Cultura
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Incontro con la scrittrice Marinella Tumino per far posto alla bellezza

 

Ragusa, 26 gennaio 2017 – Parlare di donne, bellezza accompagnati dai versi e dai racconti d’amore della scrittrice Marinella Tumino in uno spazio inusuale come può essere una profumeria.  È accaduto ieri in città grazie all’invito di Giusi Antoci, titolare di una profumeria di recente apertura, sorseggiando una tisana, gustando una pralina e circondati dal profumo della bellezza. Qui si è voluto coniugare la bellezza in tutte le sue forme.  

L’arte nell’arte in un locale che già fin dalla sua apertura espone collezioni di stiliste locali dando voce alla creatività. La scrittrice Marinella Tumino ha portato le sue creature, quelle pubblicazioni che la stanno rendendo grande anche fuori i confini dell’Italia: “Quel treno per la Polonia”, “Frammenti d’anima”, “Trame d’inchiostro”.  Nella biblioteca del Dipartimento di Italiano presso l’Università “La Sorbonne”, a Parigi, i suoi libri sono stati catalogati e conservati per lo studio della lingua italiana. Il suo curriculum letterario è già costellato di successi tra premiazioni e primi posti a concorsi nazionali di prestigio. Recentemente ha firmato la prefazione del libro “Dall’alba ai Girasoli” di Marco Iannizzotto e Salvo Micciché.

Ieri in profumeria Marinella Tumino ha voluto sperimentare altre forme di comunicazione e di contaminazioni legate al culto della bellezza o, molto semplicemente, alla donna in quanto essere romantico, incline alle cose belle, all’estro e ai sentimenti profondi . Tra i racconti letti dalla stessa autrice anche “I luoghi dell’anima”, tratto da “Trame d’Inchiostro, racconti ed oltre”. Qui un connubio tra le emozioni e la forza del mare, tra i profumi e le sensazioni tattili: “Iniziò a passeggiare, ascoltando il mormorio continuo delle onde; le sue caviglie si facevano carezzare dalle delicate acque dove la spuma bianca delle onde faceva da orlo, mentre esse correvano veloci, l’una dietro l’altra, verso la battigia..”

 A questo racconto ne sono seguiti altri,  scelti man mano che il dialogo  tra i presenti  trasformava l’ambiente circostante in una sorta di caffè letterario, dove ognuno degli intervenuti ha potuto dare libero sfogo alla sensibilità portando a conoscenza degli altri le proprie impressioni sul tema trattato.

Un esperimento riuscito che ha coinvolto uomini e donne indistintamente. Giusi Antoci, da vera padrona di casa ha coccolato i suoi ospiti con prelibati dolcini e gustose tisane , inebriandoli infine con un profumo di “tutto rispetto”, come la stessa ha voluto sottolineare,  dal nome tutto siculo “Vossia”, da lei creato grazie alla mescolanza di spezie, bacche di cacao, vaniglia, legno di cedro e tanti ancora ingredienti top secret. 

Fare spazio alla cultura, poi, non è così difficile, anche in una profumeria è possibile! 

 

Giovannella Galliano

 

Lo scopo di un'opera onesta è semplice e chiaro: far pensare. Far pensare il lettore, lui malgrado

Paul Valéry