Cultura
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  • Argomento: Poesia

Modica: il 12 ottobre apertura della XIV stagione culturale del Caffè Quasimodo con la raccolta poetica di Franca Cavallo 

 

Modica, 8 ottobre 2019 – Prenderà il via a Modica il prossimo 12 ottobre, alle ore 17,30 al Palazzo della Cultura, la XIV stagione culturale 2019-2020 del Caffè Letterario Quasimodo, che si snoderà in 16 appuntamenti, i cosiddetti “sabati letterari”, distribuiti da ottobre a maggio 2020. 

Il primo appuntamento sarà dedicato all’ultima raccolta poetica di Franca Cavallo, dal titolo A vita è gn’juocu sèriu, e vedrà, dopo il saluto del sindaco di Modica, Ignazio Abbate, e dell’assessore alla cultura, Maria Monisteri, l’intervento di Grazia Dormiente, poetessa del Caffè Quasimodo che ha curato anche la prefazione del volume. 

 La serata, che sarà coordinata dal Presidente del Gruppo Quasimodo, Domenico Pisana,  vedrà la lettura di poesie a cura di Giovanna Drago e Giovanni Blundetto della Compagnia teatrale “I Caturru” di Scicli, e sarà arricchita da intermezzi musicali del “Trio Ecole” , composto dai Maestri  Giuseppe Mallia al flauto,  Paolo Berno’ al clarinetto  e Lino Gatto alla chitarra. 

 “Con questa XIV  stagione dei ‘sabati letterari’, il Caffè Quasimodo di Modica - afferma  Domenico Pisana - continua la sua animazione culturale a servizio del territorio ibleo;  l’apertura l’abbiamo voluta dedicare alla poetessa Franca Cavallo, la quale con questa  ultima silloge vede arricchire  il suo itinerario poetico iniziato nel 2000, e peraltro confermato da riconoscimenti recentemente ricevuti   in Calabria, e a Partanna, in Sicilia. In questo libro l’autrice, con un dialetto affabulante e fortemente radicato nella nostra tradizione modicana, offre al lettore una dolente meditazione sulla vita nelle sue multiformi espressioni, cogliendone gli aspetti antinomici e le contraddizioni nel quadro di una “società delle solitudini”  ove  - come recita il titolo di una  poesia - “A vita è sulu  ‘n’opira ri pupi!” La raccolta – conclude Pisana – si caratterizza anche per il suo apparato iconografico che riprende opere pittoriche di Chiara Manenti e foto di Giulio Lettica”. 

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry

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