatrice Padua – operare una ulteriore riduzione dei treni a lunga percorrenza, ipotesi che produrrebbe null'altro se non ulteriori disservizi a cittadini già penalizzati dall'assenza di un sistema integrato efficiente in materia di trasporto pubblico. Durante la legislatura in corso ho presentato, come prima firmataria, uno specifico disegno di legge, recante norme per il trasporto aereo agevolato e la continuità territoriale della Sicilia e dell'isola d'Elba, assegnato in sede referente alla ottava Commissione permanente del Senato della Repubblica il 18 ottobre 2013. 

Il disegno di legge punta a prevedere specifiche disposizioni per assicurare la continuità territoriale della Sicilia”. La senatrice aggiunge che “in via generale, i collegamenti ferroviari in Sicilia appaiono decisamente insufficienti e la attuale mancanza di alta velocità (nell'attesa di positivi sviluppi sull'asse Messina-Catania-Palermo) rende l'intero sistema regionale neanche paragonabile con quello di altre regioni italiane; inoltre la carenza di collegamenti ferroviari efficienti risulta oltremodo penalizzante rispetto alla prospettiva di un rilancio del sistema di mobilità pubblica regionale. 

Ancora, con la scusante della carenza di passeggeri si rischia fattivamente, con l'introduzione del nuovo orario estivo che dovrebbe portare i tagli suddetti, un'esclusione della Sicilia dal collegamento ferroviario con il resto del Paese ancor più considerevole”. Allo stato attuale, secondo dati diffusi da Trenitalia, i treni ad alta percorrenza ordinari che uniscono la Sicilia con il resto dell'Italia collegano Roma e Milano. In particolare si tratta degli intercity diurni 724 e 727, 1955, 1956, 1959 e 1960 (notturni) sulla tratta Siracusa-Roma Termini (e viceversa), degli intercity notturni 784 e 785 sulla tratta Siracusa-Milano Centrale (e viceversa), degli intercity 723 e 728 sulla tratta Palermo Centrale-Roma Termini (e viceversa). Si tratta, quindi, di 3 coppie di intercity diurni e 2 notturni, con una sola tratta di percorrenza (Siracusa-Milano Centrale) che giunge fino al capoluogo lombardo; peraltro un taglio delle tratte a lunga percorrenza era già stato effettuato nel 2007. 

La Padua chiede al ministro se intenda assicurare, per quanto di competenza, la continuità territoriale siciliana perlomeno salvaguardando le tratte ferroviarie tuttora presenti e se non ritenga, in ogni caso, di intervenire al fine di verificare, con Ferrovie italiane e Regione Siciliana, gli indirizzi futuri relativi al potenziamento e ai collegamenti della rete ferroviaria isolana.

 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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